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Le mie trans-avventure con Liza


di Aquarius
02.11.2025    |    4.000    |    7 9.7
"Così porgo a Julia un dildo di medie dimensioni rimasto sul letto, che mi infila dentro, ritrovandomi così con la sua mano e un fallo in culo, mentre Liza osserva compiaciuta mentre si sega con..."
Le mie trans-avventure con Liza... e trio con amica

Storia personale reale, con solo un piccolo margine di “licenza letteraria” per adattamento narrativo e cambiando il nome della protagonista per privacy.

Come ho narrato anche in vari altri racconti sono particolarmente attratto dalle trans femminili e ben dotate, che frequento ogni tanto, in alternanza con milf abituali o alcune coppie.
In questa storia vorrei raccontare il primo incontro e i successivi sviluppi con una trans che chiamerò Liza (il vero nome è un altro), di origine brasiliana ma che da qualche tempo risiede nel nostro paese e parla benissimo l’italiano.

Lei è una professionista del settore, ma nel bagaglio di esperienze di ogni uomo di mondo alla ricerca del piacere, oltre ad eventuali compagne fisse, partner abituali o incontri occasionali “free”, ritengo ci stia anche il ricorso per incontri “pay” a tali operatrici che rispetto e ammiro e con le quali posso dar sfogo alle mie tante pulsioni perversioni erotiche.
Anzi, per un amante del sesso in tutte le sue forme è un naturale completamento rivolgersi anche a chi del sesso ne conosce tutti i segreti e ne ha fatto una onorevole professione, che alle volte diventa una vera e propria “vocazione”.

Ho incontrato Liza la prima volta un pomeriggio di qualche mese fa, e devo dire che è stata proprio una bella e piacevole sorpresa.
Già al telefono mi aveva risposto subito con voce gentile e femminile e ben disponibile al dialogo (al contrario delle tante che rispondono sbrigativamente), per una prima impressione positiva che mi ha portato a combinare l’incontro (di almeno un’ora completa) da lì a qualche giorno.

Lei riceve in una località in prov. di PU sul lungomare, in un appartamentino con ingresso indipendente, un piccolo ma ordinato monolocale per un’alcova ben adatta “allo scòpo”.
Entrando dal pieno sole del pomeriggio, l’interno appare inizialmente quasi buio, ma poi lei accende una lampada che rischiara l’ambiente e così finalmente posso vederla: una bella creatura alta e snella, viso e aspetto femminile, lunghi capelli castano chiari, abbigliata con calze a rete e un completino succinto da cui spuntava già un certo rigonfiamento.
Una visione d’insieme assai attraente e sexy, dal vivo ancor meglio che in foto.
L’accoglienza è subito calorosa con abbracci e baci in bocca di benvenuto; dopo i precedenti contatti eravamo entrambi curiosi di conoscerci ed ora scambiamo qualche parola per conoscerci e stabilire il da farsi. Mi presento come un distinto gentiluomo ma molto porcellino, amante anche dei giochi particolari, cosa che lei apprezza mostrandomi a sua volta la sua dotazione di sex-toys con vari dildo che poi useremo.

Ci spogliamo e ci accomodiamo sul letto, con lei che dice, quasi a sorpresa: “Voglio farti le coccole...”, per cui ci mettiamo stretti stretti a limonare come fidanzatini, con le lingue che si cercano e si intrecciano e le mani a esplorare il corpo l’uno dell’altra. Apprezzo moltissimo questo suo calore umano e intanto finisco di toglierle quello che ha ancora indosso per accarezzarla, baciarla e leccarla ovunque, dalle ascelle (che però le fa il solletico) ai piedi, cosa che gradisce.
Il suo corpo caldo è adornato da alcuni tatuaggi, in particolare sulle cosce tornite e sulla schiena; e pur se non ha (per ora) un seno femminile, è compensato da capezzoli in rilievo e sensibili, con un piercing su quello destro che mi attrae assai e che a lei piace farseli leccare e succhiare.
A me invece, come passione fetish, piace farmi stringere e mordere a mia volta i capezzoli, cosa che anche lei ci prende gusto a fare, aggiungendo delle apposite morse che ho in dotazione; lì per lì si stupisce un po’ ma poi si rende conto che è solo una delle mie piccole perversioni da porcellino.

