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Prime Esperienze


Io, gli uomini e le donne... capitolo 4

           di Bicurioso23

 Scritto il 30.12.2016    |    Letture: 1.746  |    Votazione 8.9:

"Che guastafeste! Molto probabilmente se non ci avesse interrotto, avremmo fatto l'amore, ma purtroppo quella fu anche l'ultima volta che ci fu qualcosa tra..."
A settembre, inizio la mia prima vera storia d'amore, sul posto di lavoro, conosco Ambra, ha due anni più di me, e l'anno seguente deve sposarsi, ma arrivo io e molla il futuro marito.
Ci siamo appena messi insieme, e a dicembre mi tradisce con un suo collega che viene da un'altra azienda in trasferta.
Io sono stupido ingenuo e innamorato. La perdono.
L'ultimo dell'anno non lo passiamo insieme, io sono con gli amici a fare come sempre una settimana in montagna, avevamo già prenotato, c'è anche Samantha, e una sera con lei Carla e Matteo, giocando a carte, si beve un pò troppo, e mentre gli altri sono fuori, eravamo in 12 in 2 appartamenti, iniziamo a far finta di fare sesso sul divano, strusciando i cazzi alle loro fighe o i loro culi e viceversa e fingendo di fare sesso orale appoggiando veramente le bocche sulle loro patate, umide e profumate, che si sentivano attraverso le mutande e pantaloni del pigiama, le loro bocche sui nostri piselli duri e pure delle finte spagnole.
Il gioco durò una mezz'oretta buona, non so come io e Matteo abbiamo resistito tanto senza venire nelle mutande, tenete conto, che sono 2 fighe da paura, una bionda con un bel fisico ma scarsa di seno, Carla, mentre l'altra, una mora con una quarta di reggiseno e un bel culo, Samantha.
La sera dell'ultimo, mentre gli altri si scatenano, io guardo fisso negli occhi verdeazzurri Samantha, lei si alza, e prima di uscire dalla sala, mi fa cenno di seguirla, non me lo faccio ripetere.
Entra in camera, io mi guardo indietro per vedere se qualcuno fa caso alla nostra sparizione, e m'infilo nella stanza.
Lei è stesa sul letto, con le braccia sopra la testa, indossa un maglione nero, e una lunga sottana verde scuro, ha anche sciolto i capelli, e mi sta aspettando, la visione per me è celestiale così, la donna che ho sempre amato stesa sul letto che mi aspetta.
Pochi attimi, che però restano impressi nella mente per sempre.
Spengo la luce, e mi fiondo sul letto.
Ci avvinghiamo, le sue mani passano dalla testa alla schiena al mio fondo schiena senza tregua, io faccio lo stesso mentre ci baciamo.
Le passo una mano sul seno, e lei non mi ferma, io lo stringo, e lei sembra scaldarsi sempre di più.
Mi mette una mano sul pacco, e si accorge della mia erezione, così inizia ad accarezzarlo attraverso i jeans, allora io le inizio ad alzare la sottana, e quando arrivo a metà coscia, infilo sotto la mano, risalgo l'interno coscia, e quando sto per arrivare alle mutande, lei apre le gambe, e inizio ad accarezzarle la patata attraverso le mutande, che sono già bagnatissime.
La cosa durerà un quarto d’ora, quando lei decide di slacciarmi I pantaloni, ed io le avevo già scostato le mutande, iniziando a farle un ditalino, si accende la luce, e in una frazione di pochi millisecondi, io e lei ci siamo ricomposti fingendo di farci un po’ di coccole tra amici.
Era Lucrezia che voleva portare Samantha a fare un giro in paese insieme alle altre.
Che guastafeste!
Molto probabilmente se non ci avesse interrotto, avremmo fatto l'amore, ma purtroppo quella fu anche l'ultima volta che ci fu qualcosa tra di noi, non ricordo se ne parlammo nei giorni a seguire, ma credo di no.
Dopo esser tornati suo padre mancò, ed io mi allontanai sempre di più da lei e dagli amici per colpa di Ambra.
Con lei passerò 18 mesi della mia vita, saranno bellissimi, solo che a letto era un pó troppo statica, a pecora no, il 69 no, che schifo lo sperma, ma quando si è innamorati si vede solo il positivo del partner, una quinta di reggiseno.
Una sera, ridendo, mi confessa di tradirmi, io ci rimango di merda, penso scherzi, ma è tutto vero.
Vorrei non vederla più, ma abbiamo speso un fracasso di soldi per un viaggio in Brasile, che mi convince a restar così, facendo credere ad amici e parenti che va tutto bene, almeno per altri tre mesi.
Facciamo il viaggio, e la seconda sera, ad un tequila party nel villaggio, due ragazze belghe mi saltano addosso, in un secondo ho le loro mani sotto la camicia e dentro i boxer, e i loro ragazzi sono a bordo pista a guardare.
Fantastico!
Balliamo un pò così, forse ero troppo ubriaco per venire, e dopo circa dieci minuti si allontanano e mi si presenta davanti lei, Marlene, una ragazza uruguaiana, mora e pelle leggermente scura, poche tette, una seconda ma bella soda, non porta il reggiseno e per culminare un sedere da favola!
Dopo aver ballato e bevuto per due o tre ore, ci siamo spostati in spiaggia e siamo finiti su un lettino a limonare. Una mezz'ora buona di petting, e mi chiede se voglio fare l'amore con lei, visto che OGNI LASCIATA È PERSA, non ha bisogno di chiedermelo una seconda volta. Cosí abbiamo lasciato i vestiti sul lettino, e siamo entrati in acqua, mi sono tolto i boxer e le ho sfilato gli slip, ed entrambi me li sono infilati al polso. L'ho presa in braccio, e mi sono reso conto di quanto erano enormi i capezzoli turgidi, abbiamo fatto l'amore in acqua, nell'oceano, due volte. Poi siamo tornati sul lettino, ci siamo asciugati all'aria e ci siamo rivestiti. Abbiamo passato la notte li, e alle sei e mezza ci siamo indirizzati alle nostre camere.
Il ritorno in camera è stato l'inizio di una guerra, Ambra si era infuriata perché l'avevo lasciata sola, vi rendete conto che mi tirava storie dopo che lei mi aveva tradito? Ho preso qualche sberla, sulle spalle, io mi limitavo a pararne alcune, l'unica cosa che mi sono permesso di fare, oltre alle parole, è stato tirarle le cartoline addosso.
Finita la lite mi ha obbligato a non vederla più, Marlene, ma per me era solo una scopata e via. Sei giorni dopo siamo tornati in Italia.
Io ed Ambra abbiamo continuato a fingere di essere ancora insieme ancora per una o due settimane, fino alla sera in cui lei si era concessa di nuovo a me, ma li ho capito che per lei non provavo più niente, tant'è vero che per venire ho dovuto ricordare la notte in Brasile, e sinceramente, mi è sembrato di scopare un manichino.
Da settembre a marzo nessuna novità, poi ho fatto la conoscenza di Elena, una nuova collega di lavoro, 2 anni più giovane di me.
Tutto inizia in pausa sigaretta, con qualche battuta, e li purtroppo scopro che lei è già fidanzata.
Una nostra collega però, mi rivela che ad Elena interesso, e non poco.
Allora non sapendo come muovermi, le lascio un bigliettino nel borsello del lavoro, con il mio numero. La sera stessa, uscita dal lavoro, mi chiama mentre sta andando a salutare il suo ragazzo, prima di tornare a casa per una doccia.
Mi promette di chiamarmi prima di andare a letto.
Io la sera vado con amici in discoteca, per modo di dire, perché appena arrivato, mi chiama, parliamo del più e del meno, ci diciamo quello che proviamo l'uno per l'altra, e mi rivela, anche se l'avevo già capito, che col suo ragazzo le cose vanno male, restiamo al telefono dalle 00.30 alle 3.30! Pensai che questo fosse già amore.
Dopo un mese e mezzo di messaggi, telefonate notturne e sguardi rubati al lavoro, decidiamo di vederci di sera alla birreria del suo paese. Lei da 2 settimane ha lasciato il ragazzo, anche se ogni tanto lui le rompe le scatole.
Parliamo un pò, poi mi chiede di accompagnarla a prendere le sigarette in una via vicina, quindi ci incamminiamo, e appena girato l'angolo, in una via secondaria, la tiro verso di me e la bacio!
Da quella sera, inizia la nostra breve storia d'amore, solo cinque mesi, ma molto intensa dal punto di vista sessuale.
Le nostre serate finiscono sempre in macchina, appartati in qualche boschina.
È insaziabile, una notte l'abbiamo fatto sei volte in macchina, siamo tornati a letto alle 4.30, due ore dopo, la sveglia!
Inoltre quando aveva il ciclo, doveva sempre spompinarmi, e se qualche goccia di sperma le finiva in bocca, non si lamentava.
Con lei ho sperimentato varie posizioni in vari luoghi.
Quello che dicono delle veneziane (lei è nata a Caorle), è vero! Come le piaceva il cazzo!
Verso luglio, si verificano vari casi di coppie aggredite, mentre queste erano appartate, quindi decidiamo di smetterla di fare notte in macchina, e ci facciamo conoscere dai rispettivi genitori, così iniziamo a frequentare le rispettive case, finalmente sesso a letto!
Una domenica mattina, ciulatina del buongiorno, e lei viene tre volte in 10 minuti, mi sento un grande!
Sembra filare tutto liscio, ma ad agosto un forte litigio per una cagata, forse colpa mia, ma di solito in una coppia è sempre al 50 e 50, destabilizza il rapporto, che piano piano si logora, e a settembre, ci lasciamo.
Con Elena rimpiango di aver gettato il ferro a fondo subito, memore dell'esperienza con Ambra, ma forse era giusto così.
Comunque rimangono cinque mesi che non dimenticherò mai, se devo dirvi la verità, se solo dovesse farmi capire che avesse voglia di fare sesso con me, non mi tirerei indietro.
So che tradirei Simona, ma sarebbe solo per una notte, adesso lei si è sposata e ha due figli.
I mesi successivi li passo a cercare di capire cosa avevo sbagliato e cosa aveva rotto l'incantesimo, forse più di lei, che grazie alla compagnia di ragazze poco affidabili che aveva iniziato a frequentare poco prima del litigio, si dava alla pazza gioia .
Verso la fine dell'anno me ne faccio una ragione, e smetto di rimuginare.
A giugno, inizio a frequentare Anita, ragazza del mio paese, di sei anni più giovane.
Io sin dall'inizio le faccio capire che non voglio impegnarmi, non me la sento di avere legami, lei sembra capire, anzi, mi dice che le va bene così.
Nel mentre scoppia il caso Calciopoli, ed un pomeriggio, un collega, Mauro, che avevo frequentato in amicizia, quando stavo con Ambra, si fa sentire, e sull'argomento della Juve che molto probabilmente l'anno successivo sarebbe stata retrocessa in serie B, mi confessa che dalla felicità l'avrebbe preso nel culo, ma che non conosce nessuno disposto a farlo, così mi propongo!
Lui è stranito dalla mia risposta, non se lo aspetta, almeno è quello che mi ricordo, ma poco dopo gli confesso le miei esperienze omosessuali con i compagni di scuola e mio cugino, e del mio vizietto di infilarmi cose nell'ano.
Da li inizia uno scambio di messaggi tra me e lui, sul cosa si potrebbe e non potrebbe fare, insieme a varie foto del suo e del mio cazzo, oppure io con un vibratore nel culo, nel periodo tra Elena e Alessandra, ne avevo comprato uno.
Intanto con Anita, si faceva abbastanza sesso, il nostro luogo preferito, era il parco giochi vicino casa sua.
Nel frattempo decido di non utilizzare più ne boxer ne mutande, lo voglio libero.
Una sera l'abbiamo fatto sul tavolo sotto le stelle, io sotto e lei a cavalcioni, che spettacolo!
Anita aveva una sesta/settima di reggiseno, praticamente due palloni! Che spagnole ragazzi!
Ma anche lei schifava la sbora.
Verso la fine di luglio, scopro che dice in giro che siamo insieme, una coppia, ed io vado su tutte le furie!
Così una sera, ne parliamo, e decido di metter fine ai nostri incontri, non volevo che si innamorasse, ma evidentemente lo era già, e mi sono sentito una merda, ma ero stato onesto sin dal principio con lei.
Nel mentre, io e Mauro, continuiamo lo scambio di messaggi e foto, fino al giorno della sentenza per la Juve..

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