Gay & Bisex
UN RAGAZZO CARINO PER UN UOMO GREZZO
BLACKRELAX
21.08.2025 |
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"Ad ogni modo anche conciato in quel modo bizzarro era proprio un bel vedere, quei glutei alti e sodi avrebbero potuto fare invidia tranquillamente al sedere di una donna esteticamente carina..."
In questa storia un ragazzo di colore Durduan viene corteggiato da un uomo bianco alquanto più grande di lui, Antonio. Col suo carattere ribelle quest'uomo riesce spesso a essere proprio un vero cretino mettendo il ragazzo desiderato in imbarazzo ma nonostante ciò in altri momenti si trasforma in una persona raffinata e grazie alle sue continue avance riesce gradualmente a persuadere il ragazzo facendolo innamorare. I sentimenti narrati e vissuti secondo i diversi punti di vista in questa coppia si svilupperano in modo sempre più profondo e sincero.UN RAGAZZO CARINO PER UN UOMO GREZZO
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Durduan continuò a spalmarsi la crema idratante al cocco su tutto il corpo e quando finì la sua carnagione scura risaltava magnificamente, una pelle sanissima grazie anche ad un'alimentazione privata del cosiddetto cibo spazzatura. Sì era proprio un bel ragazzo di 34 anni. Sulle labbra si passò poi il burrocaco per rimpolparsele indi si spruzzò il profumo.Scarpe sportive bianche, tuta pesante da ginnastica verde, gilet bianco invernale e fu pronto per uscire.Antonio invece seguì un altro schema per i prepartivi. Coi suoi 46 Anni quel giorno optò per delle scarpe stringate nere, jeans da maschio duro , camicia di seta ,piumino nero di marca e lacca a fissare i sui capelli.
Il destino decise di far incontrare quelle due anime di Giovedì sera, così apparentemente per caso al Lounge Bar46.
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''VORREI UN CALICE DI VINO CON DELLE PATATINE FRITTE'' Chiesi alla donna dietro al bancone. Alla sua domanda su quale vino in particolare io desiderassi tra i numerosi proposti non avevo la minima idea di cosa risponderle e le dissi che poteva scegliere tranquillamente lei. ''PERCHE' NON UN BUON VINO ROSE'?'' Si intromise un uomo a prima vista sullla quarantina. ''OFFRO IO AL CIOCCOLATINO'' proseguì lui con aria seria. Ma come si permetteva quello sconosciuto? Stizzito gli dissi che avrei pagato io il mio bicchiere e che comuncque il termine corretto da usare fosse persona di colore. ''SCUSA NON TI VOLEVO OFFENDERE'' Mi rispose
avvicinandosi e porgendo la mano in segno di scuse. Vedendolo sinceramente pentito lo perdonai e gli strinsi la mano quindi dato che ero da solo e lui anche decidemmo di sederci allo stesso tavolino.
Mi raccontò tutta la sua vita in più o meno tre quarti d'ora,indubbiamaente era molto abile nella sintesi. Nato e cresciuto in Italia, la sua prima avventura amorosa fu con una ragazza poi all'età di 19 anni si accorse di essere attratto solamente dagli uomini, imprenditore commerciale di professione, mi confessò infine a malinquore che nel corso di tutta la sua vita non aveva mai provato un ragazzo di colore come me paragonandomi involontariamente coi suoi modi rudi di fare quasi a un'automobile da possedere. Ridacchiai senza dire mezza parola, manco un'ora e questo cafone già ci stava provando tra l'altro maldestramente pensai. Quando lo misi al corrente di essere decisamente più giovane di lui nel caso non se nè fosse accorto rimase imperturbabile, sosteneva contento di essere naturalmente portato al ruolo di guida per ragazzi giovani e belli come me. Lo lasciai vaneggiare e quando capii che finchè non gli avessi lasciato un contatto non si sarebbe arreso
, decisi di lasciargli il mio contatto social.
Manco il tempo di arrivare al mio appartamento che Antonio, il nome della persona che mi si era presentata qualche ora prima, ecco lui mi aveva aggiunto tra le amicizie virtuali. Accettai la sua richiesta, dopotutto mi era completamente indifferente averne una in più o una in meno. Posai il telefonino e mi misi a guardare la mia amata serie tv. Mi addormentai al calduccio avvolto nel mio piumino e tra i miei adorati cuscinoni colorati.
La mattina seguente come presi il telefonino le vidi. 74 nuove notifiche, un apprezzamento per ogni mia foto ritratto presente su quel social . Antonio lo sconosciuto aveva passato il tempo a mettermi i like, a quel punto potevo asserire che sicuramente non gli ero indifferente. Due giorni dopo si fece molto piu audace. ''STASERA CENIAMO INSIEME'' così sentenziava il suo messaggio
lasciando intuire che non vi potevano essere repliche. Non avevo nulla in programma quel giorno e così accettai anche perchè in fin dei conti il primo incontro imprevisto non era stato proprio del tutto terribile.
Quando Antonio arrivò nel luogo d'incontro si presentò perfettamente in tiro, sembrava si dovesse sposare. ''CAVOLO QUANTA ELEGANZA'' dissi sconcertato io. Lui si limitò a rispondere che presentarsi a me bene in quel modo fosse imperativo al che io impacciato da tanta improvvisa
riverenza scoppiai a ridere e salii in auto. Durante il tragitto mi esternò che da quando mi aveva notato quella prima volta non era riuscito a smettere di pensarmi, aveva un debole per me.Lui mi assicurò che mi avrebbe trattato bene ma che però voleva che fossi suo e a sentire quest'ultime parole inquietanti fui tentato di scendere con la macchina ancora in movimento. Forse avevo fatto male ad accetare l'invito.Provò a sfiorarmi un attimo la coscia con la sua mano e il suo gesto mi diede parecchio fastidio, istintivamente la spostai al che dopo averlo redarguito pesantemente rimise la sua mano da polipo al suo giusto posto.
Il ristorante era bellissimo di una classe ed un eleganza che solo un uomo con anni d'esperienza alle spalle avrebbe potuto azzeccare in quel modo. Come entrammo il cameriere ci venne incontro . ''SIAMO IN DUE IO E IL MIO RAGAZZO'' Disse lui ad alta voce assicurandosi che sentissero tutti bene. Volevo sprofondare primo perchè non ero il suo ragazzo secondo perchè anche se lo fossi stato non c'era bisogno di urlarlo a quel modo. Senza dire nulla lo fulminai con lo sguardo mentre il cameriere ci indicava il nostro tavolo. Mentre stavamo assaggiando i primi antipasti un uomo e una donna in lontananza salutarono Antonio il quale come lì vide gli fece cenno di avvicinarsi '' CIAO BELLI COME STATE ?'' Fece lui in tono gioviale e indicandomi questa volta come il suo nuovo amico. ''BEH ALLORA VI LASCIAMO IN PACE E BUON PROSEGUIMENTO'' Dissero loro sorridendo e strizzandogli l'occhio come ad augurargli buona fortuna nel rimorchio. Anche se si comportava in modo tanghero in realtà iniziavo a percepire che sotto quel suo primo stato grossolano probabilmente vi era celata una persona molto colta . Mi parlò per quasi un'ora delle sue avvincenti diverse teorie spaziando dalle radici del commercio globale fino ad approdare alla fisica quantistica e complessi calcoli energetici, in quei momenti mi dava l'impressione di trovarmi davanti a un uomo che sapesse il fatto suo.
Eravamo al dessert , la torta Sacher buonissima morbida e dolce. Fu alla prima forchettata di quella delizia che Antonio mi fece la prima richiesta esplicita. ''TI VORREI ASSAGGIARE'' Disse. A quelle parole feci finta di non sentirlo e continuai a mangiare la torta ma fu inutile , qualche manciata di secondi dopo mi esternò nuovamente che voleva sentire il mio corpo , in quel senso. Lo feci smettere immediatamente nel fare le sue avance così ad alta voce incurante degli altri, quindi mesto si diresse alla cassa. Mi riaccompagnò a casa e per quel giorno l'unica cosa che riuscì ad ottenere da me fu un bacio sulla guancia, niente di più niente di meno.
