lesbo
Quella sera in cui tutto ha smesso di ...
biolgarisos
05.04.2026 |
1.410 |
0
"Ma il momento in cui smetti di ignorare quello che senti…
e inizi davvero a viverlo..."
Non era la prima volta che la vedevo.Ma fino a quel momento…
non l’avevo mai davvero guardata.
Era una presenza costante, tranquilla,
una di quelle persone che stanno lì senza cercare attenzione…
e proprio per questo finiscono per attirarla.
All’inizio era tutto normale.
Conversazioni leggere.
Sguardi occasionali.
Niente che potesse far pensare a qualcosa di diverso.
Poi, lentamente, qualcosa è cambiato.
Non in modo evidente.
Ma abbastanza da essere percepito.
È iniziato con uno sguardo.
Un attimo più lungo del normale.
Abbastanza per farmi fermare.
Abbastanza per farmi chiedere se fosse stato solo un caso.
Ma non lo era.
Perché è successo di nuovo.
E poi ancora.
E ogni volta…
durava un po’ di più.
All’inizio ho fatto finta di niente.
Ho continuato a comportarmi come sempre,
a restare dentro quella normalità che sembrava così stabile.
Ma dentro… qualcosa si stava muovendo.
Una curiosità.
Sottile.
Difficile da ignorare.
Non era una cosa immediata.
Non era un impulso.
Era più lenta.
Più profonda.
Come una sensazione che cresce senza chiedere permesso.
La prima volta che abbiamo parlato davvero,
è stato tutto semplice.
Troppo semplice.
Come se quella connessione fosse già lì,
pronta.
Le parole scorrevano, ma non erano la cosa più importante.
C’era attenzione.
C’era presenza.
E soprattutto…
c’era quel tipo di silenzio che non mette a disagio.
Quello che riempie.
Con il passare del tempo, le cose hanno iniziato a cambiare.
Non fuori.
Non in modo evidente.
Ma nel modo in cui ci percepivamo.
Gli sguardi non erano più casuali.
Le pause non erano più neutre.
Ogni momento insieme aveva un peso diverso.
A un certo punto ci siamo ritrovate da sole.
Non programmato.
Non cercato.
È successo.
E lì… tutto è diventato più chiaro.
Il silenzio era diverso.
Non vuoto.
Pieno.
Come se tutto quello che non stavamo dicendo…
fosse improvvisamente presente.
Mi ricordo esattamente come mi sentivo.
Divisa.
Tra il voler restare in quella situazione…
e il capire che stava cambiando.
Che non era più solo curiosità.
Che non era più qualcosa di leggero.
Era reale.
Le distanze si sono accorciate lentamente.
Senza fretta.
Senza bisogno di forzare.
Come se entrambe stessimo aspettando che fosse l’altra a fermarsi.
Ma nessuna lo faceva.
E quella attesa…
rendeva tutto ancora più intenso.
Ricordo il momento in cui ho smesso di pensare.
Non perché fosse tutto chiaro.
Ma perché non serviva più capirlo.
C’era solo da sentire.
E quella sensazione era forte.
Più forte di qualsiasi dubbio.
Più forte di qualsiasi idea che avevo avuto prima.
Non era una questione di etichette.
Non era una questione di definire cosa fosse.
Era una connessione.
E basta.
Quella sera non è stata importante per quello che è successo dopo.
Ma per quel passaggio.
Da qualcosa di indefinito…
a qualcosa di reale.
E forse è proprio questo che resta:
non quello che fai.
Ma il momento in cui smetti di ignorare quello che senti…
e inizi davvero a viverlo.
lesbo sguardi prolungati attenzione reciproca silenzio condiviso incontro privato curiosità crescente bacio
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Quella sera in cui tutto ha smesso di ...:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
