tradimenti
UN CAZZO NERO PER UN CORNUTO SCREANZATO
BLACKRELAX
31.08.2025 |
719 |
9
"Stefania, bellissima come sempre a quella visione si accovacciò fino ad arrivare col viso al pavimento, tirata fuori la lingua iniziò avidamente a leccare il nettare caldo del bull per omaggiarlo..."
UN CAZZO NERO PER UN CORNUTO SCREANZATOIn questo racconto di fantasia la coppia cuckold sta giocando intensamente con un ragazzo di colore scelto per l’occasione ma la situazione prende una piega totalmente inaspettata e alla fine ad essere posseduto sarà Davide, il compagno un po’ impertinente della bella Stefania.
Stefania fermò con una mano il Bull, no quel cazzone era davvero troppo grosso per lei. In vita sua ne aveva provati di diversi ma quell’affare nel suo culetto proprio non ce la faceva a riceverlo anche se le sarebbe piaciuto molto. Davide, il suo compagno, cercava in ogni modo di facilitare la strada al Bull allargandole le natiche prima e spalmandole quantità oscene di lubrificante poi ma niente da fare. Sconfortato Davide senza pensarci troppo esclamò: ‘’Dai amore che sarà mai prendere un cazzo, non è mica così grosso!’’. Non riuscì a continuare lil suo discorso che Stefania stizzita ancora messa in posizione di pecorina e col glande del Bull puntato dietro di lei, gli rispose con tono severo: ‘’ Se è così facile amore perché non provi tu a prenderlo in culo ?!’’ .
Nella stanza ci fu un attimo di silenzio. In fin dei conti perché non provare? Un culo è un culo e anche il suo poteva benissimo venir penetrato.
Il Bull a sentire quei discorsi ridacchiò di gusto è mostro il suo arnese luccicante al buon Davide che ora aveva assunto un’espressione tutt’altro che tranquilla. Quella nuova specie di sfida erotica per lui metteva a dura prova la propria mascolinità, farsi penetrare da un altro uomo davanti alla propria compagna sicuramente è un compito arduo ma dopotutto erano lì per giocare e quindi stette al gioco. Se ne stava lì imbambolato in piedi a contemplare il letto e pensava a quello che sarebbe successo da lì a poco mentre Stefania beata lo osservava, non si sarebbe persa per niente al mondo quello spettacolino perverso.
In pochi secondi una mano ferma lo sistemò nella posizione giusta, Davide si ritrovò vulnerabile a quattro zampe con le natiche belle esposte e il peggio (si fa per dire) doveva ancora arrivare. Stefania sempre col suo sorriso a 32 denti, prese velocemente il tubetto di lubrificante e spalmo una bella manciata sul buchetto d’ingresso del suo compagno, era eccitatissima tanto che quello scenario la stava appagando più che la scopata vera e propria.
Davide si dovette trattenere dal lanciare un urlo animalesco quando il glande entrò dentro di lui. Quel coso era veramente enorme, ora l'aveva capito anche lui che sentirselo letteralmente dentro sicuramente faceva un altro effetto che immaginarselo e basta. Quando il Bull lo afferrò per i fianchi e spinse ancora più in profondità, Davide era sul punto di capitolare, non riusciva a resistere, ormai stringeva i denti e limitava le sue espressioni per orgoglio, voleva dimostrare che in fin dei conti quel cazzo non era così difficile da prendere. Il suo viso però non mentiva, stava diventando rosso tanto si stava sforzando. Stefania beffarda scoppio a ridere. ‘’Allora Davidino è piccolo vero quel cazzo ? ‘’ .
Ma ora che il peggio era passato adesso veniva la parte bella. Il Bull iniziò a entrare e uscire ritmicamente , sempre più forte da quel culo peloso, lo stava spanando . Ancora un po’ di lubrificante e il cazzone nero ebbe gioco facile su di lui fino ad aumentare il ritmo ai massimi livelli, Davide non riuscì più a trattenersi, iniziò a mugolare gemiti forti gemiti di piacere. ‘’Allora ti piace puttanella’’? Disse giuliva Stefania. ‘’Se vuoi ti prendiamo una parrucca per te e i tacchi così ti facciamo diventare femmina’’ continuò sarcasticamente lei. Davide riuscì a ridacchiare, ma anche quell’attimo di spavalderia durò poco, gli ultimi affondi del bull lo dominarono completamente, era stato posseduto. Si ritrovò disteso sul letto a gambe divaricate come in un finale da film porno.
Un potente schizzo caldo di sborra bianchissima gli schizzò su tutta la schiena, sulle lenzuola e qualche goccia arrivò fino a terra. Stefania, bellissima come sempre a quella visione si accovacciò fino ad arrivare col viso al pavimento, tirata fuori la lingua iniziò avidamente a leccare il nettare caldo del bull per omaggiarlo del suo grandioso operato.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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