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Dare Ring 8: Sesso orale e nudità femminile


di TheSecretStoryteller
21.03.2023    |    5.919    |    3 9.9
"Posso solo stare lì, nudo, come un coglione, a guardare Ilaria fare una sega a Giovanni..."
Claudia, che è in mutandine, pesca.
“Nomi + lap-dance”
“Che significa?” è la domanda subito rivolta a Ilaria.
“Devi pescare dall’urna dei nomi e fare una lap-dance erotica per il giocatore che esce.”
“Una lap-dance erotica?” chiede retoricamente Claudia, calcando ogni parola per rendere bene l’idea del suo dubbio.
“Sì, hai capito bene. Devi ballare un po’ mostrando le tue forme al fortunato il cui nome uscirà dall’urna.”
Claudia, si vede, non è sicura di riuscire a improvvisare una cosa del genere. Nel dubbio, comunque, pesca dall’urna dei nomi e il nome pescato è quello di Giovanni.
Tra lo stupore e le risate generali, Claudia si alza e si avvicina a Giovanni, che nel frattempo si è messo al centro del cerchio, seduto per terra.
Ilaria dà il via a Claudia e quello che vedo dopo è la scena più esilarante che abbia mai visto: Claudia, non sapendo bene che fare inizia a ondeggiare il bacino a poca distanza dal volto di Giovanni, poi si gira e sculetta davanti a lui. Il ragazzo osserva con attenzione quel culo che gli ballonzola sulla testa. Claudia a un certo punto non sa più bene che fare e semplicemente continua ad andare avanti e indietro con le movenze che ha già eseguito, riuscendo anche ad esercitare un certo fascino su Giovanni, che sta lì beato a contemplare il culo. Noi siamo in visibilio. Per fortuna la l’imbarazzo dura solo trenta secondi e poi Ilaria, ridendo come una matta, dà ai due il permesso di tornare a posto. Questa scena comica è stata opportuna perché ha alleggerito un poco la situazione di erotismo in cui ci trovavamo tutti.

Tocca a Francesca, che pesca dal cesto degli obblighi.
Una maglietta, l’ordine di spogliarsi. Sarà dunque la seconda ragazza a finire completamente nuda, se si esclude una collanina argentata che indossa.
Vedo il viso di Francesca diventare del proverbiale rosso della vergogna. Il suo usuale entusiasmo si è piano piano spento di fronte alle scene che ha visto e la sua vera natura è venuta a galla: una persona timida, dal carattere esile tanto quanto il suo corpo. Sta vivendo questo gioco come un modo per togliersi di dosso la timidezza e la sua lotta interiore tra la determinazione e l’imbarazzo, pienamente visibile sul suo volto, mi fa impazzire: la trovo una cosa molto erotica.
Francesca si alza in piedi e si gira. Una volta che dà le spalle a tutto il gruppo si cala le mutandine, rivelando un culetto assai grazioso e slanciato. A quel punto si mette a sedere col culo a terra girandosi di nuovo verso di noi. Mi stupisco del fatto che, pur tenendo le gambe un po’ piegate, non le tiene strette davanti all’inguine, sicché la sua passerina è pienamente visibile. Anche lei, come Paola, è perfettamente depilata, e inizio a sospettare che tale cura sia stata adottata da tutte le ragazze appositamente per presentarsi bene a noi maschi stasera. La vista di Francesca nuda mi trasmette sentimenti contrastanti. Constato la tenerezza di quel corpo, la sua grazia delicata, e vorrei proteggerla e coccolarla. Al tempo stesso, quell’apparente fragilità attizza le mie voglie di dominazione: sono un predatore che vorrebbe scoparsela a sangue. Trovo l’equilibrio tra il mio desiderio protettivo e quello distruttivo molto interessante da un punto di vista erotico ed è in quel momento che decido che, se tra tutte le ragazze potrò scoparmene solo una quella sera, avrei scelto Francesca. La guardo e in un attimo ho la sensazione che anche lei mi abbia puntato.

Mentre sono ancora lì a chiedermi se Francesca mi abbia scelto o no, il fato agisce per noi. Paola pesca un biglietto con su scritto “Scelta”. Se fosse vestita, avrebbe la possibilità di scegliere se spogliarsi completamente o pescare dal cestino dei nomi. Visto che è già completamente nuda deve pescare direttamente dal cestino e se pesca il nome di un giocatore nudo deve praticargli sesso orale per 30 secondi. Il primo nome che pesca è il suo, quindi deve pescare di nuovo. Il secondo nome che pesca è quello di Francesca e così è deciso che Paola dovrà leccarla per 30 secondi a Francesca. La ragazza va al centro, proprio davanti a me e apre timidamente le gambe. Mi guarda come se cercasse rassicurazione nei miei occhi ma, a dirla tutta, mi devo sforzare per contraccambiare lo sguardo, piuttosto che stare lì a fissarle la fica come un guardone. Paola si mette in mezzo tra me e lei e si china su Francesca. Si piega fino a mettersi a pecorina, mostrandomi il suo culo altezzoso e la sua fica mentre la sua faccia s’incunea tra le gambe di Francesca. Visto che Paola tiene le gambe chiuse, mi sporgo un po’ di lato per vedere meglio il servizio che sta facendo a Francesca. La lecca sul clitoride a piena forza, come se godesse lei stessa nel farlo. Francesca fin da subito inizia a tremare di piacere per colpa di quella lingua che s’insinua tra le sue intimità. Si vede che sta cercando di non mostrare il proprio piacere, di contenersi, in modo da preservare un briciolo di dignità. Ma, arrivati al ventesimo secondo, l’effetto combinato della lingua di Paola e dell’eccitazione per la situazione sono troppo e Francesca si lascia sfuggire sospiri e grugniti di piacere. Sono in molti a ridere. Non è una risata di cattiveria, di derisione, anzi, è solo un modo per scaricare un poco la tensione sessuale e la sorpresa per tutta quella situazione.

Quando i trenta secondi finiscono e Paola si rimette in piedi non solo le ultime remore di Francesca sono finite, ma tutti noi abbiamo perso ogni vestigia della nostra “verginità” rispetto a quel gioco erotico. Siamo qui solo per divertirci, l’imbarazzo può andare a farsi fottere. Tocca a Marco, a cui tocca di scegliere un giocatore che deve spogliarsi. Se Marco sceglie Vanessa o Monica, la ragazza selezionata dovrebbe togliersi i pantaloni, restando in intimo, se invece sceglie Ilaria o Claudia, la ragazza selezionata dovrebbe togliersi le mutandine, restando completamente nuda. Ovviamente, scegliere Vanessa o Monica sarebbe la scelta più “etica” in quanto eviterebbe a un’altra ragazza di doversi denudare, ma scegliere Ilaria o Claudia sarebbe la scelta più gratificante per noi maschietti. La cosa viene fatta subito risaltare da Claudia e Ilaria, che provano a convincere Marco a non fare lo stronzo.
Alla fine, Marco decide di fare lo stronzo e, senza una parola, indica Claudia, che esclama un “vaffanculo” facendoci ridere tutti.
Comunque, Claudia si denuda mostrandoci la sua fica depilata e la sua bellezza sensuale e avvolgente. Ha un culo gargantuesco che è uno spettacolo.

Tocca a Giovanni.
Sul foglietto che pesca c’è scritto solo: “Il gioco dei tre”. Altro biglietto che richiede un chiarimento da parte di Ilaria.
“Il gioco funziona solo se capita ad un giocatore nudo. Visto che tu sei nudo si può fare. In pratica tu sei il giocatore A e devi selezionare altri due giocatori B e C, che devono essere nudi anche loro. B deve praticare sesso orale su C per 30 secondi e subito dopo anche tu, che sei A, devi praticare sesso orale su C per 30 secondi. Ti è chiaro?”
“Sì, ho capito. Posso far sì che un giocatore pratichi sesso orale su un altro giocatore se anche io pratico sesso orale sullo stesso giocatore per 30 secondi.”
“Esatto. Però, in alternativa, puoi anche saltare il turno. Il gioco è volontario a questo giro.”
“Uhm fammici pensare. A questo punto è una scelta difficile. Diciamo che al punto in cui siamo non mi dispiacerebbe assaggiare un po’ di fica. Però devo avere un compagno che mangi insieme a me.” L’uso di questa locuzione, che gli esce così naturale, mi fa ridere visto che non si sta parlando di andare a prendersi un panino insieme ma di praticare del sesso orale su una vagina. Giovanni e i suoi eufemismi, immagino… Lui, nel frattempo, continua a pensare ad alta voce: “Ma posso scegliere anche due ragazze? Cioè una come ‘ricevente’ e l’altra come mia compagna?”
“Sì, certo, puoi scegliere qualsiasi giocatore tu voglia, basta che i due siano nudi” fa Ilaria.
“Uhm… no dai, meglio condividerla con un amico una cosa del genere. Tommaso, ti dispiace se scelgo te come mio commensale?”
Ancora divertenti metafore mangerecce. Gli rispondo allegramente: “Ci sto! Chi scegli a ricevere?”
“Come preda…” è passato dalla cucina alla caccia… che spasso… Ci pensa altri due secondi scorrendo le ragazze con gli occhi e poi fissa il suo sguardo su Claudia e conclude: “Direi Claudia.”

