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Lui & Lei

4.7 Daniel e Sarah: giochi intermedi


di Doci97
26.08.2021    |    1.393    |    0 8.7
"Il primo di questi le finì sul collo, 3 o 4 sul petto e sulle tette e i restanti sull'alto addome appena sopra l'ombellico , anche la mano gli si era ben impregnata..."
I due amici si erano addormentati sul letto di Daniel con i corpi intrecciati sudati e ricoperti di umori vari e l'odore di sesso che aleggiava nella stanza. Questa volta la prima a svegliarsi fu Sarah che decise di interrompere anche il sonno del ragazzo.
Era quasi l'ora di pranzo e lei aveva ancora altri giochi da voler provare. Afferrò il pene del suo amico e iniziò a giocherellarci fino a quando non divenne bello duro e Daniel si svegliò con un sorriso in faccia e lo sguardo soddisfatto.

D: "Che bel buongiorno!"

Il ragazzo con ancora il cazzo stretto fra le mani di Sarah si sporse in avanti per baciarla, lei accolse quelle labbra e quella lingua che si intrecciò con la sua assaporandola.
La sega continuò per un poco insieme al lungo bacio per poi interrompersi senza un vero motivo, le mani di lei si ritrovarono ad abbracciare il corpo di lui che mosso dal desiderio si era posto sopra di lei.

Nonostante il cambio di posizione il bacio non terminò, si stava rivelando il più lungo che i due si fossero mai dati. Le mani di lei alla fine si posarono sul sedere di Daniel godendoselo lentamente e spingendo i due bacini nudi a contatto.
Il braccio sinistro del ragazzo era usato per sorregersi ed evitare di schiacciare con tutto il proprio peso la ragazza mentre il destro accompagnava la mano ad accarezzare il viso e i biondi capelli di lei.

Il cazzo di Daniel era dritto fra le gambe di Sarah con la cappella appoggiata esattamente sulla fessura e ad ogni respiro dei due corpi sembrava voler premere sempre di più. Il bacio si fermò per un momento e i giovani si guardarono intensamente negli occhi leggendovi dentro puro desiderio.

S: "Se vuoi entrare fai pure. "

D: "Lo desidero tantissimo!"

S: "Non siamo durati molto. Avrei preferito giocare qualche altro giorno ma...Prendimi! Sono tua!"

D: "No... ho detto che lo desidero, ma aspetterò! Voglio prima partecipare a tutti i tuoi giochi! Però ora, ti prego, riprendilo nelle tue mani, il tuo tocco mi piace molto!"

S: "Mettiti a cavalcioni sopra di me!"

Il ragazzo eseguì sedendosi su lei ma allentando la pressione con le ginocchia, la sovrastava ma senza scaricarle tutto il peso addosso, il cazzo era teso in avanti, svettando sopra la pancia di lei a pochi centimetri dalle tette.

La ragazza iniziò ad accarezzare i fianchi e l'addome del ragazzo provocando in lui una certa impazienza.

S: "Dimmi cosa vuoi che ti faccia!"

D: "Segami con le tue mani fatate!"

S: "Fino a quando?"

D: "Fino a farmi godere."

S: "Ma così mi sporcherai tutta!"

D: "Ti avverto prima di venire."

S: "Non serve, non ho mica detto che non mi piace l'idea."

I due si scambiarono uno sguardo malizioso.
La ragazza finalmente afferrò nuovamente il cazzo del ragazzo, stringendo quel bastone caldo e carico di desiderio fra le dita, a quel contatto Daniel lanciò un gemito di apprezzamento.

Sarah osservava il corpo dell'amico rispondere ad ogni suo stimolo, le cosce stringerle i fianchi, i muscoli dell'addome e del petto contrarsi e rilassarsi seguendo il respiro affannoso, le labbra strette a serraglio in una smorfia di godimento e concentrazione. La mano libera della ragazza si alternava fra il petto, l'addome e il sedere del ragazzo. Le mani di Daniel erano una fissa sulle tette palpandole freneticamente e l'altra che dolcemente accarezzava le braccia di lei come a volerle ringraziare per il lavoro che stavano facendo.

S: "Sputa, dobbiamo lubrificare un poco."

Daniel caricò un poco di saliva e la lasciò poi colare dalla bocca fino al suo pene, la ragazza la distribuì saggiamente lungo l'asta dando il via ad un contatto più umido, scivoloso e piacevole.

Alla fine il ragazzo scaricò il suo nettare sul corpo di Sarah inondandola con una serie che sembrava infinita di schizzi. Il primo di questi le finì sul collo, 3 o 4 sul petto e sulle tette e i restanti sull'alto addome appena sopra l'ombellico , anche la mano gli si era ben impregnata.

La ragazza cercò di ripulire l'asta del ragazzo strofinando la cappella sulla sua pancia e asciugando il resto con la mano non ancora compromessa.

