Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Scambio di Coppia > ADESSO POSSONO VEDERCI (03)
Scambio di Coppia

ADESSO POSSONO VEDERCI (03)


di TerzoTempo1974
06.09.2026    |    573    |    0 9.2
"La seconda fu più audace: si sedettero sul divano, Elena trasversalmente sulle gambe di Marco, entrambi nudi, i corpi vicini e quasi completamente sovrapposti..."
E NOI?

Rimasero ancora qualche minuto sul profilo di quella coppia.
Elena tornò una volta alla prima fotografia, poi chiuse la pagina. Marco prese il telefono dalle sue mani e lo appoggiò sulle proprie cosce.
«Comunque,» disse, «se vogliamo capire davvero come funziona, dobbiamo registrarci.»
Elena lo guardò subito. Marco sorrise.

«Non vuol dire pubblicare niente.»
Lei rimase in silenzio per un momento, poi si spostò più vicino.
«Va bene.»
La registrazione fu molto meno solenne di quanto entrambi avessero immaginato. Il primo problema fu il nome. Marco propose qualcosa legato alle loro iniziali.
Elena lo bocciò.
Elena provò con un nome che ricordava un viaggio fatto molti anni prima.
Marco disse che sembrava il nome di un bed and breakfast.
Dopo cinque minuti di tentativi finirono per sceglierne uno semplice, quasi anonimo, comprensibile soltanto a loro due.
Le età rimasero quelle vere.
Quando arrivarono alla descrizione fisica, Elena passò il telefono a Marco.
«Tu fai me.»
«Con piacere.»
Lei gli diede una piccola spinta con la spalla. Marco la guardò davvero, non lo schermo, lei.

Il vestito le cadeva morbido sul corpo, piegandosi sul ventre e sui fianchi; una gamba era raccolta sotto l’altra e l’orlo si era sollevato ancora. I capelli sciolti le sfioravano le spalle e il seno, non particolarmente grande ma pieno abbastanza da disegnare il tessuto, seguiva naturalmente la posizione rilassata del busto.
Marco cominciò a compilare.
Altezza.
Capelli.
Occhi.
Corporatura.
Quando esitò sulla definizione del corpo, Elena gli strappò quasi il telefono di mano.
«Non scrivere morbida.»
«Perché?»
«Perché sembro un divano.»
«Non sembri un divano.»
«Allora non scriverlo.»
«Curvy?»
«Peggio.»
Alla fine trovarono una formula che a Elena sembrò accettabile.

Poi fu il suo turno.
Marco si lasciò osservare. Lei gli fece distendere una gamba, poi lo studiò con un’attenzione volutamente esagerata: torace, spalle, braccia, gambe, capelli, pelle.
«Ti stai divertendo.»
«Molto.»

Quando arrivarono alla voce relativa a quello che cercavano, smisero entrambi di scherzare.
Sul display comparivano diverse opzioni.
Uomini.
Donne.
Coppie.
Marco scorse lentamente.
«Allora?»
Elena appoggiò il mento sulla sua spalla.
«Coppie.»
Marco selezionò, poi comparvero altre possibilità.
Coppie etero.
Coppie bisessuali.

Elena rimase a guardare le due caselle.
«Entrambe?»
Marco non rispose subito.
«Tu cosa vuoi?»
«Non lo so.»
«Nemmeno io.»
Lei sorrise.
«Molto rassicurante.»
Marco lasciò il telefono immobile.
«Possiamo essere etero e curiosi.»
Elena annuì lentamente, era quello.
Niente definizioni che non sentivano proprie. Niente dichiarazioni troppo avanti rispetto a ciò che avevano realmente fatto. Selezionarono entrambe le tipologie di coppia.

Poi arrivò il testo dell’annuncio....Fu un disastro.
Il primo tentativo di Marco sembrava, secondo Elena, «una richiesta di preventivo».
Quello di Elena sembrava, secondo Marco, «una coppia che cerca compagni per andare al cinema».
Riscrissero, cancellarono, riscrissero ancora....Alla fine rimase qualcosa di semplice.

Una coppia stabile, insieme da molti anni. Etero, curiosa, senza fretta. Interessata prima alle persone e poi a tutto il resto. Alla ricerca di un’altra coppia che vivesse il desiderio senza trasformarlo in una gara.

