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LA CONTRADDITTORIETA' DEL GODIMENTO


di Membro VIP di Annunci69.it BLACKRELAX
18.03.2026    |    69    |    0 8.7
"Mi alzo con la schiena a pezzi devo dire proprio una paccottiglia sto divano, vado verso la cucina per bermi un bicchiere d’acqua..."
Piove a dirotto. Io cerco di svincolarmi usando la mia agilità felina ma in queste condizioni sul campo da gioco essere veloci serve a ben poco, si scivola troppo nel fango. Un energumeno di quasi due metri mi travolge afferrandomi lateralmente per poi placarmi a terra, ma da dove perdindirindina è spuntato?!.

Mi sta completamente sopra, mi manca l’aria, mi sento come se mi fosse appena caduto un armadio addosso. Si alza e finalmente torno a respirare, mi porge la mano e mi aiuta a tornare in piedi, niente paura è il mio nuovo amico Ruben! Giochiamo da qualche settimana nella stessa squadra di rugby e ora siamo in pieno allenamento.

La doccia è bollente, che ritemprante benessere. Quando esco soddisfatto mi asciugo e mi metto gli slip bianchi poi torno verso le panche degli spogliatoi. Manco il tempo di piegarmi per prendere gli altri vestiti dalla borsa che mi arriva uno schiaffo sul sedere, Ruben ride gli altri ridono. ‘’TI HO FATTO IL CULO PRIMA EH!’’, ridiamo tutti insieme anche se ho come l’impressione che il culo ora me lo stia guardando veramente con un certo interesse, mi rialzo e noto le sue pupille dilatarsi sguardo in nuova direzione indirizzato verso il mio pacco. Mi rivesto.

----zzzzzz---- ------zzzzzz----- ---zz---. Cerco di mettere in moto ma niente l’auto non parte! L’ho sempre detto che troppa elettronica non va bene. E adesso chi la sposta questa con la dannata centralina in avaria. Ora lo schema da gioco che mi si prospetta è ancora più semplice, carro attrezzi a seguire bigliettone da cento per il trasporto a seguire ancora il giorno seguente officina con incluso nel pacchetto tante lacrime amare che dovrò versare.

Nel frattempo che si fa?.

‘’PUOI VENIRE DA NOI PER QUESTA NOTTE’’ Mi fa Ruben, in fin dei conti loro abitano abbastanza vicino al centro di riparazione mi dice lui, non mi ne gli converrebbe darmi un passaggio fino a casa mia, troppo lontano quindi accetto l’opzione di fermarmi da loro, poi domani quando l’auto sarà riparata -si spera- allora a quel punto mi rimetterò in viaggio. Mi siedo, Ruben accende il quadro e magia la sua auto si avvia.

Stiamo passando a prendere la sua compagna, io non l’ho ancora mai vista, Selena si chiama. So solo che è una tipa a cui piace studiare.

‘’NON MI AVEVI DETTO CHE AVEVAMO OSPITI’’ Fa Selena come mi vede, Ruben è diventato tutto d’un tratto teso ma cerca comunque di presentarci, un sorrisetto tanto per fare la parte verso di me ma poi la ragazza mi ignora totalmente, sembra che le susciti ripugnanza. Bella bionda occhi perfetti e dalle forme sinuose, coi jeans il culo le risalta spettacolarmente, diciamo che è solo il carattere di costei che lascia a desiderare per quanto mi riguarda.

Non le devo andare io particolarmente a genio a sta ragazza, le devo stare proprio sul caxxo perché il silenzio nell’auto è assoluto. Finalmente arriviamo a casa loro. ‘’POSSO’’ Le faccio io titubante, ‘’ENTRA’’ mi fa lei ancora più scocciata.

Mi guarda con un palese senso di superiorità, super fica ma a dir poco irritante sta qua. Ruben continua a prodigarsi per fare da mediatore, la cena prosegue poi finalmente è ora di dormire. ‘’DOVE LO METTIAMO?’’ le chiede lei col suo solito savoir-faire - scelgono quindi come opzione il divano, ‘’ALLORA TU DORMIRAI SUL DIVANETTO’’ Mi fa sempre con tono imperativo, in fin dei conti mi sta bene dopotutto sono l’ospite, sono l’intruso. Le luci si chiudono, io in mutande sotto la coperta sopra lo scomodo divanetto. ‘’BUONANOTTE’’ – ‘’BUONANOTTE’’.

Ore 02.20 ‘’AHHHH – AHHHHHHH –AHHHHHHHHHHHH’’ ‘’SIIII – AHHHHHHHH – ANCORAAAAAAAA ‘’ Gli sento scopare, Ruben se la sta scopando di brutto, sento tutto. Il cazzo mi diventa durissimo, beato lui. Bravo Ruben scopatela. ‘’AHHHHHHHHHHHHHHH SIII AHHHHHHHHHHHHHH’’.

Mi riaddormento in un sonno profondo tra i gemiti di piacere.

Ore 04.40, il mio piumino è scivolato a terra. Mi alzo con la schiena a pezzi devo dire proprio una paccottiglia sto divano, vado verso la cucina per bermi un bicchiere d’acqua. Ancora mezzo addormentato noto che la luce in cucina è accesa, qualcuno mi ha preceduto al frigorifero e poi sicuramente si è scordato di spegnere penso io.

Come entro in cucina invece rimango di sasso. La ragazza, Selena fissa sui libri a studiare.

Alza lo sguardo anche lei mi vede e per la prima volta mi sorride, miracolo! ‘’TE NE INTENDI DI COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA?’’ mi chiede lei, io ammutolito in mutande, il suo sguardo e la sua elevata cultura me lo fanno tornare immediatamente duro come la pietra. Mentre parliamo, l’imbarazzo sale alle stelle. Che figuraccia penso io.

Le mie mutande si gonfiano ancora. Provo a fare l’indifferente ma il mio cazzo non mente lei nota tutto.

Ormai sono diventato di casa, si avvicina a me e gelandomi con lo sguardo mi mette la mano in mezzo alle gambe, senza dire una parola mi tira fuori l’arnese, si abbassa e inizia a succhiare. La situazione è surreale sto già per sborrare, non resisto proprio. Mi fa sedere sulla sedia apre le gambe e sale sopra di me, una fica divina la sento tutta stretta. Non riesco a pensare a niente, il nulla sento solo la sua fica stretta che si apre su di me, mentre mi scopa la bella ora evita di incrociare il mio sguardo però salta sopra il mio coso con sempre più gusto.

Passa Ruben, sta andando a lavoro. Ormai il mio cervello è fuso completamente altro che centralina in tilt, non riesco a razionalizzare la situazione.

Bravi vedo che state già chiavando mi fa lui, divertitevi fa strizzandoci l’occhiolino e se ne esce dalla porta.

Sborro

Selena mi guarda compiaciuta, mi ha fatto capitolare in troppo poco tempo, si alza dalla sedia, si gira afferra il coso ancora duro e se lo indirizza nell’ano, mi sembra di essere nel multiverso, da che sembrava la disgustassi a che si sta scopando da sola praticamente usando la mia asta per il suo culetto insaziabile e come la sento gemere ora la porcona. Godo ancora dentro di lei, quando non ne ho più se ne va in doccia. ‘’BUONA GIORNATA’’ mi fa con tono impassibile, ‘’BUONA GIORNATA’’ le faccio ancora confuso io.


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