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Prime Esperienze


Io, gli uomini e le donne... capitolo 5 (finale)

           di Bicurioso23

 Scritto il 30.12.2016    |    Letture: 1.952  |    Votazione 8.4:

"Io non so se avrei rifiutato, sapete come la penso, OGNI LASCIATA È PERSA! Ma torniamo a noi, siccome non volevo esser da meno, gli ho fatto aprire i..."
Organizziamo l'incontro a casa sua, vive solo, e sarà dopo le ferie.
Quella sera, resterò da lui tutta la notte, ho detto ai miei che avremmo festeggiato un compleanno di un collega, e il giorno dopo alle 5.30 si va al lavoro, quindi per non fare avanti e indietro, mi avrebbe ospitato sul divano.
E proprio sul divano abbiamo parlato di calcio, di Ambra, di Marlene, di Elena e di Anita, e poi di Mattia e Dario, e dell'estate dagli zii, passata a giocare al dottore con Alice e a farmi rompere il culo da Massimo.
Andiamo a letto, vuole la luce spenta, lui è molto teso e molto timido.
Faccio il primo passo io, mi metto nudo, tolgo maglia e pantaloni, le mutande o i boxer non li porto più da tempo, gli faccio controllare, a tentoni, e sente il mio cazzo duro e caldo, così si toglie i boxer pure lui, e ci tocchiamo per un pò, finché non decido di fare il primo passo, e inizio a fargli un pompino.
Il suo cazzo è bello duro e bollente, non molto lungo, ma bello largo.
Lo bacio, lo lecco, assaporo il suo gusto, buono, lecco le palle, e con una mano lo sego.
Intanto lui mi sega, e in cinque minuti, forse meno, vengo!
Mi pulisco e riprendo a succhiare, perché volevo che mi venisse in bocca, volevo il suo nettare, intanto nella stanza si riempie del profumo del mio sperma.
Forse non l'ho detto prima, ma ai tempi delle superiori, l'ho assaggiata, anzi l'ho bevuta tutta, la mia, e non era affatto male.
Dopo circa quindici minuti che sono li a succhiare e segare, e lui non viene, mi chiede se voglio mettermi a cavalcioni su di lui, accetto.
Mi metto su, e metto la sua cappella puntata al mio ano, che un pò entra, ma non più di tanto, perché non avevamo lubrificanti.
Comunque vado su e giù, mentre lui mi tocca il petto, passa le dita sui miei capezzoli e mi sega, altri cinque minuti, e vengo di nuovo, sul suo petto, non ci puliamo, e lui vuole che io mi corichi su di lui, lo accontento.
Sono stremato, è tardi, e l'indomani mi devo alzare alle 4.45, quindi ci puliamo e ci stendiamo.
Io credo di essermi addormentato in quindici minuti, e lui mi ha detto che mentre dormivo, ha giocato col mio cazzo, e quando è diventato duro me l'ha succhiato.
Peccato che io non abbia sentito niente!
Purtroppo non l'ho accontentato, non l'ho inculato, e mi dispiace.
Poi nei giorni e nei mesi successivi ne abbiamo parlato, e sono continuati i messaggi e le foto, ma per un nuovo incontro c'è voluto un anno.
Il nostro successivo incontro l'abbiamo programmato a luglio, prima delle ferie, ma stavolta sarei tornato a casa a dormire.
In questo periodo sono incuriosito dalla pratica del "pissing", la pioggia dorata, e decido di sperimentare.
Vado in doccia con un'erezione, trattenevo la pipì da un pò, e finalmente la faccio uscire, puntandomi il pene verso la faccia.
Mi arriva il getto alla guancia, subito l'odore è forte, e pungente, ma decido di provare a berla, cosí lo sposto e spalanco la bocca.
Inizialmente il sapore non è buono, ma come per lo sperma, si può sorvolare, piano piano il getto diminuisce di pressione, e mi spruzzo sul petto poi la pancia, finché la fontanella non diventa un rigolo che scende lungo il pene.
Devo dirvi la verità, la cosa non mi ha affatto disgustato, anzi, l'erezione mi dura tutto il tempo della doccia.
Qualche volta ho ripetuto la cosa, sempre in doccia, e da solo.
Tornando a noi, Mauro ha cambiato casa, adesso sta all'ultimo piano di un condominio, me la fa vedere, poi ci trasferiamo in camera sua, io ce l'ho già duro, e lui lo vede dai pantaloni, ci spogliamo, e ci mettiamo a letto, però gli chiedo un pò di luce, così lui accende una piantana con la regolazione dell'intensità, e la mette soffusa.
Iniziamo a segarci, e lui mi accarezza il petto, mi sono depilato tutto, dal petto alle palle.
Non duro molto anche stavolta, mi passa i fresh & clean e poi continuo a segarlo, ma lui è sempre teso.
Io ce l'ho di nuovo duro, gli vado cavalcioni, e con una mano li prendo entrambe e li sego, finalmente viene anche lui, sulla sua pancia. Vorrei pulirlo io con la lingua, ma ha troppi peli, peccato, il profumo era buono.
Ci puliamo, lui va in bagno, e quando torna gli chiedo se posso fumare alla finestra, ed acconsente.
Così io nudo, lui si è rimesso i pantaloni e la maglia, restiamo 2 ore a parlare alla finestra, di quanto a loro modo, sono state stronze Ambra ed Elena nei miei confronti.
Inoltre gli confesso che mi viene difficile pensare di penetrarlo, che quando faccio sesso con un uomo mi piace essere dominato, fare la "donna", e pure lui è come me.
Ci accontentiamo di divertirci così.
L'anno successivo io e Mauro, non ci vediamo, ma continuano i messaggi e le foto, e a settembre, fatidico per me, due mi avevano mollato, magari unirsi invece mi porta bene, conosco Simona, di dieci anni più giovane, io ventisette lei diciassette, ma sia di testa che d'aspetto, ne dimostra almeno tre di più.
Con lei non corro, un passo alla volta, piano piano, e il sesso arriva dopo un mese, e senza costringerla, ho voluto che fosse lei a sentire quando era il momento, peccato per il luogo, in macchina, un pò scomodi.
Sarà che mi prende bene, ma con lei è sempre come farlo per la prima volta.
Le rispettive famiglie ci conoscono già, quindi pochi mesi dopo, frequentiamo le case.
I divani e i nostri letti sono più comodi della mia macchina, anche se al ritorno da riunioni o serate infrasettimanali in birreria o gelateria, spesso e volentieri, un pò di petting o sesso orale, prima di rincasare, davanti a casa sua l'abbiamo fatto, oppure una sera nella tromba delle scale del palazzo in cui abita.
Simona con la bocca ci sa fare, e non poco, inoltre mi è bastato fare una battuta sulle proprietà dello sperma, che ha voluto provare, e da allora, sempre e solo pompini con ingoio! S-P-E-T-T-A-C-O-L-O!
Pensavo che dopo Elena, avrei fatto fatica a trovare una donna a cui piaceva fare l'amore o il sesso senza inibizioni come lei, ma invece mi sbagliavo!
Dopo poco tempo, le ho proposto di provare il sesso anale, secondo voi ha rifiutato? Macché, pronti! E così ogni tanto, fatto con calma, senza foga, mi da anche il culo.
Altro S-P-E-T-T-A-C-O-L-O!
Credo che sia il sogno di ogni uomo, trovare una donna che l'assecondi a letto, che lo faccia per far piacere al suo uomo e a se stessa naturalmente!
Ogni tanto, continuano i messaggi e lo scambio di foto, più mie che sue, con Mauro, anche se diminuita la frequenza.
Nei messaggi si gioca sempre, potremmo fare così, io ti farei così, quasi come una telefonata erotica.
Comunque decidiamo di vederci, a casa sua, a Simona dico che vado da un collega a vedere il computer che si è impallato.
Ci mettiamo in camera sua, sul letto, ed anziché la luce soffusa, stavolta ci illumina la luce della luna, entra anche un pò di frescura, per fortuna, perché la situazione era già bollente.
Ci seghiamo a vicenda, io vengo sulla mia pancia, e mentre continua a masturbarmi, con l'altra mano mi spalma lo sperma sul mio addome, sento il profumo del mio sperma, che ultimamente assaporo ogni volta che Simona mi fa un pompino, perché dopo che ha ingoiato, io la limono sempre.
Continuo a segarlo, non so per quanto tempo ancora, ma lui non viene, quindi mi dice di fermarmi.
Parliamo un pò a letto, e lui sempre col mio uccello in mano, a giocarci, a scappellarlo, mi massaggia le palle, finché vengo una seconda volta.
Vedo lo sperma illuminato dalla luce della luna, sembra argentato, e mi torna alla mente quella notte in hotel con Mattia, dopo che gli avevo fatto un pompino e lo sperma sulla sua pancia aveva lo stesso colore.
Mauro di nuovo mi distribuisce lo sperma sull'addome, quando ormai lo sperma si sta per seccare mi passa i fresh & clean, così mi pulisco, do un occhio all'orologio ed è già mezzanotte.
Mi accompagna alla porta nudo, e ci salutiamo.
Sarà l'ultimo nostro incontro, sino a quest'anno, dopo quasi 7 anni.
Con Simona va tutto alla grande, il sesso è il top, quando lo facciamo dopo qualche giorno di pausa, per me è come farlo sempre per la prima volta, si bagna tantissimo, e il calore che emana la sua figa, per me è fatale, non riesco più a trattenermi.
Quando mi spompina, devo ammettere che è molto brava, lo fa con gusto, come se avesse sete, e a me mi fa impazzire, oltretutto ultimamente mi stimola anche l’ano, con le dita e con la lingua.
Durante i 69, mi piace leccarle sia la figa che l’ano, e quando aumento sempre di più la velocità sul clitoride, me lo stringe, me lo succhia e me lo mena con ancor più vigore, così continuo fin che non viene e mi implora di smettere.
Come avevo già detto prima, fa tutto quello che un uomo può desiderare, peccato solo, che non sia una "futanari", donne dei manga giapponesi, che riescono a trasformare il clitoride in pene, sarebbe il top!
Quando andiamo all'estero in vacanza, pratichiamo il nudismo, perché quando vai in certi luoghi, dove la fanno da padrone turisti inglesi e nord europei, le spiagge sono occupate dal 90% di persone nude, che guardano straniti i pochi in costume, allora l'unica soluzione è adeguarsi alla massa, quindi via slip e bikini.
Se devo dirvi la verità, stare in mezzo alla natura, in pieno relax, fare il bagno in mare e prendere il sole nudi è veramente piacevole, come tornare alle nostre origini, sentirsi liberi e sentirsi parte della natura stessa come lei ci ha creati, senza vestiti, senza tabù, senza pregiudizi, senza distinzioni raziali e senza la vergogna di come siamo o appariamo agli occhi altrui.
Comunque tornando a noi, nel 2014 siamo andati a convivere in un appartamento.
In questi 6 anni o poco più, dall'ultima volta che ci siamo visti, io e Mauro ci siamo sentiti non troppo spesso per messaggio, e quando l'abbiamo fatto, abbiamo sempre giocato.
Dopo un silenzio relativamente lungo, ci siamo accordati per prendere un caffè insieme, ma a causa del lavoro, avevamo solo un'ora disponibile, così l'abbiamo passata in giro in macchina, perché era giorno, e abbiamo parlato delle ultime novità che ci hanno coinvolto, ma porcellino come sono, ho abbassato la zip dei jeans, gli ho preso la mano, e l'ho infilata nei miei pantaloni.
Naturalmente non porto mai boxer o mutande.
Già era barzotto, ma quando ho sentito la sua mano calda che me lo stringeva, e ogni tanto aumentava la pressione, come se avesse in mano la pompetta dello sfigmomanometro, la mia erezioni non stava più nei pantaloni, così l'ha tirato fuori dalla cerniera, e ha iniziato a masturbarmi mentre guidavo, e mi raccontava delle sue esperienze con gli uomini apparsi nella sua vita in questi anni, persino la proposta indecente che ha ricevuto dal marito di un'amica, al quale ha rifiutato per il legame di amicizia con lei.
Io non so se avrei rifiutato, sapete come la penso, OGNI LASCIATA È PERSA!
Ma torniamo a noi, siccome non volevo esser da meno, gli ho fatto aprire i jeans e abbassare un pò i boxer, ed ho iniziato a masturbarlo anch'io, e in un'attimo avevo il palmo bagnato della secrezione del suo pene.
Avrei voluto fermarmi, la macchina profumava dei nostri sessi, volevo prenderlo in bocca e assaporare di nuovo il suo cazzo, ma era giorno e c'era troppa gente in giro, e il nostro tempo per giunta, stava finendo.
L'ho messo giù davanti casa e sono tornato al lavoro, ma avevo l'uccello che mi esplodeva, così sono andato in bagno, gli ho fatto qualche foto, e gliele ho mandate, incolpandolo dell'erezione, e mi sono masturbato, leccandomi il palmo insaporito del suo pene, venendo nella turca.
Ogni tanto ci messaggiamo e giochiamo con le nostre fantasie.
Volevo condividere con voi le mie esperienze sessuali, spero di avervi eccitato, è tutto vero, non ho inventato niente, tranne che nomi, per salvaguardare la privacy delle persone coinvolte.
Sono bisessuale, e mi piace, una volta una collega mi ha detto che per lei non esistono, perché secondo lei o ti piacciono gli uomini o le donne, ma non è così, si sbaglia di grosso, o perlomeno ha ragione in parte, perché a me piacciono le donne, la figa, le tette e non per ultimo, i loro culi, li morderei tutti, mentre degli uomini sono interessato solo al cazzo, voglio sentirlo in mano, assaporarlo, bere il nettare delle loro palle, e prenderlo in culo, non voglio dagli uomini baci o amore, ma solo sesso, mi piace vederli venire perché sono io a farli godere!
Nella storia non ho citato Gianni, che tra il 2006 e il 2007 era quasi il mio migliore amico, con il quale ci si confidava parecchio, non mi aveva confessato di essere gay, ma l'avevo capito, come tutti del resto, ed io a lui avrei voluto confidare il mio interesse per il cazzo, ma avevo paura che fraintendesse i miei gusti con dei sentimenti, così tenni la bocca chiusa, ma non vi nascondo che c'avrei fatto sesso più che volentieri, purtroppo poi per colpa di qualcuno che ha seminato zizzania, è terminato anche il nostro legame e adesso ci si limita ai saluti, peccato, perché OGNI LASCIATA È PERSA.
La mia speranza, è che la società in cui viviamo, cambi, perché credo che ogni uomo ed ogni donna su questa terra, dovrebbero esser liberi di vivere la propria sessualità.
A volte credo che in una vita passata, abbia vissuto in Greca, dove le donne accudivano casa e figli, e gli uomini che si riunivano, facevano sesso tra loro, perché pensavano che il sapere fosse racchiuso nello sperma..

Votazione del Racconto: 8.4
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Commenti per Io, gli uomini e le donne... capitolo 5 (finale):


gumball1970, singoli Toscana il 02.01.2017 alle 09:03:16 ha scritto:

Grande anche io sono come te e la penso come te... Evviva gli antichi greci




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