orge
Gang Bang
21.08.2025 |
91 |
2
"Solo allora realizzai di essere stato alla mercé di sette cazzi, ma la cosa non mi sconvolse più di tanto..."
Non è facile entrare negli ambienti dove si pratica il sesso di gruppo, ed è giusto che sia così perché in giro c’è tanta gente “strana” ed è meglio che ci sia una selezione di persone sane di mente e di corpo.
La fortuna ha voluto che abbia conosciuto un uomo che partecipa abbastanza regolarmente ad orge tra uomini.
L’ho conosciuto durante una delle mie battute di caccia notturne alla ricerca di cazzi da succhiare.
Era una di quelle notti che giri con il cazzo in tiro solo al pensiero di quello che stai per andare a fare.
Mi sono fermato nel solito parcheggio dove ho sempre trovato da divertirmi, ma quella notte non era molto frequentato forse a causa del temporale che aveva appena finito di scaricarsi.
E proprio grazie a quel temporale la temperatura si era abbassata notevolmente e si stava particolarmente bene. L’aria frizzante mi faceva eccitare ancora di più, ma non si vedeva anima viva.
Stavo per risalire in macchina per andarmene quando vedo arrivare una Mercedes bianca che viene dritta verso di me.
Riconosco l’auto perché è quella di un abitudinario frequentatore del posto con il quale ho già fatto sesso diverse volte.
Ho cambiato l’auto da poco, perciò, non mi ha riconosciuto subito ed è rimasto seduto senza scendere.
Allora mi avvicino per farmi vedere ed infatti quando arrivo a due metri dalla sua auto, scende e mi saluta calorosamente infilando una mano dentro ai pantaloncini.
Mi fa i complimenti perché il mio cazzo era già in tiro e due secondi dopo lo prende in bocca e inizia a farmi un pompino.
È un pompinaro fantastico.
Devo confessare che ho imparato da lui come si fanno i pompini. Ho da subito adottato la sua tecnica che si basa principalmente sull’adorazione della cappella più che alla gola profonda.
Me lo succhia divinamente mentre mi infila due dita in culo.
Ma c’è di brutto che lui è solo passivo, mentre io quella sera avevo voglia di succhiare un bel cazzo e magari prenderlo in culo.
Dopo cinque minuti di succhiata di cazzo, durante i quali ho rischiato di venire, si ferma e iniziamo a chiacchierare come facciamo spesso.
Mi racconta sempre delle sue avventure sessuali con più uomini, sempre con cazzi enormi, e con ragazzi giovani al limite della legalità.
Non ho mai creduto a quelle storielle, mi sembrava che volesse vantarsi di cose inventate.
Ogni volta che gli chiedevo di farmi partecipare a queste sue avventure, ha sempre girato il discorso e questo suo atteggiamento mi ha convinto che fossero solo fantasie.
Anche stavolta mi ha raccontato di aver fatto sesso la sera prima con tre ragazzi ed una ragazzina che secondo lui era minorenne.
Ho pensato che stavolta fosse andato un po’ troppo oltre con le fantasie, ma sono stato al suo gioco chiedendogli di essere più descrittivo nei particolari.
Però stranamente non si è spinto molto in profondità ed è rimasto piuttosto sul vago, forse perchè si è accorto che lo stavo prendendo un po' in giro.
Poi mi dice una cosa che mi spiazza.
Mi racconta che domani è stato invitato a partecipare ad una gang bang e che gli è stato chiesto di portare gente!
Mi si sono rizzate le orecchie, oltre che il cazzo!
Mi sembrava di sognare quando mi ha chiesto se volessi partecipare.
Era l’occasione che aspettavo da tempo e non ci misi più di un secondo a dirgli che accettavo volentieri!
Allora mi disse ora e luogo e mi informò sulle regole da seguire.
Mi disse innanzitutto che dovevo essere depilato nelle parti intime e che avrei dovuto fare una accurata pulizia rettale.
Io sono già depilato e la pulizia rettale la faccio regolarmente quando vado in giro in cerca di cazzi, quindi nessun problema.
Poi mi disse una cosa che mi eccitò ancora di più:
ai nuovi arrivati viene sempre riservato un trattamento speciale!
Allora iniziai a volare con la fantasia immaginando le cose più porche che la mia mente abbia mai partorito.
Lui si accorge della mia eccitazione e me lo riprende in bocca.
La sua lingua mi avvolge la cappella e la preme sul palato iniziando un movimento rotatorio che mi porta velocemente all’orgasmo.
Gli riempio la bocca. Lui me la fa vedere raccolta sulla lingua e poi la ingoia!
Continua a ciucciarlo e leccarlo come fosse un gelato, ripulendolo per bene.
Ci scambiamo il numero di telefono e se ne va.
Torno a casa soddisfatto anche se non ho preso cazzi, perché la serata è stata decisamente molto più interessante.
Il giorno dopo mi sveglio già eccitato all’idea di quello che stava per accadere.
L’appuntamento è in tarda mattinata, perciò ho tutto il tempo per prepararmi come mi ha detto.
Oltre ad essermi accuratamente depilato e pulito, mi sono preparato infialandomi il mio dildo più grosso, così il mio ano è già pronto a ricevere cazzi di ogni misura, o quasi.
Preparo uno zainetto con tutto quello che può servire:
profilattici, gel, salviettine umidificate…
Mi sento pronto per iniziare questa nuova avventura.
Il posto non è lontano, in venti minuti di macchina ci arrivo.
Trovo parcheggio lì vicino e vado a piedi fino al civico che mi ha indicato.
Al citofono mi risponde una voce femminile e questa cosa mi prende un po' in contropiede.
Le dico il mio nome e lei mi apre dicendomi il piano e l’interno.
Salgo in ascensore con il cuore in gola. Non so bene come mi devo comportare e soprattutto non so esattamente quello che mi aspetta… anche se una mezza idea ce l’ho.
Trovo la porta dell’appartamento leggermente socchiusa.
Busso ma nessuno mi risponde.
Allora la spingo ed entro.
Sento la voce femminile di prima che mi dice di accomodarmi, di chiudere la porta, di togliermi le scarpe e di rimanere scalzo.
Ubbidisco e mi inoltro nell’appartamento. È molto grande e ben arredato.
Mi viene incontro una ragazza, presumo sia quella che mi ha risposto al citofono.
Ma presto mi accorgo che non era proprio una ragazza.
Era un trans spettacolare. Avrà avuto al massimo vent’anni.
Indossava solo una minigonna e si intravedeva penzolare qualcosa. Le gambe lunghe e affusolate, un culetto alto e sodo, il seno piccolo.
Mi bacia in bocca e mi prende la mano e la guida sotto la minigonna.
È completamente depilata e il cazzo, malgrado non sia in erezione, è grosso e semiduro.
Mi chiede se voglio un assaggio ed io accetto con piacere.
Si siede sul divano, solleva la minigonna e mi mostra il suo cazzone in tutto il suo splendore.
Mi inginocchio davanti a lei e inizio a farle una sega finché le diventa duro come il marmo.
Lo prendo in bocca e glielo succhio con passione. Metto subito in atto quello che ho imparato.
Con la lingua premo la cappella sul palato e inizio un movimento roteante.
Lei mi dice di smetterla altrimenti viene subito e me lo strappa letteralmente di bocca.
Mi dice di accomodarmi e mi offre da bere.
In quel momento entrano nella stanza due uomini con addosso solo lo slip.
Uno avrà trent’anni e l’altro è molto più giovane, forse venti o poco più.
Ci presentiamo e mi dicono di mettermi libero. Allora anch’io mi tolgo i vestiti e rimango con solo le mutande.
Il trans mi si siede accanto e inizia a massaggiarmi l’uccello da sopra gli slip leccandomi i capezzoli.
Infila la mano nelle mutande, lo tira fuori e se lo mette in bocca.
Mentre mi spompina io le infilo un dito nel culo e poi due. Entrano senza nessuna difficoltà e lei mi esorta a inserirne pure un altro.
Il suo culo è dilatato, riesco quasi ad inserire tutta la mano malgrado non sia la posizione ideale e la lubrificazione è data solo da un po’ di saliva.
Nel frattempo si avvicinano i due uomini e uno di loro glielo infila in culo.
L’altro mi sfila gli slip e mi solleva le gambe. Mi lecca il buco del culo e quando è bello lubrificato ci appoggia la cappella e piano piano la spinge dentro.
Mi ero preparato al meglio e il suo cazzo, malgrado abbia un diametro importante, entra abbastanza agevolmente.
Mi scopa lentamente dando però dei colpi forti che mi fanno sobbalzare.
Arriva un altro uomo completamente nudo, con un bel cazzo già in tiro che me lo infila in bocca.
Probabilmente quest’ultimo era già eccitato perché dopo poche succhiate mi scarica in bocca una valanga di sperma che io mando giù senza nemmeno prendere fiato.
Anche quello che mi stava inculando esce e mi sborra sul cazzo andando poi a leccare e pulire tutto per bene.
L'avventura era iniziata nel migliore dei modi.
Mi invitarono ad andarmi a pulire e a cambiare stanza. Mi accompagnarono in quello che in un appartamento normale sarebbe la sala da pranzo ed invece era una stanza, molto grande, appositamente arredata per le gang bang.
C’erano alcune poltrone ed un gran divano ad angolo con la penisola, tutto in pelle nera.
C’erano altri quattro uomini, tra i quali quello che mi aveva invitato, il quale mi salutò e mi diede il benvenuto, gli dissi, facendogli l’occhiolino, che una sorta di benvenuto me l’avevano già dato.
Mi spiegò che tra di loro si usa che chi partecipa per la prima volta viene sottoposto ad un trattamento particolare, una specie di iniziazione.
Praticamente dovevo essere scopato da tutti i presenti… trans compreso.
