Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Prime Esperienze > Voglie e perversioni di un adolescente 3°cap
Prime Esperienze

Voglie e perversioni di un adolescente 3°cap


di Membro VIP di Annunci69.it Parassitele1418
20.08.2026    |    255    |    2 9.2
"Ma lui riprende a spingere, mi scappa di nuovo e finalmente entra in vescica: la vedo, il mio interno è stupendo..."


Salve a tutti,

li tremo di paura ma sono anche eccitato di brutto. Matteo mi scopre dal lenzuolo e mi aiuta a passare dalla lettiga al tavolo espositore. Mi distendo nudo e subito iniziano le operazioni di "fissaggio" del mio corpo all'espositore: cinghie alle caviglie, alle ginocchia, all'addome, ai polsi, al collo. Gli arti sono bloccati e in trazione; la sensazione di costrizione che provo è alta, non mi posso muovere e il mio cuore batte all'impazzata.
Mi applicano degli elettrodi sul petto e sulla fronte; agganciato alla macchina rilevatrice vedo le mie funzioni vitali sul monitor: il classico biip biip echeggia in sala operatoria.
Il doc ordina come prima cosa di scappellarmi il pene: aveva notato che si faceva fatica, nella visita a scuola, a scoprire completamente la mia cappella. Matteo, dopo avere asciugato il mio abbondante precum, prova con prudenti strettoie a eseguire l'ordine. "HAIII mi fai male!" grido, cercando invano di divincolarmi. Ma nulla, sono impotente. Matteo avvisa il doc che il mio pene non si scopre completamente e lui sentenzia che durante l'esame dei miei genitali sarà necessario tirare con forza; anche se proverò dolore, bisogna scoprire assolutamente e completamente il mio glande; poi mi daranno dei punti intorno alla corona di pelle per mantenerla in posizione.
PANICO... dei punti? Li!! La paura mi invade e protesto, ma Matteo, accarezzandomi l'addome, mi esorta a stare calmo dicendomi di non preoccuparmi.
Il primo esame sarà la gastroscopia. Detto fatto: Matteo mi prepara infilando nella mia bocca un divaricatore per la mascella e lo tara alla massima apertura. Ora ho la bocca completamente aperta e bloccata; mi spruzzano un po' di anestetico in gola. Matteo mi afferra i lati della testa e mi tiene fermo; il doc si avvicina col gastroscopio. Lo vedo entrare nella mia bocca e iniziano a spingerlo in gola. Lo vedo scendere sul monitor dentro di me ed è molto fastidioso, mi viene da vomitare, ma proseguono fino a che lo sento forzare il piloro ed entrare. A questo punto Matteo mi lascia il capo e inizia a massaggiarmi petto e genitali: sa che mi piace e mi rilassa, mentre il doc muove il gastroscopio nel mio stomaco esaminando in lungo e in largo. Io naturalmente vedo tutto dal monitor.
Azz, eccomi lì: nudo, legato, indifeso e con un tubo infilato in gola; il mio uccello era talmente duro che mi faceva male.
A sorpresa il doc rivela di avere visto un guaio da sistemare; per farlo devono raggiungere lo stomaco lateralmente passando dalla cavità addominale, con uno strumento dotato di un grosso e lungo ago del diametro di tre millimetri, di cui non ricordo neanche il nome.
Io mi divincolo: non voglio che mi buchino un'altra volta, ma è inutile. Matteo disinfetta la parte da operare col betadine e poi, avvicinato l'ecografo, il doc lo usa per guidare l'ago fino alla parete dello stomaco.
Sento una fitta tremenda sotto le costole: l'ago è entrato e si fa strada dentro di me; raggiunge lo stomaco e aspira il piccolo problema, viene estratto e mi disinfettano il lembo di pelle dove è entrato l'ago.
Poi il doc procede ad estrarre piano il gastroscopio dalla mia gola, operazione che mi provoca non pochi conati di vomito; viene rimosso il divaricatore, finalmente posso chiudere la bocca. Avevo l'ascella indolenzita; il doc si accorge che sto piangendo, quindi ordina a Matteo di occuparsi un po' di me.
Il prossimo esame sarà la cistoscopia e interesserà il mio pene anche se sarà in erezione, ma prima bisogna risolvere il problema del prepuzio con i punti annunciati.
Li vedo quindi preparare tutto il necessario.
E quando Matteo si avvicina con il carrello chirurgico tremo di paura; dalla mia bocca esce una supplica di non farlo, ma niente: si prosegue. Matteo, indossati i guanti, afferra il mio pene e con un forte strattone mi abbassa completamente il prepuzio. Urlo di dolore e piango: cazzo, mi ha sverginato l'uccello. Ora si tratta di mantenere in stasi la pelle, cucendola alla base della cappella. Matteo mi disinfetta tutto il pisello con il betadine, poi, sempre impugnandolo saldamente, con una pinzetta tira il lembo di pelle; il doc si avvicina con l'uncino da sutura e buca la pelle, fissa il punto e lo annoda. Me ne mettono sei di punti; sento tanto dolore ma trattengo le lacrime.
Ecco fatto: dovrò tenere i punti per un po' di tempo per elasticizzare la pelle del prepuzio.
Ora il medico prende il cistoscopio e si avvicina. Afferra in mano il pisello e infila la punta della sonda nell'apertura dell'uretra. Io sussulto infastidito, mentre lui continua a spingere la sonda sempre più dentro. A un certo punto sento un irresistibile bisogno di fare pipì; gli grido di fermarsi, non resisto, mi scappa; piagnucolo. Il doc mi osserva con uno sguardo compiaciuto, quindi ritrae la sonda.
Il bisogno svanisce in un istante; mi rilasso.
Ma lui riprende a spingere, mi scappa di nuovo e finalmente entra in vescica: la vedo, il mio interno è stupendo. Il doc verifica che tutto sia apposto ed estrae la sonda. Poi inizia ad inserire il catetere per il lavaggio vescicale; è grosso e fa un male cane. In pochi secondi mi attaccano una sacca da 5 litri di liquido per il lavaggio; la temperatura deve essere bassa perché, entrando e riempiendo la vescica, mi provoca dei violenti spasmi.
Nel frattempo che avviene il lavaggio il doc annuncia che deve praticarmi due iniezioni di ormoni: così beneficerò di una maggiore crescita dei genitali. Ecco di nuovo gli aghi: ho paura, non lo voglio fare, ma le cinghie dicono il contrario; quindi cerco di liberarmi, mi tendo, mi stiro, ma invano: sono bloccato, devo accettare le punture.
A proposito, dove me le farà? Il culetto e sotto, quindi... Si avvicina con le siringhe con un ago abbastanza sottile; sul carrello intravedo un laccio tipo quello usato per prelevare il sangue.
Mentre attendo di capire dove sarò bucato di nuovo, vedo Matteo prendere il laccio e avvolgerlo intorno ai miei testicoli. In un lampo capisco cosa hanno intenzione di fare; urlo che non voglio, di fermarsi, troppo tardi. Dopo avere disinfettato sento l'ago bucare il mio scroto e penetrare nel testicolo: il dolore è lancinante, grido col respiro affannato. Ora la prima siringa è andata; la seconda arriva a bucarmi il testicolo destro: è troppo, non ce la faccio, svengo.
Quando mi riprendo sono libero di muovermi: mi hanno slegato, tolto il lavaggio, e ho un vago dolorino alle palle. Matteo mi sta accarezzando il pisello che ha ancora i punti; mi bacia il pancino, mi rilasso.
Sono pronto per il prossimo esame.
TO BE CONTINUED
Racconto di pura fantasia nulla di quanto narrato e realmente accaduto
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.2
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Voglie e perversioni di un adolescente 3°cap:

Altri Racconti Erotici in Prime Esperienze:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni