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Gay & Bisex

In albergo


di Giorgino663
19.08.2025    |    204    |    2 9.4
"Capii che in quel momento desiderava qualcosa di più violento, perciò premetti anch’io con forza, stando però attento a non fargli troppo male..."
Il mio lavoro mi porta a fare spesso delle trasferte di pochi giorni in giro per l’Italia, ed il fatto di ritrovarmi solo, senza vincoli e orari, fa sì che la mia voglia di sesso mi spinga a cercare incontri utilizzando le chat in rete.
Quasi sempre però non si riesce a combinare nulla perché queste chat sono popolate da segaioli che si eccitano solo a scrivere e nel momento in cui si arriva a mettersi d’accordo trovano mille scuse o addirittura spariscono nel nulla.

L’esperienza mi ha insegnato che in generale gli uomini non più giovanissimi hanno una vita sessuale deludente dovuta vuoi alla mancanza di passione nei rapporti con la moglie vuoi al loro avvicinarsi al mondo omosessuale, cosa devo dire abbastanza comune.

Ormai i posti all’aperto nei quali poter fare sesso sono sempre di meno e sono frequentati quasi esclusivamente da passivi di una certa età o da curiosi che si eccitano solo all’idea di fare sesso per poi non combinare nulla. Per non parlare dei rischi che si possono correre, sia igienici che di sicurezza, incontrando degli sconosciuti.

Perciò ho provato a cambiare tattica di approccio e ho pensato che l’annuncio per la ricerca di sesso non dovesse più essere del tipo “cruising” all’aperto, ma avrei dovuto dare appuntamento in un luogo sicuro e discreto come appunto una camera d’albergo.

Questa “illuminazione” mi venne mentre stavo ancora lavorando e mi autoconvinsi di aver avuto un’idea fantastica, tanto che la mia eccitazione salì alle stelle e non vedevo l’ora di tornare in camera per scrivere l’annuncio nella solita chat “uomo cerca uomo”

Arrivai in camera, mi spogliai completamente e mentre con una mano mi facevo una sega con l’altra scrissi l’annuncio specificando in quale albergo alloggiassi, che sono bisex sia attivo che passivo e che comunque mi adatto facilmente ad ogni situazione.

Non passò nemmeno mezz’ora che arrivò una risposta.

Mi scrisse un uomo di 40 anni che sarebbe arrivato in albergo il giorno dopo. Mi disse di essere anche lui versatile ma tendente un po’ più al passivo. Disse di essere alto 1 e 80, magro con barba e baffi.

Mi descrissi fisicamente temendo di ricevere l’ennesimo rifiuto visto che non sono più giovanissimo e sono tutt’altro che longilineo.

Fortunatamente mi disse che amava gli uomini maturi e con un po’ di pancia e che non vedeva l’ora di arrivare per approfondire la conoscenza.

Ci scambiammo l’account Telegram con l’accordo di risentirci il giorno dopo.

Sinceramente rimasi un po’ deluso perché nel frattempo la mia voglia era andata alle stelle.

Decisi comunque di farmi il trattamento di pulizia rettale perché mi sarei comunque divertito un po’ con il mio dildo che non manca mai nella mia valigia.

Dopo essermi pulito per bene iniziai a infilarmelo nel culo dopo averlo appiccicato allo stipite della porta del bagno. Poi posizionai la poltroncina della camera davanti allo specchio, mi misi a gambe all’aria e mi guardai mentre me lo infilavo in profondità.

Quando decisi di guardare ancora il telefono mi accorsi di avere un altro messaggio.

Stavolta mi scrisse un uomo specificando di alloggiare in albergo assieme alla moglie e se fossi interessato a fare una cosa a tre.

La prima cosa a cui pensai fu che fortunatamente la mia seduta masturbatoria non era arrivata alla fine perché altrimenti non avrei accettato, visto che alla mia età non sarei stato in grado affrontare una situazione del genere dopo essermi masturbato.

La cosa ovviamente mi interessava molto e dopo una breve descrizione ci demmo appuntamento al bar dell’albergo verso le 21,30 con l’accordo che se non ci fosse stata l’attrazione fisica ci saremmo saluti e amici come prima.

Cenai velocemente in un ristorante lì vicino e tornai in camera a farmi un bagno prolungato. Immerso nell’acqua calda mi venne voglia di infilarmi ancora il cazzo finto. Lo bagnai con un po’ di saliva e me lo infilai lentamente. Entrò senza alcuno sforzo. Lo fissai con la ventosa nel fondo della vasca e inizia un movimento altalenante e leggermente rotatorio. La mia eccitazione era al massimo e non mi resi conto di come fosse volato il tempo visto che erano già le 21,15.

Mi asciugai e mi rivestii velocemente. Alle 21,25 ero al bar ad aspettarli.

Mi dissero che li avrei riconosciuti perché lei avrebbe indossato un cappello rosso a tesa larga.

Poco dopo vidi uscire dall’ascensore un uomo alto più o meno come me e di costituzione robusta. Capelli brizzolati e leggermente lunghi. Fisicamente mi assomigliava.

Subito dopo uscì una donna. Indossava una gonna che arrivava appena sopra al ginocchio, stivali alti e una camicetta rossa un po’ sbottonata

Aveva un bel fisico asciutto. Il seno non mi sembrava fosse particolarmente prosperoso. Capelli neri lunghi e ricci. Una gran figa!!

Rimasi deluso perché non indossava il cappello, ma mi illuminai quando mi accorsi che lo teneva in mano dietro la schiena

Non ero da solo al bar, ma evidentemente mi ero descritto bene perché vennero dritti verso il mio tavolo.

Mi alzai e mi presentai prima a lei poi a lui.

Da vicino lei era ancora più bella, anche se notai che non era più giovanissima per via di alcune rughe che segnavano il bordo degli occhi quando sorrideva.

Mi dissero di essere tutti e due sulla cinquantina e che erano rimasti in forse fino all’ultimo in quanto non abituati a situazioni del genere.

Chiacchierammo un po' del più e del meno finché decisi di rompere gli indugi e li invitai ad andare in camera a continuare la chiacchierata.

Mi avviai e dopo cinque minuti, per non destare sospetti, mi seguirono

Lasciai la porta socchiusa così poterono sgattaiolare dentro velocemente

L’uomo mi butto letteralmente tra le braccia la donna, la quale mi baciò con passione infilandomi la lingua in bocca. Io non persi tempo, le sbottonai la camicetta e gliela tolsi. Le levai anche il reggiseno e scoprii che effettivamente il seno non era molto grande ma comunque bello sodo e con i capezzoli già turgidi dall’eccitazione.

La girai di schiena e le presi i seni con le mani facendo passare i capezzoli tra le dita.

Mentre le baciavo il collo la tirai verso di me strusciandole il cazzo sul culetto piccolo e sodo.

Me lo sentivo scoppiare dentro le mutande.

Lui, nel frattempo, si denudò completamente e si distese nel letto godendosi lo spettacolo e menandosi il cazzo. Lo guardavo con la coda dell’occhio e notai che aveva un bel cazzo così mi eccitai ancora di più.

Io e lei ci spogliammo completamente e ci sdraiammo. Presi in mano il cazzo e mi resi conto che fosse decisamente duro e di un bel diametro.

La cappella era grossa e turgida, proprio come piace a me.

Non resistei più e lo presi in bocca. Glielo succhiai con passione massaggiandogli lo scroto.

Lei si avvicinò e me lo strappò di mano succhiandolo avidamente. Io allora mi dedicai alle sue palle già gonfie e turgide.

Lei si mise a cavalcioni sopra di lui e se lo infilò nella figa bagnatissima.

Io le leccai il buco libero mentre continuavo a massaggiare le palle. Lei mi disse di in culo e non mi feci pregare.

Mi bagnai la cappella con la saliva e piano piano glielo infilai

I nostri cazzi erano divisi da un sottile strato di carne e sentirlo scorrere all’interno della vagina mi eccitava tantissimo. Allo stesso tempo la invidiai. Sentirsi riempita da due cazzi contemporaneamente deve essere una sensazione incredibile

Decisi di togliermi perché non sarei resistito ancora per molto tempo in quella situazione

Mi distesi sul letto a guardare il suo cazzo entrare ed uscire dalla figa. Gli leccai le palle, lo presi in mano e lo estrassi. Gli succhiai la cappella e poi lo indirizzai nuovamente dentro. Poi ancora in bocca quindi nel culo.

Poi dissi che adesso tocca a me prenderlo in culo

Mi misi a pecora e lui mi infilò il cazzo fino in fondo con un colpo solo.

Mi cavalcò con forza ed il dolore iniziale lasciò presto il posto al piacere.

Lei si infilò sotto di me a 69 per succhiarmi il cazzo finché le leccavo la figa e poco dopo le sborrai copiosamente in bocca. Ingoiò tutto senza perderne nemmeno una goccia

Lui mi sfilò il cazzo dal culo facendomi provare un senso di vuoto, e lo re infilò nel culo di lei

Mi distesi sotto la donna e le leccai il clitoride finché ebbe un orgasmo travolgente. Poco dopo anche lui gli sparò nel culo tutta la sborra che aveva. Quando lo estrasse usci una cascata di crema calda che io raccolsi a bocca aperta. Continuai poi a leccare la figa bagnatissima e succhiare la cappella ancora semi turgida fino ad estrarre l’ultima goccia di sperma

Ci sdraiammo sfiniti tutti e tre con lei in mezzo ad accarezzare il cazzo a destra e sinistra.

Restammo in quella posizione per alcuni minuti dopodiché si rivestirono e se ne andarono ringraziandomi dell’ospitalità e tutto il resto

Il giorno dopo intorno alle 15 mi arrivò il messaggio del tipo che avevo contattato precedentemente, confermandomi che era arrivato in albergo e che stasera avrebbe cenato con dei colleghi e che perciò sarebbe stato disponibile dalle 17 fino alle 20

Io le risposi che sarei rientrato in albergo alle 17 e che mi sarebbe bastato avere il tempo di fare una doccia e poi potevamo vederci

In realtà avevo già previsto di staccare un’ora prima così avrei potuto farmi il consueto lavaggio rettale per poter fare sesso anale senza paura di incappare in spiacevoli contrattempi

E così feci. Rientrai in albergo alle 16:15, mi spogliai e mi preparai speranzoso di fare un’esperienza paragonabile a quella del giorno prima

Poco prima delle 17 mi rivestii e rimasi in attesa del suo messaggio.

Uscii dalla mia camera lasciando la porta socchiusa e mi sedetti in una poltrona di un salottino lì vicino, dal quale potevo vedere chi dalla hall andava verso le camere

Alle 17 e 20 mi scrisse scusandosi per il ritardo perché si era preparato, cosa che mi fece molto piacere. Gli diedi il numero della camera e dopo due minuti passò davanti al salottino. Appena passò mi alzai e lo seguii.

Si fermò titubante davanti alla porta e io gli dissi di entrare velocemente prima che passasse qualche altro ospite dell’albergo

Appena dentro ci presentammo. Era un bel uomo, elegante e con un fisico asciutto ma non magrissimo

Mi disse che aveva appuntamento alle 21 per andare a cena con i suoi colleghi e che perciò avevamo abbastanza tempo per fare le nostre cose

Si spogliò senza dire nulla.

Si tolse il vestito e lo ripose nell’armadio con cura, stessa cosa fece con la camicia facendo attenzione a non stropicciarla. I calzini li mise dentro alle scarpe e piegò le mutande appoggiandole sullo schienale della sedia davanti alla scrivania.

Questo atteggiamento mi stupì molto ma non mi infastidì affatto perché anch’io sono molto ordinato.

Mi spoglia e appoggiai tutto sulla sedia. Quando mi tolsi le scarpe ed i calzini notai che mi guardò i piedi con particolare interesse

Una volta nudo lui si in ginocchio davanti a me prendendomi il cazzo, che non era ancora del tutto pronto, in bocca. Mentre mi succhiava la cappella mi accarezzava i piedi, togliendomi ogni dubbio su quale fosse la sua perversione.

Ci sdraiammo e ci mettemmo a 69.

Aveva un bel cazzo lungo e duro. Lo succhiai con passione finché lui succhiava il mio. Potei togliermi la voglia perché restammo in quella posizione per diversi minuti finché lui mi disse di volerlo in culo.

Si mise prono e infilò un cuscino sotta al bacino così da sollevarlo. Allargò le gambe, si leccò due dita e se le infilò in culo.

L’immagine mi eccitò moltissimo. Mi bagnai la cappella con la saliva e gliela appoggiai al buco. Lui iniziò un movimento lento e ondulatorio per farmi entrare un po’ alla volta.

Quando la cappella sparì nel suo culo, si allargò le natiche con le mani e mi implorò di sbatterglielo tutto dentro e così feci.

Entrai senza alcuna difficoltà fino in fondo. Quella posizione non mi piaceva molto perciò mi sfilai, lo presi per i fianchi e lo sollevai per metterlo a pecorina.

Glielo infilai di nuovo dentro e lui gemette perché in quella posizione la penetrazione è molto più profonda.
Poco dopo ci facemmo cadere su un fianco così io potei segarlo finché lo penetravo

Il suo cazzo era diventato ancora più grosso e mi venne voglia di sentirlo in culo. Mi alzai e mi appoggiai alla scrivania dandogli la schiena. Lui capì immediatamente cosa volessi.

Si inginocchiò dietro di me, mi allargò le natiche e mi leccò il buco del culo entrando leggermente con la punta della lingua

Quando fu abbastanza lubrificato si alzò e me lo infilò dentrju
Io mi abbassai ancora appoggiando il petto sulla scrivania e lui mi penetrò ancora più in profondità.

Ero in estasi. Avrei voluto che non si fermasse più ed invece poco dopo si tolse.

Mi disse che aveva una passione per i piedi (ma va! Non l’avevo capito) e che avrebbe voluto dedicarsi un po’ a quelli.

Mi fece distendere sul letto, si mise in ginocchio di fianco a me e iniziò prima ad accarezzarli e poi a leccarli dicendomi che avevo dei bei piedi.

Poco dopo mi sedetti sulla sedia davanti a lui e inizia a massaggiarli le palle con i piedi. Andò letteralmente fuori di testa.

Presi il cazzo tra i piedi e le feci una sega. Faci passare la cappella tra le dita, poi tornai ad accarezzargli le palle. Lui avvicinò il bacino così da schiacciarle con forza. Capii che in quel momento desiderava qualcosa di più violento, perciò premetti anch’io con forza, stando però attento a non fargli troppo male.

La cappella si ingrossò e assunse un colore quasi violaceo finché sborrò come una fontana.

La crema calda mi cadde sui piedi mentre continuavo ad andare su è giù per tutta la lunghezza dell’asta ormai ricoperta di sperma.

Quando finì di sborrare mi ripulì i piedi con la lingua. Una volta puliti per bene salì su verso il cazzo e me lo prese in bocca.

Mentre me lo succhiava mi infilò due dita in culo e questo fece sì che non ci misi molto a venirgli in bocca.

Gliela riempii di sperma che lui inghiottì tutto avidamente.

Si concluse così la seconda serata di sesso, quest’ultima decisamente insolita ma comunque non meno eccitante.

Magari non sarà facile trovare ancora persone disposte a salire in camera di uno sconosciuto, ma non si sa mai.

Se poi capitassero persone con gusti particolari, sempre nei limiti della decenza e della legalità, io non mi tirerò certo indietro



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