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MARITO MIO PRENDILO TU QUESTO CAZZO SCURO
BLACKRELAX
08.03.2026 |
791 |
12
"Diego si mise passivamente a quattro zampe, la sua testa in direzione della bella Stefania..."
Stefania finì di succhiare quell’enorme cazzo scuro.Erano già passati circa dieci minuti da quando aveva iniziato a starsene inginocchiata per succhiare quell’arnese sotto gli occhi cupidi del marito.
‘’DIEGO ORA TOCCA A TE’’ disse dopo aver discostato la bocca da quel membro fradicio della sua saliva.
Corredando il tutto con un sorrisetto malizioso, portò poi la sua bella manina all’altezza giusta per brandire il coso come se fosse una bandiera.
Diego si avvicinò.
L'uomo si inchinò e si ritrovò con il viso a poca distanza dal glande nero. Si sentiva assai imbarazzato ma voleva provare a tutti i costi, doveva togliersi lo sfizio dato che in vita sua non aveva mai preso un cazzo vero e ora se ne era presentata l’occasione, le sue labbra divenivano temerariamente sempre più vicine mentre Stefania divertita continuava a osservare con sguardo meticoloso tutta la scenetta. Quando ci fu il contatto reale lei sorrise trionfante, finalmente il suo uomo si era docilmente deciso a succhiare la verga pelosa di un altro, che deliziose sconcerie! La bocca di Diego lentamente si spalancò e iniziò a fare il servizietto orale al maschio.
Un rumore di tacchi, Stefania voleva mettersi più comoda. Si alzò seguita da un'ondata di profumo buonissimo, muschio bianco la sua fragranza preferita. La bella si andò a sedere sul divanetto beige posizionato lì vicino.
Ora ci voleva di più, ‘’INCULALO’’ esclamò lei al nero in tono imperativo.
Diego si mise passivamente a quattro zampe, la sua testa in direzione della bella Stefania. La fiamma si accese, la ragazza si fumava serenamente la sigaretta pronta ad assaporare i piaceri visivi della monta che sarebbe iniziata da lì a poco.
Il nero gli punto il glande sul sedere e spinse senza indugio. Non ci fu compostezza in tale situazione ma un solo rapido e semplice abbandonarsi alla prestanza di quel maschione. Più quel coso di importanti dimensioni entrava e usciva dentro di lui più si faceva scopare di gusto, era diventato la sua puttanella.
Il nero affondava senza pietà fino a che il ritmo non fu ancor più notevole, Diego si sentì completamente aperto, col culo rovente guardò impacciato sua moglie e si dovette abbassare ancora finché l'omone colorato non si reputò soddisfatto permettendogli poi di rialzarsi.
Stefania quando il culo del suo maritino fu spanato completamente si riavvicinò dando una poderosa pacca ironica sul sederino dolorante del suo amato, poi si chinò nuovamente davanti a quel membro e attese finchè una copiosa sborrata non le inondò il volto e i capelli, beh si può dire che la fantasia di coppia21 quel giorno venne egregiamente soddisfatta.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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