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SONO MAGGIORENNE ESCI
Gay & Bisex

Trio


di Giorgino663
21.08.2025    |    136    |    1 9.2
"Ma era decisamente troppo presto, perciò mi tolsi e dissi a lei di prendere il mio posto..."
Quando faccio sesso con la mia compagna spesso la mia fantasia galoppa e mi ritrovo a pensare di essere anche insieme ad un uomo.

Il sesso è una componente importante della mia vita, ma non potendolo fare tutti i giorni e non essendo facile scoparne altre, con il tempo mi sono inoltrato nel mondo gay.

Il cazzo mi è sempre piaciuto e appena ne ho la possibilità mi fiondo in quei posti dove si possono trovare dei bei maschioni da succhiare e non solo.

Il massimo sarebbe poterlo fare con la mia donna e con un uomo, ma non avevo idea di come proporglielo.

Spesso quando scopiamo le infilo un dito nel culo e lei apprezza, quindi sono quasi sicuro che non le darebbe fastidio essere penetrata contemporaneamente da due uomini.

Ho perciò pensato di vedere quale sarebbe stata la sua reazione se avessi usato un dildo anziché il mio dito.

L’occasione l’ho avuta quando ci siamo rivisti dopo che siamo stati lontani per molti giorni per motivi di lavoro.

Eravamo particolarmente eccitati e quando le mostrai il dildo che avevo comprato mi disse che se non l’avessi fatto io me l’avrebbe proposto lei.

Quello che però non avevo calcolato era il fatto che lei avesse un’idea leggermente diversa dalla mia e la capii subito quando mise il gel nella cappella del cazzo finto e sul mio ano.

Lì per lì rimasi sorpreso di quello che stava facendo, ma lo fui molto di più quando mi disse che era a conoscenza del mio lato bisessuale.

Io naturalmente negai, dicendole che non ero mai stato con un uomo.

Lei mi disse che non aveva dubbi ma che sapeva che mi trastullavo con i cazzi finti avendone trovato uno che evidentemente non avevo nascosto bene.

Visto che la realtà era ben diversa e visto che lei non arrivò a capire che a me piacciono i cazzi veri, ammisi di avere questo “vizietto”.

Lei allora mi propose di far entrare questo terzo elemento nei nostri rapporti, sia in chiave etero (la sua) che in chiave omosessuale (la mia).

Le cose, perciò, cominciarono a prendere la piega giusta. Finalmente potevo dar libero sfogo alla mia bisessualità e alle mie fantasie più spinte.

I nostri incontri successivi furono indimenticabili. Raggiungemmo degli orgasmi come mai accaduto prima

Lei lo usava su di me mentre mi spompinava, io su di lei quando la trombavo o la inculavo.

La cosa però non era mai molto comoda e, malgrado gli orgasmi erano sempre stellari, piano piano l’utilizzo del cazzo finto diminuì fino a non utilizzarlo quasi più.

Ripensandoci però questo fu un bene perché ci spinse a considerare il fatto che quel terzo elemento potesse tornare a farci godere come non mai se fosse stato attaccato ad un uomo…

Una sera, vedendo il dildo abbandonato sul comodino, ci guardammo negli occhi e ci capimmo al volo.

Era arrivato il momento di fare intervenire una terza persona, si trattava solo di trovare quella giusta.

Le proposi di cercarla in una di quelle chat di incontri, ma lei si rifiutò perché avevamo bisogno di una persona fidata e in quegli ambienti non sai mai chi puoi incontrare.

Mi disse allora che aveva già una mezza idea di chi contattare e che se andava bene anche a me glielo avrebbe proposto.

Mi parlò del vicino di casa che viveva una relazione non troppo felice con sua moglie e più volte le aveva fatto intendere che era attirato da lei.

Ovviamente lui avrebbe dovuto accettare il fatto che c’ero anch’io e che avrebbe dovuto accontentare anche me.

Mi assicurò che avrebbe trovato il modo di spiegarglielo. Avrebbe però dovuto prima assicurarsi che fosse un buon scopatore.

Questa sua affermazione non mi rese particolarmente felice, ma il fatto che questo portasse a ciò che desideravo da molto tempo me lo fece accettare.

Le chiesi di non dirmi quando questo sarebbe successo perché la cosa comunque mi infastidiva.

Dopo una settimana mi disse che il giorno dopo lui sarebbe venuto a casa nostra per un incontro conoscitivo.

Lei mi assicurò che era la persona giusta ed io non chiesi i dettagli di come l’avesse capito.

Quando arrivò scoprii con piacere che era veramente un bel uomo, anche lui sulla cinquantina come noi e con un bel fisico.

Lei quella sera indossava solo una vestaglietta leggera e aderente che metteva in risalto il suo fisico asciutto, io invece un paio di pantaloncini ed una polo. Nessuno di noi due indossava la biancheria intima.

Lui si accomodò sul divano e lei gli sedette accanto, io invece mi sedetti sulla poltrona difronte a loro.

Chiacchierammo del più e del meno per cercare di rompere il ghiaccio e non so come il discorso volse verso i rapporti matrimoniali non proprio idilliaci di alcuni nostri conoscenti.

Lui ammise che non faceva più l’amore con sua moglie da almeno due anni ed io feci una battuta sul fatto che molto probabilmente avesse bisogno di scaricarsi.

Lei mi guardò e mi fece un cenno con la mano per farmi capire che effettivamente era così.

Me li sono immaginati che scopavano ma stranamente, invece di ingelosirmi, quel pensiero mi eccitò.

Lei si alzò per prendere da bere e la vestaglietta le rimase sollevata mostrando le belle gambe tornite.

Lui non le staccò gli occhi di dosso per tutto il tragitto che andava dal salotto alla cucina.

Quando lei arrivò in cucina mi sedetti io vicino a lui e gli dissi chiaramente che d’ora in poi non l’avrebbe più rivista da sola.

Lui rimase un po' sorpreso da questa mia uscita perché probabilmente non si aspettava che avrei affrontato la questione senza mezzi termini.

Invece rimasi io piacevolmente sorpreso del fatto che lui si dichiarò bisex attivo e passivo e che la cosa poteva solo fargli piacere.

Quando lei tornò da noi le dissi che ci eravamo appena chiariti ed io azzardai a dirle che se fosse stata disposta saremmo potuti già passare ai fatti.

Lei non batté ciglio e ritornò in cucina a rimettere in frigo le lattine di birra.

Io ne approfittai per tastare la consistenza del suo cazzo perchè mi accorsi che era già eccitato.

Gli accarezzai il pacco da sopra i pantaloni. Era grosso e già duro.

Lei arrivò e si mise in ginocchio davanti a lui, gli slacciò i pantaloni, glieli tirò giù e infilò la mano dentro alle mutande.

Gli fece una sega senza tiralo fuori baciandogli le palle da sopra l’intimo.

Nel frattempo anch’io mi levai i pantaloni e misi il mio cazzo all’altezza dalla bocca dell’uomo.

Senza alcuna esitazione me lo succhiò con avidità e lei iniziò a fare lo stesso con il suo cazzo.

Dopo un po' mi girai e gli dissi di leccarmi il buco del culo.

Lui ubbidì senza fiatare e dopo qualche leccata mi infilò un paio di dita.

Allora decisi di farmi inculare.

Mi sedetti sopra il suo cazzo e me lo infilai fino in fondo. Nel frattempo lei si spogliò completamente e iniziò a pompare la mia cappella mentre palpava le palle a lui.

Ero in estasi e mancava veramente poco perché sborrassi.

Ma era decisamente troppo presto, perciò mi tolsi e dissi a lei di prendere il mio posto.

Così lei, dandole la schiena, si infilò nel culo quel cazzo grosso e duro come il marmo.

Io mi misi a leccargliela e a infilarle un dito nella vagina.

Leccavo un po' il clitoride e un po' le palle. Lui ogni tanto usciva dal buco del culo ed io gli succhiavo la cappella per poi guidarlo di nuovo dentro.

Lei mi disse che voleva anche il mio cazzo, perciò glielo infilai nella figa bagnatissima.

La sensazione che provavo nel sentire il suo cazzo separato dal mio solo dal sottile strato di tessuto che separa la vagina del retto fu indescrivibile.

Lei si strofinava il clitoride ed io gli strizzavo i capezzoli.

Tutte quelle sollecitazioni la portarono ad un orgasmo travolgente.

Godette intensamente quasi in apnea per poi esplodere in un grido liberatorio.

Non l’avevo mai vista godere così tanto e questo mi fece un enorme piacere.

Gliela leccai dolcemente per assaporare tutto il suo liquido che colava dalla vagina e che sapevo fosse dolce come il miele.

Mi sedetti sulla poltrona e guardai la scena di lui che la inculava.

La voglia di prenderlo in culo era tanta e mi infilai un paio di dita mentre mi masturbavo.

Allora lei si tolse e lo invitò a incularmi.

Lui mi sollevò le gambe prendendomi per le caviglie e me lo infilò fino in fondo con un colpo solo.

Lei me lo succhiava mentre lui mi pompava alla grande.

Dopo poco le esplosi in bocca e lei ingoiò tutta la mia sborra senza perderne nemmeno una goccia.

Subito dopo lui lo sfilò dal mio culo e mi sborrò in faccia e in bocca.

Lei si impadronì del suo cazzo e glielo ripulì per bene alternando leccate alla sua cappella ed alla mia faccia ricoperta di sborra calda.

La baciai intensamente così potei assaporare le nostre sborrate mescolate alla sua saliva.

Ci facemmo una risata quando dissi che oggi doveva essere solo un incontro conoscitivo e che non osavo immaginare come potessero essere gli incontri per fare sesso!

Lei si allontanò per andare un attimo in bagno e per riprendere le birre.

Quando ritornò ci chiese se dovesse rimettere le birre in frigo visto che ci trovò con lui a pecorina sul tappeto ed io che me lo inculavo di gusto.
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