Il ragazzo non la lasciò finire che tornò a sdraiarsi su di lei, petto contro petto, pancia contro pancia, riprendendo a baciarla noncurante del suo seme che in quel momento si stava spalmando fra i due corpi come marmellata fra due fette biscottate.
Le mani della ragazza cariche di seme andarono a strofinarsi sulla schiena di lui asciugandosi per poi farsi un giro anche nella sua stessa bocca assaporando il sapore del ragazzo che le era appena venuto addosso.

S: "È un peccato che tu abbia rovinato il dipinto."

D: "Dipinto?"

S: "Il tuo seme sul mio corpo, quelle goccioline ben definite, ora è tutto spalmato. Mi sarebbe piaciuto fotografarmi in quelle condizioni, tu non la vorresti una foto del genere per sergarti quando non ci sono? "

D: "Avremo modo di rifarlo."

S: "Sicuramente!"

D: "Comunque ora tocca a te godere!"

Dopo quelle parole Daniel si fiondò con la bocca sulla pancia della ragazza baciandola dolcemente e ignorando il retrogusto di sperma, le mani accarezzavano quella pelle liscia e umida di sudore e nettare. I suoi baci scendevano sempre più ma con estrema lentezza, più scendeva e più l'odore di sperma veniva sostituito dall'odore di donna mandando in estasi le sue narici e svegliando nel suo cervello istinti primordiali.
Quando arrivò a pochi centimetri dalla vagina Sarah lo fermò afferrandolo dai capelli, il ragazzo la guardò con espressione interrogativa.

S: "Mannaggia a te, che voglia che mi hai fatto venire!"

D: "Allora perché mi hai fermato?"

S: "Perché è ancora presto, avevo altro in mente per questo momento!"

D: "Non vorrei mai rovinare i tuo giochini! E va bene, mi arrangio divertente! Allarga per bene le gambe!"

La ragazza incuriosita eseguì mentre Daniel si posizionò sdraiato di fianco, praticamente abbracciando una delle gambe della ragazza con la testa poggiata sul bacino di lei, la bocca a pochi centimetri dalla vagina.
Il ragazzo iniziò a massaggiare il sesso della ragazza spalancando con due dita le grandi labbra, poi si portò quelle stesse dita alla bocca, a pochi centimetri da quel paradiso, insalivandole abbondantemente per poi riportarle direttamente sulla figa e cominciando a penetrarla mentre il pollice e il palmo erano impegnati sul clitoride.

I gemiti della ragazza non tardarono ad arrivare mostrando apprezzamento, la sensazione della guancia dell'amico poggiata sul suo ventre la eccitava mentalmente tantissimo, le mani di lei si persero fra i capelli e il viso di Daniel andando ogni tanto a violarne la bocca per farsi succhiare le dita. Il cazzo di Daniel era tornato duro, o forse lo era sempre stato, e poggiava eccitato sulla gamba destra di lei.

L'orgasmo di Sarah non tardò ad arrivare, Daniel lo sentì partire direttamente dal ventre della ragazza percependolo sotto la sua guancia e mentre lei veniva lui la baciava con passione poco sopra la vagina inebriandosi con quegli odori di femmina in calore.

Ma un orgasmo non era abbastanza, Daniel voleva donarle altro piacere, infilandole un terzo dito dentro continuò a penetrarla scavando contro le pareti vaginali per aumentare il contatto, nel mentre i suoi baci si spostarono dal ventre all'interno coscia della ragazza.

Il secondo orgasmo fu più violento del primo, la ragazza con una serie di spasmi attorcigliò le gambe intorno alla testa del ragazzo, inumidendola non poco, portando inoltre uno dei suoi piedi a contatto con il cazzo di Daniel.

S: "Santo cielo! Ti sei impegnato per farmi impazzire, alla faccia del verginello!"

D: "Volevi svegliarmi no?"

S: "Sì ma ora sei tu che mi stai risvegliando certe voglio pazzesche."

D: "Abbiamo tempo per tutto!"

S: "Certamente, ma ora prendi il tuo cazzo duro e occupatene, io a questo giro mi limito a guardare."

Il ragazzo si alzò mettendosi in ginocchio fra le gambe della ragazza e segandosi, godendo del bel panorama che aveva di fronte, la pelle della ragazza splendeva per il sudore e per gli umori che la ricoprivano, il suo sesso aperto e scomposto dai due orgasmi precedenti.

Il ragazzo non si trattenne, segandosi con foga, presto il suo viso e il respiro fecero trapelare l'orgasmo in arrivo.

S: "Non la sprecare! Vieni qui!"

La ragazza portò la sua mano sulla figa e con le dita l'aprì il più possibile, Daniel venì sulla fessura con una serie di schizzi, alcuni finirono sulle cosce e altri fecero centro.
Ripresosi da quel violento orgasmo il ragazzo riportò le sue dita nella vagina di lei che lubrificata dal suo stesso seme le accolsero nuovamente risucchiandole senza pietà mentre le bocche dei due giovani si incrociavano. La ragazza venne per la terza volta sulla mano di Daniel.
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