La cosa mi eccitava e mi preoccupava contemporaneamente, ma non mi tirai indietro. In fondo era quello che desidero da tempo.
In due staccarono la penisola del divano, la posizionarono nel centro della stanza, ci buttarono sopra un paio di cuscini e mi invitarono a distendermi pancia sotto con i cuscini all’altezza del bacino.
In questa posizione il mio culo rimaneva sollevato e l’ano era ben esposto e facilmente raggiungibile.
Uno di loro mi lubrificò il buco per bene, prima con la lingua e poi con un gel specifico, spalmandolo per bene tutto intorno all’orifizio e un po’ in profondità usando due dita.
Mi spiegarono che non avrebbero usato profilattici perché sono tutte persone sane e che erano altrettanto sicuri della mia salute visto le volte che Angelo (scoprii allora il suo nome) aveva ingoiato il mio sperma.
Non mi feci alcun problema perché sinceramente prediligo il sesso a pelle.
Dopo la lubrificazione uno di loro me lo infilò senza tanti preamboli e iniziò a pompare come un forsennato.
Altri due mi misero il loro cazzo in bocca, mentre il trans si dedicò al mio, facendomi una sega.
Gli altri due invece si stavo lavorando Angelo. Uno lo inculava e l’altro si faceva spompinare.
A turno mi scoparono tutti, tranne Angelo che aveva il compito di tenere bene in tiro i cazzi che non avevano a disposizione uno dei miei buchi liberi in cui infilarsi.
Al secondo giro iniziarono a sborrarmi nel culo.
Uno alla volta si svuotarono i coglioni dentro di me, senza preoccuparsi minimamente del fatto che avrebbero intinto il loro cazzo nel mio culo pieno di sborrate degli altri.
Grondavo sborra come una fontana, tanto che chi mi inculava doveva stare attento a non scivolare.
Il mio ano era diventato insensibile da quanto me lo avevano massacrato ed il mio cazzo si era un po’ afflosciato, allora chiesi di poter avere qualche porzione di sborra in faccia ed in bocca, cosa che mi eccita da morire.
Il primo che mi aveva riempito il culo era nuovamente pronto grazie anche all’abilità pompinara di Angelo; perciò, mi accontentò subito con una bella sborrata calda direttamente in bocca.
Bevvi tutto fino all’ultima goccia e continuai a leccarlo e succhiarlo finché non lo ripulii per bene
Anche stavolta mi sborrarono tutti chi in bocca e chi in faccia. Gli ultimi due contemporaneamente mentre li segavo con tutte e due le mani. Passavo da una cappella all’altra leccando, succhiando e spalmandomi sulla bocca e sul viso la loro sborra
Non avevo mai bevuto così tanto sperma, ma ne avrei voluto ancora…
Per fortuna c’era Angelo che fino a quel momento aveva avuto il ruolo di passivo.
Il suo cazzo non era particolarmente grosso ma la quantità di sborra che mi sparò in faccia fu notevole e me lo godei tutto.
Ero come in trance e non mi resi conto di quanto fossi stato porco.
Mi alzai e feci fatica a stare in piedi. La sborra mi uscì dal buco del culo e la sentii colare lungo le gambe tremanti.
Solo allora realizzai di essere stato alla mercé di sette cazzi, ma la cosa non mi sconvolse più di tanto.
Anzi, l’odore di sborra che sentivo mi eccitava da morire e mi ritrovai con il cazzo duro.
Nessuno di loro in quel momento fu in grado di darmi ancora qualcosa, tranne Angelo che mi fece accomodare su una delle poltrone in pelle, si inginocchiò davanti a me, mi allargò le gambe e cominciò a leccarmi le palle e a succhiarmelo in quel modo divino che solo lui sa fare, infilandomi due dita nel culo per massaggiarmi la prostata.
Dopo pochi minuti gli sparai in bocca la mia sborra che lui inghiottì tutta senza batter ciglio.
Nel frattempo gli altri si erano lavati e rivestiti e ci invitarono a fare altrettanto.
Mezz’ora dopo eravamo seduti in pizzeria come dei vecchi amici a scegliere la data in cui potevamo ritrovarci.
Io ridendo dissi di aspettare almeno che mi passasse l’infiammo al buco del culo visto che me l’avevano letteralmente distrutto.
Mi chiesero se avessi gradito il “trattamento” ed io per tutta risposta pagai loro la cena facendomi in cambio promettere di ricevere la prossima volta le stesse attenzioni.
Prima di lasciare la pizzeria andai in bagno per lavarmi le mani assieme a due di loro.
Appena entrati vidi che si scambiarono un’occhiata e subito dopo mi trascinarono dentro una toilette.
Mi fecero sedere sul water, tirarono fuori i loro cazzi e me li misero in bocca.
Io non esitai e succhiarli fino a farmi sborrare in bocca da tutti e due.
Li feci sbellicare dalle risate quando dissi che l’ammazzacaffè ci voleva proprio!!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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