Elena lesse due volte: «Questo siamo noi.»
Marco annuì.
Poi comparve il pulsante per le fotografie....E tutto diventò improvvisamente diverso.
«Il viso no,» disse Elena.
«Assolutamente.»
Aprirono la galleria.
Le prime fotografie erano quelle di sempre: vacanze, cene, compleanni, mare, montagna etc...
Trovarono tre immagini che potevano funzionare.
La prima era stata scattata durante una vacanza: entrambi vestiti, abbracciati, lei leggermente davanti a lui, il corpo di Marco quasi aderente alla sua schiena. Tagliando la parte superiore della foto, i volti scomparivano e rimanevano le posture, le braccia, la vicinanza.
La seconda era al mare: Elena in costume intero, Marco in pantaloncini, entrambi scalzi sulla sabbia. La luce del pomeriggio rendeva la pelle più calda, metteva in evidenza la linea delle gambe di lei, il ventre, le spalle di lui, la differenza fra i loro corpi.
La terza era una fotografia casuale fatta in casa: Elena con una camicia chiara e gambe nude; Marco accanto, in jeans e maglietta, una mano sul fianco di lei.

Niente di particolarmente audace.

Eppure, guardandole adesso, sembravano fotografie completamente diverse.
«Questa mi mette un po’ in imbarazzo,» disse Elena indicando quella al mare.
Marco la guardò: «Sei in costume.»
«Sì, ma lì sanno perché la stanno guardando.»
Quella frase rimase sospesa. Marco appoggiò il telefono sul tavolino.
«Allora facciamone altre.»
Elena lo fissò.
«Adesso?»
«Adesso.»

Non andarono in camera, restarono in salotto.
Forse proprio perché quella stanza apparteneva alla loro normalità.
Marco spense la televisione e accese soltanto la lampada nell’angolo vicino alla libreria. La luce diventò più morbida, ambrata, lasciando alcune zone del salotto in ombra.

Elena si alzò per prima e si sfilò lentamente il vestito da casa.
Rimase in slip.
Poi guardò Marco: lui si tolse la maglietta e i pantaloncini.
Per qualche secondo rimasero semplicemente lì, scalzi sul tappeto, molto più consapevoli della propria nudità di quanto lo fossero quando erano soli in camera.
Non perché si vedessero.
Perché stavano preparando quelle immagini per altri occhi.
La prima fotografia nuova la fecero davanti alla parete chiara vicino alla porta finestra.
Elena era di spalle, il corpo nudo dalla vita in su, Marco dietro di lei, il torace contro la sua schiena. Lui le teneva le mani sui fianchi. Il volto di entrambi rimaneva fuori dall’inquadratura.
Nella fotografia si vedevano soprattutto le linee: la curva della schiena di Elena, le scapole, la vita. Le braccia di Marco che le passavano intorno. Il contrasto fra la sua pelle e quella di lei.

La seconda fu più audace: si sedettero sul divano, Elena trasversalmente sulle gambe di Marco, entrambi nudi, i corpi vicini e quasi completamente sovrapposti. Lui aveva un braccio intorno alla vita di lei; Elena teneva una mano sul suo petto e l’altra sullo schienale.
Nell’immagine i volti erano tagliati sopra la bocca.
Restavano il collo di Elena, le clavicole, il seno parzialmente coperto dall’avambraccio di Marco, il ventre, le cosce sovrapposte, le mani.
Era una fotografia molto più intima delle precedenti proprio perché non sembravano in posa.

La terza la fecero in piedi davanti allo specchio del corridoio.
Questa volta Elena era davanti e Marco dietro, entrambi completamente nudi.
Il riflesso mostrava i loro corpi interi senza i volti. Elena aveva una gamba leggermente piegata; Marco le teneva una mano sul fianco e l’altra sulla spalla.
La luce laterale divideva i corpi in zone chiare e zone d’ombra.
Si vedeva la pelle adulta senza correzioni, le piccole differenze di tono. Le linee meno tese, il ventre rilassato. Le cosce. La schiena.

Il modo in cui i loro corpi, pur diversi, sembravano appartenere naturalmente alla stessa immagine.
Elena guardò a lungo quella fotografia: «Questa.»
Marco annuì: «Sì.»

Tornarono sul divano ancora nudi.
Elena con le gambe piegate sotto di sé, Marco accanto.
Caricarono prima le tre fotografie normali.
Poi quelle nuove, una alla volta.
Quando comparve l’ultima miniatura sul profilo, Elena rimase a fissarla.
Sei fotografie, sei modi diversi di essere loro.
Marco le passò un dito lentamente lungo la schiena.
«Ti va?»
Elena guardò ancora lo schermo, poi premette e così il profilo venne salvato.
Per qualche secondo non dissero nulla, fuori dalla finestra il giardino era buio.
Dentro, sulla piccola luce del telefono, i loro corpi erano appena diventati visibili a persone che non avevano mai incontrato.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.2
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per ADESSO POSSONO VEDERCI (03):

Altri Racconti Erotici in Scambio di Coppia:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni