bdsm
Therese und Alexandra
01.03.2026 |
489 |
1
"Il gusto di ogni figa che si rispetti é salato attorno alle labbra e più dolciastro quando si penetra in profondità con la lingua..."
I templi dell'antichità , alla sommità della volta presentavano un foro dal quale lo spirito dei messaggeri poteva adire, durante i riti. Vi entrava ovviamente anche la pioggia. Stamattina ho ,mio malgrado ,scoperto lo stesso motivo architettonico riprodotto lungo il corridoio che dalla metropolitana conduce alla Stazione Centrale. Nessun rito, nessuna divinità .Della presenza di spiriti messaggeri nessuna sensazione...Solo il fastidio della pioggia di un mattino grigio , calare giù , lungo il colletto della camicia . Spocchiosa , cadente attraverso l'unico varco a cielo aperto di una metropolitana. Therese e Alexandra hanno bagagli leggeri, ma aiuto Therese portandole in una borsa quel che rimaneva della pizza che ieri sera non ha finito di consumare.
Alexandra confabula in tedesco con l'amica , non é né gentile né espansiva, mora, carina, introversa.
Non le piaccio e non me ne dolgo. Parafrasando un mio caro amico, potrei affermare che se desideravo piacere a tutte nascevo sotto forma di gatto e non di uomo.
Therese no, é una bionda dal faccione simpatico, gentile e piena di desiderio. Le piace tutto, il cibo, la gente, la confusione, il sesso, non ostenta e non esagera, ha iniziativa, non teme il prossimo. Splende di luce propria .
Mi ringraziano prima di salire in carrozza, Alexandra si mostra cordiale e per un attimo vedo luce nei suoi occhi, é una ragazza contenta di tornare a casa dopo un'esperienza in Italia
Therese é più donna, mi abbraccia, mi ringrazia stringendomi . Soddisfatta , mi guarda negli occhi e inclina la testa, la bacio sul collo e poi sulle labbra, senza ostentare."Während der Reise, denk an mich" le dico sperando di non pronunciare parole sconvenienti....Dal suo sorriso , deduco che dovrei aver pronunciato una frase con senso compiuto anche se in pessimo tedesco!
Il ritorno al mio vecchio casolare é lento, c'è nebbia e la strada negli ultimi km é un ricettacolo di buche.
C'è ancora il profumo di Alexandra nell'ingresso, in bagno trovo il perizoma di Therese...Benissimo! ho un motivo per scriverle un messaggio e invitarla a riprenderselo...Lo metto a lavare insieme alla mia biancheria. Magari glielo spedisco insieme a un paio di manette...Deciderò...
Ho tempo per riordinare la casa...Ma é comunque un'impresa ardua, perché ieri sera abbiamo sparpagliato indumenti e attrezzi ovunque. Tutto da lavare, specie la frusta a nove code, il cui manico é stato più tempo immerso nell'umida vagina di Alexandra che in mano mia. La panca della gogna ha un aspetto vissuto e neppure il detersivo nebulizzato sembra averne ragione. Per terra il pavimento ha ancora tracce della saliva di Therese e del mio sperma...Quello che non é riuscita a ingoiare ora é sulle piastrelle di cotto. Afferro l'asta d'acciaio alla quale ho impalato Alexandra, non ho il coraggio di odorarla, mi sentirei troppo perverso. Cinture, catene, manette, un lavoro immane. La pena che mi spetta per aver convinto due brave ragazze a farmi da odalische...Come sono pudìco...Le ho trasformate in due lascive puttane!
Therese e Alexandra me le ha presentate venerdì sera Riccardo . Di solito ci facciamo delle belle "milfone", ma stavolta ha scovato due ragazze giovani .Incredulo ,gli ho persino detto ,a scanso d'equivoci, :" bada che non ospito meretrici in casa !"
Le precedenti ospiti erano state qui solo martedì sera, Liliana ,impiegata di banca, con un brevissimo trascorso da fotomodella e Claudia, il cui vero nome é Concetta, del quale si vergogna un po'. Due belle donne quarantenni. La vita ha riservato loro più dolori che gioie e come farebbe un etilista, affogano le proprie pene in altro dolore, fisico questa volta, per esorcizzare i tormenti più reconditi e per questo difficili da elaborare ed eradicare. Liliana martedì sera mi ha chiesto di "trattarle il seno come scritto in un romanzo sadico " Non ne ho avuto il coraggio , meno che mai la voglia. Mi piace possedere una donna e condurla con la fantasia in un ambiente in cui é oggetto di piacere. Un ambiente protetto, in cui il bello del gioco é ravvisare che una persona sana di mente si immola consapevolmente per sperimentare sensazioni che vanno oltre quelli percepiti coi cinque sensi. Non sopporterei di farle male per assecondare un suo capriccio di emulazione.
Mentre passo lo staccio scorgo il mio telefono che si illumina. Leggo...Mi illumino anche io !
Vado avanti nelle pulizie, i corsetti di cuoio indossati dalle ragazze mi sembrano ancora tiepidi, vi passo le mani sopra a quello rosso e mi manca già il seno di Therese dopo l'ultima fibbia.
Le pinze metalliche con cui ho teso i bei capezzoli della mia bionda... Li metto via insieme al perizoma.
Le croci vuote da cui pendono le catene e le cinghie , sembrano invitare a una nuova sessione di giochi, un po' mi mettono malinconia. Il traliccio a cui ho legato Therese per farla venire con le dita é lucido, brillante, il ballgag che trovo appeso é nero, é proprio il suo, non ricordavo di averlo messo lì.
Corsetto rosso e bavaglio nero per Therese.
Corsetto nero e bavaglio rosso per Alexandra. Divinamente accostatati alla sua capigliatura castana scura...
In camera da letto la grossa panca imbottita azzurra ha la sua forma impeccabile ed elegante. Io e Riccardo abbiamo legato le nostre donzelle alle estremità, é un gioco che facciamo volentieri, ma stavolta le donne erano forse troppo giovani ?
Mi sento a disagio se penso che le abbiamo sodomizzate con gli avambracci legati l'una all'altra, non ho voluto penetrare Alexandra, mi bastava Therese e ho gradito che Riccardo non mi abbia chiesto di scambiarcele.
Sto ammirando attraverso il ricordo l'eleganza di Therese, non mi ha mai guardato con preoccupato timore ,neppure quando le ho tirato i capelli e le ho stretto il collare con una forza tale che , a ripensarci ora,mi fa temere di aver perso il controllo...Ho freddo e non voglio pensare al pericolo che la mia bella Therese ha corso a causa mia...
Al diavolo ! Pervertito o no, afferro i sandali con il plantare chiodato in cui le ho chiuso i piedini. Voglio sentire se conservano traccia di Lei. Mi eccita sapere che ci ha camminato sopra, so che le hanno fatto un po' male....Voglio che li calzi ancora per me. Lo voglio!
Adorabile femmina ! Mentre era legata al traliccio l'ho fustigata dolcemente col crop da fantino sul seno , senza farle davvero male ma il rumore del cuoio sulla sua pelle deve averla messa in guardia. Non l'ho più toccata , ho solo fatto sibilare il frustino a poca distanza . Azione più che sufficiente a farle irrigidire i muscoli per reazione naturale.
Più vigore ci ho messo nel frustarle il sedere, ma anche qui, la sua reazione dopo i primi colpetti, era come se le arrivassero frustate vere, tendeva i muscoli delle gambe come corde di violino a ogni sibilo...
Il gusto di ogni figa che si rispetti é salato attorno alle labbra e più dolciastro quando si penetra in profondità con la lingua...Si ; assomiglia a quello delle ostriche, anche per consistenza ...Che pensieri profondi !
Therese...Mia giovanissima Therese! La tua pelle , soprattutto quella delle tue grandi labbra fa di me un porco impenitente , come del resto il tuo essere Donna con la D maiuscola.
Il telefono si illumina ancora, La mia gradevole amica teutonica, mi scrive che vorrebbe tornare subito a indossare il suo corsetto rosso e riferisce che Alexandra mi rimprovera per averla trascurata....Bugiarda! Alexandra si é goduta Riccardo e neppure mi saluterebbe.
Vado a fare un pacchetto speciale con destinazione Munchen. Lo spedirò? Forse lo consegnerò a mano.
Vorrei mettermi alla guida e raggiungere nella notte Monaco. Vorrei. Ci penso ancora un po' e quindi penso che non vale la pena percorrere centinaia di km col rischio di rimanere fuori dalla porta di casa di Therese, solo per farle una sorpresa.
Son troppo maturo, troppo vecchio, troppo pigro...E' una ventenne e potrei essere suo padre...No! Rimarrò qui a crogiolarmi nel ricordo di una bella serata. Ho già Liliana...No non guido fino a Monaco ! Prendo il primo volo del pomeriggio? Non so. Devo prima finire le faccende domestiche. Riccardo oggi é da Claudia a pranzo. Liliana sarà a bagnarsi leggendo De Sade...sempre depressa!
Un pensiero pesante si fa largo prima nella mia mente poi sembra irrompere nella mia coscienza:
Se la colpa fosse mia ??
Mi sento come se avessi incassato un gancio destro da un pugile.
Il colore ocra della stanza mi diventa improvvisamente più chiaro, sembra liberato da un'oscurità che tolleravo senza percepirla completamente.
Dove ho lasciato il mio telefono? Quando mi serve una cosa...
"Pronto Liliana ? Che fai ?"
" Dai smettila ! "
" Ecco ...Mettiti il chiodo con i leggins lucidi..." "Non me ne frega niente ! Usciamo e ci facciamo una vita tutta nostra cazzo! "
" Sei bella , piantala di frignare !"
"No passo io ....mezz'ora..."
Non volerò a Monaco oggi pomeriggio.
Neppure domani.
Ho forse perso un'amica attraente, ma ho guadagnato dieci anni di consapevolezza.
Ho fra le mani una ragazza degli anni 90 che si sente sola. Voglio che da oggi stia bene.
Cambio il portachiavi dell'auto. Si cambia vita con un gesto appresso all'altro, anche piccolo, il trucco é non smettere mai di cambiare.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Therese und Alexandra:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
