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Gay & Bisex

Incontro a sorpresa


di Giorgino663
28.08.2025    |    117    |    0 9.2
"Gli altri due si avvicinarono uno a destra e uno a sinistra, così presi in mano i loro cazzi cominciando a segarli..."
Sono bisessuale.

Niente di male, ma è una situazione che vivo in modo clandestino.

La mia donna ovviamente non sa niente e faccio di tutto perchè non lo scopra.
Vivo da solo e potrei ospitare tutti gli uomini che voglio, ma evito di farlo proprio per non lasciare nessuna traccia.

Perciò l’unico modo di fare sesso con uomini è attraverso i siti di incontri.

Bisogna dire che spesso si ha che fare con personaggi strani e gli incontri al buio sono sempre rischiosi.

Però la voglia di cazzo che spesso ho, mi rende completamente incosciente e sprezzante delle situazioni pericolose.

Spesso invece si ha a che fare con persone molto indecise che all’ultimo momento tirano fuori scuse assurde oppure spariscono nel nulla.

Purtroppo, questo fa parte del gioco e va accettato, anche se non è mai bello tornare a casa senza aver combinato nulla, dopo essersi eccitati all’inverosimile e accontentandosi di una sega.

A volte per fortuna invece le cose vanno bene, anche più del previsto.

Come quella volta che mi sono messo d’accordo con un tipo che si vantava di avere un cazzo da porno attore.

Come spesso accade però questi fenomeni si rivelano delle persone che non hanno il senso delle misure e si scopre siano dei normo dotati se non addirittura mini dotati.

Quello che mi ha fatto accettare quell’appuntamento furano le foto che mi mandò.

Ovviamente quel super cazzo che mi fece vedere poteva non essere il suo, ma il video che mi mandò con la sua voce e chiari riferimenti ai nostri dialoghi fatti poco prima, mi convinse che fosse proprio il suo.

Ci demmo appuntamento alle 21 in un posto che io non conoscevo e che a detta sua era molto tranquillo e nascosto.

Mi disse che sarebbe arrivato con un furgone bianco attrezzato per poter utilizzare il vano di carico come una camera da letto.
La cosa mi eccitò molto perché finora avevo sempre fatto nei sedili posteriori delle auto oppure in ginocchio per terra.

Quella sera, come per tutte le altre volte, mi preparai per bene. Mi feci un lavaggio rettale profondo e mi allenai il buco del culo con il mio dildo e con una melanzana che avevo acquistato per giorno prima.

Feci molta fatica perchè era decisamente grossa, ma poco alla volta riuscii ad infilarmela nel culo.

Perciò ero pronto a ricevere qualsiasi cazzo, anche molto più grosso del suo.

Arrivai nei pressi del posto indicato perché non sapevo dove si trovava esattamente.

Dopo pochi minuti, vidi arrivare il furgone e lo seguii. Si fermò in un posto decisamente nascosto e buio che mai avrei immaginato ci fosse da quelle parti.

Scendemmo dai veicoli mi disse che si chiamava Franco e ci salutammo mettendoci la mano nel pacco.

Lui era già eccitato e rimasi piacevolmente colpito dal volume e dalla durezza del suo cazzo!

Non persi tempo, gli slaccia i pantaloni e glielo tirai fuori.

Era veramente grosso e dopo due secondi era nel pieno dell’erezione e feci fatica a farmi entrare in bocca la cappella grossa e turgida.

Franco però mi fermò dicendomi di salire nel retro del furgone dove saremmo stati più liberi e accettai senza esitare.

Il cassone del furgone era molto accogliente.
C’era un materasso matrimoniale molto spesso, coperto da un lenzuolo rosso e dei cuscini di vari colori.

Le luci soffuse e tendenti all’azzurro creavano una bella atmosfera e c’era un buon profumo.

Una tenda rossa copriva il fondo del vano e una piccola poltrona completava l’arredamento.

Ci spogliammo e mi fiondai di nuovo su quello stupendo cazzo.

Lo spompinai per bene, gli leccai le palle senza peli e non vedevo l’ora che mi riempisse la bocca di sborra calda.

Ma Franco aveva in mente un piano decisamente diverso e lo scoprii quando spostò la tenda che io credevo coprisse la parete che separa il cassone dalla cabina.

Invece dietro alla tenda c’era un divanetto con accomodati altri due uomini, nudi!

Rimasi decisamente e piacevolmente stupito mentre tutti scoppiammo in una sonora risata.

I due si alzarono e si avvicinarono a noi brandendo dei cazzi di misura paragonabile a quello di Franco.

Stando in ginocchio sul materasso, li afferrai entrambi e uno alla volta li presi in bocca succhiando avidamente le loro cappelle.

Nel frattempo, Franco mi allargò le natiche e mi leccò l’ano.

Io mi misi alla pecorina e lui li infilò due dita in culo e subito dopo appoggiò la cappella iniziando la penetrazione.

Gli altri due si sedettero sul materasso mentre io non mollavo i loro cazzi.

Franco me lo infilò tutto fino in fondo facendomi sentire tutta la potenza della sua erezione. Fortunatamente mi ero preparato per bene con quella melanzana altrimenti sarebbero stati dolori.

Uno dei due si infilò sotto di me raggiungendo il mio cazzo e iniziò a succhiarmelo e a leccarmi le palle.

Franco ogni tanto usciva dal mio ano e lo metteva in bocca a questo che glielo ricopriva di saliva e poi me lo impiantava di nuovo nel culo.

Mi sembrava di vivere un sogno. Il mio sogno erotico più frequente: farmi tre uomini contemporaneamente.

Franco ormai era in dirittura d’arrivo, mi diede due colpi più forti e scaricò dentro di me tutta la sborra che aveva.

Quando estrasse il cazzo dal mio culo uscì una cascata di crema che colò lungo le mie palle.

Quello sotto di me aprì la bocca per raccoglierla e poi continuò a spompinarmi

Il terzo che invece stavo spompinando io si alzò e si diresse dietro di me infilando il suo cazzo nel mio culo ormai dilatato e pieno di sborra.

Entrò senza nessuno sforzo, diede un paio di pompate e si svuotò anche lui dentro di me.

Franco si mise a smorza candela sopra a quello che mi stava succhiando il cazzo da sotto e iniziò a cavalcarlo con un ritmo veloce e costante finché anche lui non gli sborrò nel culo.

L’immagine della sborra che colava lungo il suo cazzo duro e lucido mi fece eccitare ancora di più e venni anch’io.

Gli schizzai in faccia, me lo prese in mano e lo usò come spatola per raccogliere la sborra e portarsela in bocca.

Franco si sedette sulla poltrona e noi tre restammo sdraiati sul materasso continuando ad accarezzarci il cazzo a vicenda.

Sembrava tutto finito ma non era affatto così.

Io in particolare non avevo nessuna intenzione di chiudere questa esperienza in così poco tempo.

Per fortuna le carezze, alternate a leccate di cappelle e palle, ci fece rieccitare tutti e quei tre meravigliosi cazzi ripresero il loro vigore, pronti a darmi ancora molte soddisfazioni.

Mi misi a pancia in su e chiesi a Franco di mettermelo in culo.

Lui mi sollevò le gambe prendendomi per le caviglie, io misi un paio di cuscini sotto di me in modo che il mio buco fosse all’altezza del suo cazzo.

Strofinò la cappella turgida sul mio ano e piano piano iniziò a penetrarmi.

Questa volta volle fare con calma. Entrò solo con la cappella e poi uscì. Rientrò di nuovo un po' più in profondità e continuò così finché lo infilò tutto fino in fondo.

La sensazione che mi dava quel cazzo impiantato dentro di me ed il fatto di vedere la sua faccia mentre mi inculava mi fece eccitare moltissimo.

Gli altri due si avvicinarono uno a destra e uno a sinistra, così presi in mano i loro cazzi cominciando a segarli. Erano durissimi!

Me li spompinai alternativamente. Non vedevo l’ora che mi riempissero la bocca della loro sborra.

Non ci volle molto perché anche loro erano eccitatissimi ed io veramente infoiato.

Uno dei due mi scaricò in bocca una sborrata da Guinness dei primati. Gli schizzi non finivano più. Avevo la bocca talmente piena da non riuscire a trattenerla tutta, ero quasi in apnea e mi sembrava di annegare nella sborra.

Subito dopo sborrò anche l’altro. Questa volta un po’ in bocca e un po’ in faccia.

Le loro sborrate si mischiarono. Il loro odore mi penetrava nel cervello. Ne avrei voluta ancora… ero completamente in estasi.

Franco intanto continuava a scoparmi. Orami il mio culo aveva perso la sensibilità.

Aumentò il ritmo perché stava per venire e gli chiesi di sborrami in bocca.

Sfilò il cazzo dal mio culo dandomi un senso di vuoto e si mise sopra la mia faccia.

Io gli leccavo le palle mentre lui si faceva una sega. Gli infilai un dito in culo ed esplose urlando dal piacere.

Aprii la bocca e tirai fuori la lingua per prenderla tutta.

I primi getti di sborra mi andarono dritti in bocca, li sentii schizzare sul palato. I successivi meno potenti colarono dalla sua cappella sulla mia lingua.

Ingoiai tutto. Spremetti la cappella per far uscire le ultime gocce che raccolsi con la punta della lingua.

Nel frattempo, gli altri si presero cura del mio cazzo facendomi un pompino in due.

Uno mi succhiava la cappella mentre l’altro mi leccava le palle finché anch’io gli sborrai copiosamente in bocca ed in faccia.

A questo punto ero veramente soddisfatto.

Ci pulimmo con delle salviettine e ci rivestimmo salutandoci con la promessa di rivederci presto.

Quando salii in auto mi sembrava di aver sognato, ma l’odore della sborra che ancora mi sentivo addosso e, soprattutto, il bruciore al buco del culo, mi diedero la prova che non era stato un sogno ma una bellissima realtà.

Come dicevo prima gli incontri al buio spesso sono delle delusioni, ma la speranza che situazioni come queste possano accadere ti fa accettare i rischi.

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