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Venerdì grigliata


di Membro VIP di Annunci69.it pierpatty6151
22.07.2025    |    6.342    |    10 9.6
"Sta guardando il suo uomo con occhi che sprigionano tantissimo amore e pieni di riconoscenza..."
Questa è una vera serata iniziata un paio di venerdì fa.

Confusi nell’assembramento dei clienti intravedo Mario e Luciana, miei vicini di casa avanti con gli anni, ma ne dimostrano molto meno, forse perché sono sempre di buon umore. Avvicinandomi a loro mi faccio riconoscere con un allegro: -Anche voi qui per salsicce? -
Lei, girandosi verso di me, emette uno dei suoi intriganti sorrisi: -Ciao. Certo, domani mega grigliata di carne in giardino. E tu che fai qui? -
-Quasi la stessa cosa. Anche se sono solo, non rinuncio a una bistecca domenicale alta 3 dita, e mi hanno detto che qui le salsicce sono una bontà e tenerissime. -
-Verissimo! Noi siamo clienti fissi di Antonio, il macellaio. Ma sei tornato singol, la tua bella è scappata? -
-No! Nessun problema tra noi. È andata da sua figlia, per alcuni giorni.
Interviene il Mario: -Quindi domani sei solo? Non puoi! Sei invitato da noi. -
La moglie con il suo eloquente sorriso, approva l’invito del marito. -
-Grazie ma non vorrei disturbare. Chissà in quanti sarete.-.
-Non disturbi assolutamente, anzi ci fa piacere averti con noi. E poi ci saranno una nostra amica, e una coppia di amici milanesi. Che arriveranno domani mattina. E vorrebbero piadine con squacquerone, rucola e prosciutto crudo di Parma, e salsiccia ai ferri.
-Buon gustai!
Tra una chiacchiera e l’altra arriva il loro turno, e ordinano una quantità industriale di bistecche, salsicce e arrosticini di agnello. E m’informano di non comprare nulla di carne, ma se proprio desidero collaborare alla mangiata devo procurare le bottiglie di Sangiovese e Albana, sia per domani sia per l’aperitivo di stasera. Proposta che accetto volentieri.
Uscendo dalla macelleria Luciana organizza:
-Sentite ragazzi, è tardi e ho ancora una spesa urgente da fare, e poi passo a prendere Claudia, che chiude il negozio alle otto. Per cui voi prendete la spesa e andate a casa, ma prima passate per vino, e dalla vicina rosticceria a procurare un po’ di sfizi, per una bella apericena. Io arrivo tra un’oretta con la mia macchina. –
Tutti concordi, ognuno va per il suo impegno.
In macchina, tra una chiacchiera e l’altra spontaneamente chiedo a Mario dove e come hanno conosciuto i loro amici milanesi.
La domanda sorprende Mario, che rimane in pensieroso silenzio per oltre un minuto. Finalmente con un sospirone, inizia a parlare guardando fisso in avanti, per non incontrare il mio sguardo:
-In realtà non li abbiamo mai visti dal vero! Li abbiamo scoperti su una chat d’incontri per conoscenze tra adulti. Che abbiamo iniziato a frequentare per svago, curiosità e anche per ravvivare il nostro rapporto. -
Mentendo spudoratamente rispondo:
-Una di quelle chat in cui si propone e ricerca amicizia da letto? Ne ho sentito parlare, ma non mi sono mai iscritto, ritenendole delle gran fregature. –
-Anche noi all’inizio pensavamo fosse una fregatura, e in parte ne siamo ancora convinti. Tuttavia il loro modo di porsi, la loro età simile alla nostra, e soprattutto la nostra curiosa voglia di conoscere una coppia simile alla nostra, ci hanno spinto a continuare a messaggiare con loro. -
- Certo, tuttavia mi sembrate folli a invitare sconosciuti in casa.
-Forse hai ragione, ma alla nostra età, e alla tua, non è più il tempo di lasciar perdere opportunità, in attesa di un momento di sex divertimento. Comunque sia, ci hanno ben impressionato sia fisicamente che mentalmente. E ormai è fatta, e domani vedremo come andrà –
-Mi ripeto siete folli a invitare in casa persone sconosciute! Comunque se vorrete domani sarò da voi tutto il giorno! -
-Hai ragione siamo folli, ma alla nostra età le occasioni d’incontrare persone con il cervello funzionante, e con un fisico ben custodito. -
-Non mi dire che non è per la piadina che scendono da Milano. –
-La braccialata è il pretesto per trascorrere una giornata insieme, e magari divertirsi un po’-
-Ho capito che intende per divertirsi, ma volevo che si esponesse chiaramente, e continuo a fare lo gnorri.
-Ma Luciana che dice del loro arrivo? -
-Che vuoi che dica. Ne abbiamo parlato molto, ed è intrigata dalla cosa. D'altronde anche se non sembra siamo una coppia aperta al sano e buon divertimento sessuale. Sono molti anni che andiamo a far vacanze in Spagna in rinomati villaggi naturisti. Ora che mi sono rivelato, spero che la nostra amicizia continui e se possibile si rafforzi. -
-Certo che sì, siamo amici e lo resteremo! –
Arrivati dalla Rosticceria ovviamente s’interrompono i discorsi. Fatti gli acquisti riprendiamo il tragitto verso casa di Mario, senza riprendere il discorso birichino. Scaricati e sistemati gli acquisti, ci meritiamo una birra ghiacciata, in giardino, nell’attesa delle donne. Già a meta birra il cigolio del cancelletto preannuncia l’arrivo delle signore, che si avvicinano a noi con l’andatura di chi sa di essere attraenti.
Di certo non possono essere definite modelle, ma hanno quel qualcosa in più che solo con l’età si sviluppa.
Sono presentato a Claudia, e sia il suo abbraccio e sia il suo veloce bacio sulla guancia, a pochi millimetri dalle mi labbra, mi imbambolano, togliendomi ogni parola.
La birra va giù veloce per darmi un tono, e non svelare troppo la mia voglia di abbracciarle entrambe, e sfilare i jeans attillatissimi di Claudia e alzare il lungo vestitino di Luciana per scoprire i tesori che celano lì sotto.
Mario capita la mia imbarazzante situazione sorride sornione, godendosi la situazione.
Mi sembra al liberazione sentire Claudia che annuncia la sua necessità di una doccia, e invita Luciana a seguirla.
Le due donne si avviano, lasciandomi stralunato ad osservarle nel loro ritmico ancheggiare verso casa.
Vuoi il momento “magico” appena trascorso, vuoi la seconda birra, mi fanno desiderare una doccia fredda, per riprendermi.
Avviso Mario che faccio un salto a casa mia per docciarmi, e senza aspettare risposte mi avvio.
Il vialetto pedonale costeggia la casa e porta al cancelletto che separa le nostre villette.
Dal retro della villetta, arrivano dei lievi chiacchiericci o lamenti incomprensibili, provenienti dalla finestra appena accostata del piano terra. Curioso, come una scimmia, spingo l’anta per sentire e vedere meglio. È un piccolo bagno di servizio, con doccia e il minimo di servizi. Guardando meglio nella penombra riconosco Claudia, completamente vestita e seduta sul piccolo water. Sta guardando davanti a lei, sorride estasiata in attesa di che?
Nel mio piccolo spazio visivo appare anche la sua amica del cuore, Luciana. Che arrivata, in silenzio, a pochi centimetri da Claudia prende la gonna e l’alza facendo apparire le gambe tornite ed abbronzate fino all’inguine.
Le due si guardano, non parlano. Claudia afferra il tanga dell’amica e velocemente la abbassa fino a metà coscia. Come sapendo che fare, una allarga leggermente le gambe e l’altra tuffa la faccia nella figa offerta. La gonna cade e la testa di Claudia sparisce sotto quel sipario.
Mi posso immaginare che succede là sotto.
Luciana, in estasi e mugolando, stringe a sé la testa dell’amica sempre di più.
Pur vedendo poco, mi sto eccitando. Il mio coso spinge sui pantaloncini, lo accarezzo più per farlo star buone che per godere. Ho il timore d’essere scoperto, ma continuo a guardare in silenzio.
Le donne, ignare della mia presenza, emettendo un duetto di sospiri. Di sei una gran leccatrice. Di non ti fermare. E mi fai godere non ti fermare. E continuano a darsi piacere.
Non so da quanto dura il loro duetto di godimento, so che ho liberato il mio duro vecchietto e lo sto lentamente accarezzando, per non perdermi nulla di quella scena e di quei sospiri femminili.
Ci ho pensato dopo, ma ero in una posizione facilmente visibile da chi transitava nella vicina strada. Per mia fortuna era il tramonto.
A un certo punto il ritmo sotto la gonna aumenta, e i sospiri si alzano di tono, diventando quasi urla.
Luciana sembra perdere l’equilibrio, ed emette un sonoro e lungo lamento di godimento.
Claudia riemerge dal sipario con un gocciolante sorriso, e guardando la barcollante amica sbottona e toglie in un colpo solo jeans e mutandina.
Permettendomi di vedere la depilata figa, e iniziando una selvaggia masturbazione. Non vuole far durare il godimento, vuole una goduta rapida, selvaggia, che faccia male.
Rimettendo dentro il mio riluttante “vecchietto”, abbandono la postazione e vado a casa mia. La fredda doccia mi ristora da quel incredulo gioco femminile, mentre il fresco ricordo mi eccita, mi occorre tutta la volontà per non riprendere a masturbarmi, comunque gli riprometto di proseguire in nottata.
Mi ci vuole un buon dieci minuti di acqua fredda per riprendermi dal bel spettacolino.
Finalmente sono fresco e rianimato, per raggiungere gli amici in giardino.
La tavola è imbandita, il barbecue è acceso, le signore si sono cambiate, indossando entrambi informali e leggeri vestitini.
E’ impossibile non notare le generose scollature, che evidenziano gli ancor sodi seni senza pesanti imbragature, ma solo velati da mini reggiseni che a stento trattengono i turgidi capezzoli che spingono per uscire allo scoperto. È inevitabile non far cadere lo sguardo sulle lunghe gambe abbronzate, e risalire sulle cosce per raggiungere i bianchi triangolino che proteggono i tesori femminili.
E sì le due donne, non più giovani, ma i loro corpi, le loro movenze e tutto il resto esprimono puro erotismo saturando l’ambiente e coinvolgendo tutti. Farò anche la figura del “morto di figa” ma quelle femmine fanno impazzire il mio “vecchietto”, che non riesce a sta buono.
Mario bardato con il grembiule delle grandi occasioni, aspetta solo la giusta temperatura per iniziare a cuocere la carne.
Luciana riempie i calici di bollicine ghiacciate, chiamandoci a brindare l’inizio della cottura. Le bollicine spariscono velocemente.
Mario torna attorno a barbecue come un cuoco professionista.
Le bistecche cotte a puntino arrivano in tavola, accolte da un fragoroso applauso mio e della due donne.
La bottiglia di Sangiovese è stappata, i bicchieri riempiti, e svuotati in allegria. La carne merita i complimenti per la cottura.
Più il vinello va giù più si allentano i freni inibitori. I discorsi, tra una risatina e l’altra, si impregnano di riferimenti sessuali, sempre più espliciti.
Questo ambiente sembra “strano”, e sconfessava l’idea che avevo dei miei vicini. Li avevo conosciuti come persone “normalmente puritane”. Mai mi è sfiorata l’idea che fossero delle persone “libere” e “goderecce”. Ora mi trovo in una posizione imbarazzante. Mentendo avevo affermato a Mario che non conoscevo e neanche frequentavo le chat erotiche, fatto assolutamente falso. Il sesso divertente piace sia a me che alla mia compagna, e abbiamo avuto conoscenze più o meno divertenti, di cui non ci pentiamo affatto.
Va beh ormai è fatta! Andrò avanti, sperando in un appiglio per rivelare la verità.
La serata prosegue, le bistecche sono sparite, come son finite le salsicce. Mentre alcune bottiglie di Albana, tristemente vuote, sono già abbandonate per terra.
Luciana sparisce in cucina, riapparendo poco dopo con un vassoio di tiramisù e una bottiglia di Limoncello ghiacciato.
Sono il colpo finale allo stomaco, ma non è possibile rifiutare queste bontà.
La solita luciana in allegria alza il bicchierino con il limoncello e annuncia un brindisi.
-Vorrei fare un brindisi alla riuscita di questa serata. -
-Evviva la serata non programmata! –
I limoncelli spariscono.
-Lasciatemi proseguire, altrimenti mi blocco e non riesco a dire nulla. -
L’attenzione è tutta per Luciana. Chissà che vorrà dire. Sta guardando il suo uomo con occhi che sprigionano tantissimo amore e pieni di riconoscenza.
-Stasera siamo qui senza aver programmato nulla… voglio fare un regalo grandissimo al mio amore. – E svuota l’ennesimo bicchierino di Limoncello. Mentre noi tre siamo in attesa senza immaginare nulla. Lei riprende a parlare tutta d’un fiato.
-Voglio regalare al mio uomo, che è un vero uomo, la possibilità di godere e far godere con un altro maschio. –
Lei serena, sorridente e consapevole di ciò che dice e vuole, continua a scrutare le nostre espressioni. Mentre noi tre siamo scioccati con i bicchieri a mezzaria.
-Vi ho scioccato? Penso di sì! È un po’ che ne parliamo mentre scopiamo, ma non abbiamo mai deciso di farlo. Questa sera, sono sicura che possiamo realizzarlo. –
Pianta gli occhi nei miei, volendo il mio consenso.
Guardo Mario, rosso come un peperone, e sudato, prova a darsi un atteggiamento tranquillo.
Velocemente penso che Luciana mi ha messo all’angolo. Però Mario non è malvagio. È un uomo che si avvicina alla settantina, senza barba e baffi, pochi capelli, forse pochi peli, un po’ di pancetta (sostanzialmente siamo simili). Però negli anni ci siamo mantenuti abbastanza bene.
E ora che faccio? ho gli occhi di tutti addosso. Aspettano una risposta, che non conosco.
Accendo una sigaretta, per darmi un atteggiamento deciso.
-Non avrei mai immaginato di trovarmi in questo intrigo. Se lo avete programmato vi è riuscito e siete bravissimi. Comunque vorrei specificare una cosetta prima di darvi la mia decisione. E forse poi dovreste decidere Voi il proseguo della serata.
Quando, con Mario, ero in macchina, parlavamo di sesso libero, affermai che io e la mia compagna non conoscevamo le chat erotiche. È falso. Entrambi siamo iscritti su Annunci69, come coppia bisex. -
Gran sospiro per aver detto la verità.
I tre amici mi guardano per un attimo co facce stupite, ma basta Claudia ad applaudire e gridare un gioioso evviva, che anche gli altri si complimentano con me. Un brindisi ennesimo brindisi e poi qualcuno mi chiede di dire la mia decisione.
-Non posso che accettare e fare da “regalo” a Mario! Non mi lascio scappare l’occasione di fare del buon sesso con amici veri. –
Luciana si alza, sbottona il vestitino e aperto si avvicina a me. ha solo un tanga in pizzo e velati mini reggiseni. Il corpo, non più giovanissimo è abbronzato con le curve non molto abbondanti ma molto molto sexy. Si avvicina e mi dice:
- Questo sarà il tuo ringraziamento! -
E mette le labbra sulle mie, forzandole con la lingua che petulante entra nella mia bocca, andando a cercare la mia lingua, iniziando un balletto insperato e sessuale che risveglia il mio “vecchietto”. Nell’abbraccio di Luciana, non mi accorgo neanche che qualcuno mi ha tolto la camicia, ed è indaffarato con la cintura e i bottoni dei jeans, ad operazioni ultimate abbassa con un solo movimento tutto, lasciandomi con i jeans e boxer per terra.
Sono nudo.
Solo a quel punto mi accorgo di Mario inginocchiato davanti a me. sembra un adoratore del mio vecchietto. Lo accarezza ispezionandolo dalla base alla cappella, che scopre con gentilezza, e la bacia delicatamente.
Con le labbra semiaperte e un po’ di lingua fuori scende raggiungendo le palline che prende in bocca giocosa.
Risale velocemente e fa sparire il tutto nella bocca, spingendolo giù fino in gola. È talmente bello e godurioso che tremo e non resisto in piedi, cadiamo entrambi in terra.
Lui sopra e io a pancia all’aria. Scoppiamo a ridere, ma Mario si riprende subito e cercato i miei capezzoli, li prende tra i denti, li mordicchia, fa un po’ male ma è favoloso nel dare piacere.
La tortura non dura molto. Mario lascia i miei tesori e scende a cercare il mio tesoro, che prontamente fa sparire in bocca con tanta saliva, iniziando un deciso risucchio, da far impazzire.
Solo a questo punto mi accorgo che le due donne si sono liberate di ogni indumento e sono a gambe large sopra la mia faccia. Ho due magnifiche fighe che si avvicinano alla mia bocca. La raggiungono e solo una si sistema sulla mia lingua che in automatico inizia a leccare quel gustoso tesoro, che non so a chi appartenga.
La testa gira, il godimento è immenso, per fortuna che sono steso sul fresco pavimento.
Un altro paio di aperte gambe mi sovrastano. Là dove c’è il tesoro femminile c’è una testa bionda che va avanti e indietro. Un’altra donna sta leccando l’altra figa sconosciuta.
Non so quanto questo “groviglio di corpi” è durato, ma i sospiri si susseguono sempre più intensi e lunghi. Fino a quando urli di piacere femminili si mescolano al mio “Godoooo”, e vengo in bocca di Mario che credo non ne lascia cadere neanche una goccia.
La femmina sopra di me si rilassa e appiccica la sua figa sulla mia faccia, “imbrattandola” di dolce nettare femminile. Che goduria.
Con fatica sciogliamo il groviglio di corpi. Seduti sul pavimento, sfatti dal violento godimento ci guardiamo in faccia e tutti scoppiamo in sonora risata.
Non so chi l’ha proposto ma ora siamo tutti insieme sotto la doccia esterna. L’acqua fredda ci fa riprendere sia dal sesso, sia dal Albana.
Ormai è notte inoltrata, e domani mattina arrivano i Milanesi. Tuti a nanna in un unico enorme lettone, tutti nudi e felici di esserci conosciuti e amati.
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