La settimana successiva stesso copione , Antonio venne a prendermi stavolta decise di portarmi ad assistere uno spettacolo di musica classica. Non c'ero mai stato, in realtà l'idea mi emozionava. Furono due ore incantevoli,avevamo i posti riservati nelle file centrali alte e la dimostrazione fu veramente stupenda il livello dei componenti l'orchestra era altissimo e per la prima volta fui grato al destino di avermi fatto conoscere quell'uomo. Uscendo dalla sala Antonio mi afferrò la mano e non perse l'occasione di rimettermi a disagio. Mi trascinò a destra e a sinistra tutto tronfio a salutare le sue numerose amicizie. ''ALLORA TI SEI DIVERTITO OGGI?'' Mi chiese una volta in macchina. Lo fissai e gli risposi che trascurando il fatto del suo trascinarmia a destra e sinistra come un trofeo da esibire in ogni angolo di quella sala in fin dei conti era stato anche carino, quindi lo ringraziai. Era talmente felice del mio apprezzamento che mi ordinò di cenare a casa sua.Avrebbe cucinato lui.
L'uomo dalle mille risorse all'interno del suo attico mentre lo guardavo cucinare, si fece cogliere dalla insicurezza. Mi accorsi che era teso, non lo avevo mai visto così dubbioso di sè paradossalmente nel luogo in cui si sarebbe dovuto sentire più al sicuro cioè in casa sua . ''CON COSA MI DELIZI OGGI?'' gli chiesi scherzosamente io. Antonio mi rispose che voleva cucinarmi delle orecchiete con le cime di rapa e per secondo delle zucchine ripiene. Era troppo concentrato , forse per lui era una prova di grande importanza dimostrare la propria abilità.
La cena fu da me approvata a pieni voti, non sapevo quale fosse il potenziale totale di quell'uomo ma sicuramente quello dimostrato in cucina era assolutamente di tutto rispetto, tra l'orchestra e quella cena iniziava a guadagnare punti ai miei occhi.Alla proposta di dormire insieme, mi domandai se per caso avesse già riperso il suo tocco di eleganza. L'atmosfera però era tranquilla e subito dopo cenato mi sentivo nella pace dei sensi, l'idea di risalire in macchina e fare la strada del ritorno mi scocciava, così decisi di accettare in fin dei conti avevo avuto un po' di tempo per constatare che quell'uomo non fosse un maniaco, sicuramente un provolone si ma con la testa apposto. Entusiasta della mia decisione Antonio volle fare tutto lui, sparecchiò i piatti lì mise in lavastoviglie poi tolse la tovaglia e la andò a sbattere furoi infine mi preparò anche il caffè mentre intanto io me nè stavo accomodato sul suo divanone a guardarmi l'episodio successivo della serie. Si venne a sedere vicino a me e iniziammo a parlare, era piacevole finchè fece finta di non accorgersi di avermi rimesso la mano sulla coscia, stavolta lo lasciai fare.
Io ero senza pigiama per quell'imprevista nottata quindi mi tolsi tutto tranne gli slip e mi misi dentro al lettone. Antonio invece aveva il suo bel pigiama verde scuro in raso , prima di metterselo prestò attenzione a spogliarsi davanti a me, come se andare in bagno per cambiarsi fosse proibito, invece lui il macho si tolse tutti i vestiti lì nella stanza. Fu la prima volta che lo vidi nudo. Alto 1.76 circa era un uomo robusto, un acceno di pancetta che lasciava intendere qualche bicchiere di troppo , mani importanti e viso molto curato. Non potei fare a meno di guardare in mezzo alle sue gambe , mi venne istintivo. Aveva un membro a riposo rispettabile, a occhio mi sembrava sui sedici centimetri, assolutamente nella media, poi era bello e dritto. Un pene normale insomma. Quando fu certo che io avessi visto quello che voleva farmi vedere si mise il pigiama e entrò anche lui nel letto . ''NIENTE SESSO! SI DORME SOLTATO'' Gli dissi io e lui mi giurò di aver capito.
La notte passò tranquilla con Antonio che mi abbracciava come se fosse uno scaldino , erano piacevoli quelle braccia di uomo. Si rannicchiò su di me e potevo sentire in ogni momento
come la sua parte bassa fosse eccitata, dovevo piacerli molto a quel porco pensai io. Era una goduria farlo tribolare così.
Alle 06.00 di mattina del giorno successivo suonò la sveglia, lui doveva andare al lavoro. Quando lo vidi stava ancora duro, infoiato e ardente dal desiderio forse ero stato troppo severo con lui a non permettergli proprio nulla. ''FAMMI UNA SEGA'' Mi disse in tono deciso. Io scoppiai a ridere tanto me l'aspettavo dopo quella sua notte passata così e stabilii che se la fosse meritata quella mia concessione, gli avrei fatto da svuotapalle. Gli abbassai i pantaloni del pigiama e lo presi in mano Lo guardai negli occhi e inizia a masturbarlo, lui mi guardava a sua volta eccitato come un porco, appiglianosi con le sue mani ai bordi del materasso proprio per resistere alla tentazione di saltarmi addoso. Lo feci schizzare dopo neanche qualche minuto, il suo seme uscì bello potente e gran parte si depositò sulla mia mano. Lui contento andò in doccia nel frattempo che anche io ripulivo tutta quella mia mano imbiancata. Vestiti e pronti salimmo nella sua auto, mi accompagnò alla fermata del bus e se ne andò a svolgere le sue mansioni.
Qualche ora dopo mi arrivo un suo messaggio che mi diceva di aver io un corpo bellissimo e che mi voleva prendere completamente. Ormai che mi volesse scopare per bene lo avevo capito già da un pezzo quindi non ci feci troppo caso al suo messaggino inutile non rispondendogli neanche e continuando lieto la mia giornata.
Per quella sera Antonio scelse di variare. Stavolta mi portò in un un locale meno raffinato e vinte le mie reticenze iniziali entrammo. voleva farmi conoscere un pub storico dove aveva trascorso giornate intere della sua infanzia, voleva farmi tastare l'anima grezza di quella città.
Io trasferitomi lì da qualche mese non nè capivo nulla di locali. ''IL MIO RAGAZZO VORREBBE ORDINARE UN PANINO BELLO DURO '' Disse lui con tono pungente
per punzecchiarmi appunto, era proprio un deficiente. Ma perchè faceva così?! La cameriera si segnò confusa l'ordine mentre io cercavo in ogni modo di evitare il suo sguardo, quindi mi andai a lavare le mani al bagno. Mentre tornavo tre uomini mai visti prima si avvicinarono a me. Non dissero una parola , eppure i loro sguardi di sfida lasciavano intendere molte cose. ''EHI VOI C'E' QUALCHE PROBLEMA ? '' Gli chiese Antonio con la sua delicatezza tipica di un elefante agitato facendo girare tutti i presenti.
Con la grinta di un leone sprezzante del pericolo il mio uomo era venuto a soccorrermi. A sentire la sua voce fui rincuorato, ora mi sentivo nuovamente al sicuro. I tre scomparvero in qualche istante. Amareggiato anche Antonio da quello spiacevole inconveniente si scusò con me per quei tre balordi e mi prese per un attimo la mano portandomi fuori a passeggiare. No, all'esterno non ci tenevamo per mano quello era ancora troppo, la mano gliela davo solo per brevi tratti e non di certo in mezzo a tutta la folla. Mentre facevamo strada su quel percorso ciottolato, Antonio pensò bene di allietarmi la camminata con le sue barzellette sconce. Che scemo! Però faceva ridere,sapeva essere carino a volte.
Ormai si era fatto buio quindi andammo a casa sua e questa volta mi ero portato il mio bel pigiamino in cotone.
''TI VOGLIO VENIRE DENTRO'' mi proferì mentre ci stavamo rilassando sul divanone guardando prima me poi a seguire il suo pacco ingrossato. Mise in pausa il televisore e mi guardò. Antonio si era dimostrato un bell'uomo oltre l'aspetto fisico perchè nei momenti che contavano lui c'era stato, certo erano ancora vari i punti di lui che dovevo conoscere del suo carattere ma per quello che avevo visto ritennì che nonostante si comportasse da idiota in fondo non lo era veramente. Era semplicemente uno molto diretto ma sicuramente non era un sempliciotto , era un uomo fatto e finito che di sicuro non aveva paura di metterci la faccia in pubblico o di rispondere a tono a tre provocatori.Lo sentivo autentico.Bello stravaccato su quel divano riavviò la serie sul televisore,io mi avvicinai e posai le labbra sul suo membro. Succhiai lentamente mentre in preda all'eccitazione lui accompagnò tutti i miei movimenti con una mano, con l'altra iniziò ad esplorare il mio sedere, accarezzava stringeva i miei glutei e con le dita iniziava a farsi sempre più penetrante. La cosa probabilmente lo fece andare su di giri perchè nel giro di qualche minuto lo sentiì gruginre e il suo liquido caldo invase la mia bocca, era già venuto.
Era felice ma non gli bastava, voleva che inghiottissi in segno di apprezzamento e così feci , lo guardai e spalancai la bocca per dargli prova che tutto il suo nettare era stato diligentemente assorbito. Era in visibilio, se lo era meritato.
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I due si stavano innamorando, il ragazzo di colore Durduan piano piano cedeva alle avance e in quel nuovo giorno erano stati invitati da una coppia amica di Antonio per una pizzata in compagnia.Entrati nella villetta i proprietari si trovavano insieme ad altre sei persone, due altre coppie e due ragazzi venuti soli, tutti salutarono Antonio la loro vecchia conoscenza e si presentarono al giovane Durduan offrendogli un caoloroso aperitivo di benvenuto. '' IL MIO RAGAZZO'' Disse pronto Antonio. Fece seguito una poderosa pacca sul suo sedere . Era inutile per quanto gli avesse parlato Antonio quella questione proprio non la assimilava, in alcuni luoghi avrebbe potuto risparmiarsi certi gesti. Antonio recuperò subito la sua gaffè quando nel momento di sedersi al tavolo accompagno la sedia di Durduan che incuriosito da quella galanteria estrema dentro di sè gioiva, il suo uomo aveva la coda di paglia e si sentiva giustamente in colpa
La conversazione di Durduan con uno dei due ragazzi soli partecipanti a quella pizzata di gruppo
terminò bruscamente quando Antoniò gelò quel biondino col suo sguardo. Era geloso di Durduan
che nuovamente divertito da quella nuova dimostrazione del macho alfa, proprio per non farlo rosicare troppo ma soprattuto per non far intimorire oltre il dovuto il biondino decise di interagire con più persone nella conversazione in modo da non creare mai un dialogo troppo intimo con uno solo dei presenti diverso dal suo uomo. La cena proseguì nel migliore dei modi tra tranci di pizza,buon vino che scorreva e battute a ruota libera. Finito di saziarsi i partecipanti iniziarono coi giochi bollenti, quando fu il momento di Antonio e Durduan, Antonio scelse l'obbligo invece di
verità, il primo partecipante della coppia sceglieva mentre il secondo eseguiva.Così Durduan come stabilito su quella carta particolare dovette sfilare tra i presenti in intimo molto particolare.
Antonio andò nel camerino e lo aiutò a prepararsi , mutandine tipo tanga, tacchi alti prestati dalla lei della seconda coppia che a fatica entravano nel suo piedone,rossetto e trucco
.Niente altro. Quando Durduan uscì ridendo, iniziarono i fischi e gli apprezzamenti ironici deglii altri in quel gioco perverso.Ad ogni modo anche conciato in quel modo bizzarro era proprio un bel vedere, quei glutei alti e sodi avrebbero potuto fare invidia tranquillamente al sedere di una donna esteticamente carina.
Antonio lo ammirò e ad alta voce come al suo solito si pronunciò. ''LA MIA SGUALDRINA!"
Quando a scegliere fu Durduan per il suo uomo gli sottopose la carta della verità, ora Antonio non avrebbe potutoi mentire. ''QUALE E' LA COSA DI CUI TI VERGOGNI DI PIU'?'' Antonio a quella domanda iniziò a tentennare, a fatica riuscì ad ammettere che si sentiva infastidito se quando cucinava, per lui era un po' come essere sotto esame.
3
Quella notte di metà Dicembre il mio favoloso ragazzo di colore era tutto per me.Ora avevo acquistato la sua totale fiducia e me lo potevo godere pienamente. Quando entrai nel letto lui stava sonnecchiando , decisi che me lo dovevo scopare ancora. Lo svegliai e con delicatezza gli aprii le natiche con le mie mani quindi iniziai a leccare intorno alla zona anale. Volevo farmelo , ormai erano passati quasi due mesi che stavamo sempre insieme . Quando il suo buchetto fu bello umido glielo spinsi dentro, lo risistemai meglio a pecorina e mentre lo penetravo con la mano destra lo masturbavo, gli diedi colpi talmente forti che lo facevo muglare a ogni mio affondo. Fu mio. Gli riempii quel culetto fno a soddisfarmi completamente, poi decisi prima di ristendermi sul letto di rimanergli dentro per un po'. ci addormentammo abbracciati.
Mancava ancora qualche giorno alla Vigilia di Natale, il nostro albergo dove avremmo trascorso quella giornata così speciale era già prenotato, gli avevo promesso che avremmo fatto il pupazzo di neve poi in slitta e a lanciarci le palle di neve , il giro coi pattini sul lago ghiacciato incluso anche se nessuno dei due era abile, sicuramente sarebbe stata un'esperienza memorabile. Purtroppo quel
Mercoledì pomeriggio invece a parte organizzare la vigilia non sapevamo che altro fare. Pensai quindi di portare il mio ragazzo al cinema. Film d'azione , gli sparatutto mi gasavano e anche a lui. ''EHI ANTONIO COSA FACCIAMO STASERA ?'' Mi fece lui con tono annoiato. Quando gli dissi che l'avrei portato al cinema era felicissimo.
Anche Quella notte me lo scopai per tutta la notte, entravo dentro di lui e uscivo a mio piacimento, ormai i suoi buchi erano i miei , avevo concessione assoluta. Il mio ragazzo si lasciò scopare in qualsiasi posizione. Decisi di possederlo sulla sedia, mi sedetti e lo feci sistemare sopra di me impalandolo col mio pene. Era bellissimo sentire come si dilatava ogni volta che lo facevo scendere.Dopo averlo piegato al mio volere dicendogli che era la mia zoccoletta lo sodomizzai fino a che esausto non lo spostai dalla sedia e lo condussi sul lettone. Decisi che anche lui ogni tanto si meritava la mia bocca, non ero molto esperto ma ci provai comunque e gli feci una fellatio mentre quello beato si addormentava.
Il giorno di compleanno del mio ragazzo ci tenevo a che tutto fosse perfetto. Avevo organizzato ogni cosa. La mattina me lo portai al più grande centro termale della zona, pomeriggio riposino in albergo con massaggio di coppia incluso e la sera gli diedi il suo regalo. Quando gli consegnai quella scatoletta , Durduan curioso mi guardava. Non sapeva proprio cosa aspettarsi, lesse la mia dedica sul coperchio >,
Come aprì il pacchetto interno vide il contenuto, due bellissime collane identiche da uomo tempestate di diamanti grezzi, gliene misi una al collo mentre emozionato lui mi afferrò le
guance baciandomi appassionatamente colmo di lacrime di gioia.
4
Il Suv improvvisamente perse il controllo, slittava sulla neve appena posatasi sul manto stradale e il guidatore pietrificato dalla paura non riusciva in alcun modo a padroneggiare il mezzo che pericoloso si portava in direzione dell'ignaro Durduan.
Antonio che si trovava dietro e più distante, intuito il pericolo senza perdere tempo prese la rincorsa e col cuore in gola riuscì provvidenzialmente a spingere via il ragazzo amato giusto in tempo prima che venisse travolto.
A parte un Suv ammaccato, nessuno si fece male quel giorno e la Vigilia non era stata rovinata. La neve cadeva soffice a grandi fiocchi si posava sul terreno, Antonio prese la mano del ragazzo e i due uniti per sempre si baciarono in bocca prima di rientrare nel loro albergo.
(Blackrelax90 -> ex Ebonydurduan)
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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