trans
Puzza di femina…
cavallaTrav
15.03.2026 |
2.162 |
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"Finisco il mio aperitivo e sgranocchio qualcosa, e ora di rientrare sta spiovendo e la vettura e poco distante,
vado alla cassa a pagare, “ quanto devo ?” “nulla tesoro hai un ammiratore..."
Non e facile la vita da trav, sembra tutto semplice, ma di reale ci sono solo complicazioni, 2 vite 2 armadi 2 tempi, due stati d’animo ecc.Inutile illudersi si rimane fondamentalmente maschi, poi appena si può ci si catapulta in un universo femminile, completamente diverso , allora si cambia ci si trasforma, esternamente e interiormente si diventa una femina attratta più che dai maschi , si e attratti dal proprio essere femina.
Quindi attenzione all’aspetto ai gesti alla voce ecc, ma soprattutto al modo di confrontasi con gli altri, da maschi si ha un rapporto duro inflessibile odiosamente maschio, intransigente, ecc. si tende a competere con gli altri non si concede nulla anzi.
Poi arriva la realtà, il quotidiano il livore il rapporto col mondo intero che fatto di maschi e femmine.
E tu sei un ibrido, qualcosa che riassume tutte le capacità di entrambi i sessi, il modo di pensare la razionalità la sintesi ecc.
Cmque se abiti in una grande città puoi tranquillamente interagire come ti pare da femina con trucco e parruco o da maschio senza fronzoli ecc, anzi con stile e eleganza che difficilmente fanno presagire l tua indole .
Ultimamente abito in un paesino per motivi di lavoro, e, essendo piccolo e circoscritto con mentalità non poco provinciale ma veramente bigotta, cosi mi adatto, esco senza parrucca ( ho i capelli lunghi e voluminosi ) e vesto decisamente da frocetta, così mi mimetizzo non male anche se il filo di trucco tradisce ad uno sguardo profondo e attento.
Nel mio girovagare di giorno mi sto appoggiando ad un baretto, in una cittadina limitrofa piu grande e un po meno bigota….il bar è niente male frequentato da un mare di gente dove il proprietario mi tratta diciamo da femina avendo capito la mia indole, sempre gentile e premuroso, e sposato e con la sua compagna saltuariamente nel locale, ha un ottimo intendimento.
Quando passo da lui non mancano legghins e stivaletti cortissimi o scarpe sportive a colpo d’occhio si in intuisce molto della mia indole.
Fatto sta che un giorno di pioggia trascorro una buona ora nel suo locale, dove un andirivieni di maschi e prevalente in tali orari, cmqe, quando il locale si sta svuotando decido di visitare il bagno per controllarmi e svuotare la pisella.
Mi avvicino al banco “ scusa il bagno?” chiedo a bassa voce, lascio il giacchino sulla sedia, e mi dice “ Guarda e nel cortiletto i fondo qui e la chiave fai con comodo poi me la ridai.
Detto fatto, fuori sta sgocciolando appena faccio qualche passo di corsa e mi trovo davanti a un portoncino a vetri fumè all’inglese.
Apro i un batti baleno e entro sono stupefatta un bagno niente male ricavato in un sottoscala ma largo e luminoso, addirittura caldo.
Mi fiondo sulla tazza e abbassando im legghins scopro le i collant forati ad ock per lasciar spazio a pisella e buchetto,
Mi rilasso e mi godo il momento tranquillo silenzio e il ticchettio della pioggia , qualche attimo lunghissimo , il tempo di passare la carta sul buchetto e dalla porta che avevo lasciato accostata entra un giovanottone che resta un attimo interdetto, poi guardandomi a mo di radiografia, “ mhhhhhhh sento puzza di femina qui dentro” e cosi facendo si sbottona la patta e estrae un bel cazzo barzotto.
“ tesoro se vuoi ti posso essere utile!”” lo guardo mi rendo conto che “perché no “ sto in silenzio e mi lecco visibilmente le labbra e allago le gambe facendogli vedere la mia pisella piccola e moschia, e vista la cosa mi sollevo la maglia e il reggiseno fa la sua.
2 passi e mi e davanti, gli prendo il cazzo in mano, lo masturbo un po’ sono seduta sul water, lui non aspetta altro mi prende la testa e mi schiaccia il cazzo in faccia, capito, il tipo ha voglia e non è li per perdere tempo, quindi mi do da fare comincio ingoiarla cappella lucida e grande la insalivo e la lingua scorre a laccare l’asta che e diventata durissima, sempre accompagnata dalle sue mani che mi rovistano le tettine.
Dai grugniti si direbbe che sta godendo allora rallento un po’, e di riflesso lui mi solleva in piedi e inizia a lapparmi la pisella per poi passare alle tettine e ai capezzoloni, poi si e messo in ginocchio davanti a me e mi slecca dappertutto la pisella che di riflesso si inturgidisce così mi ingoia pure lui per quel che può, la pisella e di buon dimensioni e non entra tutta in bocca, quindi mi scosto e gli metto il culo in faccia, mi apre le chiappe e con la lingua e le dita mi lubrifica per bene.
Mi allarga le chiappe con la lingua mi entra nel buchetto e con le dita me lo apre un poco, poi mi caccia 2 dita in bocca, “Succhia e lecca” perentorio con una voce roca dall’eccitazione, obbedisco e mi ritrovo le due dita bagnate direttamente nel buchetto che ha cominciato a cedere e allargarsi.
“Ma Ma Ma aspettaa” dico io da gattina in calore,
“ buona non ti muovere, e mi piega in avanti,
uno due tre quatto colpi avanti e indietro e mi è tutto dentro , “ urrrrrgghhhh” e quanto esce dalle mi e labbra, “ e tutto dentro e dentrooooo”” miagolo da troia
intanto lui mi ha preso per le cosce e mi fa andare avanti e indietro con veemenza ma senza sbattermi forte, sento il suo arnese che mi si incolla in pancia come le sue palle dure e e ispide,
Mi pompa, mi pompa come un forsennato, mi gode per bene, sta godendo anche lui, poi si siede sul water trascinandomi sopra , non mi resta che finire la sveltina, scendo completamen te sopra di lui e mentre lo faccio il porco mi gira la faccia e mi infila la lingua in bocca lo pompo per bene la sua lingua rasposa che mi rigira in gola.
Mentre lo pompo mi solleva le gambe tanta da piantarsi ancora più in fondo”” uhhhhhhh”””
mi gode in fondo tenendomi schiacciata su lui, resto un momento ferma i suoi sussulti mi fanno capir che mi ha riempita di sbora, poi mi molla e da brava troietta mi fiondo a pulirlo e a ingoiare le ultime goccioline di sbora, che mezza e sulle mie chiappe.
E stata una cosa furiosa e intensa ho il fiatone , lui invece niente si alza i pantaloni, chiude la patta, e mi saluta “ e buono il profumo che hai, puzza di femina ”
Si gira e sparisce in un attimo lo sento camminare nel cortiletto, , azz sono un po scombussolata ma felice , il culetto imbrattto di sbora e il reggiseno da sistemare, bha, mi rimetto in ordine senza aproffittare delle salviette del bar, mi rifaccio un poi il trucco e sono di nuovo feminuccia
Esco il buco si fa sentire appena e mi dirigo nel bar, consegno la chiave alla cassa bar il locale è di nuovo affollatissimo, e pochi mi notano ma qualcuno non mi disdegna un sorrisetto.
Finisco il mio aperitivo e sgranocchio qualcosa, e ora di rientrare sta spiovendo e la vettura e poco distante,
vado alla cassa a pagare, “ quanto devo ?” “nulla tesoro hai un ammiratore ” fa il gestore,” ha pagato quello del profumo” fa ammiccante , “e mi ha detto che gli e piaciuto molto il tuo nuovo profumo.. “
“ cmqe sai che noi siamo qui in caso avessi bisogno,”
“Certo sono sicurissima che non mancherò di rendere meno monotona la giornata, “ “ per noi e sempre un piacere aiutare le clienti” aggiunge con un sorriso che la dice lunga..
Ci salutiamo e uscita vedo le prime luci pubbliche che si stanno accendendo, respiro a fondo, faccio qualche passo e il buchetto si bagna della sbora che scappa un pochino , non mi preoccupo ho il pannolino salvaslip…da vera femina…
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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