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Gay & Bisex

Nel salotto dei divani


di Membro VIP di Annunci69.it Grey-Heron
26.12.2025    |    4.682    |    6 8.8
"Qualche persona più avanti in età e anche qualche giovane che probabilmente è qui perché apprezza il tipo maturo..."
Sono qui per un viaggio di lavoro di qualche giorno. Un viaggio che si ripete almeno cinque e o sei volte all’anno. La città si erge sulle rive di un importante fiume, circondata da una rete di canali che la attraversano come vene pulsanti di vita.

Essa è un crocevia di culture, dove l'arte e la musica fioriscono sin dai primi dell'Ottocento, dando vita a un'atmosfera vibrante e spregiudicata. Le sue strade sono costellate di grandi architetture, con eleganti palazzi in stile neoclassico, il palazzo imperiale, i grandi parchi, i ponti solenni, i giardini e arditi edifici moderni che si intrecciano in un abbraccio armonioso. Ogni angolo racconta una storia, dai caffè storici dove i pensatori si riunivano, ai teatri che ospitano spettacoli di danza e musica dal vivo, rendendola un vero e proprio centro culturale.

La città è anche famosa per la sua eccellente scena gastronomica. Patria di musicisti, scienziati e artisti. Luogo dove le nuove mode e gli stili di vita si fondono di colori e suoni. E non dimentichiamo le alte montagne oltre il fiume che incantano i visitatori in tutte le stagioni. Ogni giorno è un'opportunità per esplorare, scoprire e lasciarsi ispirare da un mondo di creatività e libertà. Qui, tutto sembra essere permesso: dai mercati colorati che offrono prelibatezze culinarie, ai locali notturni che pulsano di musica e divertimento. Sono famosi certi locali affascinanti e vivaci e piuttosto libertini. Sul palco, ballerine eleganti e seducenti si esibiscono in audaci coreografie, indossando costumi striminziti ma stravaganti che catturano l'attenzione di tutti. Questo è un luogo dove la libertà di espressione è celebrata e ogni giorno porta con sé nuove avventure da scoprire. Sesso e godimento senza limiti sono tradizione del posto ed è ricca di locali preposti per soddisfare tutti i tipi di esigenze erotiche.

Le mani del muscoloso e nudo massaggiatore scivolavano con movimenti studiati sul mio corpo coperto di olio caldo e profumato. Intravvedevo il suo grosso pene circonciso, bello e morbido ogni volta che socchiudevo gli occhi. Era una situazione paradisiaca che mi ha fatto rizzare il cazzo fino allo spasmo essendo pure io totalmente nudo. I massaggiatori qui sono abituati a queste reazioni fisiche. Avevo prenotato solo un massaggio distensivo, se avessi prenotato un “completo” ci sarebbe stato molto altro alla fine del massaggio, ma non questa volta. Dopo il massaggio e una tisana calda mi sono diretto in un salotto in penombra appena illuminato da una tv a video porno bisex. Alcuni morbidi divani in pelle e alcune poltrone allineati lungo le pareti arredano l’ambiente. Piacevolmente affondato sul comodo divano mi sono assopito in un pisolino rilassante. Come tutti gli avventori ero coperto soltanto da un morbido telo di cotone ai fianchi e indossavo ciabatte di spugna.

Non saprei dire quanto lungo sia stato il mio pisolino ma certi rumori misti a sospiri mi hanno svegliato. Apro gli occhi e li vedo che sono su un altro divano alla mia sinistra. I loro teli sono stesi sul bracciolo. Loro sono completamente nudi. Uno, seduto e svaccato a gambe larghe, la schiena appoggiata sullo schienale con la testa reclinata indietro si sta godendo una sapiente succhiata di cazzo da quello che gli sta di fianco e piegato in basso verso di lui. Sembrano essere alti e piuttosto bene in forma fisica, entrambi sulla quarantina, forse. Quello seduto deve essere moro, ha i capelli molto scuri, l’altro ha la testa rasata.

Noto che sulle poltrone singole di fronte a me ci sono altri due maschi, i quali dopo essersi liberati dei teli alla vita, si stanno segando ognuno per conto suo mentre osservano il duo che ho appena descritto. Io mi eccito alla scena dei due e dei tre. Il mio cazzo inizia a muovere la testa sotto il telo che mi copre le parti basse. Me lo accarezzo dolcemente. Mi eccito e mi parte una vivace erezione, fino a scappellarsi. Il sangue scorre veloce nella grossa e visibile vena sul mio uccello. Carico il palmo di saliva e mi masturbo delicatamente osservandoli. Rimuovo il telo, allargo le gambe e libero la bestia che svetta per aria.

Dopo una lunga e godibile succhiata, i due cambiano ruolo ed è il moro che ora spompina la testa rasata. La mia mano destra continua nel suo su e giù. Fanno lo stesso gli altri due. La musica che arriva dal soffitto è jazz con sfumature di Bossa Nova adatta all’ambiente. Io continuo ad essere nella mia condizione di rilassamento. I due smettono di succhiare i cazzi, si siedono in modo composto e si abbracciano. Il moro sembra più intraprendente; gli afferra il viso tra le mani, gli caccia la lingua in bocca e iniziano a limonare per lungo tempo. Ovviamente sanno di essere osservati e qui sta il godimento per tutti i presenti. Guardare ed essere osservati.

