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Lui & Lei

OGGI MI DEDICO ALLA PASSERA


di Membro VIP di Annunci69.it BLACKRELAX
27.09.2025    |    108    |    0 9.0
"Prendo confidenza, le appoggio le mani sulla nuca e la faccio succhiare meglio , più a fondo , più intensamente..."
In questo racconto di fantasia, il ragazzo di colore (blackrelax) .si dedica a scopare per bene una passera vogliosa

‘’Buona colazione’’ mi fa la ragazza che lavora al bar accennandomi poi un sorrisetto. Mi poggia sul tavolino cornetto e cappuccino, un profumo buonissimo. I miei occhi però volgono altrove, sono disinteressato alle leccornie perché non riesco proprio ad ignorare la sua bellezza. Sulla trentina, lunghi capelli lisci raggruppati a coda di cavallo, rossetto, leggings neri aderenti e grembiulino che lascia ben visibile le forme di un culetto rispettabile.

Stefania si chiama, poggiata la colazione torna alle sue mansioni. ‘’Mi scusi, potrei avere un altro cornetto? ‘’ le domando. Tempo neanche qualche secondo e me la vedo spuntare con il piattino in mano a passo deciso in mia direzione, un po’ troppo impetuosa, forse per imbarazzo o forse per fare bella figura beh morale della favola per via di una sua mossa confusa la tazza del cappuccino sistemata poco prima mi finisce sui pantaloni bianchi, che disastro! Una macchia vistosa si profila, ormai il danno è fatto.

Oddio, mi dispiace moltissimo! Mi fa lei con aria costernata, io al contrario sereno le comunico che in realtà quanto appena accaduto non mi abbia turbato particolarmente. Non riesco a toglierle gli occhi di dosso, da vicino sulla sua maglietta nera si può intravedere un seno formoso, già mi immagino una cavalcata molto eccitante.

Vieni andiamo un attimo in bagno, permettimi di pulirti meglio, mi fa. E chi sono io per rifiutare? Andiamo Nel bagno comune, chiude la porta a chiave, lei in fin dei conti è la -padrona di casa- come si suol dire. Un po’ d’acqua un panno umido e inizia a strofinarmi il pantalone. Sono un poco imbarazzato, la bellezza strofina eppure lo strofinaccio riesce a fatica a levare quella macchia. La mano di Stefania si avvicina pericolosamente al punto x, troppo vicina. Non riesco a evitare un’erezione da cavallo. Lei mi parla, si preoccupa della macchia, ma io non so più bene cosa risponderle, sto iniziando ad andare in affaticamento mentale, le rispondo in maniera confusa. Succede l’inevitabile. Lo strofinaccio arriva a toccare la mia dote. Stefania si irrigidisce per un momento, ha capito tutto. Ha capito che le piaccio e ora, sentito il mio pene duro possiamo dire che sta toccando con mano la prova inconfutabile.
A sentire nuovamente quell’erezione la sua mano si blocca nuovamente, mi fissa negli occhi e con un sorrisetto malizioso si complimenta con me. La zip dei pantaloni si abbassa, la macchia ora è dimenticata, lo strofinaccio relegato a terra in un angolino buio. La bocca di Stefania vuole provare, Stefania vuole assaggiare quel cannolo nero che le propongo. Senza pensarci due volte inizia a succhiare con passione, vedo la sua testa chinata sulla mia cappella, sento la lingua, sento i suoi seni generosi poggiati sulle mie ginocchia.

Prendo confidenza, le appoggio le mani sulla nuca e la faccio succhiare meglio , più a fondo , più intensamente. Se desidera prendere il mio cazzo glielo faccio prendere tutto quanto. O tutto o niente.

Stefania non resiste più, basta sbocchinarmi vuole essere scopata di brutto. Il grembiulino va giù, il leggings va giù le mutandine anche -. La alzo di peso e la sistemo con la schiena sulla lavatrice del bagno-sgabuzzino. Non c’è molto tempo, senza troppe cerimonie le entro dentro in fica, i suoi occhi vibrano. La scopo sul momento, la scopo forte, la sbatto a gambe divaricate tanto irruentemente che si deve trattenere dall’urlare di piacere. Le assesto colpi di cazzo poderosi in quella fichetta, bellissima me la sto gustando alla grande. Sono talmente eccitato dalla situazione che dopo pochi minuti già sto per sborrare in questa sveltina da manuale.
La sua fica ora è completamente aperta, i suoi umori grondano a terra. L’ho spanata. Sempre di peso la rimetto a terra, mi avvicino alla sua bocca e le faccio capire che vorrei essere soddisfatto in quel modo. Docile docile e vogliosa di continuare a fare la sua parte spalanca la bocca, che spettacolo. Mi avvicino a lei, le afferrò la testa mentre inserisco il mio cazzo durissimo fino in fondo, quasi ad arrivarle alla gola. Sborro di gusto guardandola negli occhi e mentre la riempio percepisco ogni suo singolo pensiero. Il mio seme le scivola dentro, lo sta prendendo tutto. Me la sono fatta. ‘’Buona colazione anche a te’’ le faccio io in tono beffardo e mentre la aiuto a ricomporsi scoppiamo a ridere.
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