Claudia si alza e si va a mettere al centro del cerchio, poi apre parecchio le gambe per darci libero accesso alla sua fica, la sua femminilità al servizio delle nostre bocche.
“Chi va per primo?” chiede Giovanni.
“Deve andare prima la persona che hai scelto, quindi Tommaso.”
Mi fiondo sulla fica di Claudia come un lupo affamato. So che ad alcuni maschi non piace tanto, ma io sono un fanatico del cunnilingus. Chiudo gli occhi e mi dedico esclusivamente al piacere della donzella che sto soddisfacendo, mentre sento l’umido della sua femminilità sulla lingua. Nel frattempo, però, cerco anche di dare un po’ di spettacolo alle altre ragazze. Infatti, ho tutte le ragazze dietro di me, e Ilaria precisamente alle mie spalle. Mi piego a pecorina tenendo il culo più in alto possibile e apro anche le gambe in modo che le ragazze, oltre ad ammirare il mio culo, vedano anche il mio cazzo da dietro. Dopo un poco inizio a sentire dei vagiti da parte di Claudia: il trattamento le sta piacendo e io sono molto soddisfatto dei risultati che sto ottenendo. Continuo ad esplorare con la lingua le sue intimità, la lecco sul clitoride, avanti e indietro, sempre più forte. Stringo le braccia sulle sue cosce, poi metto le mani sul suo culo, stringendoglielo… e inizio a sentire qualcos’altro: una mano mi ha preso il cazzo e ha iniziato a masturbarmi. Sono sicuro, anche se non posso vederla, che si tratta di Ilaria. Ormai sono all’estasi potrei venire da un momento all’altro…

La mano si ritira. Un po’ deluso, anche io mi stacco, per vedere cosa sta succedendo. Sento una pacca sul culo: era davvero Ilaria. E la pacca me la dà come per farmi risvegliare da un sogno. Il sogno che stavo vivendo…
“Sono passati già dieci secondi di troppo. Puoi anche staccarti.”
Ho il cazzo che pulsa vistosamente ed è una tortura non poter venire in quel momento.
“Ti è piaciuto?” mi fa Ilaria.
“Sì…” non ce la faccio, devo confessarglielo, anche se siamo davanti a tutti: “ma vorrei…”
Lei intuisce al volo: “Dopo. Non è ancora il momento. Torna a posto e fa il bravo bimbo.”
“Comunque, non credo che quello che hai fatto fosse nelle regole” noto.
“Infatti, mi becco anche io una punizione! Ma a questo ci pensiamo dopo…”
Torno a sedermi, mentre Giovanni si mette nella mia stessa posizione a leccare Claudia. Si mette a pecorina aprendo le gambe esattamente come ho fatto io e, esattamente come ha fatto con me, Ilaria gli prende il cazzo e inizia a masturbarlo mentre lui è concentrato a leccare Claudia. Di nuovo, sento salire la mia gelosia e la mia impotenza di fronte alla situazione. Stavolta è anche peggio, perché Ilaria ha deciso di gratificare Giovanni come ha gratificato me e a costo di una punizione per lei. Non sono le regole del gioco a imporglielo a questo giro, vuole proprio fargli lo stesso trattamento che ho ricevuto io! Guardo quella scena senza distogliere lo sguardo: Claudia seduta, con le gambe aperte, Giovanni con la faccia buttata tra le cosce di lei, e con le mani a stringere il suo culo; poi la sua schiena che si inarca verso l’alto fino a raggiungere il culo, che è la parte più alta del suo corpo, e poi a scendere le sue cosce e in mezzo il cazzo pendente e dietro di lui, Ilaria seduta per terra, con quel cazzo in mano, ad andare avanti su e giù. È una vista che mi affascina. Io mi sono divertito e ora tocca a loro. Ed è vero quello che ha detto Ilaria: non posso farci nulla. Posso solo stare lì, nudo, come un coglione, a guardare Ilaria fare una sega a Giovanni. La mia gelosia unita alla bellezza della scena che sto contemplando mi eccitano da morire. Il mio cazzo ora è una pietra la cui punta guarda verso il soffitto. Il mio stato così volgare mi mette in soggezione, ma non posso coprirmi.
Giovanni termina il suo lavoro. Per trenta secondi ha leccato la fica di Claudia e durante quegli stessi trenta secondi il suo cazzo è stato stimolato dalle mani di Ilaria. Quando si alza per tornare a posto mostra un cazzo durissimo. Si vede che anche lui avrebbe l’esigenza di venire, ma il permesso gli viene negato da Ilaria, che gli proibisce esplicitamente di masturbarsi.

Tocca a me. Quando leggo il biglietto che mi capita esulto interiormente: è lo stesso obbligo appena capitato a Giovanni. Quindi mi trovo a compiere la stessa scelta. Il mio obiettivo è di far rosicare Ilaria e ho già puntato Francesca quindi la indico subito e dico: “Mi sa che scelgo te da leccare”. Francesca annuisce con uno sguardo rosso di vergogna, ma rassegnato e anche un po’ compiaciuto dal fatto di essere stata scelta. Ora mi tocca selezionare qualcun altro che vada per primo. All’inizio penso possa essere una ragazza. Mi causerebbe meno gelosia che condividere la fica di Francesca con un altro maschio. Poi però mi capita di lanciare uno sguardo su Marco e vedo come guarda Francesca con occhi sognanti rispetto alla possibilità di leccargliela. Marco si accorge che lo sto guardando e mi lancia un’occhiata come a dire: “Ti prego, posso essere il tuo compagno in questo gioco?” Mi sembra sgarbato tirarlo fuori dal gioco dopo questa richiesta implicita quindi scelgo lui che, allegramente, si avvia a leccarla a Francesca, che nel frattempo ha aperto le gambe. Una cosa che non avevo tenuto in considerazione è che Ilaria potesse decidere di masturbare anche Marco mentre lui è chinato su Francesca. Solo che Marco tiene le gambe chiuse, impedendo a Ilaria di raggiungergli il cazzo da dietro. Invece di mettersi di lato, Ilaria dà una botta sul culo di Marco, che, pur essendo già impegnato su Francesca, intuisce e apre le gambe, dando modo a Ilaria di prendergli il cazzo in mano. E così mi tocca subirmi la visione di questo coglione fortunato che è masturbato dalla ragazza dei miei sogni mentre lecca la fica alla seconda ragazza dei miei sogni. Sono così preso dalla gelosia che quando lui ha finito mi ci vuole un attimo per riprendermi e andare io stesso a leccare Francesca. Mi rimetto a pecorina con il mio culo rivolto verso Ilaria, nella speranza che lei mi masturbi mentre servo Francesca. E infatti, sento la mano di Ilaria afferrarmi il cazzo mentre esploro con la lingua le cavità di Francesca. La delicatezza della patatina di Francesca mi istiga il desiderio di incrementare l’intensità della mia stimolazione, e ad accrescere ulteriormente la mia foga c’è la mano di Ilaria e la consapevolezza che altre sette persone mi stanno guardando mentre sono completamente nudo, a pecora, a leccare la figa di una ragazza mentre un’altra ragazza mi masturba. La mia foga ha il suo effetto: Francesca non si contiene e inizia una serie di rantoli sempre più forti, ormai non si contiene e senza la minima modestia esplode in una serie di vagiti di piacere. Io sento di star per venire, ormai è quasi impossibile contenermi. Ma all’improvviso la mano di Ilaria si stacca dal mio cazzo e sento che la ragazza mi dà una forte botta sul culo. Tolgo la lingua dalla fica di Francesca e mi alzo a sedere per capire cosa sta succedendo.
Ilaria mi dice: “I trenta secondi sono finiti, ti sei divertito abbastanza, porco che non sei altro.”
Guardandomi il pene che mi pulsa tra le gambe, la imploro di finire il lavoro.
“No. Non è ancora il momento di venire e se provi a toccartelo ti distruggo, quindi non ti conviene” fa lei con una voce seriamente minacciosa. Non so con quale forza di volontà, riesco a ritornare a posto senza toccarmelo.

Turno di Massimo. Di nuovo, gli capita il potere di far togliere un capo d’abbigliamento a chi vuole lui e di nuovo, come da accordi, sceglie Ilaria. La ragazza non si scandalizza e non protesta neppure per quell’accanimento (in realtà pianificato) e semplicemente si alza in piedi e si toglie le mutandine. Per la prima volta vedo la fica nuda della mia amica del cuore. Ormai che siamo quasi tutti nudi e alcuni di noi lo sono da un bel po’ di tempo la cosa smette di farmi impressione. È una fica molto bella, depilata come le altre, che calza a pennello con il resto del suo corpo meraviglioso. Mi viene subito voglia di scoparmela. Ormai non sono più l’amico intimo, ma mi sento un predatore voglioso.

Il quinto giro è finito, ma noi non facciamo più alcuna pausa. Rapidamente, Monica va a prendere i bigliettini dell’ultimo giro e in meno di due minuti dal tempo della pescata di Massimo c’è la nuova pescata di Ilaria. Deve scegliere un giocatore nudo e devono masturbarsi reciprocamente per 30 secondi ciascuno. Sono sicuro che, dopo il trattamento che ci ha riservato prima mentre leccavamo la fica alle altre ragazze, se scegliesse me, Marco o Giovanni le verremmo in mano. Per un istante mi illudo che possa scegliere una ragazza. Ma sono pie illusioni…
“Massimo!” esulta allegramente Ilaria.

IL GIORNO DOPO:
“Quella scelta è stata fatta per farmi ingelosire ancor di più vero?”
“Tommaso, non sei il centro del pianeta Terra. Era un gioco erotico e lì per lì uno non mi andava di farlo con una ragazza e due Massimo era il solo ragazzo con il cazzo ancora moscio o mezzo moscio comunque e non mi andava di ritrovarmi la vostra sborra in mano in quel momento, se permetti. A te ci ho pensato dopo, mentre Massimo mi toccava la fica e ho trovato molto eccitante che tu stessi lì a guardarci mentre eri nudo e impotente.”
“Beh, ti dico, in quel momento la gelosia è diventata parecchio fastidiosa. Non dico che vi odiassi ma…”
“Beh, ma quello è stato il climax di questa cosa. Se ci pensi, dopo questo non ti ho dato più modo di essere geloso… anzi, mi sembra che dopo ci siamo divertiti abbastanza, non ti pare?”
“Sì, dopo il tuo sguardo misericordioso si è rivolto su di me, per fortuna… però non ti dimenticare quello che hai fatto con Giovanni!”
“Tommà, mettiamo le cose in chiaro. Uno, tu non hai visto quello che è successo con Giovi, e due, tu Giovanni lo vedrai molto spesso con me data la situazione attuale e non puoi permetterti di essere geloso nei suoi confronti. Siamo chiari?”
“Beh, sì… visti gli accordi attuali non posso. Ma ieri… in quel momento… ci sono rimasto un po’ male, ecco tutto.”
“Spero, comunque, che tu ti sia divertito.”
“Sì, mi sono divertito.”
“Perfetto, questo è l’importante.”

LA NOTTE DEL GIOCO:
A iniziare è Massimo. Ilaria apre le gambe e Massimo inizia a entrare con l’indice della mano destra nella fessura della sua fica. Va un poco avanti e indietro, prima di inserire anche il medio. Se dovessi riassumere la reazione che vedo nello sguardo di Ilaria con due parole sarebbero: “piacevole sorpresa”. Sembra molto concentrata nel valutare il piacere che sta provando. Io sono preso dalla gelosia, ma non riesco a staccare lo sguardo: le dita di Massimo che penetrano la fica della mia migliore amica mi incollano come se stessi guardando un filmato ASMR. Non distolgo lo sguardo neppure quando le parti si invertono e Ilaria prende in mano il cazzo di Massimo iniziando a percorrerlo dal basso verso l’alto per stimolarlo. Il piacere che Massimo prova sembra molto meno “valutativo” (sta godendo da matti) e, alla fine della procedura, il suo cazzo è duro come quello di noi altri maschietti.

Quando i due hanno finito i loro 30 secondi ciascuno, tornano a sedersi ai rispettivi posti e tocca a Monica. C’è una breve scritta sul biglietto che la ragazza pesca: “Scelta grande”
Nuova richiesta di spiegazioni a Ilaria.
“Allora qui cambia molto se sei nuda o vestita. Ti dico direttamente quello che devi fare da vestita. Puoi scegliere: o ti spogli completamente nuda” subito Monica fa di no con la testa come a indicare che mai e poi mai sceglierà una simile opzione “o devi praticare sesso orale su tutti i giocatori nudi 30 secondi ciascuno.”
“Tutti?!” fa Monica, sorpresa.
“Beh, siamo al sesto giro, se vuoi continuare a tenere i vestiti addosso il prezzo da pagare è abbastanza alto.”
Monica resta un poco in dubbio. Dovrebbe leccare fica di quattro ragazze e il cazzo di quattro maschi se vuole continuare a non farsi vedere nuda. Senza contare il tempo di passaggio da una persona all’altra, dovrebbe stare lì con in bocca le parti intime altrui per un totale di 240 secondi, ovvero quattro minuti. La prospettiva non è delle migliori, visto che finora Monica non era abituata a tenere in bocca più di un cazzo a serata.
Monica sospira e prende la sua decisione. Si alza e inizia a spogliarsi. Si toglie prima il reggiseno mostrandoci le sue tette prosperose, con dei grossi capezzoli, poi, girandosi, si cala i pantaloni. C’è chi la incoraggia, chi fischietta la musica dello spogliarello, chi ride, chi semplicemente sta in tensione a guardare. Monica si toglie anche le mutandine striminzite che indossa rivelandoci un culo che è tutto un programma. Poi si gira. È un po’ più in carne delle altre ragazze e ha una bellezza giunonica. Inoltre, a differenza delle altre ragazze, ha un po’ di peluria ben curata appena sopra la sua patatina. Con un po’ di imbarazzo, Monica va a posare i suoi panni sul divano, poi torna a posto e si mette a sedere col culo per terra, ridendo nervosamente.

Sta a Vanessa, che è l’ultima persona a indossare degli abiti. Le capita lo stesso obbligo di Monica e dunque, la medesima scelta.
Siamo tutti enormemente eccitati mentre Vanessa pondera quale sia la cosa migliore da fare. Preservare i suoi vestiti le darebbe un certo “vantaggio” su tutti gli altri, preserverebbe un poco la sua dignità. D’altra parte, è stata la persona che ha succhiato di più durante questi giri e ora c’è anche il rischio che qualche ragazzo venga durante i trenta secondi. Insomma, è un casino. Per un attimo, Vanessa sembra propendere comunque per questa seconda ipotesi e lancia un’occhiata a Ilaria, come per chiedere conferma. Ilaria gli dice: “Guarda che ci sono altri obblighi che chiedono di spogliarsi completamente da adesso in poi.”
Questo sembra convincere Vanessa. Del resto, se prima o poi dovrà finire nuda lo stesso, tanto vale farlo adesso e non dover pagare il pegno solo per tenersi i vestiti addosso per pochi altri minuti. Nonostante sia circondata da nove persone nude, la seria Vanessa si fa prendere da un certo imbarazzo nel denudarsi. Eppure, alla fine, eccola lì completamente nuda a mostrarci il suo culo sodo mentre va a posare i panni sul divano ed eccola lì la sua patatina, anch’essa sormontata da un po’ di pelo ben curato, mentre torna a sedersi in mezzo a noi.

Ora siamo quattro maschi e sei ragazze tutti completamente nudi. Il divano lungo della stanza dove ci troviamo e ricolmo di abiti. Ilaria ci dice che a questo punto ha senso liberarci anche di collanine e braccialetti per essere più liberi durante le fasi finali dell’orgia. Dice proprio così, usando per la prima volta la parola “orgia” riferendosi a quello che stiamo facendo. Non ci sono accenni di sorpresa. Siamo tutti consapevoli di star facendo un’orgia ormai. Né ci sono proteste rispetto alla sua richiesta di toglierci gli accessori e così, con una pausa di due minuti, ci ritroviamo tutti, tatuaggi a parte, come siamo usciti dall’utero delle nostre mamme. Io ormai ho preso consapevolezza del fatto che il sesto giro non sarà la conclusione proprio di un bel niente e che mi ritroverò nudo insieme con gli altri fino a che non andremo a dormire quando sarà mattina. Provo a pensare a un’altra occasione in cui sono stato nudo tanto a lungo e davanti a tanta gente, ma anche sforzandomi non riesco a trovare, nel corso della mia vita, nulla di minimamente paragonabile a quello che sto vivendo adesso.
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