L'amica intima (2° parte) finale
Adriana aveva afferrato con le mani le gambe di Luca e procedeva nel suo lavoro orale soltanto muovendo avanti e indietro la testa mentre guardava il ragazzo negli occhi. D’un tratto Adriana liberò il pene di lui dalla morsa della sua bocca e disse: “adesso devi prendermi”; lo fece sedere, si sfilò gli slip e si mise a cavalcioni sopra di lui; in quel momento Luca poté vedere la passerina di lei completamente depilata, la sfiorò con due dita e la sentì già umida. Adriana inizio a farsi penetrare prima lentamente poi sempre più velocemente muovendo avanti e indietro il bacino, Luca la teneva bene salda dal sedere e sentiva il suo seno sbattergli in faccia ad ogni penetrazione poco contenuto dalla camicia da notte, Adriana lo notò e con un rapido movimento si sfilò via tutto rimanendo completamente nuda; Luca adesso le poteva stringere i seni e stuzzicare i capezzoli con la lingua. Ormai stanca Adriana chiese al ragazzo di stare sopra e così si distese sul divano divaricando completamente le gambe, Luca si diede subito da fare e la penetrò con passione dando nuovamente prova di un’innata abilità sessuale. Adriana sentiva che quel membro che la stava penetrando la stava portando ad un piacere intenso e nuovo, un piacere che non era mai riuscita a provare con un uomo, un piacere che aveva sempre desiderato. Luca vide la ragazza iniziare a contrarsi e a stringere nella mano il tessuto del divano, questo lo eccitò ancora di più ed inizio a muoversi sempre più rapidamente cercando di andare più in fondo possibile, Adriana era ormai completamente avvolta nel suo orgasmo e riuscì soltanto a sussurrare:
“sto venendo… ti prego… ti prego… io…”, ma le parole furono presto sostituite dal piacere. Per qualche secondo Adriana perse completamente il senso del tempo e dello spazio, quando si riprese vide ancora sopra di lei Luca che continuava l’attività già da tempo intrapresa, ma questa volta vedeva qualcosa di diverso, il ragazzo infatti era estremamente rosso in viso e iniziava a respirare con affanno, così lo interruppe dicendo: “Non pensarci nemmeno a venirmi dentro, alzati che ci penso io”, obbedendo Luca estrasse il pene dalla vagina e si mise in piedi davanti al divano; Adriana si mise a sedere di fronte a lui, con una mano afferrò il membro di lui e iniziò a masturbarlo con grande forza.
Bastarono pochi secondi e dal glande partì un imponente schizzo di sperma che colpì Adriana in pieno viso, poi un secondo e ancora un terzo finirono nella stessa locazione, al che la ragazza disse ridendo: “basta!”, ma esattamente all’ultima “a” di “basta”, partì un ulteriore schizzo che le si infilò abilmente tra le labbra adagiandosi sulla lingua; a questi schizzi ne seguirono altri di minore intensità che si piazzarono sul seno della ragazza.
Il pene di Luca stava ormai perdendo vigore e Adriana per completare l’opera lo prese interamente in bocca pulendolo da ogni residuo di seme; una volta terminato, si alzo in piedi e corse nella sua camera per farne ritorno subito dopo; stringeva nell’ormai unica mano pulita la macchina fotografica e disse: “fammi una foto che c’è una persona che deve assolutamente vedermi così”.
Luca fu svegliato dal rumore del libro che cadeva a terra, immediatamente Adriana accorse dalla sua stanza chiedendogli: “tutto bene? Ho sentito un rumore e sono corsa”; il ragazzo sorrise e rispose: “tutto ok, mi sono soltanto addormentato, però stavo facendo un sogno bellissimo”, “e di che si trattava?”, Luca sorrise e disse: “Vincevamo il mondiale”, anche questa volta mentiva…
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