Il vicino di casa (seconda parte)
Lui fa scivolare le mani sulle mie fossette di Venere e si aggrappa circondandomi i fianchi, come se lì ci fossero due maniglie. Con i gomiti mi dà due colpetti sulle gambe invitandomi ad alzarle e ad appoggiarle sulle sue spalle. Faccio giusto in tempo a spostare le mani sopra la testa per non andare a sbatterla contro il muro che lui inizia. Questa volta i colpi sono decisi, ben assestati e, da questa posizione, riesce ad arrivarmi in profondità. Ad ogni colpo dal mio corpo nasce un gemito che non riesco a trattenere. Sto godendo. Lo guardo in volto e anche lui sembra godere colpo dopo colpo. Il dolce ragazzo di poco fa si è trasformato in un animale selvaggio: ha il corpo imperlato di sudore e i suoi muscoli lavorano all'unisono per darmi piacere. Le sue spinte sono continue e sostenute come se volesse aprirmi sempre più. Ci sa fare, ma lui non è soddisfatto. Senza proferire parola dopo poco si ritrae, mi accompagna le gambe verso il pavimento e mi invita a seguirlo in piedi. -Ci siamo, si va in vasca!- Invece no, mi volta costringendomi a dargli le spalle ed entrambi guardiamo lo specchio che è appeso davanti a noi. Le mie guance sono rosse e i capelli sembrano testimoniare quello che è appena successo. Lui è bello come sempre e i suoi occhi brillano. Non capisco se è un buon segno ma le sue mani mi rubano in fretta ai miei pensieri. Ora sono sul seno e stanno giocando con i miei capezzoli mentre sul sedere sento la sua erezione che preme. Un altro bacio sul collo mi preannuncia che sta per ricominciare. E così è... mi invita a piegarmi a 90 mentre con una mano si è impossessato dei capelli e mi costringe a guardare le nostre immagini riflesse. Il mio basso ventre sbatte contro il piano e non può divincolarsi. Lui mi allarga il sedere, ritorna dov'era e riprende il ritmo da dove l'aveva lasciato. Questa posizione è il mio tallone d'Achille: un colpo, due colpi e al terzo scoppio. Inizio a espellere un liquido caldo che mi percorre tutta la gamba destra fino a raggiungere il pavimento. È diverso dal solito, è un fiotto importante, debole e continuo. Posso solo sentirlo e viverlo attraverso i suoi occhi visto che mi tiene ancora per i capelli e sta continuando a darci dentro. Ogni suo colpo è accompagnato da un "ciaf" mentre dalla mia bocca continua a uscire un mugolio di fondo che accompagna questo bel quadretto. I miei umori stanno bagnando ovunque e sento che lui non è indifferente alla scena. Percepisco che sta per arrivare al limite perché si sta gonfiando sempre di più e il suo respiro si fa corto. È giunta l'ora di dargli il colpo di grazia e all'improvviso contraggo i miei muscoli interni stringendolo dentro di me. Lui sbarra gli occhi non capendo bene quello che sta succedendo e subendo il colpo. Poi velocemente esce e sento che esplode disegnandomi tutta la schiena. Con il sorriso stampato in volto e noncurante del disastro che ho sul dorso, torno in posizione eretta. Subito dopo me lo ritrovo addosso che mi abbraccia da dietro riprendendosi una parte dei suoi umori e sospirandomi all'orecchio: "Oh Giulia..."
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