Il podologo
“Massimo,” iniziò Angelo, rompendo il silenzio con un sorriso malizioso, “con il lavoro che fai, hai mai sviluppato un feticismo per i piedi?” La domanda aleggiò nell’aria, carica di sottintesi, mentre Massimo si fermò per un attimo, le sopracciglia sollevate in un’espressione di sorpresa. Il podologo arrossì leggermente, i suoi occhi scuri incontrarono quelli di Angelo con un misto di imbarazzo e curiosità. “Beh,” rispose dopo un momento, la voce roca, “in tutta onestà, mi piace il footjob. Farsi masturbare con i piedi per me ha un fascino unico.”
Angelo sentì il cuore accelerare. Senza esitare, si sporse in avanti con uno sguardo intenso. “Vuoi provare con me?” La domanda era diretta, audace, e Massimo rimase immobile per un istante, come se stesse valutando la proposta. Poi, con un sorriso lento e intrigante, si alzò, i suoi movimenti fluidi e sicuri. Si slacciò i pantaloni ed estrasse il suo grosso cazzo, appena barzotto. Se lo massaggiò per un minuto per farlo indurire, poi lo offrì ad Angelo come un trofeo, la pelle lucida e tesa, le vene gonfie che ne percorrevano la lunghezza.
"Ti piace?", gli chiese.
"Molto", rispose Angelo deglutendo nervosamente.
Con un sorriso furbo, Angelo si sistemò meglio sulla poltrona, portando il piede destro verso il membro di Massimo. Iniziò a massaggiarlo con lentezza, muovendo le dita con maestria, come se stesse suonando uno strumento. Il calore del piede di Angelo avvolse il cazzo di Massimo, e il podologo trattenne un gemito, i suoi occhi si chiusero per un attimo mentre il piacere lo attraversava.
“Cazzo, sei bravo,” mormorò Massimo, la voce roca e affannosa. Angelo sorrise, eccitato dal potere che aveva su quel maschio virile. Intensificò il ritmo, strofinando la pianta del piede lungo l’asta del cazzo di Massimo, mentre le dita accarezzavano i testicoli pesanti e pieni. Il respiro di Massimo si fece più affannoso, il suo corpo si tese come una corda, ogni muscolo contratto mentre il piacere montava.
“Continua, non fermarti,” ansimò Massimo, aggrappandosi ai braccioli della poltrona. Angelo rise piano, il suono basso e seducente, mentre continuava a eseguire un footjob a regola d’arte. Alternava pressione e velocità, usando il piede come uno strumento di piacere, sentendo il cazzo di Massimo pulsare tra le sue dita. Il podologo era ormai vicino all’orgasmo, il suo corpo scosso da sussulti mentre il desiderio lo consumava.
“Bravissimo,” sussurrò Massimo, gli occhi socchiusi, il viso arrossato dallo sforzo di trattenersi. Angelo sorrise, eccitato dal controllo che aveva su di lui. Aumentò il ritmo, muovendo il piede con più forza, sentendo il cazzo di Massimo diventare sempre più duro, sempre più vicino all’esplosione. Il respiro di Massimo si trasformò in un sospiro continuo, il suo corpo che si arcuava leggermente mentre il piacere lo travolgeva.
Con un urlo soffocato, Massimo esplose, il suo sperma schizzando copiosamente sui piedi di Angelo. Il podologo si lasciò andare, il corpo che si abbandonava alla poltrona mentre il suo orgasmo lo scuoteva. Angelo continuò a strofinare, il piede che si muoveva con dolcezza, estraendo ogni ultima goccia di piacere da Massimo. Il liquido caldo e appiccicoso gli avvolse i piedi, e Angelo sorrise, soddisfatto del suo lavoro.
Massimo, esausto e soddisfatto, si appoggia allo schienale, i suoi occhi che incontrarono quelli di Angelo con un misto di gratitudine e desiderio. “Sei stato incredibile,” mormorò, la voce ancora roca dal piacere. Angelo si asciugò i piedi con un panno che Massimo gli porse, il sorriso che non accennava a svanire. Si rivestì con calma, sentendo lo sguardo di Massimo su di sé, caldo e intenso.
“Dovremo farlo di nuovo,” disse Angelo, sistemandosi i vestiti con nonchalance. Massimo annuì, un’erezione che già iniziava a formarsi nei suoi pantaloni. “Molto presto,” rispose, la voce carica di promessa. Angelo sorrise soddisfatto mentre lasciava lo studio, sapendo che quella non sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe usato i suoi piedi per dare piacere a quel maschio così virile e voglioso.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Il podologo :

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
