Gay & Bisex
il palestrato
11.05.2026 |
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"E allora mi spoglio completamente mentre lui resta statuario nella sua tenuta, mi avvicino, gli accarezzo il torace con le mani, e poi i suoi bicipiti, lui resta impassibile, le mie mani tremano..."
Avevo 20 anni all'epoca dei fatti, avevo già avuto esperienze con uomini da quando ero alle superiori, avevo spompinato e mi ero già fatto inculare da forse centinaia di cazzi, avevo anche iniziato ad apprezzare le diverse taglie dei cazzi che avevo avuto modo di degustare.Con questo bagaglio culturale avevo iniziato a fantasticare sui maschi che incontravo, sulla loro villosità, ma soprattutto sulla forma e dimensione del loro cazzo, di quanto fosse grande e di come poter approcciarli. Ovviamente in spiaggia le fantasie erano più semplici, ma in strada un po' meno, cioé lo sforzo immaginativo era più importante.Un giorno mentre ero al bar, vedo entare un tipo niente male: sui trent’anni, fisico palestratissimo, bicipiti che sembrano esplodere dalla sua maglia aderente, abbronzato, capelli neri riccoiluti, sguardo furbo con occhi scuri, ben rasato, dallo scollo della maglia a V un bel ciuffo di peli asciando indovinare un torace molto villoso, pettorali d'acciaio, belle cosce sode.....insomma mi viene un colpo e avrei voluto strappargli i vestiti di dosso, ma all'epoca ero moto timido, cosi' mi limitai a guardarlo e niente più, ma da allora un chiodo fisso si piazza nella mia testa, io questo maschio me lo voglio fare, e cosi' lo squadravo dalla testa ai piedi non appena lo incrociavo quando lui entrava al bar, essendo anche lui un cliente regolare, ma nulla, del resto ero abbastanza intimidito per non dire terrorizzato di essere sbeffeggiato davanti a tanta altra gente.
Dopo diverso tempo trovo il coraggio di parlargli, mi dice che si chiama Marco, passiamo una ventina di minuti a colloquiare del piu e del meno e gli faccio capire la mia indole da troia, gli dico che avendolo visto non potevo no pensare alla fortunata donna che ne avrebbe tratto vantaggio, la cosa fa effetto perché Marco mi risponde sorridendo " Non deve essere per forza donna.... La sua risposta mi lascia basito, mi saluta e va via. Appena ritorno a casa, metto un video gay e mi sparo una sega pensando a lui. Passano circa due settimane durante le quali ogni volta che mi vede si avvicina , mi saluta, e noto che comincia a guardarmi in modo divero,quasi a controllarmi. Poi un giorno mi chiede di passare a casa sua per un drink, fissiamo per la sera stessa, e gli confesso che in realtà sono un ragazzo a cui piace gli uomini. Risponde
"E allora??" e con grande sorpresa mi confessa che lo aveva intuito e che la cosa non gli dispiace affatto, anzi, mi dice "con voi maschietti ci si puo' togliere qualche sfizio in più"... e cosi' dicendo mi dice di non fare tardi. Arrivato a casa, corro a farmi una bella doccia anche interna, mi faccio coraggio e parto in direzione di casa sua. Quando arrivo e mi apre la porta, mi accoglie con un gran sorriso, ci stringiamo la mano, e con una grande cordialità e simpatia.
Entro, Marco mi invita a rilassarmi ed iniziamo a chiacchierare, lui indossa una pantalone lungo di lino beige piuttoso ampio, torso nudo (é estate e fa caldo)... cosi' ho una vista eccezionale sui suoi pettorali, sul torace villoso, sui suoi bicipiti ben gonfi, sul suo sorriso, sul suo sguardo... ci beviamo una birra chiacchierando, e mi confessa che gli piacciono i giovincelli come me, dopo poco comincia a baciarmi in collo e mordicchiare i lobi, poi mi chiede se io fossi passivo , gli rispondo di si e mi invita ad andare nella sua camera da letto, mi propone di mettermi a mio agio, non aspettavo altro.. e allora mi spoglio completamente mentre lui resta statuario nella sua tenuta, mi avvicino, gli accarezzo il torace con le mani, e poi i suoi bicipiti, lui resta impassibile, le mie mani tremano per l' eccitazione, Marco lo capisce e mi prega di calmarmi, poi la curiosità prende i sopravvento e le fa scendere al livello dell'elastico del suo pantalone, lo oltrepassano e vanno nelle zone proibite, Marco, inizia a gemera e socchiude gli occhi, la scoperta che faccio é sublime... non porta mutande e cosi' le mie mani entrano subiito in contatto con un asta carnosa in corso di indurimento.... l'asta poggia su due coglioni grossi e pesanti ben pelosi, l'asta é mastodontica mai toccato niente di simile tra le gambe di qualcuno é spaventosamente grossa in diametro ed in quanto a lunghezza non é da meno lui mostra apprezzamento per questa mossa, quindi lo libero dal pantalone e resto basito della mazza che ho davanti agli occhi sono stupefatto, contento, ma anche preoccupato per quel che mi aspetta nei minuti che seguono questa piacevole rivelazione, dopo qualche minuto Marco mi dice che non devo limitarmi a guardarla allora inizio a toccarla,poi inizio a segarlo menandoglielo dolcemente con le mani, per vedere come cresce in diemnsione, lui mi lascia fare per un po', io inizio a scaldarmi a dirgli che adoro quell'oggetto grosso come mai ne avevo visti prima e che lui non si pentirà di avermi ricevuto, poi essnedo in ginocchio e vedendomi esitante mette le sue mani sulla mia nuca avvicinandola alla capella enorme ed obbligandomi ad aprire la bocca ed accogliere il suo cazzo in bocca, accompagna questo gesto con un commento "sei qui per spompinarmi, approfittane", io spalanco la bocca e lo lascio entrare annuendo con la testa sul suo commento ed accettando cosi' la sua dominazione in qualche modo, lui geme quando arriva in fondo alla bocca, io sono esterrefatto dalla taglia del cazzo che sto pompando, é enorme, mai ne avevo preso uno cosi' largo, inizio ad essere terrorizzato all'idea di essere inculato, quindi mi lancio in un pompino avido,la mia idea é di soddisfarlo con la bocca e ripartire senza offirire il culo, lo lascio entrare (nel limite dello spazio disponibile) nella bocca, agito la lingua sulla sua mazza, gli lecco i coglioni ogni tanto e con le labbra faccio del mio meglio per solleticargli la cappella, lui apprezza, mi dice che pompo alla grande, lo tira fuori dopo un po' e mi da tregua, (una breve tregua) ho la mascella un po' deformata, ma lo voglio di nuovo in bocca, inizio a prendere gusto e ad abituarmi alla dimensione, lui é oramai durissimo, é davvero enorme, credo 22 cm ed un diametro taglia lattina di coca, quindi davvero grosso, mi da il ritmo con le sue mani sulla nuca, praticamente mi scopa la bocca, entrando a suo piacimento e restandoci quanto vuole, accompagna i suoi movimenti con commenti un po' volgari che hanno il risultato di eccitarli ancora di più, mi dice che ho una bocca a forma di cappella, che le mie labbra sono fatte per baciare cazzi grossi come il suo, che la mia lingua gli sta consumando l'uccello, nel frattempo indirizza i colpi e adagiandomi la sua bella cappella ora sul palato, ora in fondo alla gola ora obbligandomi a leccarla come un gelato, sono come una bambola in balia delle sue voglie , sono all'estasi, soprattutto cerco di fare dle mio meglio per risparmiarmi il culo, ho paura a prenderlo, dopo abbondanti 20 minuti in cui la mia bocca é al servizio dell'uccello, lo tira fuori, e mi invita a girarmi perché é arrivato il momento adatto per incularmi, io gli chiedo di risparmiarmi perché ho paura di avere male, che sono pronto a spompinarlo ancora a lungo, lui mi dice che non posso rifiutarmi, soprattutto perché e' talmente eccitato che avrebbe problemi a calmarsi ed accontentarsi della bocca anche se molto abile, vuole andare fino in fondo, mi assicura che enterrà piano e che mi piacerà, nel dirmi questo mi si avvicina, si lascia accarezzare i muscoli e soprattutto mi mette il suo arnese in mano, con simili argomenti, accetto pregandolo di fare piano, lui mi mette immediatamente in ginocchio sul suo letto, mi si piazza dietro, con un flacone di doccia gel lubrifica il mio buchetto e dopo 5 secondi sento una pressione fortissima sul mio buchetto ed anche un dolore conseguente, rilasso i muscoli dello sfintere e allargo le chiappe, sento afferrarmi le natiche con le sue mani, sento esercitare una pressione più forte sul buchetto e sulle anche, poi sento il suo grugnito ed infine i muscoli cedono, un bruciore invade il mio culo e le mie interiora, sento un corpo estraneo enorme entrare e ho l'impressione che mi sta spaccando in due,invece mi sta solo sfondando il culo (anche se non ero più vergine, mai nulla di simile mi aveva penetrato, quindi per me é stato un secondo sverginamento) io grido di dolore.. la promessa di fare piano era promessa da marinaio. Marco mi dice che il mio culo é talmente bello che non ha potuto resistere alla tentazione di sfondarlo e che sembrava essere fatto apposta per il suo uccelllo, rimane con il suo uccellone nel fondo del culo alcuni secondi quasi a voler fare adattare i muscoli alla sua asta, dopo questi attimi lo sfila, ma senza tirarlo fuori e dopo poco quando gli rimane solo la cappella nel mio culo spinge di nuovo fino in fondo strappandomi un altro gridolino,ripete l'operazione diverse volte in maniera molto lenta, mentre con più vigore nel ripiantarmelo dentro, ad ogni colpo i miei gemiti sono sempre acuti, provo un dolore indescrivibile, ma un piacere ed una eccitazione enorme invadono il mio corpo, questa specie di sottomissione inizia a piacermi, essere la bambola di questo maschione superdotato é una sensazione nuova che mi eccita ancora di più, i muscoli si rilassano e lo lasciano entrare sempre più facilmente, realizzo che sto scopando con il tipo che mi ha fatto sbavare per mesi , che ha un cazzo cosi' grossso come mai ne avevo visti, che é una godura pazzesca e che voglio che continui. Marco mi chiede se puo' continuare, allora gli dico "vai, sbattimi forte, ne voglio ancora, é fantastico". la sua risposta non si fa attendere, due colpi energici arrivano nel mio culo a distanza ravvicinata, sento le sue palle sbattere contre le mie chiappe, mi tiene sempre afferrato alle anche in modo da avere buona presa sul culo e poterne fare quello che vuole, indirizza i colpi come vuole.. poi lo tira fuori, sento il vuoto nel mio buco, ma é soo un attimo, rientra di nuovo subito con un copo secco e vigoroso fino a far sbattere le palle ancora contro le mie chiappe e ancora in questo modo, ad ogni colpo ne chiedo ancoa e sono accontentato, dopo diversi minuti, sono abbastanza aperto e slabbrato che Marco puo' entrare come vuole, mi infila angolando il suo cazzo quasi a voler aprire ancora di più il mio culo, e si complimenta, io gemo ed ansimo di piacere, lui continua a scorpami con ritmi variabili, colpi secchi e ravvicinati senza tirar fuori l'uccello e poi sessioni di colpi secchi assestati tirando fuori completamente l'uccello, oramai inarco la schiena per offire meglio il mio culo e lasciarlo entrare sempre di più, lui continua, poi dopo un po, sento le mani prendermi i fianchi con più forza e spingere il mio culo su é giù sulla sua asta a velocità sempre più rapida, inizia a grugnire e dopo alcuni minuti lo sento gemere di piacere, sta godendo, sento un liquido caldo nel mio culo, poi si ferma lasciandomelo completamente dentro, ed infine lo tira fuori mentre oramai inizia ad ammosciarsi, nel frattempo mi accarezza l'uccello e dopo poco sborro anche io, lui é stanco ma soddisfatto, si pulisce, poi mi chiede come va, io sono stremato, il culo mi brucia ed é dolorante.... sono soddisfatto, gli dico che ho adorato la cavalcata e che se vuole sono disposto ancora a soffrire con il suo cazzone piantato dentro il mio culo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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