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Lui & Lei

..a volte un gesto di cortesia


di Membro VIP di Annunci69.it marcoxverso
15.07.2026    |    17    |    0 6.0
"" Ramona di certo la chiamerò , in fondo ci capito almeno un paio di volte al mese, e Ramona una visita la merita..."
A volte basta un gesto di cortesia per avere da una qualsiasi situazione il massimo che si possa trarre.
Ero di ritorno da un viaggio di lavoro dalle parti di Città di Castello e dopo cene verso le 22 salgo in macchina e riprendo a guidare per i restanti 250 km, mi accorgo dopo qualche decina di km di non avere abbastanza carburante per arrivare a casa, decido di fare rifornimento, così al primo distributore mi fermo per fare gasolio ed all’ingresso della stazione di servizio vedo un camper che sta facendo rifornimento, appena sceso vedo che è una donna sui cinquantacinque, sessanta anni che armeggia davanti al self service e parlotta qualcosa che non capisco, mi avvicino alla macchina self per mettere la carta per poter fare rifornimento e la signora mi dice che non prende contanti ma solo carta, io dico che comunque avrei usato il bancomat , lei disse che non lo aveva e se ero del posto per indicargli dov’era una pompa che accettava contanti, risposi che non ne avevo la minima idea e che se voleva poteva darmi a me i contanti e avrebbe potuto fare rifornimento con la mia carta…la signora stupita disse davvero farebbe questo per me? Risposi , perché no è solo un gesto di cortesia.

La signora mi porse i cinquanta euro e mi ringraziò che avrebbe voluto in qualche modo ringraziarmi, le ripetei che era solo una cortesia, iniziò da subito ad indagare su dove andassi e cosa facevo per trovarmi lì a quell’ora di notte solo, gli risposi la verità che tornavo da lavoro e rientravo a casa, lei disse guardandomi che sempre meno spesso si incontra gente per bene.

Fino ad allora per prestare attenzione al rifornimento non mi curai della persona solo di ascoltarla ed ultimare quello che stavo facendo, ma alle sue parole delle persone per bene alzai gli occhi e mi trovai davanti una signora più somigliante ad un mignottone maturo che il camper mi dava anche l’idea di una prostituita dal fatto che era sola ed avesse solo contanti.
Ma guardandola non aveva quella faccia ma l’abbigliamento mi dava l’idea di una persona stravagante e molto esibizionista le scarpe con un modesto tacco calze velatissime gonna di pelle nera cintura in tinta ed una camicia bianca con una scollatura dire generosa è un eufemismo, che cercava con totale insuccesso di celare il seno esageratamente prosperoso ed abbondante ,tutto questa bellezza racchiusa in un metro e settanta dalle forme generose per nulla cadenti..anzi, dai capelli nero corvino.
Iniziai a vederla con un’altra intenzione e se riuscivo a tenerla a parlare per qualche tempo non determinato sarei riuscito di sicuro a fare qualcosa di confortante.

Gli dissi peccato attendendo che mi disse il suo nome “Ramona”che non c’è il bar aperto avremmo potuto prendere un caffè, lei che era più avanti di me quanto a desiderio e voglia mi disse che pochi km più avanti ce n’era una che sicuramente era aperto e che avremmo potuto prenderlo la, salimmo in auto io lei sul camper e dopo dieci minuti ci ritrovammo alla stazione di servizio con il bar aperto , se pur era entrata nella stazione prima di me non vidi il camper , parcheggiai ed attesi qualche istante ed ecco che si sentono i tacchi avvicinarsi e Ramona che sbucava da dietro l’angolo , eccomi esordì con una giacca anch’essa di pelle nera, entrammo e prendemmo entrambi il caffè, io per fare i km restanti lei sicuramente per andare in qualche parte a fare serata, uscimmo e mi eccessi una sigaretta e lei me ne chiese una che le aveva lasciate in camper , durante il caffè il rifornimento aveva ripetuto la parola camper una decina di volte ed ogni volto lo sottolineava come ad invitarmi a chiedergli di visitarlo.

Finita la sigaretta avevo capito che mai mi avrebbe chiesto o invitato a visitare il camper gli dissi io che non ero mai stato su un camper e che ero curioso di visitarlo, visto che era anche nuovo dalla targa, lei non rispose né sì né no disse solo che sperava fortemente in quella richiesta e non sapeva come potermela suggerire.

Salimmo in macchina e ci dirigemmo verso il camper parcheggiato nel posto più buio dell’intero parcheggio, scendemmo dalla mia auto e lei con un bip aprí il camper e salendo per prima mi fece strada salii chiedendo permesso , una volta sopra mi voltai verso Ramona e sira già tolta la giacca e la camicia con un paio di bottoni in meno rispetto a prima al distributore, feci subito a capire che mi aveva adescato e che i contanti erano solo la mossa per essere avvicinata, mi ritrovai invaso da Ramona in tutta la sua sensualità ed avvenenza , ovvio che la cosa non mi dispiaceva in pochi secondi franammo sul letto su un lenzuolo completamente rosso di seta o raso che sia stato, in breve ci denudammo ed in ancor meno tempo ci ritrovammo in un sessantanove dire bagnato non rende l’idea, era davvero eccitata e gradiva essere leccata anche con irruenza, ad un tratto si staccò dal cazzo e si sedette di peso completamente sul mio viso e si scuoteva e dimenava tanto che mi ritrovai completamente imbrattato dei suoi umori, non appena avvertii che il peso diminuiva dal mio viso, mi sfilai sotto mi misi in ginocchio di fronte a lei e gli restituivi tutti gli umori che avevo sul viso, che lei non smise di riprenderseli tutti, nel frattempo con le mani gli presi i capezzoli e con delicatezza prima è un po’ di decisione poi iniziai a martorizzare con gemiti di godimento e gradimento da parte sua.

La sollecitazione dei capezzoli li gradi così tanto che subito ebbe intenzione di chinarsi per prendere di nuovo in bocca il cazzo cosa che gli negai, gli dissi tu volevi soffocarmi con la tua micia ora sono io a decidere cosa fare, presi la cinta dai pantaloni e la girai sui polsi di Ramona e la aiutai a sdraiarsi sulla schiena anche in una posizione di dolore dovuto dalla posizione dei polsi sotto di lei ed iniziai a leccare succhiare mordicchiare i capezzoli senza dimenticare dí palpare i seni grossi ed ancora di una consistenza che in qualche modo faceva pensare ad un aiuto chirurgico ma non si vedevano segni era dotata dalla natura , con il tempo passato una decina di minuti ho notato che quando le prendevo con decisione si dimenava da non controllarsi gli diedi prima uno schiaffetto leggero ma sentito e lei lo assecondò con un sì ancora poi un altro e lei sussurrò ancora più forte da lì iniziai a dare vere sberle al seno da renderlo completamente rosso, poi di nuovo i capezzoli con dolcezza per conquistare di nuovo la bocca avida dei miei baci le lingue che si inseguono fino a che gli dissi dai voltati che ti libero, lei disse no prenditi tutto quello che vuoi così non farmi sconti, gli feci allargare le gambe e la penetrai , la sua fida bagnata ed accogliente sì risucchiò il cazzo dentro senza indirizzarlo con la mano ed iniziai a pomparla, con affondi lunghi e lenti , andai avanti per un bel pezzo ma il mio cazzo era proiettato al culo, lei d'altronde mi aveva intimato di prendermi tutto.

La feci mettere a pecorella con ancora i polsi legati dalla cintura e la pentirai di nuovo nella fica , era calda ed accogliente per non dire quanto bagnata, direttamente dalla bocca feci colare della saliva e sollecitavo il culo prima con un dito poi due quando ho sentito che era ormai morbido ed accogliente gli dissi su come lo volesse sentire piano fino in fondo o tutto d’un colpo , la sua risposta non poteva essere più perentoria …sfondami se ci riesci, proprio in quel momento la penetrai con forza fino alla radice della palle e dentro il camper irrompe un urlo un siiìiiiiiii infinito e uno spaccami finché puoi , per quanto quella scopata improvvisa non poteva essere meglio e per quante volessi restare dentro di lei tutta la notte dal piacere che ci eravamo ritagliati volse al termine con una sborrata di quattro cinque fiotti su per il culo.

Quando sentii che ormai mi ero svuotato si tolse la costrizione della cintura si voltò sul cazzo per ripulirlo ed assaporarlo, io gli tenevo il seno , poi lei fece una cosa che mai mi era successo di condividere prese l’altro se o e se lo succhió sola, mentre io succhiavo l’altro .

Ci sdraiammo sul letto per prendere di nuovo possesso di noi stessi e mi disse ..
Ramona : ”che stasera scopavo ero sicura , ma che mi facessi una scopata così non lo avrei mai pensato”
Io : ”avevo capito che non eri lì per fare rifornimento ma non sapevo se ero io il fortunato,.. ma tu devi rientrare ti aspettata qualcuno a casa”
Ramona : “no perché”
Io : “perché sono stanco e dormirei abbracciato a te , e sentire le tue tette in tutta la sua esuberanza , per darti il buongiorno domattina, anzi se mi sveglierai tu saprai di certo come svegliarmi al meglio"

Erano ormai le due e trenta del mattino e lei mi disse :
Ramona :"ok solo se mi farai cavalcare, è una cosa che adoro ma che stasera la tua dominazione non me lo ha permesso"
Io : "Ok , mi cavalcherai anche con il culo"
Ramona : "sopratutto, con il culo...sei un maiale"
Io : "lo sò..."

Ramona di certo la chiamerò , in fondo ci capito almeno un paio di volte al mese, e Ramona una visita la merita...di certo potrà continuare , per il momento "Buona La Prima"
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