Dopo una lunga sessione di lingue in bocca, il moro, spinge la testa rasata quasi steso sulla schiena tirandolo sulla seduta del divano e gli alza le gambe per aria allargandole. Lui si inginocchia sul pavimento davanti all’amico appoggiato sul bordo del divano che ora ha il culo aperto. Vedo il moro che armeggia con le mani come se stesse aprendo un preservativo (chissà da dove la ha tirato fuori) se lo infila, poi slingua il buco del culo dell’amico e dopo qualche sputo, gli punta il cazzo sullo sfintere e lo penetra con facilità. Inizia una inculata dura e decisa, che si protrae tra sospiri, incitazioni a darne di più e manate sulle cosce del passivo. Poi con un rauco rantolo sembra che la testa rasata raggiunga l’orgasmo e subito dopo pure il moro completa l’atto. Si alzano entrambi, gettano il condom in un cestino, si baciano e se ne vanno.

Li vedrò più tardi seduti al bar a chiacchierare con i teli ai fianchi e le ciabatte di spugna ai piedi. Io mi rimetto il telo attorno e mi sposto in una sala dove sono disposte almeno venti poltrone reclinabili tutte sistemate a semicerchio davanti ad una grande stufa di ceramica in stile tirolese. Dallo sportello di vetro si vede che bruciano ceppi di legna di bosco. Le vetrate della sala danno su un giardino privato che ora riflette i colori autunnali ma dove durante le giornate calde ed estive si può prendere il sole nudi. Mi procuro un bicchiere usa e getta colmo di tisana tiepida dal banco delle tisane e mi concedo un altro meritato riposino davanti alla stufa tirolese.

Sono le 17:00 e in una apposita sala arredata con lettini reclinabili e forniti di una calda coperta si tiene la sessione di riposo meditativo. L’ambiente è tranquillo e sereno, avvolto da una luce soffusa. Sul soffitto luccica un firmamento di stelle. Il maestro di meditazione esorta i presenti a rilassarsi e a percepire le vibrazioni delle campane tibetane che lui suonerà per noi. Sono comodamente sdraiato, chiudo gli occhi mentre il suono melodioso delle campane tibetane inizia a risuonare, creando un'armonia che penetra nel profondo dell’essere di noi presenti. Ogni nota sembra liberare la mente da pensieri e preoccupazioni, portandoci in uno stato di calma e concentrazione. L'aria è pervasa dal dolce profumo dell'incenso, che avvolge i sensi e favorisce un'atmosfera di pace e introspezione. In questo momento di connessione profonda, ci si lascia trasportare dalla musica e dai profumi, trovando un equilibrio interiore e una serenità che accompagna anche dopo la meditazione. Trovo comunque insolito questo mix di meditativa spiritualità ed eventuale possibilità di fare sesso nello stesso posto.

Il pomeriggio passa in beato relax. Verso le ore 18:00 nella zona bar hanno allestito un buffet di stuzzichini e dolcetti vari dove ognuno può servirsi liberamente. Noto che ci saranno almeno una decina di persone sedute e in piedi. Tutti rigorosamente con telo attorno alla vita e ciabatte. Mi delizio con qualche leccornia e una bevanda osservando gli avventori. Ci sono quarantenni/cinquantenni che molto probabilmente hanno terminato il lavoro in ufficio da poco e forse si concedono attimi di evasione prima di tornare a casa per cena con le mogli e i figli. Qualche persona più avanti in età e anche qualche giovane che probabilmente è qui perché apprezza il tipo maturo.

E’ un posto strano. Un club per soli gentlemen che vogliono incontrarsi e fare una bevuta al bar che ricorda un austero caffè viennese dotato di un ricco scaffale di riviste e mensili di tutti i tipi. Macchine, barche, avionica, caccia, pesca, fotografia, sport, viaggi, di tutto e di più. Chi vuole può rilassarsi nel salone con la stufa tirolese dalla quale si accede al bel giardino privato. Notevoli sono le sedute maiolicate simili a quelle di Santa Chiara che formano il centro del giardino con la sua brava fontana. Oppure seguire una mezz’ora di campane tibetane nella sala che ricorda un tempio buddista. Per chi lo desidera nelle salette riservate e decorate con piastrelle a mosaico geometrico stile medio-orientale, quattro muscolosi massaggiatori rigorosamente nudi e circoncisi possono deliziare con massaggi solamente rilassanti, terapeutici e anche molto erotici su richiesta. È la vocazione di questo luogo fornire servizi di massaggio per soli uomini in ambiente rilassante. Per manicure e pedicure un addetto dai modi effemminati ed eccessivamente gentile è a disposizione. Che sia l’eunuco della casa? I prezzi sono a parte. Un fresco taglio di capelli? Nessun problema; c’è pure il barbiere a disposizione in un salottino che sembra una vecchia e decadente ma attrezzatissima barberia newyorkese. Basta prenotare e tutti i servizi hanno prezzi a parte. C’è uno spazio con i distributori di tisane tiepide. Un corridoio in penombra decorato con affreschi che riproducono scene erotiche dalla mitologia greca, porta a due salotti illuminati solamente dalla poca luce emessa da schermi che trasmettono video a basso volume esclusivamente bisex. Per chi vuole rilassarsi. Divani grandi di pelle e anche singole poltrone appoggiano su tre pareti, la quarta è per lo schermo.

Mi sono servito una tisana calda a base di Lindenblueten, Baldrian und Kamille e me la sto portando in uno dei salotti bui. Dopo il massaggio voglio rilassarmi e osservare che succede attorno. Passo davanti al bar. Alcune persone stanno sedute chi al banco e chi ai tavolini. C’è chi conversa e chi se ne sta solo a leggere qualche rivista. Entro nel salotto di destra visto che quello di sinistra non è occupato. Mi siedo su un divano e di fronte a me un altro ospite seduto su una poltrona singola. Un secondo uomo sta invece seduto sul divano alla mia sinistra. Sullo schermo ci sono le immagini di una donna stesa sul letto a gambe larghe mentre un daddy 50enne in splendida forma fisica, piuttosto peloso, con folta barba e capelli annodati a crocchia colore sale e pepe, la scopa con colpi decisi. Un ragazzo molto più giovane, muscoloso e piuttosto tatuato, totalmente rasato è in ginocchio alle spalle del cinquantenne e gli sta leccando il buco del culo.

La scena mi eccita assai. Con la sinistra reggo il bicchiere di plastica con la tisana e con la destra mi accarezzo il cazzo che sta diventando barzotto sotto al morbido telo di cotone. In quel momento entra un altro avventore, ci osserva per quel che si può vedere nella penombra, si toglie il telo dalla vita, lo sistema dietro attorno al collo e si siede accanto all’uomo seduto sul divano alla mia sinistra. Lo fa manovrandosi il cazzo con una mano. Sembra essere un bell’uccello di notevoli dimensioni. Seduto continua a smanazzarsi la nerchia e la fa diventare dura. Il signore accanto lo osserva e quando vede che il cazzo è bello rigido gli si butta sopra di bocca e inizia a spompinarlo. L’altro gli strappa via il telo e lo getta a terra. Si accomoda meglio sdraiandosi e allargando le gambe. Con modi decisamente risoluti ed energici gli afferra la testa e la spinge giù fino ad arrivare con la cappella in fondo alla gola quasi a soffocarlo. Il gioco continua tra gemiti e succhiate fino a quando l’attivo con determinazione lo allontana e gli sussurra all’orecchio. Il passivo si mette in ginocchio sul divano con la testa al muro. L’attivo si alza in piedi e da una ciotolona stracolma di preservativi sul tavolino tra i due divani, ne prende uno, se lo infila senza alcuna difficoltà. Al chiarore della luce del video noto che di profilo, l’attivo ha un notevole, cazzo duro e dritto. Poi lui di piazza in piedi dietro il passivo e con un gesto deciso e risoluto lo infilza come uno spiedo. Gli mette le mani sulle chiappe e inizia ad incularlo con energica determinazione.

Il terzo personaggio seduto sulla poltrona singola osserva tutta la scena, si toglie il telo e masturbandosi si alza e si avvicina ai due impegnati in dura scopata. È a questo punto che l’attivo gli parla all’orecchio. Il terzo si mette pure lui in ginocchio sul divano accanto all’altro passivo in attesa di essere trapanato a sua volta. Quando è pronto per la monta, l’attivo tira fuori il cazzo dallo sfintere del passivo e spostandosi un poco, con mossa sicura infilza l’altro culo e inizia a pomparlo. Il gioco continua così tra sospiri, gorgoglii e versi rauchi e strozzati. L’attivo alterna con qualche dozzina di colpi in un culo, poi esce e infilza l’altro, e poi ancora uno e poi l’altro. Poi ancora uno e poi l’altro.

La scena è veramente porca. Vorrei rimanere per vedere come andrà a finire ma ho un appuntamento per cena aziendale e devo lasciare. Nel dirigermi verso le docce e gli spogliatoi passo davanti alla saletta massaggi che è aperta e vedo che il mio massaggiatore muscoloso sta cambiando il lenzuolo sul lettino. Mi fermo e gli chiedo se domani sarà in servizio. Mi dice di prenotare in Reception per dopo le 18:00 un massaggio con Zoltan. Lo saluto, gli accarezzo leggermente il cazzo morbido sotto lo slip bianco, gli sussurro “massaggio completo” e gli strizzo l’occhiolino. Il biondo Zoltan mi risponde con pollicione su e sorrisetto da furbetto.

Un venticello freddo e tagliente scende dalle vette oltre il fiume. Le luci della città si riflettono sulla veloce corrente creando mobili e luminosi bagliori sui mulinelli d’acqua. Un battello scintillante di luci è pronto per partire per l’ennesimo tour serale. Penso che domani sarà divertente farmi massaggiare dal biondo Zoltan.



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