Avventura col prete del paese parte 3
Parassitele1418
Allora, dove eravamo rimasti?
Ah sì, l'avventura col prete era stata oltre che bella.
Mi aveva dato esattamente ciò che cercavo.
Per una ventina di giorni non lo sentii più. Anche se lo vidi in oratorio, entrambi facevamo finta di nulla; poi lo incontrai in strada e mi fece cenno di accompagnarlo.
Allora Marco, ti è piaciuto l'altra volta?
Certo don, perché vuole rifarlo?
No, ho in mente qualcosa di meglio.
Prego?
Vorrei organizzare un'asta in cui vendo il tuo corpo, per finta naturalmente, e tu sarai sottoposto a esplorazione corporale e a tutti i desideri che i partecipanti avranno su di te.
Ci stai?
Ma veramente... non so, mi sembra una cosa un po' spinta, don.
Chi parteciperà?
Io, i miei due aiutanti che ti denuderanno e ti collocheranno sull'espositore; noi saremo i garanti che non si oltrepassino i limiti.
E sei acquirenti che ispezioneranno il tuo corpo.
Azz, devo stare nudo davanti a 9 persone???
Sì, perché ti vergogni?
Ma non so... però una cosa è sicura: niente depilazione a strappo, mi stanno ricrescendo i peli quindi...
Ok, lì non serve, in fondo non sei molto peloso.
Va bene, ma dove andremo a giocare?
Sempre in oratorio, nella stanza accanto dove io ti ho inculato.
Azz, quell'oratorio è un ritrovo di pervertiti.
E sì, però ti piace, non è vero?
Sì, mi sto già bagnando.
Quando?
Direi sabato prossimo.
Ah, un'ultima cosa: loro porteranno dei cappucci.
Non vogliono farsi riconoscere, mentre tu avrai sempre un cerotto sulla bocca.
Va bene, ma che garanzia ho che rimarrà tra di noi questa cosa? Sono tutte persone stimate.
Uno è chirurgo, uno è medico, un altro è parlamentare, un altro sindaco, uno è assessore e uno possiede una palestra.
Come vedi, tutte persone stimate.
Però io non potrò riconoscerli, mentre loro sì.
E questo è il bello.
Ok, ci sto; ho paura, ma ci sto.
Detto fatto, i giorni passano lenti quando c'è in programma un divertimento, ma passano.
D'accordo col don, il giorno deciso senza farmi vedere salgo all'ultimo piano.
Busso, mi aprono, io entro e subito un energumeno mi afferra per le braccia; un altro mi mette un cerotto sulla bocca, mi legano mani e piedi e una benda sugli occhi.
La paura mi invade, tremo, ma fa parte del gioco.
Mi caricano sulle spalle, mi portano in una stanza; sento il don parlare:
"Gentili clienti, ecco il ragazzo che sarà oggetto della nostra asta. Tra poco avrete il piacere di osservarlo da vicino completamente nudo. I miei assistenti lo denuderanno per voi. Vi ricordo i limiti del gioco."
Capisco che non sono solo.
"Ragazzi, vi dispiace denudare il ragazzo e legarlo sull'espositore?"
In un lampo mi tolgono i lacci alle mani e ai piedi, ma non la benda e il cerotto, quindi non vedo e non posso parlare, al massimo mugugno.
Sento che due mani mi levano il maglione, due sbottonano i pantaloni e abbassano la zip; mi vengono tolte le scarpe, i pantaloni e i calzini, poi la maglietta.
Ecco, sono in mutande e canottiera; per fortuna lì dentro fa caldo, sento infatti il crepitio del fuoco e un momento di pausa: la canottiera mi viene tolta, mentre un paio di mani afferrano l'elastico degli slip e me li tolgono lasciandomi completamente nudo. Sento gli sguardi di 18 occhi addosso al corpo; istintivamente porto la destra a coprire i genitali e la sinistra il culetto.
Mi accompagnano all'espositore, mi ci sdraiano sopra e mi legano mani e piedi bene tirati.
Poi mi tolgono la benda dagli occhi: vedo distintamente 6 uomini incapucciati che mi scrutano; il don enuncia le mie caratteristiche fisiche.
"Ragazzino di 14 anni da poco compiuti.
Corpo poco peloso, somigliante a un femboy.
Lunghezza del pene in erezione: 14 cm.
Testicoli presenti entrambi di normale dimensione, non dolenti alla palpazione.
Dotato di un bel fondoschiena, un culetto alto e sporgente.
Introito anale non vergine e depilato.
Due capezzoli piccoli, in compenso duri alla palpazione.
Difetti: il pene presenta un po' di fimosi durante l'erezione.
Abituato a subire clisteri."
"Signori, iniziamo: se volete, avvicinatevi."
Mi sentii sei persone intorno, circondato; mi toccavano i piedi, le gambe; i più arditi il pene e i testicoli; altri la fronte, altri pizzicavano le tettine.
In un lampo mi venne duro.
Cominciai a sentire i commenti.
"E sì, effettivamente ha un po' di fimosi" — questo era il medico.
"Non c'è problema, viene in ambulatorio da me e lo opero io" — questo è il chirurgo.
Discutono se asportarmi o no tutto il prepuzio.
A me scende il sudore freddo lungo la schiena.
Poi il doc dice: "aspettiamo di esaminare il sederino e l'interno dell'ano, peccato che non è più vergine".
Il chirurgo risponde: "si può sempre operare".
Cazzo, parlano di operarmi il buco del culo. Mi agito, il doc dice: "attacco di panico".
Interviene il don: "SIGNORI, RICORDATEVI I LIMITI".
TO BE CONTINUED
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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