Gay & Bisex
I Penetralia
08.07.2026 |
2.910 |
7
"Gli effetti furono rapidissimi: i loro occhi si infiammarono di desiderio, i loro corpi si tesero, e Claudio poté vedere i loro cazzi indurirsi, alcuni già enormi anche a riposo..."
Claudio si muoveva con una grazia quasi felina tra le colonne di marmo delle Terme di Caracalla, la sua pelle liscia e giovane contrastava con il pietrificato splendore dell'architettura imperiale. A diciannove anni, il suo corpo era ancora privo di quei peli che tanto amava negli altri, una tela bianca su cui la sua immaginazione proiettava i maschi che desiderava. Magro ma non esile, con un viso dolce che attirava sguardi indesiderati da parte delle donne e curiosi da parte degli uomini, Claudio sapeva di essere un boccone prelibato per certi tipi di predatori. E lui bramava di essere la preda.L'aria umida e profumata di oli essenziali avvolgeva i suoi sensi mentre attraversava il calidarium, osservando discretamente i corpi nudi che si muovevano attorno a lui. Vecchi senatori dal ventre prominente, mercanti arricchiti dalla pelle segnata dal sole, soldati con cicatrici che raccontavano battaglie lontane. Ma erano gli altri a catturare la sua attenzione: uomini nella maturità vigorosa, massicci, con petti coperti di folta peluria scura, barbe che nascondevano sorrisi compiaciuti, e soprattutto, quella sicurezza negli occhi che solo un maschio al culmine della sua virilità possiede.
"Vedo che cerchi qualcosa, ragazzo," una voce roca interruppe i suoi pensieri. Claudio si voltò trovandosi di fronte a un uomo sulla cinquantina dai capelli radi, ma con una folta barba nera e un torace ricoperto da una folta peluria che si estendeva fino al ventre. "Qualcosa di più... intenso del solito bagno?"
Claudio sentì il cuore battere più forte, un calore e una vibrazione che salivano fino alla gola. L'uomo lo stava valutando, i suoi occhi scuri percorrevano il suo corpo liscio con un appetito palese. "Sto cercando... nuove esperienze," rispose Claudio, la voce appena un sussurro.
L'uomo sorrise. "Allora sei nel posto giusto. Questa settimana sono in corso i Penetralia. Ne hai mai sentito parlare?" Claudio scosse la testa, sentendo un brivido eccitante percorrergli la schiena. "È quando gli uomini veri si liberano delle loro inibizioni. Usiamo un po' di... assistenza divina per risvegliare il fuoco che Roma cerca di spegnere." Fece un gesto vago verso un gruppo di uomini che si erano radunati in un angolo più appartato del calidarium. "Vedi? Loro sanno cosa vogliono. E tu, ragazzo, sembri proprio quello che cercano."
Claudio seguì lo sguardo dell'uomo, osservando il gruppo di cinque maschi. Erano esattamente il suo tipo: massicci, pelosi, virili, con barbe più o meno curate. Uno di loro, particolarmente imponente con i suoi pettorali coperti di una fitta selva nera, lo notò e gli fece un cenno con la testa. Claudio sentì il buchetto pulsare per un desiderio pervasivo che si impossessò di lui. Senza esitare, si avvicinò al gruppo, sentendo gli sguardi degli uomini addosso come mani calde.
"Abbiamo un ospite," disse Lucio l'imponente, con una voce profonda come il rimbombo di tuono. "Sei sicuro di sapere cosa cerchi, ragazzino?"
Claudio annuì, la gola secca. "Cerco voi."
Gli uomini si scambiarono occhiate compiaciute. Uno di loro, più giovane rispetto agli altri, con una peluria rossastra che copriva gran parte del suo corpo robusto, si avvicinò. "Allora mostraci cosa sai fare." La sua mano si posò sulla spalla di Claudio, spingendolo delicatamente verso una delle aree più private delle terme, dove piccole stanze con letti di pietra servivano per massaggi... e altro.
Una volta nella penombra della stanza, Claudio si trovò circondato. L'odore di sudore maschile, di olio e di qualcosa di più selvaggio lo inebriò. Vide che gli uomini stavano assumendo una polvere dorata da piccoli contenitori di terracotta, mescolandola con del vino. Gli effetti furono rapidissimi: i loro occhi si infiammarono di desiderio, i loro corpi si tesero, e Claudio poté vedere i loro cazzi indurirsi, alcuni già enormi anche a riposo.
"Prima noi," comandò Lucio, aprendo la sua tunica e rivelando il cazzo massiccio, spesso e peloso alla base. Claudio si inginocchiò senza bisogno di altri ordini, la bocca già aperta in un gemito anticipatorio. Il sapore di quel cazzo, salato e maschio, riempì i suoi sensi mentre lo prendeva in bocca, sentendolo crescere ulteriormente tra le sue labbra.
Mentre succhiava, sentì altre mani esplorare il suo corpo, sollevandolo, girandolo come un oggetto del desiderio collettivo. Qualcuno gli allargò le natiche, esponendo il suo buco già umido per l'attesa. Un dito ruvido lo penetrò, facendolo gemere sul cazzo che aveva in bocca. Poi un secondo dito, preparandolo, allargandolo.
"Vediamo quanto ne puoi prendere," sibilò uno degli uomini, e Claudio sentì il cazzo dell'imponente Lucio premere contro il suo ingresso. La prima penetrazione fu un misto di dolore e piacere così intenso che gli occhi gli si inumidirono di lacrime. L'uomo non si fermò, spingendosi lentamente ma inesorabilmente fino in fondo, i suoi peli pubici che graffiavano la pelle liscia di Claudio.
"Ohhhh," gemette Claudio, sentendosi completamente posseduto. "Fammi sentire come scopa un vero maschio". E ottenne esattamente ciò che desiderava. Mentre l'imponente lo scopava con forza ritmica, un altro cazzo si presentò alla sua bocca, e Claudio lo prese avidamente, le sue mani afferrando altri due cazzi che lo circondavano. Era al centro di una tempesta di mascolinità, esattamente dove voleva essere.
Il sesso divenne più frenetico, più selvaggio, gli uomini passandolo come un giocattolo prezioso, ognuno che voleva provare il suo buco voglioso, la sua bocca calda. Claudio perse la cognizione del tempo, esistendo solo in un universo di cazzo, di sudore, di peli e di muscoli, di gemiti e voci roche che lo insultavano e lo lodavano allo stesso tempo.
"Troia," "Culo perfetto," "Prendi tutta la nostra sborra," le parole lo colpivano come frustate, aumentando il suo piacere. Sentì il primo cazzo espandersi nel suo culo, scaricando getti bollenti di sperma che lo riempirono. Poi un altro lo sostituì immediatamente, mentre la sua bocca riceveva il primo carico di seme, salato e abbondante, che deglutì con avidità.
Quando l'ultimo uomo ebbe finito, Claudio giaceva sulla pietra fredda, il corpo coperto di sperma, il buco dolorante ma finalmente appagato, un sorriso beato sul viso. Gli uomini lo osservavano con un misto di sazietà e ammirazione.
"Ritorna domani, ragazzo," disse l'imponente, già indurendosi di nuovo. "I Penetralia sono appena iniziati."
Claudio annuì, già desiderando la prossima sessione. Finalmente aveva trovato ciò che cercava: uomini veri che sapevano come usare un ragazzo come lui, che potevano saziare la sua fame di cazzo e di maschio. E questa sarebbe stata solo la prima di molte notti.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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