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incesto

Che gran nonna mia nonna


di licklick69
21.05.2026    |    11.700    |    11 8.6
"“Andiamo sul letto voglio fare un bel pompino al mio nipotino porcellino: è così che ti chiamerò d’ora in poi” Stringendomi il cazzo alla base inizia un succhiotto alla cappella, la..."
Ero andato da mia nonna per la cena, mia nonna è una cuoca eccezionale e spesso alla sera mi invitava a casa sua.
Avevo suonato il campanello ma non mi aveva aperto e allora ho usato le mie chiavi per entrare. La casa era vuota ma c’era un buon odore di cibo quindi non si era dimenticata dell’invito, ho cercato un biglietto se mi aveva lasciato qualche messaggio, ma niente.
Sono andato in bagno a fare pipi e ho visto le sue mutandine dentro in cesto della roba sporca, e stato irresistibile portarmele al naso e odorarle, lo facevo spesso chiuso in bagno ma stavolta non avevo chiuso la porta a chiave.
Improvvisamente si è aperta la porta, non avevo sentito rientrare la nonna.
“E così ti piace l’odore della figa della nonna eh maiale”
sono state le sue parole mentre mi prendeva per un orecchio e mi trascinava nella sua camera da letto.
“Adesso te la farò sentire in diretta”
e spingendomi sul letto si è seduta sulla mia faccia.
“ Leccala, voglio sentire la tua lingua entrare ben dentro la mia figa” “Leccami il clitoride che ti farò assaggiare i miei deliziosi succhi”
Mia nonna è una donna ben in carne e il suo culo sulla mia faccia mi toglieva il respiro. Lei aprendosi le chiappe mi aveva sprofondato la sua figa sulla bocca.
Mi strusciava la sua figa sulla faccia, i suoi umori copiosi mi colavano in bocca, sulla faccia, sul mento e dai mugolii ovattati che riuscivo a sentire era chiaro che la nonna stava avendo un orgasmo.
“Adesso ti devi dedicare al mio buco del culo”
e aprendosi le chiappe mi stava offrendo il suo buco grinzoso da leccare.
Con la lingua forzavo quelle grinze che si aprivano alle mie leccate e la nonna ormai al culmine urlava di piacere con un secondo orgasmo.
Mi cadde al mio fianco sfinita.
“ Non godevo così da parecchio” Credo che ti inviterò a cena più spesso”
sono state le sue parole mentre aprendosi le gambe mi invitava a chiavarla. Il mio cazzo era duro come una roccia e l’ho sprofondato in quella figa fracida fino alle palle e dopo un po' di colpi ben profondi ho cambiato buco e gliel’ho ficcato nel culo. Nonna era fuori di se, mi invitava a sfondarla: “Siii spaccami il culo lo voglio sentire fino in golaaaaa”.
Ormai al limite gliel’ho tirato fuori e glielo ficcato in bocca. Poche succhiate e le ho riempito la bocca di sperma che lei ha prontamente inghiottito.
“Ora mangiamo, ma non credere che sia finita qui! Il dopo cena si farà interessante” e tirandosi su dal letto “Metto a scaldare la cena e mi faccio una doccia” e si è diretta in cucina. Dal letto ho guardato quel suo generoso culo ondeggiare fuori dalla stanza. Mi si è drizzato il cazzo nuovamente ma ho deciso di andare anche io a fare una doccia.
La mia nonna ha 70 anni ma è ancora molto in forma, un fisico ben in carne con due grosse tette e una pancia prominente e un culo ben tornito. Sempre ben curata, trucco curato e rossetto rosso fuoco con contorno nero, capelli bianchi corti sempre ben in ordine: insomma una donna che si fa notare per strada.
Dopo la cena dove aveva indossato un “tubino” nero che esaltava le sue curve mi apostrofa così
“Abbiamo l’intera notte per noi, spero che non deluderai le mie aspettative!”
“Nonna ho sempre sognato di poterti scopare, non immagini quante seghe mi sono fatto annusando le tue mutandine!”
“Allora stasera ti faccio cavare la voglia!” “Andiamo in bagno che mi devi fare un lavoretto lì”
E prendendomi per mano mi trascina in bagno mi fa sdraiare nella vasca e mi viene sopra. Aprendosi le labbra della figa mi inonda il viso e il busto di piscia. “Annusavi le mie mutandine sporche di pipi e adesso te la faccio assaggiare “fresca di giornata”
Vieni qui a pulirmela, non mi piace asciugarmela con la carta igienica, si sbriciola tutta.
Mi dedico a leccarle la sua figa salata e nel mentre le infilo un dito dentro cercando il clitoride. Si contorce per il godimento e si china per baciarmi, con la lingua lecca il mio viso e mi afferra il cazzo per menarmelo.
“Andiamo sul letto voglio fare un bel pompino al mio nipotino porcellino: è così che ti chiamerò d’ora in poi”
Stringendomi il cazzo alla base inizia un succhiotto alla cappella, la slinguazza poi se lo affonda in bocca fino in fondo: sento il fondo della sua gola e a quel punto le afferro la testa e gliela tengo schiacciata sul mio cazzo sento che ha conati di vomito ma non la mollo, anzi la schiaccio sempre di più. Quando la lascia andare è un fiume di saliva che mi bagna uccello e pancia. Ma adesso non resisto più, la faccio sdraiare e tenendole le gambe in alto comincio a pomparla duramente nella sua figa bagnata con lei che mi incita a fare ancora più forte.
Nonna è presa dalle convulsioni, sono terrorizzato che stia male ma lei mi rinfranca dicendomi: “In vita mia non ho mai goduto così. Non credere di poterti liberare di me. Voglio almeno due chiavate così a settimana!”
Io ridendo le rispondo: No….. due a settimana sono troppo poche!” e mi chino a baciarla.
“Sai che non è finita? Ho ancora un buchetto da usare stasera!”
“Ok ma lo farai come dico io” e alzandosi dal letto va al comò e rovista tra la sua biancheria intima e ne estrae un plug di acciaio e un tubetto di crema.
“Mettiti con il culo in aria” mi intima, poi si avvicina, mi apre le chiappe e comincia a leccarmi il buco del culo.
Il mio cazzo si mette subito sull’attenti, Forza con la lingua il mio buchetto mentre mi stringe la palle, poi spreme la crema dal tubetto sul mio ano e vi infila il plug.
“Adesso alzati e cammina” mentre lei si sdraia sul letto e tenendosi le gambe indietro con le mani mi offre figa e buco di culo. Non resisto ad inginocchiarmi e a restituirle la leccata del buchino e della figa. Corro con la lingua dal clitoride a buco del culo che cerco di forzare con la lingua con lei che mi incita a incularla.
Appoggio la cappella al suo buco e grazie alla saliva che vi ho lasciato la faccio entrare. Rimango fermo un po', poi comincio lentamente a spingerlo dentro. Non trovando alcuna resistenza affondo le suo culo il mio cazzo fino alla base. ……..

Continua
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