Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > Sorpresa al mare
Gay & Bisex

Sorpresa al mare


di Membro VIP di Annunci69.it archer81
06.03.2026    |    5.797    |    8 9.8
"Ebbi la forza di dire “No Matteo, fermati” ma nel momento in cui fece scendere il mio cazzo nella sua gola non potei trattenere un gemito di piacere..."

Avevo deciso di raggiungere mia sorella e suo marito al mare per qualche giorno dopo anni che non frequentavo la casa di villeggiatura dei nostri genitori in cui avevo passato tutte le estati della giovinezza e adolescenza.

Arrivai il venerdì sera un po’ stanco per il traffico che immancabilmente caratterizza la statale che raggiunge la cittadina e, dopo i doverosi saluti e una veloce cena in giardino, mi ritirai in camera per una doccia e una dormita rigenerante.

Il mattino seguente mi alzai con calma, mio cognato era uscito per il suo consueto allenamento in bicicletta mentre mia sorella su stava preparando per uscire a fare un po’ di spesa.

Ci saremmo ritrovati più tardi in spiaggia dove, forse, ci avrebbe raggiunto mio nipote che aveva fatto l’alba in qualche locale della riviera.

Scesi allo stabilimento che erano ormai le 10 ed incontrai Enrico, vecchio amico di infanzia e figlio del proprietario che ormai gestiva in prima persona il bar ed i bagni.

Chiacchierammo a lungo ricordando i vecchi tempi e le scorribande che da ragazzi facevamo alla ricerca di divertimento e di belle ragazze.

Enrico mi confessò che ormai aveva messo la testa a posto avendo messo sù famiglia ma che non disdegnava di tanto in tanto qualche fugace avventura con le turiste.

Terminato di bere la mia birretta andai allo sdraio dove poco dopo mi raggiunsero mia sorella e suo marito e, tra un bagno rinfrescante e relax sotto il sole si fecero le 13.30.

Mia sorella cominciò ad incamminarsi verso caso mentre io e mio cognato finivamo di sistemare le nostre cose.

Decisi di farmi un ultima doccia per lavare via il sudore e la salsedine prima di tornare a casa.

La doccia era in fondo alla spiaggia dopo le cabine usate per cambiarsi dagli avventori del lido.

Mentre ero sotto il getto dell’acqua, ormai solo vista l’ora e il caldo insopportabile, percepii dei suoni sommessi, quasi ritmati.

Spenta l’acqua rimase in silenzio ed in ascolto e non potei non capire come qualcuno in una delle ultime cabine si stesse divertendo.

Si sentiva il suono ritmato di colpi di bacino che penetravano un buco e gemiti sommessi e trattenuti di chi stava evidentemente godendosi la situazione.

Non nascondo che il mio cazzo cominció a farsi barzotto e che la curiosità di scoprire chi si stesse divertendo prese il sopravvento.

Dopo pochi minuti una sorta di ruggito sommesso mi fece capire che l’uomo fosse venuto e che da lì a poco avrei potuto scoprire i protagonisti dell’amplesso.

Non passó molto tempo prima che la porta di una cabina di aprisse e vedessi uscire Enrico.

Sorrisi capendo che quel vecchio mandrillo non mi aveva mentito il mattino.

Rimasi in attesa per vedere la turista che si era goduta quel trattamento soprattutto per capire se Enrico fosse ancora di bocca buona o se col tempo avesse abbassato i suoi standard.

Passarono un paio di minuti e si aprì nuovamente la porta.

Rimasi sorpreso nel vedere uscire non una bionda o una brunetta bensì mio nipote Matteo.

Il ragazzo mi vide alle docce e mi sorrise dicendomi: “Zio sbrigati che è tardi e poi mamma si incazza”.

Probabilmente non immaginava che io fossi consapevole del fatto che non fosse solo nella cabina.

Lo raggiunsi e tornammo prima all’ombrellone e poi a casa percorrendo il piccolo tratto in salita dove mi accorsi che il costume a slip di mio nipote fosse bagnato sulla parte posteriore.

Capii che Enrico lo aveva riempito per bene e che, forse per causa mia, non aveva avuto il tempo di pulirsi.

A pranzo parlai poco e diedi la colpa al sole preferendo rimanere a casa il pomeriggio per riposare ed elaborare la situazione.

Verso le 15:00 ricevetti un messaggio da mio nipote che mi chiedeva se fossi sveglio.

Pochi istanti dopo la mia risposta affermativa lo vidi entrare in camera mia con pantaloncino e una t-shirt mentre io ero in boxer visto il caldo estivo.

Mi coprii un po’ con il lenzuolo per un istinto di pudore.

“Zio, ti sei ripreso?” Mi domandò il ragazzo “oggi a pranzo eri proprio strano”

“Credo di aver preso troppo sole e di non essere abituato” risposi mentendo

Il ragazzo mi guardò negli occhi e mi sorrise domandandomi nuovamente: “Sicuro che sia il sole o qualcosa in spiaggia ti ha stupito?”

Rimasi in silenzio per qualche secondo, stupito del fatto che mio nipote sapesse che ero vicino alla cabina mentre si divertiva con Enrico ma soprattutto dal fatto che non si vergognasse ad affrontarmi così direttamente.

Provai ad abbozzare una risposta ma lui mi incalzò nuovamente: “pensi di aver visto qualcosa e dubiti se sia vero o una allucinazione dovuta al sole?”

Nel mentre si era seduto sul bordo del letto vicino a me continuando a fissarmi negli occhi senza distogliere lo sguardo e mettendomi in forte imbarazzo.

“Matteo…” replicai “non credo…”

“Shhh Zio…non devi dirmi nulla” mi interruppe Matteo che nel frattempo si era fatto più vicino ed aveva iniziato ad accarezzarmi le gambe.

“Pensi di aver visto qualcosa di sbagliato?” domandò nuovamente “Ma poi cosa è sbagliato?”

Continuava ad accarezzarmi le gambe salendo verso l’inguine e scostando il lenzuolo con cui mi ero coperto.

Il mio cazzo si era svegliato nonostante il mio cervello fosse in completo black out e Matteo apprezzò il fatto che non ero rimasto indifferente alla situazione.

Abbassò leggermente i boxer facendo uscire la mia cappella che subito si infilò in bocca facendomi gemere.

Ebbi la forza di dire “No Matteo, fermati” ma nel momento in cui fece scendere il mio cazzo nella sua gola non potei trattenere un gemito di piacere.

Venni sopraffatto dal momento e gli misi una mano sulla testa dando il ritmo a quel pompino che mi stava devastando psicologicamente ma mi stava provocando un piacere estremo.

Guardai Matteo e lo vidi che mi fissava negli occhi mentre si gustava il mio cazzo.

Questo suo sguardo misto tra innocenza e malizia mi fece eccitare ancor di più.

Lo presi per un braccio e lo feci sdraiare con forza sul letto a pancia in giù, abbassando i suoi pantaloncini e scoprendo che era privo di intimo.

Infilai il mio viso tra i suoi glutei scoprendo una rosellina delicata e priva di peli che mi misi subito a leccare.

Matteo gemeva con intensità e ripeteva insistentemente il mio nome chiedendomi di non smettere.

Il suo buco era pieno della mia saliva e sembrava essersi dilatato dal piacere.

Non resistetti più e abbracciato mio nipote con forza e tenendolo stretto a me gli ordinai: “dimmi che lo vuoi, dimmi che vuoi essere scopato da tuo zio”.

Sentii il suo culo muoversi sotto di me e la sua risposta quasi sussurrata: “ti prego zio, fammi tuo, fammi sentire quanto ti eccito”.

Mi sollevai leggermente e puntai il mio cazzo sul suo buco ed entrai dentro di lui senza problemi.

Matteo urlò per il piacere ed io sentii il mio cazzo avvolto come da un caldo guanto.

Cominciai a scoparlo così, con forza, quasi con violenza dicendogli le peggiori cose: “ti piace far godere lo zio? Eh lurida Troia”

Di rimando Matteo, tra un gemito e l’altro, rispondeva alle mie provocazioni: “oh sì zio, gli uomini come te mi fanno sentire la peggiore delle troie” incitandomi a scoparlo con sempre più forza.

Gli martellai il culo per momenti indimenticabili sentendo la sborra ribollire nelle mie palle mentre gli leccavo il collo e gli mordevo i lobi delle orecchie.

Ogni suo gemito mi eccitava ancora di più e mi portava sempre più verso il piacere più estremo.

Ad un certo punto mi disse: “Marchiami zio, riempimi come si fa con le vacche”.

Non capii più nulla accelerando il ritmo della scopata fino a non trattenermi più e a riempirlo di sborra.

Persi il conto degli schizzi e mi sentii quasi svuotato accasciandomi accanto a mio nipote che ancora ansimava per l’amplesso.

Rimanemmo in silenzio per qualche minuto poi Matteo si alzò nudo e guardandomi in faccia mi disse: “Sei stato stupendo zio! Molto meglio di Enrico, quasi bravo come papà “.

Rimasi interdetto mentre vedevo quel suo splendido culo sgattaiolare fuori dalla mia camera.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.8
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Sorpresa al mare:

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni