Aglaia - La donna ninja
Il mattino successivo, Aglaia e Gustavo si erano recati a casa di Ermanno Gualzelli, un esperto di software e hacker ricercato dalle Polizie di tutto il mondo.
- Quanto ti ci vorrà per trovare la password di accesso? - chiese Gustavo.
Lui e Aglaia erano seduti sul divano mentre Ermanno stava sul tappeto con le gambe incrociate e stava già facendo andare le dita sulla tastiera del laptop che poggiava sul tavolino.
- Due o tre ore, penso. - rispose senza distogliere lo sguardo dallo schermo.
- Ti spiace se allora restiamo qui anziché andare avanti e indietro? - chiese Aglaia.
- Per me, non è un problema. - collegò una chiavetta USB al computer.
- Cosa stai facendo? - chiese Gustavo.
- La chiavetta contiene un software che è in grado di trovare le password. - mormorò Ermanno muovendo il mouse. - Ecco, partito! Adesso fa tutto lui. -
Gustavo e Aglaia si scambiarono uno sguardo d’intesa e si baciarono sulla bocca.
- Ti spiace se uso il bagno? - chiese Gustavo alzandosi.
- A me, no però non fare caso al disordine. - rispose Ermanno.
- Devo solo fare pipì. Poi tiro l’acqua e mi sciacquo le mani. -
Ermanno fece un gesto con la mano e sollevò le spalle come a dire “Benissimo!”.
Quando Gustavo se ne fu andato, Aglaia disse - Non mi offri niente? - aveva poggiato il gomito sulla coscia e il mento sul palmo della mano. - Che cosa hai? -
- In verità, non molto. Whisky, vodka, forse del vino bianco. - confessò lui.
- Allora una vodka. Ghiacciata! -
Ermanno annuì e andò in cucina. Tornò con due bicchieri spaiati che aveva riempito poco oltre la metà. Ne allungò uno alla donna.
Lei batté col palmo della mano sul divano per invitarlo a sedersi al suo fianco. Fecero tintinnare i bicchieri, bevvero e li posarono sul tavolino.
- Ci stai facendo un gran piacere, sai? - disse lei a bassa voce fissandolo negli occhi.
Ermanno deglutì e sorrise imbarazzato.
- Vorrei esprimerti la mia gratitudine. - Aglaia gli si avvicinò e gli mise una mano sulla coscia.
Lui si ritrasse - Non so se è il caso. - disse lanciando uno sguardo in direzione del bagno.
La mano di Aglaia proseguì verso il pacco - Uh! A me pare che sarebbe proprio il caso, invece! - mormorò con una debole risata. Gli abbassò la cerniera e gli aprì i jeans. Infilò una mano, frugò ed estrasse l’uccello barzotto dell’uomo. Con lentezza e delicatezza iniziò a menarglielo. Lo sentì inturgidirsi e si abbassò per prenderlo in bocca. Lui si abbandonò all’ottimo pompino con la testa buttata all’indietro e gli occhi chiusi.
Poi lei si alzò, si slacciò la minigonna in pelle nera lasciandola scivolare a terra.
Sotto indossava solamente le autoreggenti. Si sfilò anche le scarpe e si distese sul divano - Chiavami! - ordinò a bassa voce.
Ermanno si liberò di jeans e boxer, le si mise sopra e guidò il cazzo nella bernarda depilata della donna. La baciò in bocca e iniziò a muoversi dentro di lei con misurata lentezza stringendola a sé.
Non si accorse dell’arrivo di Gustavo che si presentò nudo e con in mano i vestiti fatti su a fagotto che gettò su una poltrona.
- Bravi! - disse con un largo sorriso.
Ermanno si arrestò più meravigliato che spaventato e uscì da Aglaia.
- Vai avanti a chiavarla. - disse Gustavo avvicinandosi. Si abbassò a baciare la sua donna sulla bocca. Lei si mise a pecora col culo verso Ermanno. - Montami! - gli disse e lui ubbidì.
Gustavo le prese il mento per guidarla verso il suo cazzo che lei iniziò a succhiare.
- Cerca di non venire subito che dobbiamo farle un bel servizio, a questa troia. - disse Gustavo.
Ermanno, ad occhi chiusi, senza fermarsi, annuì leggermente.
Fu Aglaia a comandare al suo amante di fermarsi. Lo fece sedere e si impalò sulla sua nerchia. Gustavo raccolse più saliva che poté distribuendola lungo l’asta del suo uccello e in parte attorno al buco del culo della compagna. Poggiò il glande contro l’orifizio e iniziò a spingere.
Conosceva i versi di Aglaia che suonavano inizialmente come un lamento ma che poi, via via che il cazzo si faceva largo, diventavano mugolii di piacere.
- Adoro avere due maschi dentro di me. E ne ciuccerei un terzo. - dichiarò con voce rauca mentre i due la pompavano in sincrono. Ermanno le mordicchiava i capezzoli e le stringeva le tette mentre Gustavo la stava tenendo per i fianchi e, nel frattempo, le era entrato in culo fino ai coglioni.
- Sto per venire, cazzo! Sto per venire! - urlò Ermanno.
- Svuotati dentro in figa! - ordinò Gustavo aumentando il ritmo.
Dai versi che emise, era evidente che Ermanno stava sborrando. La cosa eccitò Gustavo che lo imitò mezzo minuto più tardi.
- Restate dentro di me. Almeno un po’. - disse lei a bassa voce.
Gustavo rimase finché non sentì scemare l’erezione. Il suo cazzo molle non faceva più da tappo e la sborra colò fuori dal culo. Andò a sedersi su una poltrona per riprendere fiato.
Aglaia scese da Ermanno e, messasi di fianco all’uomo, si abbassò per prendere in bocca il cazzo stanco e inzuppato di sborra e dei propri umori. Lo ripulì sommariamente e poi pretese un bacio in bocca dal suo amante che non glielo rifiutò.
- Vi vedo affiatati, bravi! - commentò Gustavo con una debole risata.
- Ce n’è anche per te. - disse Aglaia estraendo la lingua appiccicosa. Gli fece segno di avvicinarsi.
Gustavo li raggiunse sul divano prendendola in mezzo. Lei lo slinguò.
- Ma ti baci la mia sborra? - si meravigliò Ermanno.
- E allora? Sai quanti pompini con l’ingoio che ho fatto? - rise Gustavo, imitato da Aglaia.
- Ah! - commentò Ermanno.
- Tu hai mai provato con un uomo? - chiese Aglaia.
- No. Non ho mai avuto la curiosità.
- Ti sei perso qualcosa. - rise Gustavo e baciò la sua compagna.
- Come sta andando? - aggiunse facendo un cenno con la testa in direzione del laptop.
Ermanno si alzò per verificare. - La password di accesso al computer è stata trovata! - disse.
- Puoi fare in modo che non sia più necessaria? -
- Volete l’accesso senza password? -
- Esatto. Fatto quello, dovremmo lavorare su quelle per accedere ai vari conti correnti. Ma forse c’è qualche cartella sul disco fisso con quelle informazioni. - disse Gustavo.
Ermanno annuì e prese a digitare.
- Ti piace il sushi? - chiese Aglaia.
- Perché? - ribatté lui con aria stupita.
- Mi sa che si farà un po’ tardi. Non hai niente in contrario se ceniamo da te, stasera?-
Ermanno ci pensò un attimo e poi annuì. Il suo smartphone squillò. - Ahia! - disse lui.
- Che succede? - chiesero Gustavo e Aglaia.
- È la mia morosa. Cosa le dico? -
- Invitala a cena, qual è il problema? - risolse Aglaia.
- D’accordo. Però acqua in bocca! - si premurò di dire Ermanno prima di rispondere.
Nel tardo pomeriggio si presentò Elvira, la ragazza di Ermanno.
Una ragazza di ventotto anni, alta, ben proporzionata portava i capelli corvini tagliati a caschetto.
Ermanno le aveva anticipato la presenza di una “coppia di amici”.
- Di cosa vi occupate? - chiese Elvira dopo le presentazioni.
Aglaia e Gustavo si scambiarono uno sguardo complice e sorrisero.
- Commercio e prodotti finanziari. - disse Aglaia.
- Ah, però! Avreste mica per caso qualche dritta da darmi? - chiese Elvira.
- Potremmo prepararti un prospetto, se vuoi. - propose Gustavo.
- Grazie. Lo apprezzerei tantissimo. -
- Elvira ha ereditato un discreto importo e non vorrebbe lasciarlo sul conto corrente. - spiegò Ermanno.
- Mi dispiace, condoglianze! - disse Aglaia prendendo la mano della ragazza.
- Grazie ma si tratta di un lontano parente che viveva all’estero. -
- Beh, allora meglio così. - Aglaia le accarezzò la schiena e poi le passò col dorso della mano sul volto. Elvira sembrò apprezzare il gesto. Le sorrise e chiuse gli occhi.
- Mi aiuteresti a preparare qualche antipasto? - disse a bassa voce.
Per tutta risposta, Aglaia si alzò e attese che la ragazza la precedesse verso la zona dove si trovavano i fornelli e il frigo oltre a un’isola su cui Elvira mise un grande tagliere di legno.
Gustavo si voltò verso Ermanno e gli sorrise sollevando e abbassando velocemente le sopracciglia.
Ermanno aggrottò la fronte e piegò la testa da un lato. Gustavo gli si avvicinò e gli bisbigliò qualcosa all’orecchio.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Aglaia - La donna ninja:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
