Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > Un sabato sera tra finale Champion's e amici
Gay & Bisex

Un sabato sera tra finale Champion's e amici


di FlavioV
31.05.2026    |    4.745    |    8 9.8
"Reclino la testa fuori dal letto e lui mi infila il suo cazzo in bocca e me la scopa così..."
Come sempre, anche ieri sera per la finale Champion’s, siamo arrivati in ritardo quando gli amici erano già al locale, comodamente seduti all’aperto davanti alla televisione.
Matteo per l’occasione si è messo un paio di bermuda di spugna neri, una canotta sempre scura e scarpe da ginnastica che, nel complesso, esaltano il suo fisico definito da palestra. Io ho scelto bermuda arancioni, che in realtà sono un costume da bagno, maglietta nera e scarpe da tennis grigie. Non ho lo stesso fisico da palestra di Matteo, ma sono ugualmente definito, piatto, addominali belli sottili, muscoletti giusti.
Entriamo nel locale e ci sediamo con le nostre due amiche e il fidanzato di una delle due. Hanno qualche anno in più di noi, ma sono simpatici. Dato che fondamentalmente le due ragazze conoscono di più Matteo, lui è tutto orgoglioso quando interagisco con loro, scherzo, le faccio divertire. In particolare con la ragazza non fidanzata nasce subito un bel feeling, dettato anche dal fatto che lei è francese e io parlo abbastanza bene francese quindi ogni tanto facciamo lunghi discorsi come fossimo a Parigi. E’ carina. Più la osservo e più la considero una bella ragazza. Fa caldo per tutti e il suo vestitino leggero, a fiori, si alza sempre di più ogni volta che si muove, mostrando con generosità le gambe magre e sottili. Matteo mi porta da bere, fa battute che solo io e lui possiamo capire, a volte mi guarda entusiasta per la mia capacità di socializzare con i suoi amici, altre si estrania all’improvviso guardando storie sul telefono o facendo finta di interessarsi alla partita.
Ogni tanto la mia gamba si avvicina a quella di Matteo, la sfiora, ogni tanto lui si allunga su di me, come se dovesse coricarsi sul mio petto, ma fa caldo e sono decisamente più distratto del solito. Capita anche che io e lui ci mettiamo a parlare in inglese, non chiedetemi perché, mi ogni tanto succede nel caos calmo della serata.
Le due ragazze sembrano comunque molto divertite dalla nostra presenza, dalle battutine, dall’intesa che sudiamo in questa calda serata di maggio.
Ad un certo punto la ragazza francese mi chiede se un giorno voglio che mi accompagni in un bistrot che conosce lei, dove fanno dei brunch straordinari e me lo chiede in francese, come se quello dovesse diventare un segreto tra noi due.
La serata prosegue e tutto sembra davvero molto divertente.
Verso mezzanotte ce ne andiamo, baci, saluti, a bientot e poi ognuno a casa propria.
Durante il tragitto che ci riporta a casa, Matteo è molto dolce, come sempre, mi chiede se mi sono divertito e se la sua amica francese mi piacesse perché era evidente che mi piaceva. Gli do dello stupido, io sono innamorato di lui e le ragazze non mi piacciono. Rientrati in casa, vado in camera da letto, Matteo va in bagno, uscendone senza canotta ma solo più in pantaloncini. Mi si avvicina. Il suo corpo muscoloso è sudato e accaldato. Mi mette una mano sotto la maglietta e inizia a baciarmi con violenza, mettendomi subito tutta la lingua dentro. Mi sfila la maglia. Ora i nostri corpi sudati e atletici si scontrano e si uniscono sotto i colpi delle nostre lingue che si intrecciano. Nonostante sia stanco e un po’ bevuto, il mio cazzo sta diventando di marmo e spinge nelle mutande. Ci interrompiamo. Ci guardiamo negli occhi. Mi perdo. Con una mano sulle spalle, mi spinge a terra. Mi inginocchio. Ora ho il suo pacco davanti alla faccia, il suo cazzo che spinge nei pantaloni e lascia un segno evidente. Gli tiro giù i pantaloni e i boxer in un colpo solo. Il suo cazzo durissimo mi sbatte sulla faccia. Inizio ad annusarlo. Ha fatto pipì e, volutamente, non se l’è scrollato a fondo in modo da permettermi di odorare e leccare le ultime gocce di piscio restate sulla cappella. Inizio a succhiarglielo. Prima glielo scappello tutto, poi gli lecco la cappella e infine mi infilo tutta l’asta in gola. Matteo mi mette una mano sulla nuca e mi spinge violentemente la testa contro il suo pube. Ingoio tutto il suo cazzo, inizio a sentirmi soffocare, a sbavare. Il mio naso si sta perdendo nei suoi peli pubici, nel suo odore di maschio in calore. Più lecco, più lui spinge la testa verso di sé. Appena, quasi senza fiato, fermo la mia lingua e smetto di succhiarglielo, lui, sempre tenendomi una mano sulla nuca, inizia a fottermi la bocca, a fondo, sbattendo il suo glande contro il mio palato.