Dopo questa prima fase, è ora di passare a giocare con i nostri membri. Le estraggo il suo, che fuoriesce dallo slippino, e lo ammiro per qualche attimo: è proprio un bel cazzo di dimensioni consistenti (sui 20 cm. abbondanti) pur senza essere esagerate, già duro e scappellato. Me lo porge con un sorriso invitandomi ad assaggiarlo; così prima lo lecco un po’ lungo l’asta e poi sulla cappella e quindi lo prendo tutto in bocca succhiandolo avidamente, nel mentre le infilo un dito nel culetto.
Ne apprezzo il buon gusto che emana mentre mi riempie tutta la bocca, con lei che mi incita a ingoiarlo tutto fino in gola; ci provo quasi riuscendoci.
Poi, dopo averla spompinata, scendo per leccarle lo scroto e succhiarle le palle gonfie, prima l’una poi l’altra, lasciando presagire che fossero cariche di crema calda.

Poi continuo arrivando fino al buchino: una rosellina anale ben depilata che esploro con la lingua, prima intorno e poi infilandola il più possibile per un rimming che lei apprezza e che anzi facilita mettendosi alla pecorina, facendosi leccare a fondo mentre si mena con decisione l’uccello duro.
Dopo aver gustato il suo buon sapore di culo, le infilo due dita per esplorare quella cavità, ampia e pulita, che sento pulsare al mio tocco. Liza è sempre più eccitata e ora vuole dedicarsi a me.
Prima mi prende il cazzo, lo guarda un po’ e dice: “Mmm, è grosso...” e poi inizia a spompinarmi delicatamente per qualche minuto, mentre l’accarezzo e le stringo il capezzolo con il piercing.
Quindi mi fa mettere alla pecorina e poi aver saggiato il mio buchino con due dita, vedendo che entrano facilmente ci inserisce il mio “dildo da viaggio” di medie dimensioni che le porgo e che accolgo altrettanto agevolmente, muovendolo avanti e indietro.

A quel punto, dopo quella prima esplorazione anale, Liza passa all’azione diretta: si ricopre e mi penetra in un sol colpo, quasi sorpresa che lo prendo così bene e dicendo: “Che bel culo aperto!”. In effetti sono amante del sesso anale in tutte le sue forme e in ogni incontro il mio culetto è abituato ad accogliere membri di trans e donne con lo strap-on o dildo di ogni dimensione.
Sento i colpi che Liza affonda con ritmo crescente e devo dire che prendere il suo cazzo è proprio una piacevole stimolazione anale mentre mi massaggio lentamente il mio attrezzo eccitato e mi vedo riflesso nello specchio a fianco al letto come un porco mentre lei mi ingroppa.
Così la provoco dicendo: “Sai, a me piace prendere di tutto in culo, anche doppie penetrazioni e fisting...” . Forse queste parole la eccitano ancora di più perché aumenta il ritmo della scopata e mi dice: “Sei proprio una troia!.. (in effetti me lo dicono tutte, donne e trans)...Dopo voglio mettere la mano nel tuo culo!”
Dopo avermi scopato in diverse posizioni in vari minuti, Liza estrae il suo membro, le tolgo il profilattico e lo succhio per un po’, ma ora dice con una voce da femmina vogliosa:
“Adesso scopami tu!”

Mi ricopre, si stende sul letto, apre le gambe, si lubrifica il buchino offrendomelo invitante; mi metto alla missionaria davanti a lei e dopo aver appoggiato il glande spingo con decisione, entrando senza troppe difficoltà nella sua natura anale. Lei fa un: “Oohhh... è grosso... Dai, scopami!”
Prendo subito il ritmo e la stantuffo con decisione; il suo culetto morbido avvolge delicatamente il mio cazzo come un guanto su misura, mentre alza le gambe fino alle spalle per farsi inculare meglio. Lei pare apprezzare la mia opera, sospira di piacere, ci guardiamo negli occhi, mi chino più volte a baciarla mentre lei allunga le mani per stringermi i capezzoli.
E’ un momento intenso molto bello, di reciproca attrazione e condivisone del piacere.

Non contento, dato che il suo culetto è così elastico e ben disposto, mi sfilo un attimo, controllo con le dita il buchino dilatato, prendo un dildo non troppo grosso che ha sul letto e glielo infilo a cui aggiungo sopra il mio cazzo sempre ben duro, che dopo una qualche resistenza iniziale, entra quasi tutto. Le dico: “Ecco, adesso hai due cazzi... ti piace?” e lei con un filo di voce: “Sììì....così mi rompi il culo!”.
La scopo così ancora un po’ mentre si tormenta il suo cazzo in preda alla smania erotica; poi mi fa fermare perché non vuole ancora venire. Estraggo i due falli che le occupavano il culo, il quale rimane aperto e così le infilo le dita, ma ora oltre alle due come in precedenza ne inserisco agevolmente anche altre due, muovendole lentamente. Lei è stesa su un fianco e non fa una piega; evidentemente le piace ricevere queste digitazioni, aggiungo anche il pollice; sono a un passo dal fisting completo ma mi fermo perché dice che ancora non è pronta per ricevere tutta la mano.
Comunque è un culetto davvero elastico e promettente per completare l’esercizio in una prossima occasione.

Adesso vuole scoparmi ancora; stavolta mi stendo io sul letto e alzo le gambe; si avvicina e mi incula in un sol colpo, ora sono io suo succube e la accolgo in me con molto piacere.
Rimango favorevolmente colpito che Liza non è mai doma, e vuole continuare a fare nuovi giochi senza che neanche glielo chieda e senza guardare l’orologio.

Dopo avermi scopato ancora per un po’, si sfila, vede e sente con le dita che il mio pertugio è dilatato e pronto per ricevere ancora altro, così pensa bene di prendere lo strumento più grosso che ha in dotazione, un dildo nero di almeno 25 cm. x circa 6 di diametro; lo ricopre, lo lubrifica e con una sguardo perfido mi fa mettere in posizione per riceverlo. Non dico no, ormai sono aperto e infatti quel grosso membro entra senza troppe difficoltà né fastidi.
Liza mi fa i complimenti per essere così aperto e... così troia; muove delicatamente quel grosso obelisco dentro di me e intanto si prende cura del mio cazzo, succhiandolo con passione nel mentre mi guarda negli occhi.

Vedendo che ce l’ho ben duro, lo ricopre e, mettendosi sopra di me, se lo reinfila nel culo e si china a baciarmi mentre mi cavalca; una combinazione rara di attrazione e penetrazione reciproca.
Sono veramente estasiato dalla sua intraprendenza e fantasia erotica.

Ma ora Liza vuole finalmente godere: si muove su e giù sul mio cazzo mentre si sega il suo sempre più velocemente, finché con un gemito viene in una prolungata sborrata, con schizzi sul mio torace fino al viso e in bocca. Gusto un po’ della sua sborra, raccogliendola con un dito, dolce e dal buon sapore, poi per completare l’opera le ripulisco il cazzo ancora gocciolante.
Lei è contenta di aver goduto così e ci baciamo ancora una volta. Ma ora vuole far godere me; essendo rimasta colpita quando le ho detto che mi piace ricevere il fisting dalle partner che mi fa godere assai (come ho raccontato più volte in diverse altre recensioni), vuole farmi venire in quel modo.

Così, si ricopre la mano con un profilattico che lubrifica mentre io allargo ancora le gambe pronto a riceverla. Si appoggia sull’orifizio già aperto dalle penetrazioni precedenti, e dopo aver infilato le dita, le muove abilmente (evidentemente è esperta anche di questa pratica particolare) fino a che mi ritrovo la sua manina risucchiata all’interno, senza alcun dolore e con la piacevole stimolazione di un delicato massaggio anale.
Ho sempre il cazzo duro che Liza riprende a succhiare mentre mi fista, sento che oramai sono quasi al limite; le dico che sto per venire e chiedo se vuole prenderla in bocca ed eventualmente ripassarmela, lei annuisce sorridendo.
Così mi sego seguendo gli stimoli che mi salgono dal culo fistato, finché vengo con una copiosa sborrata che Liza prende tutta in bocca. Ma, anziché ripassarmela o farla colare, la ingoia tutta avidamente e sussurra soddisfatta: “Mmm... quanta!”. Infine, estrae la manina, mi lecca un po’ il cazzo, per poi baciarci e abbracciarci da teneri amanti.

Resto qualche attimo steso sul letto per riprendermi, con lei a fianco. Quindi, lavaggi nel piccolo bagno e poi ci ricomponiamo per un ampio e piacevole social-time finale, mangiando le pasterelle mignon che avevo portato, in cui mi parla un po’ di lei e anzi vuole sapere anche di me.
Durante la conversazione Liza non ha escluso che prossimamente possa rifarsi il seno per completare la sua femminilità-trans e valorizzare ancor di più il suo bel corpo; già mi immagino come starebbe bene con una bella terza di tette con profilo a goccia e i piercing a entrambi i capezzoli eretti...
Presi dal coinvolgimento erotico, quel primo incontro si è prolungato assai piacevolmente per un totale di circa un’ora e mezza, di giochi intensi e variegati.
Solo alla fine le porgo il meritato compenso, peraltro più che ragionevole, per la sua opera che è andata oltre l’aspetto solo professionale per diventare una vera “girlfriend experience”.

Raramente un primo incontro con una nuova partner è stato di un tale livello, anche oltre le mie aspettative (che sono sempre già piuttosto alte), e quando è avvenuto ha dato il via a una frequentazione continuativa.
E infatti con tali premesse, con Liza si sono susseguiti diversi altri incontri, in cui abbiamo continuato con questi e altri giochi, in un crescendo di perversioni erotiche.


Già nell’incontro successivo, dato il bel feeling della prima volta, abbiamo dato fondo a giochi anali reciproci sempre più intensi e quasi senza limite.
In quell’occasione, dopo una serie di preliminari e di scopate reciproche, Liza ha voluto anche provare il mio plug anale di discrete dimensioni (circa 5,5 cm. di diametro), che io uso abitualmente ma per lei era molto più grande del suo con gioiello, che comunque quando lo indossa le adorna piacevolmente la sua rosellina anale.
Dopo averlo lubrificato gliel’ho infilato lentamente; era assai eccitante vedere il suo culetto dilatarsi gradualmente per accogliere quell’oggetto. Una volta in posizione, le sono occorsi alcuni istanti per abituarsi e mentre lo teneva in culo, si dedicava a me e al mio cazzo, spompinandomi.
Dopo qualche altro gioco, le ho estratto il plug, ammirando il buchino rimasto leggermente dilatato.
Ma ora che aveva il culo ben aperto, Liza ha voluto farselo occupare da qualche altro oggetto.

Così, dalla sua ampia dotazione di sex-toys ha tirato fuori un bel dildo a due punte, lungo e di grosso diametro, che usano tipicamente le lesbiche ma non solo. Prima me lo ha infilato a me, che l’ho accolto con piacere senza troppa difficoltà mentre lei lo muoveva avanti e indietro, scopandomi e stimolandomi. A quel punto le ho proposto di infilarselo anche lei, cose che finora non aveva mai sperimentato, ritenendolo troppo grosso. Inizialmente non voleva, ma poi, essendo in fondo eccitata all’idea di quel gioco particolare, si è fatta convincere a provare.
Così, mentre tenevo sempre una punta in culo, l’ho aiutata ad infilarsi delicatamente l’altra nel sua figa anale, dove alla fine è entrata. Eravamo semisdraiati l’uno di fronte all’altra, con i culi occupati da quel grosso fallo, e così abbiamo cominciato a scoparci reciprocamente come due troie senza ritegno. Io ci ho subito preso gusto, anche a lei è piaciuto, ma dopo di un po’ non ha più resistito a tenere quell’oggetto artificiale nella sua natura anale.

Ora Liza voleva un cazzo vero che la inculasse a dovere. Così si sfilò la punta del dildo, lasciando l’altra in me, e dopo avermelo succhiato un po’, si impalò in un sol colpo sul mio cazzo duro, iniziando a cavalcarmi, muovendosi su e giù, mentre io la accarezzavo, godendomi il momento.
Mentre continuava a montarmi, Liza si menava il cazzo duro, finché venne con una copiosa sborrata sul torace e fino al viso, che cercai di raccogliere il più possibile per assaporare il suo dolce sperma.
Ma, dopo la venuta, anziché essere doma, Liza aveva ancora voglia di cazzo; dopo essersi stesa un momento per riprendere fiato, alzò il bacino e le gambe offrendomi ai cinque sensi il suo buchino di culo aperto e voglioso. Prima lo sditalino e lo lecco per un po’, poi lei mi afferra l’uccello, lo posiziona sulla parte e praticamente si infila la cappella, così non mi rimane che spingere un pochino per penetrarla del tutto e iniziare a scoparla, mentre lei mi incita: “Mmm... che bel cazzo!.... Come lo sento... Dai, scopami!”.
Mentre io la inculavo stantuffando a tutta forza, Liza si menava l’uccello già tornato semi-duro; ogni tanto mi chinavo per baciarla e attorcigliando le nostre lingue.
Era un piacere vedere l’espressione del suo viso, eccitata e soddisfatta, come lo ero io in quel momento. Continuai così a sodomizzarla per diversi minuti, finché a un certo punto lei all’apice del piacere mi sussurra: “Dai, mettimi incinta... riempimi di sborra!”

Quelle parole mi eccitarono ancora di più e fecero scattare la molla per superare il punto di non ritorno. Dopo un’altra serie di affondi in quel culetto così accogliente, sentii lo sperma risalire ed eruttare in una intensa sborrata, riempiendo effettivamente la cavità anale di Liza; la quale mi guardò sorridente e soddisfatta, finendo per eiaculare ancora un po’ anche lei.
Mi stesi sopra di lei, lasciando il membro dentro la sua natura; ci stringemmo come teneri amanti, baciandoci appassionatamente.
Poi, sfilai l’uccello gocciolante e mi dedicai ancora al suo culo ancora pulsante, leccandolo e raccogliendo la sborra che colava, per poi passarne un po’ a lei.
Ma c’era ancora una piccola perversione da fare. Dato che lei doveva fare la pipì, le feci una proposta indecente: “Vuoi darmi il tuo pissing in culo?”
Avevo provato l’anal-pissing solo un’altra volta (come raccontato in un’altra trans-avventura) ed era stato molto eccitante. E anche Liza rimase eccitata all’idea. Così mi misi a pecorina, con lei dietro che si menava l’uccello ancora abbastanza consistente, in modo da infilarmelo in culo.
Poi si concentrò qualche attimo, finché sentii un flusso caldo che scorreva in me. Una volta completata l’operazione, lei si sfilò, lasciandomi il culo pieno del suo pissing, che poi andai a scaricare in bagno. Davvero un gioco perverso, incredibilmente eccitante, sia per me che per Liza.


Ma non basta. Qualche tempo dopo, Liza aggiorna il suo annuncio in cui avvisa che per pochi giorni con lei c’è anche una sua amica trans, entrambe disponibili per giochi a tre.
Nella mia “carriera” da porcellino, naturalmente ho già fatto incontri con due trans così come con due donne (alcuni li ho raccontati in storie di avventure personali), che sono sicuramente molto eccitanti e intensi, pur se inevitabilmente più impegnativi e un po’ dispersivi, dovendo dividere le attenzioni e le energie tra le due partner, possibilmente in modo equilibrato.
Così non perdo l’occasione di questa nuova esperienza a tre. Arrivato alla sua alcova, Liza mi presenta l’amica, sua coetanea, che chiamerò Julia (il vero nome è un altro), in Italia per una vacanza. Di forme più arrotondate rispetto a Liza, comunque un bel culetto, viso sorridente e un attrezzo di medie dimensioni, che già spuntava eretto dal perizoma.
Dopo calorosi baci a tre di benvenuto, le due presero subito in bocca il mio uccello per un pompino a due bocche, prima alternativamente, passandoselo dall’una all’altra, e poi all’unisono, ognuna su un lato.
Ma ben presto, vedendo i loro cazzi duri, sarò io a dedicarmi per un doppio pompino a loro, leccando e succhiando prima il cazzo dell’una e poi dell’altra per poi provare a prenderli insieme in bocca, almeno le cappelle turgide.
Poi le due creature vogliono subito il mio culo, scopandomi prima Liza mentre succhio l’uccello di Julia, per poi invertire le posizioni, così gusto in ogni modo i loro bei cazzi.
Comunque siamo solo all’inizio dei giochi, per poi dare corso a tutte le varianti.

Se Liza già conosce e apprezza il mio culo caldo e aperto, ben presto anche Julia dimostra che le piace. Infatti, oltre a incularmi con il suo cazzo, non fuori misura ma sempre ben duro, prima mi penetra anche con un dildo di medie dimensioni; visto che lo accolgo senza batter ciglio, lei pensa bene di infilarmi anche un secondo vibratore oltre al suo uccello, per una tripla penetrazione fuori dall’ordinario che ci eccita assai tutti e tre. Così mentre Julia si dedica al mio culo, Liza mi sbatte il suo cazzone in bocca, spingendolo fino in gola.
Avendomi così ben aperto il culo è il momento di prendere entrambe le loro verghe. Julia si stende e io le monto sopra; il suo membro quasi si perde nella mia cavità anale dilatata, così Liza può agevolmente infilare anche il suo cazzo. Li ho entrambi nel culo e due cazzi sono ancor meglio di uno! Le due trans prendono subito il ritmo per scoparmi intensamente all’unisono, dimostrando una buona intesa e sincronia nei movimenti.
Ho il cazzo ben duro che mi sego lentamente per non venire a seguito di quella stimolazione anale.

Dopo quella prolungata doppia penetrazione, mi stendo sul letto e prima Julia mi sodomizza ancora con il grosso dildo a due punte, mentre Liza si impala su mio cazzo, calandosi lentamente
per gustarselo a fondo iniziando a cavalcarmi. Sono stimolato intensamente da loro in ogni dove e devo resistere per non capitolare.
Ma tutti e tre abbiamo voglia di continuare a oltranza e così, dopo qualche minuto in quella posizione, passiamo al tipico “trenino”: io scopo Julia alla pecorina e contemporaneamente Liza incula me. E’ stupendo scopare ed essere scopato per un totale coinvolgimento collettivo.
Completo l’opera, invertendo le partner e riprendendo a inculare Liza da davanti, stesa sotto di me con bacino e gambe alzate, che vuole sentire ancora fondo il mio cazzo, mentre Julia da dietro si dedica al mio culo (ho perso il conto se con il suo uccello o con un dildo).

Dopo quasi un’ora e mezza di sesso a tre intenso e variegato, cominciamo ad accusare un po’ di stanchezza, ma c’è ancora un gioco finale da fare. Dopo averlo fatto con Liza negli incontri precedenti, ho voluto far provare a Julia a farmi fistare. Così si ricopre la manina con un guanto e senza particolare difficoltà mi penetra subito a fondo, rimanendo un po’ stupita di come sia entrata facilmente e muovendo la mano avanti e indietro per darmi un intenso ma piacevole massaggio anale.
Ma non è ancora abbastanza. Nel mio culo aperto dalle tante penetrazioni precedenti c’è ancora posto per qualcos’altro. Così porgo a Julia un dildo di medie dimensioni rimasto sul letto, che mi infila dentro, ritrovandomi così con la sua mano e un fallo in culo, mentre Liza osserva compiaciuta mentre si sega con una mano e con l’altra si dedica al mio cazzo duro, per poi succhiarlo in modo deciso.

Sono quasi al limite, ma a quel punto ho voluto tentare un ulteriore esperimento erotico.
Dico a Liza: “Vuoi provare a mettere anche il tuo cazzo?”
E lei: “No, è impossibile... non ci può stare!” risponde incredula.
Ma insisto: “Dai prova... vedrai che ci entra!”
Così, un po’ scettica, Liza avvicina e appoggia la cappella al mio buco già occupato dalla mano dell’amica. Comincia a spingere e piano piano il suo grosso membro entra nel mio pertugio aperto e si fa spazio tra le pareti anali e la mano di Julia, che così lo accarezza e lo stimola.
Liza è quasi incredula ma assai eccitata e mi guarda stupita, dicendo:
“Oh, è tutto dentro... così non l’avevo mai fatto!”
Nel dirlo, comincia a spingere per scoparmi con maggiore decisione. Ho una mano e un cazzo in culo che mi stanno sfondando, per una incredibile e perversa sensazione di riempimento.
Con una tale stimolazione, mi meno il cazzo duro, resisto ancora qualche minuto ma sento che oramai sto per venire. Quindi chiedo a Liza se vuole farmi venire di bocca, come in altre occasioni;
così lei sfila lentamente la sua mazza dal culo e mi spompina e mi mena il cazzo mentre Julia continua a fistarmi.
Finché finalmente vengo come un fiume in piena nella sua dolce boccuccia, riempiendola di sborra che Liza gusta e poi ingoia avidamente, per poi baciarmi soddisfatta.
Dopo qualche istante, appena lo sfintere si è rilassato, Julia sfila la mano guantata, rimasta pulita.
Rimango disteso sul letto qualche istante per riprendermi dopo quell’intensa esperienza sodomitica, che mi ha lasciato quasi senza forze.
Ma adesso tocca alle due fanciulle arrivare a compimento. Si mettono di fronte a me, menandosi furiosamente i cazzi finché anche loro sborrano, schizzandomi con il loro getto di sperma, che cerco di ingoiare e gustare il più possibile per completare questa lunga serie di giochi e posizioni da veri porcellini di cui ho perso il conto.

Un incontro così, assai travolgente e intenso, con due giovani trans non capita spesso e quindi l’ho goduto a fondo, grazie a partner così disponibili e coinvolte.


Sono contento che con Liza abbiamo trovato sin dal primo incontro una bella intesa che continua tuttora per i nostri giochi da porcellini e da amanti del sesso in tutte le sue forme, per il piacere e il godimento reciproco.
Molto coinvolta e assolutamente partecipe in tutti i giochi, anche i più particolari, mi accoglie sempre calorosamente, pur avendo io – ahimè – praticamente il doppio dei suoi 28 anni e facendomi così ringiovanire per questi bei momenti insieme.
Quindi ritorno sempre con piacere da Liza, e ogni volta rimango colpito da lei, una bella persona cordiale e sorridente ed una partner di giochi erotici di notevole livello con tutte le qualità che cerco: gentile, disponibile e porca al punto giusto, anzi di più.

Alla prossima avventura, buon divertimento a tutti.


FINE


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