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bdsm

autobus e parcheggio


di happysun0013
18.05.2026    |    21    |    0 6.0
"Tuttavia, mi trovo fermo in quel parcheggio ormai da una mezz'ora: nudo, eccitato, desideroso eppur bloccato davanti alla nuova richiesta della mia padrona..."
Rientro a Catania subito dopo il pranzo domenicale.

L'idea è di sistemarmi casa e uscire la sera con qualche amico per vedere la partita in un pub.

Cosi subito dopo il pranzo domenicale, mio padre mi accompagna alla stazione degli autobus, faccio il biglietto, sistemo il borsone e salgo.

Metto gli auricolari e mi scravacco sul sedile ascoltando della buona musica.

Sto quasi per addormentarmi quando un messaggino su messenger mi risveglia.

- che fai? -

Era la mia padrona.

Spiego di essere appena salito sull'autobus e che ne avrei avuto per un paio d'ore.

- Mi spiace. Non sei in vacanza, lo sai che decido io quando puoi riposare e quando no. -

- Quanto è pieno l'autobus? -

Rispondo che ho contato circa 15 persone su 52 posti.

- Mettiti nudo e fai foto. Pisello e ben in vista e non farmelo vedere duro! Deve essere moscio e morto come te, altrimenti lo sai come finisce! -

Mi guardo intorno e cerco di valutare la situazione. Di fatto sono tutti nei primi posti a parte un signore dietro me e una ragazza nel penultimo posto.

Spiego il posizionamento delle persone e mi dice di mettermi nell'ultimo posto in fondo e realizzare le foto.

Così prendo la mia roba e vado in fondo, cerco di studiare la situazione e capire come realizzare il tutto: il tizio è sdraiato e sta palesemente dormendo, la tipa invece è con gli auricolari e sta chattando.

Posiziono un giubbino sulla spalliera cosi da limitare lo sguardo della ragazza nel caso si fosse girata e mi posiziono proprio dietro di lei.

Ho già l'erezione in corso, immaginando di essere visto e considerata la vicinanza con una ignara persona; cerco di pensare ad altro cosi da fare le foto richieste, nel frattempo sbottono i pantaloncini e tolgo le scarpe. Sfilo i pantaloncini sotto il sedere aspettando il momento propizio, poi in un lampo a pisello moscio scatto due foto e le mando nudo alla padrona.

utilizzo i pantaloncini per coprirmi in attesa della risposta della padrona che non tarda ad arrivare.

- Bene. Ora mi fai un videochiamata. Hai gli auricolari wifi? Mettili e poi posiziona il telefono sull'altro lato del sedile. Attiva la videochiamata.-

Così attivo, saluto uno schermo buio e attendo.

- Togli la maglietta e tutto nudo sistema il telefono di fronte.-

Sfilo la maglietta e controllo la situazione degli altri passeggeri, poi mi allungo sul sedile sistemando il telefono.

Ritorno al mio posto, ho il cuore a palla, mi sistemo nel mio sedile e attendo.
La stronza della mia padrona tarda nella nuova richiesta, io nudo, li in fondo all'autobus, comincio a credere che la richiesta sia proprio quella! Passano i secondi e poi i minuti e io li seduto cerco di captare ogni singolo movimento degli altri passeggeri. Inizio a pensare ad un piano di salvataggio in caso dovessi rivestirmi in fretta, quando sento la voce della mia padrona:
- Sali sul sedile, mostrami il culo, fai finta di guardare fuori.-
Mi volto, e mi piego mostrando il culo in cam, guardando fuori.
- Bravo fai il cagnolino accucciato sul sedile!-
Obbedisco, e mi piego in posizione fetale sul sedile.
Non sono eccitato, ma proseguendo nelle posizioni l'attenzione è rivolta a tutta la gente che c'è li, alla ragazza a qualche centimetro da me. Questa volta, non sono a mio agio, qualcosa è cambiato, sto cercando di percepire le mie emozioni, stranamente mi assale una sorta di terrore.
- Basta siediti, spalanca le gambe, ora voglio una bella sega con schizzo, e stai attento a venire. Tutta la crema dovrà arrivarti sul corpo e in faccia. Fammi vedere cagnetta!-
Cosi mi risiedo, poggio i piedi sugli schienali in modo da avere la gambe spalancate e mi sego, una sega strana, senza emozioni, solo per svuotarmi e soddisfare la padrona.
Non c'è libido...(starò cambiando?) oddio mi assalgono tante domande.
Sono distratto e il pisello se ne accorge al punto che non vuole saperne di diventare duro.
Cambio posizione, abbasso le gambe e riprendo a segarmi, mi concentro su tutta quella gente e il desiderio di essere guardato rinasce cosi come il pisello che finalmente si sveglia.

Sono finalmente pronto per venire, cerco di sdraiarmi in modo da proiettare meglio gli schizzi.
Finalmente arriva il fiotto caldo e bianco: un getto unico e denso arriva sul petto-collo-faccia.
- Brava cagnetta. Non lo togliere fattelo asciugare addosso, solo allora potrai rivestirti. Buon rientro a casa. Ci sentiamo più tardi -.

Dagli auricolari sento la chiusura della chiamata, rimango un po' li fermo a rilassarmi, sentendo il seme che mi cola lungo il corpo. Mi ridesto da quel momento e decido di rivestirmi; guardo fuori per capire dove siamo arrivati e, incrociando il riflesso sul vetro della ragazza davanti a me, mi accorgo che lei ha seguito la scena sfruttando di rimando, il riflesso (chissà da quanto tempo era li).

Mi sale un enorme imbarazzo, cerco di fare l'indifferente allungando la mano alla ricerca della maglietta che mi è finita a terra.

Cerco di recuperarla di tutta fretta.

Quando rialzo la testa trovo la ragazza davanti a me che mi porge, ridendo, un pacchetto di fazzoletti.

Io le sorrido, poi le rispondo che preferisco farmi asciugare il sudore addosso.

Lei sorride, si scosta e girando il sedile, recupera il mio cellulare e si siede vicino a me.

La vedo smanettare col telefono, poi me lo porge a va per alzarsi: era la sua fermata.

- La prossima volta voglio guardare in diretta.-

Sorride e va via.
Non faccio in tempo a scendere dall'autobus e rientrare a casa, che la mia padrona mi contatta di nuovo.

- Vestiti, si esce in auto. -

Mi cambio velocemente e salgo in auto; come al solito pantaloni abbassati e pisello bene in vista. Girovago quasi senza una meta apparente finchè descritta la zona, la mia padrona mi fa fermare.

Seguo le istruzioni della padrona: mi metto nudo, mi scappello, inumidisco il buchetto e ci giocherello carponi, faccio le foto richieste. Faccio anche la foto con il cambio che mi insinua il sedere, nonostante in quei minuti ci sia gente nel parcheggio...

Tuttavia, mi trovo fermo in quel parcheggio ormai da una mezz'ora: nudo, eccitato, desideroso eppur bloccato davanti alla nuova richiesta della mia padrona.

Questa volta era, ancora una volta diverso. La Padrona aveva ancora alzato il tiro. O forse avevo sbagliato io: forse, avevo scelto un posto nuovo, senza controllare, senza far caso del traffico di persone che ci fosse in quel posto e che quel parcheggio fosse proprio di fronte ad una grande palazzina, dove da ogni finestra si poteva vedere ogni centimetro di parcheggio.

La mia padrona era stata generica nella richiesta del posto, aveva lasciato a me scegliere il parcheggio; "mannaggia la prossima volta devo stare più attento".

Nonostante tutto, mi rendo conto che fino a quel momento mi era andata bene per il semplice fatto di avere parcheggiato l'auto dando le spalle alla palazzina, pertanto impedendo a qualche inquilino affacciato di poter vedere lo spettacolo dentro l'auto.

Ma ora era diverso, ora dovevo scendere.

E scendere significava per forza di cose che mi avrebbero visto e magari denunciato!

Dovevo trovare un modo una giustificazione, per convincere la padrona a rinunciare, oppure, dovevo realizzare la sessione,.

Imbarazzo e paura mi assillavano: non potevo tradire la mia padrona!

Così ebbi l'idea!

Messa in moto l'auto e mi guidavo nudo lungo il parcheggio, facendo un giro dello spiazzo.

Tornato al posto iniziale, prendo i vestiti e li lancio dal finestrino tra due auto parcheggiare così da crearmi una sorta di giustificazione: la mia ragazza incavolata dopo avere fatto sesso mi aveva rubato i vestiti e gettati in strada e io li stavo recuperando... non avrebbe retto, ma almeno era una scusa.

Trascorso qualche altro minuto e, controllati i balconi e ancora, spenta la luce di cortesia dell'auto, mi accingevo ad aprire lo sportello, scappando fuori nudo.

Sistemato il telefono a terra vicino alla gomma dell'auto, presi a segarmi, poi scappellato per bene, mi mettevo in ginocchio come richiesto mostrando il culo in primo piano e facendo la pipì sulla ruota come un bravo cagnolino.

Diciamo che la situazione mi fu favorevole: nessuna auto o segno di vita, così rimesso in piedi, recuperavo il cellulare per il momento successivo. Cominciai a segarmi, a lungo con lo sguardo sempre concentrato alla palazzina.

Contraevo l'addome, godevo stantuffando forte, facendomi male come piace a me, ma non riuscivo a venire; guardai il telefono, incuriosito da alcune notifica whattsapp di un numero non registrato, poi mi messo in ginocchio per qualche secondo, mi segavo più forte e a occhi chiusi; quando finalmente capisco che sto per venire, mi metto in piedi rilasciando lo sperma sulla maniglia della portiera: tre fiotti potenti e pieni si proiettavano nel vuoto per inseminare la portiera di quella audi grigio scuro.

Accasciato a terra poi, riprendevo fiato. Infine, con la cam del telefono ancora accesa, recuperavo i vestiti e tornavo i auto.

Dopo essermi rivestito, invio i video alla padrona. Nell'attesa della sua risposta, giocherellavo con il telefono tornando a quel numero non registrato.

"Ciao che fai?" recitava il messaggio.

"Scusa chi sei?" risposi io. "non ho il tuo numero in rubrica..."

Attesi.

Trascorse qualche minuto e la prima risposta fu della mia padrona:

"Si soddisfatta."

Il messaggio si concludeva con una foto delle sue dita che uscivano dalla fessura tutte umide dei suoi umori filanti.

Ero indeciso se rimanere ancora o prendermi qualche altro minuto, poi, quando stavo per abbottonarmi il jeans rimasto in sospeso alle ginocchia, arriva un altro messaggio.

"Certo che non hai il mio numero in rubrica. Non ho fatto in tempo a memorizzartelo. Sei ancora in giro nudo su qualche autobus?"

Sorrido. Era la ragazza dell'autobus, decido di rispondere

- Nudo si. Quasi. Sull'autobus no. Appena finito una sessione esibizionista.-

- Ho capito che eri strano, ma sicuramente innocuo. Di cosa si tratta? Lo fai per denaro?-

- No ma che denaro - rispondo io

- lo faccio per piacere prima che per gioco. Mi piace giocare, mostrarmi, farmi vedere nudo. Ma sopratutto godo nel realizzare sessioni esibizioniste su richiesta. -

- Ah. Immaginavo una sorta di perversione, ma non immaginavo ti spingevi a tanto! A proposito, fin dove ti spingi? -

Ah... Incuriosita la ragazza.

- Bè in realtà un limite non me lo sono dato. Forse mi basta non dare noia a nessuno. -

- Ho fame. Usciamo così mi racconti dal vivo... Puoi o devo chiedere alla tua padrona? -

- Alle 21 in piazza Stesicoro. A dopo! -
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