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Gay & Bisex

IL CASSETTO SEGRETO DEL MIO RAGAZZO


di Membro VIP di Annunci69.it BLACKRELAX
19.04.2026    |    292    |    1 9.0
"Di una cosa però ora erano sicure e cioè che Stefano non la stesse tradendo in quel senso o per lo meno tutto ciò che stava facendo il suo ragazzo non aveva nulla a che vedere con quello che si..."
Miriam diede una prima occhiata all’appartamento ed effettivamente quasi tutto sembrava in ordine e d’ottima qualità. Cucina nuova, sanitari nuovi e stanza da letto anch’essa all’avanguardia, solamente il salotto non essendo ancora stato ammodernato contrastava un poco col resto dell’abitazione difatti lì si poteva notare lo stile antico.

V’era un tappetone centrale con due vecchie poltrone sopra di esso e per finire un grosso cassettone in legno di noce rifinito in stile Barocco composto di quattro separati cassetti.

In quel loro nuovo nido d’amore trascorsero diversi mesi felici fino a quando l’introversa Miriam di trentasette anni e il posato Stefano di trentacinque affrontarono il discorso del cassettone.

‘’AMORE CHE NE FACCIAMO DI QUESTO? È INGOMBRANTE…’’

Decisero alla fine comunque di tenerlo consapevoli che lì dentro c’avrebbero messo le cose di minor importanza, l’ultimo dei quattro cassetti per giunta era difettoso scricchiolava e si apriva o chiudeva con molta fatica, non l’avrebbero proprio usato.

Quella notte come le altre notti in cui facevano l’amore il suo ragazzo fu estremamente premuroso nei suoi confronti, la faceva letteralmente impazzire di piacere. Comprendeva l’attimo giusto per affondare il membro in lei, sapeva quando essere un poco più irruento e quando invece era il momento di frenare l’energia sessuale e regalarle una penetrazione più lenta leggera e passionale.

Ogni volta il coito terminava con lui che baciandola dolcemente e facendola sentire unica le veniva dentro riempiendola e a seguire mentre teneva ancora per qualche momento il cazzo duro dentro la fica le concedeva sempre altre tenerissime coccole.

Purtroppo solamente qualche giorno dopo da quell’ultima serata stupenda arrivò la doccia fredda.

Miriam era intenta a pulire l’appartamento, il suo fidanzato al lavoro. Mentre da sola si sforzava di spostare il cassettone del salotto per passare l’aspirapolvere anche dietro negli spazietti più reconditi trovò la sgradita sorpresa.

Ben nascosto dentro un piccolo panno lercio sistemato in modo da occultare il tutto vi era dentro di esso un altro panno pulito che racchiudeva a sua volta un pacchetto aperto di preservativi ed un grosso vibratore rosa!

Sempre lì c’era ben avvolta una boccetta di liquido lubrificante anale!

Miriam scoppio in lacrime, il suo ragazzo la stava sicuramente tradendo con qualcun’altra e quella ne era la prova inconfutabile dato che loro non usavano preservativi e di certo non avevano mai impiegato il lubrificante anale, che schifo.
Disperata chiamo la sua amica Serena che sgomenta si precipitò subito da lei. ‘’DEVI LASCIARLO A QUEL PORCO!’’ Disse d’impeto la sua confidente di vecchia data.

Quel pomeriggio non bastarono cinque fazzoletti ad asciugare le lacrime di Miriam e quando finalmente riuscì a riprendersi le due decisero che lei gli avrebbe dato il ben servito ma prima avrebbero dovuto scoprire a tutti i costi chi fosse la troietta che scopava con il suo Stefano!

La sera a cena la tensione era palpabile nell’aria ma Miriam si sforzò comunque di non scoppiare nuovamente in lacrime e ci riuscì spalleggiata dalla sua amica del cuore la quale aveva acconsentito a trattenersi per qualche altra ora.

Lo scenario fu il seguente: Stefano confuso, la sua ragazza con aria smarrita sena dire mezza parola evitava il suo sguardo mentre Serena senza fornirgli la benché minima spiegazione si era autoproclamata incaricata ufficiale auto autorizzandosi a lanciargli ad intervalli regolari più precisi di un orologio svizzero occhiatacce glaciali cariche di rancore e disprezzo. Nulla però fu rivelato di quella triste scoperta.

Le giornate successive riuscirono a smorzare la tensione, di fare sesso ovviamente non se ne parlava e con una scusa qua e là Miriam riusciva sempre a raggirare l’argomento.

In casa sembrava essere tornata una deliziosa calma ma tutto ciò era un’illusione, un semplice mendace conveniente strato superficiale d’apparenza perché se si fosse andati a scavare in profondità subito ci si sarebbe accorti di come Stefano avesse la netta sensazione che qualcosa non andasse per il verso giusto e Miriam nonostante la maschera d’armonia e tranquillità che si sforzava d’esternare, in cuor suo diveniva ogni giorno maggiormente turbata e per dare risposta ai suoi dubbi cercava qualsivoglia minimo segnale che le potesse fare percepire quell’elemento ulteriore a prova della sua brutta scoperta.

Niente non una traccia sul telefonino non sul computer non sul hard disk esterno e di certo il tradimento non poteva accadere al lavoro poiché Stefano lavorava nel vicino negozio di famiglia quindi quella possibilità era da escludere a priori. Per il restante delle ore erano sempre insieme, quindi chi poteva essere l’anonima strxnza?!.

Non riuscendo a trovare soluzione Miriam fu presa dallo sconforto, più ci pensava più non riusciva a darsi spiegazione di quale donna si stesse scopando il suo ragazzo. Era tornata furiosa.

Miriam si svegliò nel cuore della notte, si guardò in giro e non vide il suo ragazzo. Sicuramente non era così stupido da portarsi la tipa in casa e quindi pensò che fosse andato un momento al bagno e siccome ci doveva andare anche lei si alzò si mise le pantofole e si avviò.

Quando passò per il salotto lo sconcerto fu totale.

Il televisore era acceso l’audio messo quasi al minimo ma quel tanto che bastava da poter sentire chiaramente le conversazioni, sul grande schermo vi erano riprodotte scene oscene di sesso.

Il suo ragazzo era lì e si stava masturbando!

‘’AHHHHHH ADESSO TI FACCIO SENTIRE QUANTO E’ TURGIDO IL MIO CETRIOLO TROIETTA! TU SEI LA MIA MIA PUTTANELLA E ORA TI SISTEMO QUESTO CULETTO VILLOSO’’ Una clip porno omosessuale in cui un uomo di circa quarantadue anni che sembrava potesse uscire dallo schermo per tanti muscoli possedesse, afferrava un ragazzo sulla trentina molto più magrolino ed erano già quasi arrivati al punto della penetrazione.

Spalmato il gel sul forellino l’attivo bello in gergo ‘’er_culeo’’ iniziò a incularsi duramente il lato b dell’altro omosessuale il quale sembrava gradire assai quella dimostrazione di vigore dato il modo in cui mugolava.

I severi colpi di cazzo diramati da quell’uomo di mezz’età top player per passione partivano poderosi e s’infrangevano nel culo conciliante del passivo che felice e ubbidiente si concedeva al suo dominatore.

‘’AHHHH SIIIII NON TI FERMARE FAMMI SENTIRE QUANTO È DURO IL TUO SCETTRO DEL COMANDO AHHHHHHHHHH OHHHHH MI STAI ROMPENDO!’’

Nel frattempo Stefano non accorgendosi minimamente di Miriam, assorto nell’ascoltare i dialoghi dei due uomini prese dal divano il vibratore rosa che si era portato appresso per l’occasione e lo accese, sopra a quel coso palpitante ci mise il preservativo e spalmato di lubrificante immaginando di essere in quella scena replicò nel suo di culo ogni spinta che quel marcantonio affondava nel culetto del ragazzo di circa trentadue anni.

Il cazzo di Stefano durissimo era sul punto di sborrare, l’attivo nel video sfilò il membro da quel culo bollente poi si tolse il preservativo e sventolandogli l’affare a poca distanza propose al passivo un lavoretto di bocca il quale docile ubbidì mettendosi in posizione giusta per eseguire, lento e passionale.

Il pompino a quell’uomo durò a lungo fino a che l’attivo preso dalla frenesia avvinghiò la mano sul ciuffo biondo di capelli del passivo e da posizione imperiale gli scarico soddisfatto tutto il suo seme dentro la bocca.

Miriam non credeva ai suoi occhi!

Stefano quando vide il ragazzo ingoiare il seme di quell’uomo finì di masturbarsi sborrando copiosamente a sua volta.
Miriam di sasso avendo cura di non farsi scoprire tornò nel letto.

Nei giorni seguenti non bastarono pacchi interi di fazzoletti per asciugarle le lacrime, al suo ragazzo forse piaceva il cazzo e possiamo anche levare il forse!

‘’BISOGNA CAPIRE QUANTO GLI PIACE IL CAZZO E QUANTO LA FICA’’ disse pensierosa e con aria da analista quantitativo nella loro riunione del giorno dopo la sua stretta confidente Serena.

Di una cosa però ora erano sicure e cioè che Stefano non la stesse tradendo in quel senso o per lo meno tutto ciò che stava facendo il suo ragazzo non aveva nulla a che vedere con quello che si era immaginata lei, le due amiche non sapevano tuttavia decidersi se tutto ciò fosse più o meno preferibile rispetto alla loro ipotesi iniziali.

La questione sembrò andare nel dimenticatoio e le settimane passarono fino a che arrivò il giorno del compleanno di Stefano.

‘’BUON COMPLEANNO AMORE! IL MIO REGALO PER TE È NASCOSTO IN UNO DI QUEI CASSETTI’’
Stefano con aria interrogativa ma curioso dopo averla baciata in bocca si diresse verso il salotto, andò davanti il cassettone e inizio ad aprire quei cassetti, il primo il secondo il terzo niente tutti vuoti. Al quarto cassetto quello difettoso fece abbastanza fatica ad aprirlo e quando ci riuscì lo sbigottimento fu totale.

Un biglietto scritto a mano.

‘’DIMMI TUTTO E NIENTE PIU’ SEGRETI TRA DI NOI. TI AMO’’.

Sotto il biglietto vi era il pacchetto di preservativi, il gel anale lubrificante il dildo vibrante e un nuovo insolito oggetto. Un pene fallico di gomma dura incastonato alla perfezione in un’imbragatura per poter essere indossato ed utilizzato agevolmente da una donna.

Stefano arrossì ‘’IO IO ….. ‘’

‘’AMORE NON TI PREOCCUPARE LO SO CHE TI GUARDI I PORNO GAY, L’HO CAPITO CHE TI PIACE ANCHE IL CAZZO! ‘’ rispose lei.

Stefano ammutolì, Miriam al contrario era decisa ad andare fino in fondo in quella situazione sdrucciolevole, se anche il cazzo Stefano voleva il cazzo lei gli avrebbe dato! Dopotutto se il suo ragazzo riusciva facilmente a venire con il vibratore nel culo, anche quel sex toys gli avrebbe fatto sicuramente piacere quindi era confermato, ogni tanto se lo sarebbe fatto come l’attivo si faceva il ‘’passivo-puttanella’’ del video e magari la cosa sarebbe potuta risultare assai divertente.
‘’AMORE OGGI SARAI LA MIA ZOCCOLETTA’’ gli fece sarcastica Miriam mentre cercando di nascondere anche il suo d’impaccio s’indossava quel affare appena tirato fuori da quello che era appena stato denominato come il cassettino segreto.

Miriam scoppio a ridere vedendosi allo specchio, una bellissima ragazza dai lunghi capelli biondi occhi color nocciola e fisico longilineo si sentiva assai grottesca con quel coso lungo di gomma sporgente appoggiato sopra la sua fica
Stefano era incredulo ma non ebbe molto tempo per replicare qualcosa perché l’idea effettivamente lo alettava e lei come finì di infilarsi l’arnese passo prontamente all’azione.

‘’ORA TI FACCIO IL CULO MA SE TI FACCIO TROPPO MALE AMORE TU FERMAMI’’ gli disse lei mentre gli abbassava i pantaloni e i boxer a pois bianchi, iniziò quindi a lubrificargli bene col ditino il buchetto.

A Stefano venne subito durissimo, Miriam poi che era un poco più bassa di lui lo fece piegare meglio sul divanetto, culo all’aria ora l‘altezza era giusta per raggiungere senza intoppi la nuova assegnata porta d’ingresso del fidanzato.
Lo afferrò decisa per i fianchi ma iniziò in modo molto soft facendo una leggerissima pressione con la punta di quel fallo sul buchetto stretto.

Mancava poco ormai alla penetrazione vera e propria, ci voleva però più spinta e vigoria e lei non essendo ancora molto abile nel dosare bene la forza decise di mettere ancora un po’ di lubrificante su quel cazzo fasullo per farlo scivolare meglio quindi si riposiziono e aumentò gradualmente la pressione.

Finalmente l’innovativo sistema d’inchiappettamento iniziò a funzionare egregiamente sul suo ragazzo, infatti con un gemito Stefano confermò che Miriam fosse entrata dentro di lui, si imbarazzò tantissimo.

NON TI PREOCCUPARE AMORE SARA’ IL NOSTRO PICCOLO SEGRETO’’ Gli fece Miriam mentre iniziava a prenderci seriamente gusto e si decideva a scoparlo più veementemente.

Il ritmo in breve aumentò e aumentò ancora, Miriam non pensava di potersi divertire così tanto a scoparsi il suo ragazzo. Le buone maniere erano terminate, le carinerie finite.

Elettrizzata come non mai dopo avergli dato uno schiaffo fortissimo sul gluteo destro, lo afferrò meglio agguantando le natiche con le sue unghie e quello fu il momento in cui ci diede veramente dentro imprimendogli inesorabilmente in profondità quel coso fasullo.

Miriam sembrava proprio essersi trasformata in un’altra donna, timore dubbi ansie e paure erano storia passata. Una Miriam rinnovata non più introversa e priva d’impacci o maschere varie, sicurissima di sé ora si ritrovava oltretutto dotata di un’energia mai vista prima, un’improvvisa ed inesplicabile forza quasi soprannaturale propria di una domatrice Mistress che le permetteva d’inculare senza remore Stefano mentre quello beato grugniva sopraffatto dalla libido, era lei ad avere il controllo completo del suo uomo e poteva decidere a suo piacimento quando e come entrare in lui.

Miriam assaporò una lasciva sensazione di onnipotenza, percezioni bellissime e mentre lo domava, con la mano gli agguantò da sotto il cazzo facendogli contemporaneamente una sega memorabile.

Inutile dire che in breve Stefano sborrò e mentre eiaculava la sua ragazza finì di incularselo a meraviglia assestandogli i conclusivi rigorosi colpi di minchia in particolare l’ultimo quando il ragazzo stremato si prostrò a terra completamente preso da quel membro, bene in quel preciso momento lei decretò che di tanto in tanto sarebbe stata lei a scoparselo, quello strap-on di fatto era diventato il loro piccolo grande segreto da custodire gelosamente lontano da occhi indiscreti e dopo averlo igienizzato accuratamente lo riposarono nel quarto cassetto difettoso.
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