incesto
I gemelli
25.03.2026 |
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"Prese il cazzo ancora gocciolante di Luca in bocca, pulendolo con amore, succhiando via gli ultimi residui di piscio e sperma..."
Luca entrò nel bagno ancora mezzo assonnato, con solo i pantaloni del pigiama bassi sui fianchi. La luce calda della lampada da notte illuminava la scena come in un sogno proibito.I tre gemelli erano lì, nudi, perfetti, senza un solo pelo sui corpi lisci e giovani. La ragazza, Emma, era al centro: inginocchiata sul tappetino, con i due fratelli ai lati. Uno dei gemelli, Marco, le teneva il viso con dolcezza mentre le spingeva il cazzo duro tra le labbra; l’altro, Matteo, era dietro di lei, le mani sui suoi fianchi stretti, che la scopava lentamente, con spinte profonde e amorevoli. I loro corpi brillavano di un velo di sudore, i gemiti erano bassi, intimi, pieni di affetto.
Quando Luca aprì la porta, nessuno si spaventò. Emma girò solo gli occhi verso di lui, il cazzo di Marco ancora mezzo dentro la bocca, e sorrise intorno alla carne dura. Una goccia di saliva le colò sul mento.
«Avanti…» aveva detto lei con voce roca, come se lo stesse aspettando.
Luca sentì il cuore battere fortissimo, ma anche qualcosa di caldo e inevitabile che gli saliva dal basso ventre. Chiuse la porta dietro di sé senza dire una parola. Andò verso il water, tirò fuori il cazzo già mezzo duro e iniziò a pisciare. Il getto forte risuonò nel silenzio rotto solo dai leggeri ansiti dei tre ragazzi. Mentre pisciava, una parte di lui tremava di eccitazione: si pisciò un po’ nella mano sinistra, poi lasciò cadere qualche goccia calda sul pavimento di marmo.
Emma lo guardava senza smettere di succhiare. Quando Luca finì, si voltò verso di loro, la mano bagnata di piscio ancora chiusa.
Matteo uscì lentamente dal sesso bagnato della sorella e le diede un bacio tenero sulla schiena. «Vieni…» sussurrò Emma, la voce dolce come miele caldo. «Non aver paura. Qui siamo solo noi… e tu.»
Luca si avvicinò, come ipnotizzato. Emma si alzò in piedi, piccola, liscia, con i capezzoli rosa duri e la fighetta gonfia e lucida di eccitazione. Gli prese la mano bagnata e se la portò sul seno, facendogli spalmare il piscio caldo sulla pelle morbida.
«Ti piace guardarci?» gli chiese piano, baciandogli il petto. «Noi ci amiamo tanto… e adesso vogliamo amare anche te.»
Marco e Matteo si avvicinarono da entrambi i lati. Non c’era aggressività, solo desiderio puro e affettuoso. Marco gli baciò il collo mentre Matteo gli abbassava i pantaloni del pigiama, liberando il cazzo di Luca, ormai completamente duro e pulsante.
Emma si inginocchiò di nuovo, stavolta davanti a lui. Prese il suo cazzo in mano e lo guardò dal basso con occhi grandi e innamorati. «È così bello…» mormorò, prima di leccargli lentamente la cappella, assaporando il sapore salato di piscio rimasto. Poi se lo infilò tutto in bocca, fino in gola, senza fretta, con amore, succhiando dolcemente mentre lo guardava negli occhi.
Luca gemette, una mano tra i capelli di lei. Matteo gli si mise dietro e gli baciò la schiena, il cazzo duro che gli premeva contro il culo. «Lasciati andare…» gli sussurrò all’orecchio. «Ti facciamo stare così bene…»
Marco si inginocchiò accanto alla sorella e cominciò a leccare le palle di Luca, poi salì lungo l’asta insieme a Emma, le due lingue che si intrecciavano intorno al suo cazzo in un bacio bagnato e osceno.
Luca sentiva le gambe tremare. Era tutto così sbagliato e così perfetto allo stesso tempo. Emma si staccò un attimo, un filo di saliva che le univa le labbra al suo glande.
«Voglio che mi scopi…» disse con voce tenera, quasi timida. «Voglio sentirti dentro di me mentre i miei fratelli mi baciano… e poi voglio che ci riempi tutti. Senza limiti. Voglio il tuo piscio, il tuo sperma, la tua bocca… tutto.»
Si alzò, si girò e si appoggiò al lavandino, aprendo le gambe e spingendo il culetto sodo verso di lui. La sua fighetta era aperta, rosa, che stillava umori. Matteo si mise in ginocchio davanti a lei e cominciò a leccarla dolcemente, mentre Marco si posizionava di lato, offrendo il suo cazzo alla bocca della sorella.
Luca non resistette più. Si avvicinò, appoggiò la cappella bagnata contro l’apertura calda di Emma e spinse piano, entrando in lei centimetro dopo centimetro. Era strettissima, bollente, perfetta. Quando fu tutto dentro, lei gemette di piacere puro.
«Ti amo già…» sussurrò Emma voltando il viso verso di lui, gli occhi lucidi di emozione e lussuria. «Scopami forte… ma con amore. E poi piscia dentro di me… voglio sentirti tutto.»
Luca cominciò a muoversi, prima piano, poi sempre più deciso, mentre i due fratelli li accarezzavano, li baciavano, leccavano i punti in cui i loro corpi si univano. Il bagno si riempì di suoni bagnati, gemiti dolci, parole d’amore sporche.
«Sei nostro adesso…» mormorò Marco, baciandolo sulla bocca con passione.
E Luca, affondando sempre più dentro quella fighetta giovane e fradicia, capì che non sarebbe più uscito da quel sogno porco e romantico.
Luca sentì il corpo di Emma stringersi intorno al suo cazzo come se lo stesse abbracciando da dentro. Era così calda, così bagnata, così incredibilmente stretta che ogni spinta gli strappava un gemito profondo dal petto. Lei voltò la testa verso di lui, gli occhi grandi e lucidi d’amore, le labbra socchiuse in un sorriso dolcissimo.
«Più forte… ma piano» sussurrò con voce tremante di piacere. «Voglio sentirti tutto… voglio che mi riempi l’anima oltre che la figa.»
Luca le afferrò i fianchi con delicatezza, quasi con reverenza, e spinse più a fondo, fino a toccarle il fondo. Emma gemette forte, un suono dolce e porco allo stesso tempo, mentre Matteo, ancora in ginocchio davanti a lei, le leccava il clitoride gonfio senza sosta, la lingua che sfiorava anche l’asta di Luca ogni volta che usciva e rientrava.
Marco si alzò, si mise accanto a Luca e gli baciò il collo con tenerezza infinita. «Sei bellissimo mentre la scopi» gli mormorò all’orecchio, mordicchiandogli il lobo. «Noi ti amiamo già… sei il nostro uomo adesso.»
Luca sentì una scarica di eccitazione pura. Senza smettere di fottere Emma con spinte lente e profonde, girò la testa e baciò Marco sulla bocca. Fu un bacio lungo, bagnato, pieno di lingua e di passione. Mentre si baciavano, Luca sentì la mano di Marco che gli accarezzava il culo, un dito che sfiorava piano l’ano, lubrificato dal sudore e dagli umori che colavano.
Emma stava tremando. «Sto per venire…» ansimò. «Non fermarti… ti prego…»
Luca accelerò appena, il cazzo che entrava e usciva dalla fighetta fradicia con suoni osceni e bagnati. Matteo succhiava il clitoride più forte, le dita dentro la sorellina che stimolavano il punto G insieme al cazzo di Luca.
Emma esplose in un orgasmo lunghissimo, dolce e violento allo stesso tempo. Urlò di piacere, il corpo che si contraeva intorno al cazzo di Luca, spremendolo, inondandolo dei suoi umori caldi. Le gambe le tremavano così tanto che Matteo dovette sostenerla.
Quando l’orgasmo passò, Emma si girò lentamente, ancora impalata sul cazzo di Luca. Gli mise le braccia al collo, lo guardò negli occhi con uno sguardo pieno d’amore e di lussuria senza fine.
«Adesso piscia dentro di me» gli disse piano, baciandogli le labbra con dolcezza. «Voglio sentire il tuo piscio caldo che mi riempie la figa mentre mi scopi. Ti prego… fallo per me.»
Luca non aveva mai sentito niente di così porco e romantico insieme. Annuì, il cuore che gli batteva all’impazzata. Rallentò le spinte fino a fermarsi quasi del tutto, il cazzo piantato fino in fondo dentro di lei. Si concentrò, e dopo qualche secondo un getto caldo, potente, cominciò a uscire direttamente nella fighetta di Emma.
Lei spalancò gli occhi e gemette di puro piacere. «Oh cazzo… sì… lo sento… è così caldo… mi stai pisciando dentro… ti amo…»
Il piscio di Luca la riempiva, mescolandosi ai suoi umori, uscendo a fiotti intorno al cazzo ogni volta che lui spingeva piano. Emma tremava tutta, un secondo orgasmo che la travolgeva mentre veniva letteralmente pisciata dentro.
Matteo e Marco guardavano estasiati. Marco si mise dietro Luca e gli infilò lentamente un dito nel culo, massaggiandogli la prostata proprio mentre Luca pisciava. «Bravissimo… svuotati tutto dentro la nostra sorellina… lei lo adora.»
Quando il getto di piscio finì, Luca riprese a scopare Emma con forza rinnovata. La fighetta era adesso un disastro bagnato, scivoloso, che faceva suoni osceni a ogni affondo. Emma gli mordeva il collo, sussurrandogli parole d’amore sporche: «Sei il mio uomo… il nostro uomo… riempimi di sperma adesso… voglio portare il tuo seme dentro di me per giorni…»
Luca sentiva che stava per esplodere. Matteo si alzò, si mise accanto a loro e cominciò a baciare Emma sulla bocca mentre Luca la martellava. Marco si inginocchiò e leccava le palle di Luca e l’ano di Emma, bevendo il miscuglio di piscio e umori che colava.
«Vengo…» ringhiò Luca.
«Dentro… tutto dentro…» lo supplicò Emma, stringendolo forte.
Luca spinse un’ultima volta fino in fondo e venne con un grido soffocato. Spruzzi potenti di sperma caldo inondarono la fighetta già piena di piscio di Emma, mescolandosi a tutto il resto. Lei venne di nuovo insieme a lui, urlando il suo nome, il corpo scosso da spasmi di piacere puro.
Quando Luca uscì lentamente, un fiume bianco e dorato colò fuori dalla fighetta aperta di Emma, giù per le sue cosce lisce.
Lei sorrise, esausta e felice, e si inginocchiò subito. Prese il cazzo ancora gocciolante di Luca in bocca, pulendolo con amore, succhiando via gli ultimi residui di piscio e sperma.
Matteo e Marco si avvicinarono. «Adesso tocca a noi farti sentire amato…» disse Matteo, baciandolo dolcemente.
Emma alzò lo sguardo, le labbra lucide. «Vogliamo che ci scopi tutti e tre stanotte… e che ci pisci addosso, dentro, ovunque. E poi vogliamo dormire abbracciati a te, nudi, sporchi e felici.»
Luca li guardò uno per uno: tre corpi giovani, lisci, bellissimi, che lo guardavano con occhi pieni di desiderio e di un amore improvviso e senza limiti.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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