trans
Vedrai che poi ti piace..
cavallaTrav
16.02.2026 |
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"Non mi importa di lasciare sul divano (spero ) lavabile e cosi che mi assento un pò con la testa, mi sento il giocattolo dei maschi e cosi che penso più mi usano e più mi faccio usare , più..."
L’estate volgeva al termine, e come tanti mi preparavo al rientro, le superiori erano il mio dilemma, ero la preda di un professore che scoperto il mio lato sex si aproffittava regolarmente di me, usandomi e utilizzandomi per i suoi vizi e le sue perversioni.Oramai era una cosa costante, ogni tanto in settimana mi faceva andare a casa sua, e mi utilizzava come la sua troia, mi aveva insegnato a vestirmi e a truccarmi, così bene che alle volte non mi riconoscevo nemmeno io.
Alle volte uscivamo la sera, per adescare maschi, che mi usavano e a lui piaceva vedere anche se da lontano le mie perfomances, e al ritorno di queste mi leccava e mi gustava gli schizzi che spesso mi bagnavano il culetto se non il decolté.
Non disdegnava poi di montarmi, quando sapeva che mi avevano riempita di sbora il culetto, facendomi salire sopra di lui per poi schizzare tutto dentro di me, facendomi il pieno, non gli bastava mai .
Ma quei giorno la città era sgombra per le ferie estive e il caldo ancora opprimente, la sua chiamata mi sembrò un pò strana, era concitato e stranamente educato.
Mi preparai con calma sapevo che sarebbe stata una giornata lunga , e speravo anche piacevole visto che oramai certe cose le adoravo .
Venne a prendermi in auto all’ incrocio dove abitavo scesi in tuta da ginnastica e appena salita mi spogliai e indossai gonna e camicetta ero già truccata sul viso ma un filo di rossetto lo misi …
Tolta l tuta rimasi in mini e camicetta i capelli lunghi facevano la loro parte, spostandoli per mettere il filo di rossetto, mi strusciai contro il professore, che vistami mi palpeggio immediatamente.
Gli paceva accarezzarmi le cosce e il buchetto morbido, “ vedrai oggi ci divertiremo , “ mi disse . senza togliermi le mani di dosso ..
Guido per circa 30 min e arrivammo in un casale in campagna, ordinato, con le galline che scorazzavano in mezzo all’aia, e un tratto asfaltato precedeva la casa colonica imponente massiccia che troneggiava attorniata da silos e capannoni di allevamento bovini.
“ Ma dove siamo “ dissi un pò titubante.. “Questi sono i miei cugini,agricoli, lavorano sempre e hanno bisogno di rilassarsi un po’ … cosi mi hanno chiesto di presentarti vogliono togliersi la curiosità di una bella frocetta da usare per bene” disse tutto di un fiato.. e aggiunse” vedrai ti piaceranno tu fai quello che vogliono e ci divertiremo tutti” .
Scesi dall’auto, e lo seguii dentro la casa, superato un ampio ingresso fiancheggiato da due colonne di pietra, entrammo in un salone dove troneggiava un camino enorme, fortunatamente spento le ampie volte a botte erano affrescate e i mobili in legno massello facevano la loro parte, intorno al camino poltrobe e divano immensi.
“ Siamo qui “ una voce arrivava da in arco adiacente, seguii il prof, che con passo svelto tenendomi per mano mi trascino in quella che era la cucina! In centro una stufa enorme sormontata dalla cappa per metà intorno alla stufa armadietti e pensili si sprecavano, a fianco un tavolone e 6 sedie dove tre uomini adulti stavano consumando una pausa pomeridiana.
“ hooo il nostro professore e di parola, ci ha portato l’allieva migliore vedo” esordì il più anziano, avrà avuto 50 anni e gli altri ne dimostravano meno il più giovane sembrava un trentenne o poco più.
“Dai sedetevi mangiate qualcosa? E che ne dite di un pò di vinello casalingo=??
Ridemmo tutti e accettammo di buon grado visto la calura che filtrava tra le finestre un pò oscurate,
Qualche affettato nostrano e il vino scendeva che era un piacere, si discorreva e si parlava e i complimenti nei miei confronti si sprecavano, Bhe il vinello mi aveva decisamente ottusa la testa , mi sembrava di camminare sulle nuvole!
Il più giovane si alzo dalla sedia e venendomi incontro, mi fece alzare, e passando le mani sulle mie gambe e sul mio culetto a mo di verifica, esordì “ però non credevo cosi , davvero interessante “ e cosi facendo senza tanti preamboli mi prese il viso e mi slinguò senza ritegno…
“ haaaa cominciamo bene” disse il prof, avvicinandosi e tirando fuori il suo serpentone ,che mi mise subito in mano!
Fu un attimo e tutti e mi si incollarono contro, la gonna volò via, e rimasta in slip, mi prodigai a masturbarli a turno, un lungo momento e le aste erano dure e svettanti, mi spinsero giù, la mia bocca comincio a succhiare e ingoiare a turno alle volte 2 insieme, il prof e un altro si staccarono un attimo dalla situazione, e di lato si spogliarono, io intanto ingoiavo..
I maschi erano puliti sapevano di maschio forte la mia bocca e la lingua accarezzavano i loro bastoni e le loro palle dure e gonfie mi piaceva farmi schiacciare e ingoiarli fino alla gola le aste erano durissime.
Cominciarono a slinguarmi il culetto alternando la lingua e le mani, da maschi scafati sapevano che cosa farmi , seminuda oramai preda di questi porci arrapati me li sento addosso e un attimo si mettono davanti e si fanno ingoiare a turno .
Ingoio vogliosa e golosa di questi uomini che mi trattano da femina, da giocattolo, da preda delle loro voglie.
Ritorna il prof con li più anziano mi prendono e mi portano nel salone davanti al camino un luogo fresco coperto dal pavimento in legno che circonda i camino protetto da 3 lose di pietra , si siedono in sul divano e mi invitano a succhiare e a masturbare “ dai dai vieni facci godere “ mi dicono , scandalosamente vogliosa di maschio oramai , ingoio e lecco le palle e ogni tanto mi piegano e mi slinguano in profondità..
Poi il prof “ dai siediti sopra fai vedere che li cavalchi tu “ detto fatto mi siedo sopra il primo e impugno il cazzo duro dietro sono bagnata lo faccio puntare sul buchetto e … spinge tutto dentro.. ho un sussulto e entrato mi apre e scorre fino alle palle che mi sbattono addosso, cavalco un pò, poi passo al successivo e la storia si ripete tasto il cazzo prima di impalarmi e grosso duro trema, come entra in fondo pochi colpi e gode dentro di me con colpi forti a voler dimostrare la sua forza.
Mi ha schizzata dentro, non ci bado e mi impalo direttamente sul secondo che entra senza problemi oramai sono larga bagnatissima e senza ritegno me lo godo questo maschio e tutto mio, il suo cazzo dentro di me mi punta sulla pancia, mi piego su di lui a slinguare le sue labbra che ricambia e mi toglie il fiato.
Mi tiene attaccata a lui, e allora che il prof mi si piazza dietro in mezzo a noi e mi punta la sua mazza sul buchetto, mi irrigidisco mi divincolo un po “ e stai ferma che poi ti piace daiii “ mi tiene per il collo e spinge sono straziata il buchetto si allarga le fitte si fanno intense mi fermo cerco di non pensare intanto il cazzo entra con la sua lunghezza e la sua dimensione mi allarga a dismisura “ sono piena sono piena basta basta haaaaa” Niente i porci non si fermano mi scorrono alternando i colpi, mugolo le tempie mi esplodono biascico qualcosa, e un attimo poi il terzo mi fa ingoiare la sua nerchia dura e me la spinge in gola!
“ mmmmhhhh adesso sei piena davvero bevi la mia sbora bevi beviiiiiii” e mi inonda bocca e gola di sperma bollente e un fiume in piena ! ingoio a più non posso ma un pò scivola dalle labbra, quindi lo spinge ancora in gola e rimane li attimi interminabili sono la loro femina, li lascio fare la cosa mi piace sempre di più .
Intanto dietro il prof si sfila e comincia a segarsi davanti a me e appena la mia bocca si libera lascia partire un fiume di sbora sul viso e sulla bocca già aperta mi tiene l testa, e uno spettacolo sto godendo i sussulti li sente chi e rimasto nel mio culetto e allora che decide di riempirmi lo sento gonfiarmi il fondo del culo e i suoi colpi lo confermano.
Scendo stremata da quella sessione di conoscenza profonda mi lasciano sul divano piena davanti e dietro
Si sono alzati e sono tornati in cucina. Io mi riprendo un attimo, sudata, la sbora in pancia e la bocca col sapore decisamente eccitante, mi tocco il buchetto che si e richiuso un poco ma che fa passare un pò di liquido.
Non mi importa di lasciare sul divano (spero ) lavabile e cosi che mi assento un pò con la testa, mi sento il giocattolo dei maschi e cosi che penso più mi usano e più mi faccio usare , più lo fanno e più godo di testa di pancia e di cazzo che si e lasciato un scia di schizzi ….
Sono rilassatissima e felice, dopo un pò si fa vivo il prof che mi indica il bagno, e si ne ho bisogno davvero! non e il caso di tenere la sbora nella mia pancia e il viso ha bisogno di una riassettata, cosi mi ripulisco e mi rimetto del trucco, fondotinta e rossetto gentilmente fornitemi dal prof alla partenza in una simpatica borsetta che mi terrò gelosamente.
Raggiungo gli altri che sbevazzano nel salone e chiedo di andare a casa! “ a casa ?” dice il più giovane che nudo ha un evidente erezione, “ ma se cominciamo solo adesso a conoscerci, da vieni a sederti qui che ti faccio assaggiare questo liquore fatto con le mie mani”
Bhe oramai il tempo lo abbiamo, pensavo che si fossero sfogati invece… mi siedo in braccio al ragazzo il suo arnese preme sulle mie mutandine, e un attimo le scosta e mi impala a dovere, “ haaaa e durissimooooo” faccio con un filo di voce da frocetta, mi sollevo un pochino ma il ragazzo mi schiaccia sopra di lui.
Sento le sue palle dure attaccarsi al buchetto, “ un attimo un attimo” dico ansimante “ giusto” risponde, e preso un bicchierino me lo fa ingoiare, e mentre ingoio incomincia a pomparmi deciso.
Mi piego un pò in avanti per fare la mia parte, e subito mi ritrovo i due fratelloni che mi fanno ingoiare le loro aste.. con il liquore in bocca sono deliziose, sono dure maschie vogliose, me li succhio e spompino la lingua rotea sulle loro cappelle, a turno mi arrivano in gola lasciandomi senza fiato .
Siamo tutti eccitatissimi, e un attimo mi prendono le caviglie e me le sollevano e resto larga con il cazzo infilato tutto dentro il buchetto, e allora cominciano a spingere di nuovo il secondo arnese dentro di me, e la cosa è oramai agevole, sono oramai dilatatissima, mi pompano mi sbattono mi abusano mi usano e il loro piacere e il mio .
Come furie mi riempiono il culetto e si staccano esausti ,ma il più vecchio mi mette a pecora e inizia a sbattermi furiosamente, mi passa il braccio sul torace e sente le punte delle tettine alzarsi, allora diventa una furia mi sbatte fortissimo mi scuote e mi fa scorrere sulla sua asta, e “ dai dai cosi cossiiii “ mi inonda anche lui, sono allagata di sperma dentro sul buchetto sul solco delle chiappe.!!
“haaaaaaaaaammmm Bravissima la nostra femminuccia, questa volta sei stata brava hai visto che ti e piaciuto anche così?” e cosi dicendo fa ingurgitare un altro bicchierino di liquore!
Sono completamente sbronza, e barcollando mi dirigo al bagno, un attimo lunghissimo passa e mi ripulisco per bene poi bussano all porta e il prof “ daii che ti riporto a casa,!"
Salutiamo tutti e questi non mi fanno un regalo? graditissimo, una busta con una bottiglia di vino e un bel salame nostrano , e si raccomandano di ritornare al più presto !
Salgo sulla macchina felice un po’ sfondata, ma diciamo che in quel momento non mi rendevo conto ,
Partiamo e il prof silenzioso mi strusciava le gambe, poi dopo 5 min di strada si accostò in una laterale e fermata la macchina “ sei stata brava mi sei piaciuta molto “ declinava al femminile, e tirato indietro il sedile di guida mi prese per i capelli e mi guidò a succhiargli il cazzo!
Cosa che feci senza resistenza, anzi cercai di ingoiarne il più possibile, rimanendo senza fiato alle volte , poi dopo un po’ e averlo ciucciato tutto, palle comprese mi fece salire sopra di lui a smorza candela, fu un godimento prendergli il cazzo grosso e duro e puntarmelo sul buchetto che dolcemente si apri per farlo entrare!
Piano piano spinsi e entrò tutto lo sentivo in pancia, ero completamente impalata sul suo mostro mi era entrato tutto , mentre mi pompava mi slinguava la bocca e la gola mi muovevo su e giù. quella asta magnifica …..poi mi prese e mi rovesciò sul sedile del passeggero pompandomi furiosamente e fu cosi che finalmente mi fece il pieno ancora della sua crema.
Rientrammo che stava scurendo, fortunatamente, andai a casa e dopo un attimo ero sul letto sfatta e felice, decisi di tenere in pancia lo sperma del prof, mi sentivo proprio una femina…da riempire….
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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