Gay & Bisex
LA VIRILITA’ PERDUTA
BLACKRELAX
21.09.2025 |
397 |
2
"Con la penetrazione anale anche gli ultimi rimasugli della virilità di Henri cessarono..."
In questo racconto di fantasia, Henri un bel ragazzo etero-curioso ed esclusivamente attivo, per dar modo di soddisfare anche le sue voglie più nascoste decide per una volta di provare a farsi possedere da un uomo di alta borghesia. LA VIRILITA’ PERDUTA
A trovarsi quell’uomo davanti, Henri già si sentiva in soggezione. Quello sicuramente doveva essere un grosso imprenditore, il suo abbigliamento non mentiva. Scarpe mocassino, abito sartoriale due bottoni, cravatta in cashmere e orologio da diverse migliaia di euro non lasciavano alcun dubbio.
Ormai si era deciso, quel giorno avrebbe seguito fedelmente gli ordini di quel tizio d’élite già col cazzo moscio ben sfoderato, beh possiamo dire che il suo primo compito sarebbe stato proprio quello di farglielo indurire. Esitante Henri avvicinò la mano sinistra a cercare il fallo di quell’uomo per offrire un primo spassionato contatto. Si vergognava troppo a pensare di toccarlo quindi mentre cercava a tastoni il membro evitò accuratamente di guardare in basso e ancor meno cercò gli occhi dell’altro, diresse invece lo sguardo nel vuoto e così continuò anche mentre lo masturbava.
L’uomo poi come se fosse il padrone di casa e compiaciuto da quel primo assaggio, andò a sedersi sulla poltrona e sistematosi più comodo ordinò al ragazzo di proseguire col suo lavoretto. Henry sentiva il cazzo dell’altro indurirsi, non ci poteva credere lui che stava facendo una sega ad un maschio. Era tutto curvo su quell’affare tanto che le sue gambe e la schiena non in posizione proprio ottimale ben presto iniziarono a stancarsi perciò si dovette necessariamente inginocchiare. Davanti ai suoi occhi ora due gambe pelose divaricate e un membro duro che non poteva più fingere di ignorare.
Il cazzo di quell’uomo in quella posizione era divenuto pericolosamente vicino alla sua bocca, una mano gli afferrò il capo. L’uomo ne aveva abbastanza della sega, ora era il momento di farsi succhiare! Con un cenno imperiale gli ordinò la fellatio. Henri imbarazzatissimo si avvicino al glande, era talmente vicino che poteva sentirne l’odore, odore di cazzo maschile, odore di testosterone. Poteva vedere ogni singolo pelo. Guardò un attimo in alto e incrociò lo sguardo dell’uomo. Fu uno sbaglio enorme, l’imbarazzo crebbe ancora di più in lui, praticamente realizzò che si stava sottomettendo anche mentalmente. Per non bloccarsi decise di non pensarci più e iniziò a leccare quel glande odoroso. Dopo le prime leccate, avvicinò le sue labbra. Non fu un approccio proprio delicato, la mano di quell’uomo lo indirizzo subito al pompino profondo.
Fu così che da lì a poco si ritrovò il cazzo tutto conficcato fino in gola. Salivava da tutte le parti e quella mano spingeva la testa sempre più forte, quasi a volerlo farglielo inghiottire quel coso. Si sentiva umiliato nell’orgoglio, lui che fino a quel giorno aveva solo giocato come attivo ora era alla mercè di quel riccastro, era diventato la sua puttanella. Il cazzo di Henri questa volta era fuori dai giochi, messo in panchina, nascosto, offuscato da quelle mutandine rosa che indossava come da precise istruzioni mail inviategli il giorno prima dall’uomo e non lo avrebbe dovuto tirare fuori per nessun motivo.
Il riccone voleva di più, mai lasciare un riccone insoddisfatto. L’uomo si alzò, girò dietro Henri e gli diede una sonora sculacciata sulle chiappe. ‘’ ORA TI ADDOMESTICO IO PUTTANELLA’’ gli disse e col suo cazzo bello dritto sistemò il ragazzo in posizione di quadrupedia. Gli spostò leggermente le mutandine rosa e appena il buchetto fu a vista iniziò la sodomia. Con la penetrazione anale anche gli ultimi rimasugli della virilità di Henri cessarono. Quel cazzo era veramente grosso da prendere e a testa bassa non poté fare altro che mettersi a mugolare come una cagnetta. Stava soddisfando carnalmente un uomo.
SEI LA MIA TROIA! Esclamo lui eccitato nel sentire i suoi gemiti, eccome che urlava quella troietta improvvisata. Henri persa ormai ogni briciolo di dignità smise di pensare. Una sensazione piacevole finalmente confluì in lui, il cazzo di quell’uomo entrava e usciva sempre più velocemente, i suoi fianchi erano diventate delle ottime maniglie per essere cavalcato al meglio.
L’uomo si eccitò di brutto, il ritmo aumento fino a che non lo si sentì esclamare ‘’OHHHH GUARDA CHE STO PER VENIRTI DENTRO!!!’’
Incredulo ma in preda all’orgasmo anale, Henri annui affermativamente. Gli Avrebbe fatto da svuota palle. Si sarebbe fatto farcire completamente.
Un grugnito animalesco usci dal riccone tutto sudato. Il cazzo conficcato nel culo di Henri sprigionò un fiume di sborra calda mentre col resto del corpo l’uomo impartiva gli ultimi colpi da maestro. Se lo era fatto, con l’ultimo colpo lo fece accasciare completamente a terra a gambe divaricate per poi baciarlo delicatamente sulla nuca, la sua puttanella l’aveva soddisfatto. L’uomo si alzo, si pulì con una salviettina il cazzo e senza salutare si avvio di corsa alla porta con la mente nuovamente immersa agli affari.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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