Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > bdsm > SOTTO IL SEGNO DELLA PADRONA
bdsm

SOTTO IL SEGNO DELLA PADRONA


di BLACKRELAX
09.09.2026    |    48    |    0 8.0
"Qualche colpetto più deciso fu doveroso ma solamente per rammentargli che fosse lei a scoparsi lui e non all’opposto e infine quando il suo sottomesso iniziò a contorcersi poiché giunto..."
Avete presente quel tipo di ragazza che non potrete avere mai? Quella irraggiungibile, completamente fuori dalla vostra portata.

Voi misere creature terrene riuscirete solamente a limitarvi nel ronzarle intorno proprio come delle fastidiose zanzare mentre lei, una magnifica dea in carne ed ossa, col suo portamento fiero emanerà sicurezza da tutti i pori facendovi, al suo cospetto, sentire deboli e indifesi.

Trovandovi di fronte a una donna del genere non troverete il coraggio di fissarla negli occhi nemmeno per una manciata di secondi. Suderete copiosamente poiché sarete nervosi e nel cercare di avvicinarla pronuncerete discorsi privi di senso compiuto.

Nicole trent’anni la regina indiscussa, lei è la ragazza che non deve rendere conto a nessuno. Alta il giusto, capelli lunghi neri lisci come la seta, visetto delicato dai tratti fini, naso sottile e labbra piene. Fisico armonioso, magra ma con le curve nei punti giusti veste divinamente qualsiasi abito voglia indossare.

La prima volta che Marco per un’inaspettata coincidenza ci si dovette confrontare, ne rimase esterrefatto.

Quel giorno Nicole si era da poco passata la piastra lisciante per capelli, sul volto inoltre portava occhiali scuri a montatura grande e due vistosi orecchini a cerchio risaltavano tra i suoi capelli. Di carnagione chiara, sulle labbra si era applicata un bellissimo rossetto rosa cremoso.

Si risolse tutto in qualche frazione di secondo. Marco capì immediatamente quale fosse il suo posto mentre lei continuava a scrutarlo con fredda indifferenza.

La questione sembrava essersi conclusa ma invece, dopo qualche giorno di apparente normalità, sul cellulare di Nicole giunse una richiesta decisamente insolita. Era lui, Marco che si offriva per pulirle casa o soddisfarla in qualsiasi maniera avesse desiderato.

Inizialmente pensò a uno scherzo di cattivo gusto, ma le proposte di quel tipo arrivarono man mano sempre più precise e allettanti. Un brivido perverso le attraversò tutta la schiena, intuiva di piacergli parecchio a quel ragazzo suo coetaneo e decise di accettare la sfida, sarebbe riuscita ad assoggettarlo all'assoluta obbedienza.

Quando Marco si presentò al primo appuntamento al bar andandosi a sedere vicino a lei, Nicole in un primo momento non si degnò neanche di salutarlo. Bellissima come sempre, imperterrita continuava a redigere a penna su quel foglio a righe la sua lunga lista.

Dopo circa dieci minuti di assoluto silenzio finalmente terminò di scrivere. Si tolse gli occhiali da sole e con sguardo profondo scrutò un Marco sempre più attonito che mai. Non l’aveva mai vista così a distanza ravvicinata e per la prima volta poté notare i suoi splendidi occhi verdi. Imbarazzato non riuscendo a sostenere tale bellezza distolse lo sguardo e lo focalizzò sul pavimento.

Nicole sodisfatta con fare severo gli enunciò la prima lezione. Il suo nuovo servo da quel momento non avrebbe potuto fissarla negli occhi a meno che ciò non venisse espressamente richiesto da lei.

Agguantò il foglio che con tanta concentrazione poco prima aveva finito di compilare e lo spinse in direzione di Marco. Scritto fitto tra quelle righe venivano riportate tutte le attenzioni e obbligazioni a cui il suo servitore avrebbe dovuto adempiere.

Si sarebbe dovuto rivolgere a lei sempre con riverenza, mai doveva cercare di mettere in discussione le sue parole, a richiesta inoltre l'avrebbe soddisfatta sessualmente. La lista che sembrava infinita proseguiva con tanti altri curiosi dettagli.

La padrona in sintesi aveva facoltà di disporre e umiliare a suo piacimento il sottomesso.

Nicole doveva esserne certa, la teoria non bastava, si sarebbe sincerata che il suo nuovo zerbino vivente avesse assimilato bene il concetto di base molto semplice, lei dominava lui strisciava.

Prese la penna nera dal tavolino e la fece cadere a terra. Contrariata in quanto non ci fu nessuna reazione tempestiva, riprese subito a parole Marco che in tutto ciò l'unica cosa corretta che fece fu quella di tenere sempre basso lo sguardo. Lento a capire, ci stava impiegando troppo tempo quel ragazzo a interpretare il volere della padrona.

Quando Marco finalmente si abbassò e ubbidientemente raccolse la penna per rendergliela, niente da fare Nicole non si sentiva ancora propriamente appagata da quella dimostrazione. Lo rimproverò esigendo da lui molta più dedizione. Se desiderava veramente in cuor suo farle da sottomesso avrebbe dovuto abbassarsi ai suoi piedi e comportarsi proprio come un vero vermicello.

Con aria di sfida Nicole riprese la penna dal banchetto e volendo impartirgli una lezione più profonda, per lavorarselo nell'orgoglio la fece cadere nuovamente a terra.

Marco a quella palese umiliazione stavolta non esitò. Conscio del suo nuovo ruolo attribuitogli si precipitò a raccoglierla inchinandosi e nel mentre dall'eccitazione per l'affronto subito gli venne l'uccello durissimo, recuperata la penna la porse regalmente alla sua dominatrice. Nicole divertita decise che per quel momento non avrebbe infierito ulteriormente sul suo sottomesso.

Solamente una settimana dopo avergli elargito quella prima scottante lezione Nicole si trovava in casa, nella stanza da letto, pronta per fargli il culo. Per l’occasione si era vestita in ghingheri, indossava infatti stivali neri alti fino alle cosce come da copione e un bellissimo abitino attillato color lillà. I suoi capelli se li era raccolti in una lunghissima treccia nera che arrivava a sfiorarle costantemente il fondoschiena. Sopracciglia ripassate di matita nera, contorno occhi rifinito a matita nera, poi a completamento il solito rossetto rosa cremoso sulle labbra.

Sul pavimento osservando un silenzio assoluto, nudo e a carponi vi era sistemato Marco. Quel ragazzo in quei giorni trascorsi sotto il segno della sua nuova dominatrice aveva imparato tanto ed effettivamente Nicole si era ricreduta sul suo conto.

Adesso ogni minimo capriccio della padrona era da lui rimodulato in un ordine tassativo da svolgere con la massima solerzia, ogni rimprovero impartitogli un meraviglioso motivo per poter ascoltare la graziosità della sua voce e ogni umiliazione inflittagli una sua sporca fonte di compiacimento morboso.

La assecondava in tutto e quel giorno le intenzioni di quella bella ragazza erano piuttosto chiare. Marco si allargo le natiche sudaticce e pelose con le mani per cercare di agevolarla e rimanendo prostrato ai suoi piedi continuò ad aspettare l’inizio.

Nicole con molta calma scelse all’interno della valigetta, dal suo vasto assortimento di giocattoli sessuali, il dildo in silicone da diciotto centimetri a glande vibrante; l’ideale per penetrare soffici sederi novizi.

A vedere Marco inchinato davanti a lei in quel modo, completamente inerme e remissivo, provò tanta tenerezza perciò decise che per quella prima cavalcata anale sarebbe stata clemente con lui. Per quel giorno non lo avrebbe mortificato più del dovuto facendogli lasciare completamente la dignità sul pavimento.

Si avvicinò quindi molto delicatamente dietro e iniziò a lubrificargli bene l’orifizio col gel apposito, gli entrò dentro il più dolcemente possibile e una volta vinta la resistenza iniziale d’ingresso dello sfintere se lo scopò per diversi minuti soavemente.

Con una mano gli afferrò da sotto prima le palle e a seguire il cazzo, iniziò poi a masturbarlo mentre col bacino continuò a muoversi ritmicamente per farglielo sentire sempre. Qualche colpetto più deciso fu doveroso ma solamente per rammentargli che fosse lei a scoparsi lui e non all’opposto e infine quando il suo sottomesso iniziò a contorcersi poiché giunto all’apice del piacere, Nicole anch’essa saziata nel profondo, addirittura concesse al suo sottomesso l’inaudito privilegio di sborrare sulle profumate lenzuola di seta.

Una volta che lei ebbe finito di lavorarsi quel culone a Marco fu permesso di rialzarsi. Nicole osservava soddisfatta esternando un leggero sguardo di superiorità, mentre lui rosso in viso per l‘imbarazzo percepito evitò come tra l’altro imposto dalle regole stabilite, di incrociare lo sguardo con la sua padrona.

Senza fiatare, nudo come un verme, corse deferentemente in cucina ad apprestarsi a prepararle il caffè macchiato in tazza di vetro come appena comandatogli.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per SOTTO IL SEGNO DELLA PADRONA:

Altri Racconti Erotici in bdsm:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni