Gay & Bisex
Il mio nuovo dottore 6: il finale
09.07.2026 |
52 |
0
"Mauro lo pulì con cura, poi lo prese tra le braccia e lo tenne stretto contro il suo petto villoso, accarezzandogli la schiena con dolcezza..."
Alessandro arrivò alla villetta con lo stomaco stretto dall’ansia e dall’eccitazione.Sapeva che quel giorno sarebbe successo davvero. Mauro lo aveva preparato per settimane, ma il ragazzo aveva comunque paura di quel cazzo nel suo buchetto.
Mauro lo accolse con un sorriso caldo e lo baciò a lungo sulla soglia, accarezzandogli la schiena nuda dopo averlo spogliato.
«Vieni, cucciolo. Oggi ti prendo sul serio» gli mormorò all’orecchio.
Lo portò nello studio e lo fece sdraiare sulla sedia ginecologica.
Alessandro si era già pulito come gli aveva insegnato il suo dottore, Mauro lubrificò generosamente due dita e iniziò a sditalinarlo con pazienza. Entravano e uscivano con facilità, ruotando, aprendo, massaggiando la prostata. Aggiunse un terzo dito, poi un quarto. Alessandro gemeva, il buchetto ormai abituato ma ancora sensibile.
«Lo so che è una prova dura, piccolo» disse Mauro con voce bassa mentre lo apriva. «Anche se ti sei allenato tanto, il mio cazzo è grosso. Ma ti aiuterò io.»
Continuava a sditalinarlo mentre lo baciava, il cucciolo non capiva più niente, fra il fastidio della nuova intrusione e il piacere sulla prostata.
Dopo averlo ed essersi lubrificato abbondantemente, Mauro si sedette sulla grande poltrona di pelle, il cazzo eretto e lucido di lubrificante che svettava verso l’alto.
«Vieni sopra di me, cucciolo. Oggi ti lascio scendere da solo. Voglio che sia tu a prendermelo dentro.»
Alessandro tremò. Si posizionò sopra il medico, le gambe aperte ai lati delle cosce forti. Mauro gli tenne il cazzo fermo con una mano mentre con l’altra guidava il ragazzo per i fianchi.
La cappella grossa toccò l’anello. Alessandro iniziò a scendere lentamente.
Appena la punta entrò, il ragazzo gemette forte. Il bruciore era immediato e intenso.
«Ah… cazzo… è troppo largo…»
«Piano… respira» disse Mauro, le mani grandi salde sui fianchi del ragazzo. «Scendi solo quando te la senti.»
Alessandro continuò a calarsi. Sentiva la cappella che lo apriva senza pietà, centimetro dopo centimetro. Il dolore era bruciante, profondo, quasi lacerante. Il suo buchetto si dilatava al massimo intorno a quella carne spessa e calda.
Mauro stava godendo immensamente, la sua staffa stava procedendo come il coltello nel burro.
Quando arrivò a metà asta, il fastidio divenne quasi insopportabile. Il cucciolo cercò istintivamente di tirarsi su.
Mauro però strinse forte i fianchi con le mani potenti, impedendogli di risalire.
«Shh… no, cucciolo. Non scappare. Lasciati andare, respira, ti devi aprire»
Alessandro aveva gli occhi lucidi e la bocca aperta. Il dolore era reale, intenso. Sentiva ogni vena del cazzo del medico che gli scivolava dentro. Provò di nuovo a sollevarsi, ma le mani di Mauro lo tenevano fermo, guidandolo verso il basso.
Piano piano, inesorabilmente, il ragazzo scese fino in fondo. L’intero cazzone di Mauro gli entrò dentro, fino alla base. Alessandro urlò, il corpo scosso da un tremito violento. Si sentiva completamente spaccato, pieno oltre ogni limite.
«Bravissimo… l’hai preso tutto» mormorò Mauro, baciandogli la schiena. «Adesso sei mio.»
Lo tenne così per qualche minuto, lasciando che si abituasse. Poi lo sollevò di peso e lo portò sulla scrivania. Lo fece chinare a 90 gradi, il petto contro il legno, il culo per aria.
Mauro si posizionò dietro di lui e rientrò di nuovo. Questa volta non fu gentile, era eccitatissimo. Spinse fino in fondo con colpi decisi, aumentando gradualmente il ritmo. Il suono umido della carne che sbatteva riempiva lo studio.
Alessandro gemeva forte, un misto di dolore e piacere. Ogni affondo gli arrivava in profondità, colpendo la prostata senza pietà. Il forte bruciore iniziale lentamente si trasformò in un calore devastante.
Mauro accelerò, scopandolo con più forza, le mani strette sui fianchi del ragazzo. Grugniva di piacere mentre lo possedeva.
«Così… prendi il cazzo del tuo dottore…»
Con un ultimo colpo profondo Mauro venne. Scaricò dentro Alessandro fiotti caldi e abbondanti di sborra, riempiendolo fino in fondo. Rimase piantato dentro mentre finiva di svuotarsi.
Quando uscì, un rivolo denso di sperma colò subito dal buchetto arrossato e aperto del ragazzo.
Mauro non gli diede tregua. Lo fece sedere di nuovo sulla sedia ginecologica, gambe larghe. Infilò due dita nel culo pieno di sborra e cominciò a sditalinarlo profondamente, mentre con l’altra mano gli faceva una sega stretta e sapiente.
«Vieni per me, cucciolo. Voglio vederti esplodere.»
Alessandro era ormai al limite. Il doppio stimolo, le dita che gli massaggiavano la prostata piena di sborra e la mano sul cazzo, lo fece impazzire. Venne con un urlo rauco, un orgasmo esplosivo e lunghissimo. Schizzi potenti gli colarono sul petto e sulla pancia mentre il culo si contraeva spasmodicamente intorno alle dita di Mauro.
Il ragazzo rimase tremante, sudato e senza fiato.
Mauro lo pulì con cura, poi lo prese tra le braccia e lo tenne stretto contro il suo petto villoso, accarezzandogli la schiena con dolcezza.
«Sei stato bravissimo, Ale. Hai preso tutto come un campione. Adesso sei davvero il mio cucciolo.»
Alessandro, dolorante ma profondamente soddisfatto, sorrise debolmente contro il collo del medico.
Finalmente era stato impalato.
E sapeva che quella sarebbe stata solo la prima di tante volte.
ruolo medico paziente anal penetration anale ginecologica prostata dominazione studio presa dai fianchi
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Il mio nuovo dottore 6: il finale:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
