Gay & Bisex
Voglia arretrata
02.09.2025 |
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"Io con le mani allargo le natiche e gli dico di continuare così perché mi sta facendo impazzire di piacere..."
Sono rientrato da pochi giorni dopo una lunga trasferta per lavoro durante la quale non ho fatto sesso se non da solo.Io sono bisex, ma non pensavo che il cazzo mi mancasse più della figa ed ho molta più voglia di succhiare qualche bella cappella gonfia e dura piuttosto che una passera umida.H
Allora mi organizzo.
Mi preparo facendomi una bella pulizia interna e abituando l’allargamento del muscolo rettale infilandomi in culo un po' di tutto crescendo di diametro fino ad arrivare ed inserire il mio dildo che è del tutto simile ad un bel cazzone grosso.
Adesso sono pronto per cercare chi mi tolga la voglia arretrata da un mese.
Sono le 18 e faccio la solita capatina lungo l’idrovia dove però non c’è ancora movimento, tranne il solito disperato che rimane chiuso in macchina ad aspettare chissà chi.
Strano perché di solito a quell’ora ci sono diverse uomini che tornano dal lavoro e si fermano per vedere di combinare qualcosa prima di rientrare a casa dalle loro famiglie.
Allora decido di parcheggiare l’auto dove la strada è sbarrata e di addentrarmi a piedi verso le chiuse.
Li c’è un boschetto nel quale ci si può appartare indisturbati. Spero proprio di trovare qualcuno perché il mio grado di eccitazione sta salendo e non vorrei proprio tornarmene a casa con il cazzo duro ed essere costretto ad arrangiarmi da solo come da un mese a questa parte.
In quei cinque minuti che passano per arrivare all’entrata del boschetto la mia mente vola e mi vedo in ginocchio davanti ad un bel cazzo. Sento il gusto ed il profumo della sborra calda e mi rendo conto di avere il cazzo duro come il marmo.
Arrivo davanti all’entrata ma non vedo ancora nessuno. Malgrado ciò decido di inoltrarmi e di provare a vedere se magari all’interno ci fosse qualcuno.
Arrivo alla chiusa ma non c’è anima viva. Comincio a perdere la speranza.
Torno indietro e prendo la stradina laterale che si infila nel boschetto e dopo pochi metri scorgo due uomini.
Uno mi sembra poco più vecchio di me, ma l’altro è decisamente più giovane.
Quest’ultimo indossa un paio di pantaloncini corti e una canottiera. Cammina davanti all’altro che invece ha indosso un paio di jeans ed una camicia con maniche corte portata fuori dai pantaloni.
È chiaro che stanno andando nel bosco per fare sesso.
Finché camminano quello più anziano tocca il culo a quello più giovane e lui rallenta per farsi palpare meglio.
Si fermano e si scambiano alcune carezze ad altezza cazzo.
In quel momento il ragazzo mi vede e mi fa cenno con la testa di seguirli.
Non mi faccio pregare e li raggiungo quando ormai sono arrivati nel punto più nascosto del boschetto.
Sono eccitatissimo. L’anziano non perde tempo e slaccia il cordoncino dei pantaloncini del ragazzo.
Il gonfiore che si intravede sotto non lascia dubbi sul fatto che il giovane sia fornito di un bell’arnese.
Quando gli cala i pantaloncini il suo cazzo scatta fuori come spinto da una molla. Saranno almeno venti centimetri. Sembra sia duro come il legno e non resisto più, lo voglio toccare.
L’anziano comincia a farsi e a fargli una sega e mi rendo conto che è un po’ titubante.
In effetti il suo pene non sembra reagire a quel cazzo spettacolare mentre il mio sta per scoppiare.
È evidente che malgrado l’età non abbia molta esperienza in situazioni come questa ed il ragazzo sembra spazientirsi.
Allora prendo in mano la situazione prima che si stufi e se ne vada.
Mi avvicino, strappo letteralmente il cazzo dalla mano dell’anziano, mi abbasso e lo prendo in bocca.
Il ragazzo gradisce perché inizia a mugolare, mi dice di succhiarglielo e mi tiene la testa mentre si muove avanti e indietro con il bacino.
È un cazzo favoloso. Durissimo e grosso. Visto così da vicino direi che i venti centimetri li supera abbondantemente.
Gli succhio la cappella turgida mentre gli faccio una sega. Con l’altra mano gli accarezzo le palle grosse e gonfie… chissà quanta sborra contengono.
All’anziano evidentemente la scena piace perché il suo cazzo ha preso vigore e si avvicina continuando a menarselo.
Con la coda dell’occhio mi accordo che anche il suo cazzo non è niente male e allora lo invito ad avvicinarsi un po’ di più e quando è a portata di mano lo afferro e lo tiro verso di me.
Smetto di succhiare il ragazzo e prendo in bocca il suo cazzo. Anche questo è bello grosso ma è ancora barzotto.
Allora continuo con il ragazzo che mi dà molta più soddisfazione mentre con lui proseguo a segarlo.
Si sta eccitando sempre di più. È evidente che preferisce guardare che fare altro.
A questo punto decido di dedicarmi completamente al giovane. Mi infilo la cappella in gola e lo sego a due mani
Lo faccio uscire, lo lecco lungo l’asta fino alle palle. Me ne metto in bocca una mentre continuo con la sega, poi risalgo e mi schiaffo di nuovo in bocca la cappella gonfia come un palloncino, gli giro intorno con la lingua mentre gli stringo forte il cazzo alla base.
Facendo così sembra ancora più lungo e grosso e mi viene voglia di sentirmelo nel culo.
Mi sollevo e, mentre continuo a segarlo, gli chiedo se ha voglia di incularmi.
Lui è talmente infoiato che non mi fa nemmeno finire la frase. Mi cala i pantaloni, mi piega in avanti, si lecca due dita e me le infila nel culo.
Sono già bagnato come una figa eccitata e le dita scivolano dentro senza nessun problema; perciò lui si inumidisce la cappella con la saliva e me lo appoggia sull’ano.
Spinge piano ed inizia ad entrare. Aspettavo questo momento da troppo tempo perciò mi abbasso ulteriormente e spingo verso di lui.
La mia spinta sommata alla sua fanno sì che il cazzo mi entri dentro tutto fino in fondo in un colpo solo.
Inizio a muovermi avanti e indietro prima lentamente poi sempre più velocemente e lui fa altrettanto tenendomi per i fianchi.
Nel frattempo l’anziano ci incita continuando a menarselo. Sembra stia per sborrare perciò gli faccio cenno di avvicinarsi.
Mi chino verso il suo cazzo e immediatamente mi spara in faccia uno spruzzo potente di sperma.
Apro la bocca e lui me lo infila continuando a schizzare. Sono piacevolmente stupito dalla quantità di sborra che riesce a produrre e non me ne perdo nemmeno una goccia.
Si ritira con il cazzo semi duro. Io glielo riprendo in mano e gli strizzo la cappella per far uscire le ultime gocce di sperma che raccolgo con un dito che poi mi porto alla bocca.
Anche il ragazzo è al culmine e dopo ancora pochi colpi si svuota i coglioni dentro al mio culo.
Sento gli schizzi potenti di sborra dentro di me. I colpi che mi dà mi stimolano la prostata e sento che sto per venire anch’io.
L’anziano se ne accorge e con mia grande sorpresa si china davanti a me.
Anch’io gli sparo la mai sborra in bocca e lui ingoia tutto, mi lecca la cappella e l’asta per raccogliere ogni goccia.
Il ragazzo sfila il cazzo dal mio culo, strofina la cappella sull’anno bagnato di saliva, sborra e me lo infila di nuovo.
È ancora duro malgrado abbai appena sborrato… beata gioventù!!
Continua a incularmi con forza. Ad ogni colpo sembra riesca ad andare sempre più in profondità.
Io con le mani allargo le natiche e gli dico di continuare così perché mi sta facendo impazzire di piacere.
Ma lui vuole che glielo prenda in bocca. Allora mi giro verso di lui, mi abbasso e inizio a succhiarglielo tenendolo stretto alla base.
Sento che dal mio culo sta uscendo lo sperma che mi aveva sparato dentro. lo raccolgo con il palmo della mano libera e lo lecco.
Questo gesto lo fa eccitare ancora di più. Me lo toglie di mano e masturbandosi mi dice di aprire la bocca.
Io ubbidisco, spalanco la bocca più che posso e tiro fuori la lingua.
Il primo schizzo di sborra calda mi va dritta in gola, quelli successivi cadono sulla lingua.
Raccolgo tutto, gli faccio vedere la bocca piena e ingoio.
Sono soddisfatto. Mi asciugo la bocca con un fazzolettino e mi ricompongo.
Anche loro si rivestono e mi salutano ringraziandomi.
In realtà dovrei essere io ringraziare loro perché mi hanno tolto la voglia arretrata che avevo.
Lascio che si allontanino e faccio il giro del boschetto verso l’altro ingresso.
Mi infilo in una stradina della quale non conoscevo l’esistenza finché non me la fece scoprire un uomo un paio di mesi fa.
La vegetazione è molto cresciuta e faccio fatica ad avanzare.
Sto per rinunciare quando vedo un ragazzo di colore che si sta masturbando.
Ha un cazzo enorme e gli chiedo se ha bisogno di una mano, ma non mi capisce.
Allora gli faccio il gesto del pompino che evidentemente è internazionale perché capisce immediatamente e gli si illuminano gli occhi.
Mi inginocchio davanti a lui e prendo in mano quel cazzo enorme.
Ha una cappella talmente grossa che faccio fatica a mettermela in bocca.
Allora continuo a fargli la sega e gli lecco il glande cercando di lubrificarlo nel miglior modo possibile.
Non ho mai visto dal vero un cazzo così grosso e non voglio farmi scappare l’occasione di provare a farmi inculare.
Mi alzo e gli do le spalle. Mi abbasso i pantaloncini e mi strofino la cappella sull’ano.
Lo esorto a spingere mentre mi allargo le natiche.
Per fortuna mi ero già dilatato con il cazzo precedente, altrimenti sarebbero stati dolori.
Lui è infoiato e me lo spinge dentro con forza. Provo un forte dolore ma solo per pochi istanti perché il mio ano si adatta quasi subito a quel diametro.
Oltre ad essere spropositatamente grosso è anche molto lungo e non ne lascia fuori nemmeno un millimetrom
Spinge tutti i suoi centimetri di carne dentro al mio culo e mi sento riempito come non mai.
Mi prende per i fianchi e inizia a pompare come un forsennato e io lo incito ad andare sempre più veloce.
Inizia ad urlare che sta per venire in un inglese quasi incomprensibile allora me lo sfilo e gli faccio scaricare nella mia bocca tutta la sua sborra.
Spara tre fucilate consecutive di sperma che quasi mi tolgono il fiato.
Le sborrate successive sono meno potenti ma di una quantità nella quale potrei annegare.
Non riesco ad ingoiare tutto e molta me ne fuoriesce dalla bocca cadendo per terra o sulle mie gambe.
Ho perso il conto di quante schizzate è riuscito a fare, so solo che non ho mai bevuto tanta sborra nemmeno con due cazzi contemporaneamente.
Malgrado la potente sborrata il suo cazzo è ancora duro, perciò, me lo re infilo di nuovo in culo.
Il mio buco è ormai talmente slabbrato che non fa nessuna fatica ad entrare.
Ricomincia a pompare con molta meno foga di prima, ma sufficiente a farmi raggiungere un orgasmo potente.
Lui me lo prende in mano e mi fa una sega finché non mi svuoto anch’io.
Gli imbratto la mano della mia sborra e lui se porta alla bocca leccandola e pulendola.
È veramente un bel ragazzo: occhi azzurri, pelle liscia e senza peli, fisico snello e asciutto.
E un cazzo enorme!
Non potevo chiedere di meglio come prima uscita dopo un periodo di magra!!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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