Quando si interrompe e riesco a staccare la bocca dal suo cazzo, scivolo sul pavimento, quasi senza fiato, sbavando ovunque.
Si toglie del tutto i pantaloni e le mutande che sono rimaste alle caviglie e mi ordina di spogliarmi. Il suo tono duro, il suo fisico teso e muscoloso, mi fanno fremere di voglia e di paura.
Mi tolgo pantaloni e resto con solo il sospensorio rosa che mi ha regalato Matteo. Mi guarda, mi tira un forte schiaffo sul culo scoperto e mi chiede che cosa avrebbe pensato l’amica francese se avesse saputo che sotto ero così. .
Mi ordina di mettermi in posizione che me l’avrebbe fatta pagare per aver fatto lo stupido tutta la sera. Nel gioco delle parti, mi rifiuto, anche se non vedo l’ora di essere punito. Mi dà un colpo sulla schiena costringendomi a perdere un po’ l’equilibrio e a girarmi. Piego leggermente le gambe e appoggio le braccia al letto, formando con il culo un angolo di 90 gradi. Appoggia il suo cazzo, scappellato e bagnato dalla mia saliva, al mio buco. Lo sento duro e voglioso. Inizia a spingere. Chiedo di aspettare, di usare il lubrificante, ma è tutto vano. Spinto dalla mia saliva, il suo uccello mi apre prima lentamente, poi sempre più violentemente. Tutto brucia, almeno finché arriva alla soglia del mio sfintere, chiuso e stretto. Il mio sguardo si fa languido, apro la bocca per gemere, digrigno un po’ i denti per vincere il dolore, gemo.
La spinta diventa ancora più forte per cercare di superare la barriera delle mie viscere più interne. Prende a martellarmi con forza e ritmo senza darmi tregua. Le mie braccia iniziano a cedere e sto per scivolare sul letto quando la sua mano mi prende per i capelli ricci e sudati e mi fa tornare in posizione.
Affonda ancora un po’ i colpi anche se stasera faccio fatica ad aprirmi del tutto.
Si interrompe. Per un momento sento distintamente il suo cazzone duro dentro il mio buco stretto.
Lo tira fuori. Mi fa sdraiare sul letto a pancia in su, mi toglie il sospensorio, mi solleva le gambe a candela e mi tira verso il bordo del letto. Il mio buco brucia e pulsa senza sosta.
Si avvicina nuovamente e mi infila senza troppi preliminari tutto il suo cazzo dentro. Urlo dalla sorpresa e dal dolore. Prende a fottermi come un martello. Più io gemo, più lui mi scopa forte. Sempre più forte. Mi mette le due mani rocciose e grandi nell’interno coscia, costringendomi ad aprire le gambe. Sembro una rana aperta, pronta per essere mangiata. I muscoli interni delle cosce mi tirano, spinti dalle sue mani, mentre il suo cazzo dà gli ultimi violenti colpi per arrivare fino in fondo. Ora è tutto dentro e posso sentire i peli del suo pube sbattere contro le mie natiche. Il dolore quasi mi fa piangere e il piacere perdere i sensi. Sono un fascio di sensazioni. Ci amiamo come mai ho amato qualcuno. Dopo una breve sosta per lasciare che il suo uccello, fermo dentro di me, mi apra bene, riprende a scoparmi e nel contempo a masturbarmi il cazzo che è diventato molle a causa del bruciore al culo. In breve mi viene duro e inizio a godere come un matto. Matteo ritma perfettamente i colpi di mano con quelli del cazzo che mi penetra. Inizio a gemere, sempre di più, godo come un maiale, finché inizio a sborrare quasi senza accorgermene. Il primo schizzo mi arriva in faccia, poi sul collo, sulle spalle, sul petto. Mi riempio tutto di sborra, mentre Matteo, eccitato dalla scena, prende a scoparmi con violenza. Il letto incomincia a tremare tutto, a cigolare, al limite di spaccarsi sotto quei colpi fortissimi. Adesso che sono venuto, che mi sono svuotato, il cazzo di Matteo mi fa troppo male per cui inizio a implorarlo di smettere, di fermarsi, di tirarlo fuori.
Tutto inutile.
Matteo mi dice che, se anche volesse, non potrebbe fermarsi adesso. Mi mette una mano attorno al collo per tenermi fermo, per farmi capire che il mio buco è di sua proprietà, continuando a fottermi. Mi dice che devo pagare per aver fatto lo stupido con una tipa tutta la sera, che sono una troia, che mi metterà incinto di lui e cose così mentre mi spacca a colpi di cazzo, finché non sento un getto caldo riempirmi le viscere, entrarmi nel buco e colare fuori. Tira fuori il pisello, sgocciola ancora un po’ di sborra sul mio petto e si corica vicino a me. I nostri corpi si intrecciano, ci baciamo con leggerezza, con le nostre labbra che si toccano appena.
Restiamo così per un po’, dopodiché Matteo si alza per andare a farsi una doccia e solo allora mi accorgo che lo sperma che ho sul petto, ha sporcato anche quello del mio ragazzo.
Quando anche io torno dalla doccia, Matteo si è rimesso i boxer e dorme su un fianco serenamente.
Al mattino, mi sveglio eccitato e nudo. Abbraccio il mio ragazzo che ancora dorme e struscio il mio pisello sul suo culo, coperto dai boxer. Inizio a bagnarmi. Lui si sveglia. Ci baciamo, ci diamo il buon giorno. Ci giriamo, siamo occhi negli occhi. Adoro toccargli i pettorali duri e lisci e baciargli il collo. La sua gamba mi tocca il cazzo. La sua mano mi sfiora gli addominali. Smette di baciarmi e si abbassa. La sua testa è davanti al mio uccello. Mi lecca le palle, me le succhia, facendole diventare dure. Mi prende in bocca il pisello, me lo scappella con le labbra e inizia a leccarmi la cappella. Mi rilasso e godo. Mi succhia l’asta e spinge con la mano quasi mi volesse far venire. Sento la sborra crescere dentro di me, il piacere essere pronto per esplodere, quando si ferma. Sale e mi bacia. Le sue labbra hanno il sapore del mio cazzo, la sua lingua del mio glande. L’eccitazione sale. Mi sdraio su di lui e inizio a strusciarmi. Lui geme. Mi metto a candela su di lui, gli prendo il cazzo durissimo in mano e cerco di orientarlo verso il mio buco. Appena lo sento vicino, mi seggo sopra, facendolo entrare nel mio buco ancora dolorante e arrossato dalla notte. Mi sembra di impazzire. Brucio tutto e gemo e lui geme con me. Inizio a muovermi su e giù in modo che il suo cazzo entri ed esca dal mio buco, fino a farlo entrare tutto, a sedermi completamente sul suo pube.
Vado avanti prima lentamente e poi mi alzo e abbasso con più velocità, sperando che venga dato che inizia a farmi male parecchio. Lui se la gode. Il suo volto è trasfigurato dal piacere. Quando mi fermo, lui si muove e fa uscire il suo uccello da me. Si alza dal letto e mi spinge a sdraiarmi a pancia in su sul bordo.
Reclino la testa fuori dal letto e lui mi infila il suo cazzo in bocca e me la scopa così. Cerco di fermarlo con le braccia, ma sono come una tartaruga ribaltata sul guscio e non riesco a fare presa. Sono completamente inerme, i muscoli del collo tirati per evitare di decapitarmi, le vene in evidenza e lui che mi fotte la bocca. Affonda il cazzo che sa di ormoni e del mio culo, fino a toccare il palato, facendomi quasi soffocare e perdere schizzi di bava sul pavimento. Quando toglie il cazzo dalla bocca, inizio a tossire e osservo il suo uccello che gocciola della mia saliva.
Senza dire nulla si butta su di me, mi gira come una tavola e mi infila il cazzo, ormai pieno di saliva, tutto dentro il mio buco. MI scopa violentemente per poco e mi viene dentro con meno schizzi di stanotte ma comunque abbastanza per farmi sentire la consistenza del suo sperma.
Restiamo un po’ così uno sull’altro, finché mi giro con il cazzo allo stremo, duro e mezzo sborrato. Mi sego violentemente, lui apre la bocca, mi offre la sua lingua, in modo che io possa schizzarle sopra.
Sporchi, sudati, accaldati e sborrati restiamo a letto tutta la mattina, abbracciandoci, baciandoci di tanto in tanto, scherzando. Verso mezzogiorno, mi alzo per andare in doccia perché tra poco dobbiamo andare a pranzo dai miei genitori. Passano pochi minuti ed entra anche Matteo. Mi dà un breve bacio sulle labbra e mi sussurra nell’orecchio di pisciargli addosso. Io sono bello pieno e non fatico a pisciargli sulle gambe, sui piedi e sul cazzo. Appena ho finito, sorride ed esplode anche lui pisciandomi addosso. Ci laviamo, ci insaponiamo. Dopo un po’ gli sta tornando duro, anche se meno di prima. A tradimento, mentre mi sto lavando, mi gira contro il muro della doccia e mi infila il cazzo nel culo provocandomi un nuovo incendio. Sorrido. MI scopa per qualche secondo. Gemiamo. Dopo qualche colpo, lo tira fuori. E’ venuto anche senza che esca sborra. Ci baciamo. Esce dalla doccia e ci prepariamo ad andare a pranzo dai miei.


Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.8
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Un sabato sera tra finale Champion's e amici :

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni