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Scambio di Coppia

Adesso possiamo guardare (02)


di TerzoTempo1974
24.08.2026    |    252    |    0 8.0
"Uno degli uomini seguiva con gli occhi la propria compagna mentre lei dava attenzione a qualcuno diverso da lui..."
IL VIDEO PORNO

Erano passati quattro giorni dalla cena con Serena, eppure Elena aveva la sensazione che quella serata non fosse veramente finita.
Era rimasta nelle cose piccole, nei silenzi più che nelle parole, in certe occhiate che lei e Marco si scambiavano quando una donna particolarmente bella attraversava lo schermo della televisione, in una battuta lasciata cadere mentre preparavano il caffè, nel ricordo della camicia di Serena che si era aperta e degli occhi di Marco che erano scesi per un istante prima che lui si imponesse di rialzarli.
Elena ricordava soprattutto quello, non il seno di Serena, piuttosto lo sguardo di Marco.
La brevità quasi colpevole con cui aveva guardato e, subito dopo, il tentativo di fingere che non fosse successo niente.
Da allora quell’immagine le tornava in mente con una frequenza che la sorprendeva.
Quella sera erano soli in soggiorno. La casa era silenziosa e aveva quell’aria sospesa delle sere in cui nessuno deve più uscire, nessuno deve più fare niente, e gli abiti stessi sembrano perdere importanza: Elena indossava pantaloni morbidi e una maglia larga che le cadeva da una spalla ogni volta che si spostava sul divano, lasciando intravedere la clavicola e una porzione della pelle chiara sopra il seno; Marco aveva una maglietta scura e pantaloni da casa, i piedi scalzi appoggiati sul tappeto, il corpo lungo disteso in una posizione che occupava quasi metà del divano.
Elena lo guardava senza farsi vedere. Le piaceva ancora molto.
Marco scorreva distrattamente qualcosa sul televisore quando Elena disse: «L’altra sera avevi detto che eri curioso.»
Lui non si voltò subito, forse perché aveva già capito. Elena vide il piccolo sorriso comparirgli all’angolo della bocca e provò immediatamente un misto di imbarazzo e irritazione.
«Non fare quella faccia.»
Marco la guardò, lei sostenne lo sguardo per qualche secondo, poi lo abbassò.
Non aveva alcuna difficoltà a parlare di sesso con lui, almeno non più come una volta. Ma dire apertamente che voleva guardare altre persone fare sesso con suo marito seduto accanto continuava ad avere un peso completamente diverso.
Alla fine non servì dirlo, Marco capì e quando le domandò soltanto che cosa volesse vedere, Elena si accorse che la risposta era già pronta.
Due coppie.
Il video che Elena scelse non cominciava in una camera da letto.
Questo fu probabilmente il primo motivo per cui non lo fece scartare.
L’ambiente sembrava una casa vera, o almeno costruita con abbastanza intelligenza da sembrarlo: un soggiorno ampio, parquet scuro, un grande divano color sabbia, pareti quasi nude, lampade basse che lasciavano zone d’ombra negli angoli e una porta a vetri oltre la quale si intuiva una terrazza immersa nel buio. Non c’erano luci aggressive, né quella perfezione asettica che aveva infastidito Elena negli altri video.
E soprattutto le quattro persone sembravano adulte.
«Questo.», sentenzia Elena
Marco smise di scorrere: due uomini e due donne. Elena li studiò.
La prima donna poteva avere poco più di quarant’anni. Capelli castani molto corti, zigomi larghi, seno piccolo, culo e fianchi generosi, ventre morbido; non era magra e non sembrava preoccuparsene. La seconda era più giovane di qualche anno, capelli chiari lunghi fino alle spalle, vita più stretta e un seno molto più pieno, pesante, che immediatamente ricordò a Elena qualcosa. Qualcuno...Serena.
I due uomini erano altrettanto diversi. Uno alto e asciutto, quasi elegante anche senza vestiti, spalle strette e muscoli lunghi; l’altro più robusto, torace ampio, ventre leggermente morbido, barba corta e cosce forti.
Marco osservò Elena osservare quest’ultimo.
«Non dire niente.»
Lui sorrise.
«Non ho parlato.»
Elena chiese a Marco di avviare il video.
All’inizio i quattro erano semplicemente seduti a parlare tra loro. Ridevano, bevevano qualcosa. Le due coppie sembravano distinguibili: piccoli gesti, una mano appoggiata al ginocchio del proprio compagno, un’occhiata cercata istintivamente dopo una battuta dell’altro.
Poi le distanze cominciarono a ridursi.
La prima scena che catturò davvero Elena non coinvolse gli uomini.
Le due donne rimasero insieme mentre gli altri due si spostarono ai margini dell’inquadratura.
Elena cambiò posizione sul divano. Marco se ne accorse e le si avvicinò.
Le donne sullo schermo avevano corpi molto diversi e proprio questa differenza sembrava amplificare ogni gesto: la pelle più chiara dell’una contro quella olivastra dell’altra, il seno piccolo contro quello molto più pieno, i fianchi larghi contro la vita più stretta. Si muovevano lentamente, senza fretta, esplorandosi con una curiosità che sembrava quasi più importante dell’atto stesso. Si toccavano non con morbosità ma con curiosità, si accarezzavano mentre lentamente facevano sparire i loro vestiti.
Elena non si rese conto di essersi sporta in avanti.
Marco sì è la guardava: le sue labbra erano leggermente separate; aveva una mano abbandonata sulla coscia e respirava più profondamente di pochi minuti prima.
Lei avvertì lo sguardo: «Che c’è?»
«Ti piace.»
Non era una domanda... le due donne dello schermo erano avvinghiate le cosce dell'una sul volto dell'altra.. .la lingua della più magra impegnata a fare provare piacere a quella con il seno più grande che nonmla.smetteva di toccarselo e stringerlo.
Elena aspettò qualche secondo.
«Sì, eccitante»
Quella semplice ammissione modificò immediatamente qualcosa fra loro.
Marco sentì un’improvvisa eccitazione non tanto per quello che vedeva, quanto per la facilità con cui Elena aveva appena pronunciato quella parola. Aveva una potente erezione che non poteva non essere notata...
La scena cambiò.
Questa volta una delle donne rimase con entrambi gli uomini, già nudi e con il membro in erezione. Avevano corpi e cazzi diversi...uno aveva il cazzo più lungo e snello, con pochissimi peli. Guardandolo Elena non poteva fare a meno di confrontarlo xon quello di Marco....osserva la ragazza dai grandi seni che lo ingoiava e che con l'altra mano contemporaneamente si masturbava. Il secondo cazzo, meno lungo del primo ma più grande, più tozzo tanto che quasi la ragazza faticava a prenderlo in bocca.
La donna al centro, i due uomini ai lati, gli sguardi che continuavano a passare da un corpo all’altro, la sua bocca che si dedicava prima al cazzo di uno e poi a quello dell'altro. Le sue mani che tenevano entrambe o le palle o il cazzo degli uomini, mentre uno di loro le accarezzava i seni e l'altro le teneva I capelli sensazione che nessuno fosse semplicemente escluso mentre gli altri due si cercavano.
Elena guardò Marco completamente immobile.
«Questa scena ti piace?»
Marco voltò il viso e sorrise..
«Direi che piace più alla ragazza ... e non dire che non stai guardando il cazzo dei due uomini e immagini di .... .»
«Cosa?»
«Indovina.»
Elena sorrise: «Cretino.»
Tornò allo schermo: la donna era davvero al centro dell’attenzione ora. I tre erano seduti sul divano, un uomo a gambe aperte e la testa di lei impegnata a succhiare e le care la cappella del suo grande cazzo in erezione. L'altro uomo era invece impegnato a penetrarla, molto lentamente, stringendo un seno e accarezzando la figa.
Marco osservò la scena e poi Elena.
«Essere al centro, non solo metaforicamente »
Lei annuì. Poi la voce le uscì più bassa.
«Essere guardata da tutti.»
Marco rispose: «Ed essere scopata mentre fai un pompino ad un altro...
non lo trovi impegnativo ?.»
Elena sentì il suo sguardo sul collo, sul viso, sulla bocca e sul seno che si sollevava sotto la maglia.
«Non dovrebbe essere rroppo difficile cosi.»
E quella consapevolezza finì per confondersi con ciò che vedeva sullo schermo.
Per qualche secondo ebbe la sensazione assurda di voler essere al posto della donna sullo schermo, insieme a Marco e a un altro uomo.
La sequenza successiva cambiò nuovamente configurazione.
Questa volta erano le due donne con uno solo degli uomini.
Elena riconobbe subito quello unnpo piu robusto, con il cazzo più corto di quello di Marco (ne era certa) ma con la circonferenza maggiore.
Marco vide il piccolo movimento del suo sguardo.
«Ancora lui, ti piace piu questo o quell'altro?»
«Marco.....» quasi imbarazzata
«Non sto giudicando, curiosità »
«Allora direi quell'altro.... sempronio dovessi scegliere.» rispose Elena sorridendo a sua volta.
La scena era diversa dalla precedente. Una donna cercava l’uomo con la bocca, la lingua e le mani.... succhiava solo la sua cappella come fosse un gelato calippo...stringeva l'asta del cazzo e le sue palle, giocava con la lingua su tutto il suo sesso, mentre l’altra rimaneva concentrata su di lei leccandola e stringerlo gedole i seni. Poi le posizioni cambiarono: l'uomo si distese e la donna dai piccoli seni lo iniziò a cavalcare, prima lentamente poi con maggiore foga. L'altra donna, quella con il seno più grosso, inizialmente si dedicò al seno dell'amica, per poi salire sulla faccia dell'uomo costringendolo a farsi mangiare la calda e umida figa. le due donne cavalcavano insieme l'uomo, baciando e toccando i seni a vicenda.
Elena si morse appena il labbro inferiore. Marco la guardò e lei lo sorprese.
Questa volta nessuno dei due finse di non essersene accorto.
«Ti eccita vedermi guardare?»
Marco lasciò passare qualche secondo.
«Mi eccita vederti eccitata....se li sotto ci fossi uo, tu quale vorresti essere?.»
Elena sentì il calore salirle fino alle orecchie.
«Sinceramente .... non saprei ma forse quella seduta sulla tua faccia. Me la farei solo leccare e guarderei l'altra fare su e giù sul tuo cazzo»
Marco guardò lo schermo per qualche secondo.
Poi lei è si avvicinò, accarezzandole il seno con la mano destra passandole un braccio dietro la schiena e con la sinistra punto diritto alla sua vagina.
La trovò calda umida e accogliente e non si stupì, quando iniziò a masturbarla, di trovarla subito reattiva.
«Siiii .... cosi mi fai distrarre e non capisco piu il film come finisce ....»
La risposta la colpì più di quanto avrebbe dovuto.
Elena tornò alle immagini con la mano destra di Marco tra le sue cosce e senza più i pantaloni. Le gambe di lei orgogliosamente divaricate davanti allo schermo, quasi a invitare uno sei protagonisti a venire a cibarsi delle sue grazie, e la mano si lui che sapientemente continuava a masturbarla.
La scena diventò più intricata, due coppie che sembravano continuamente disfarsi e ricrearsi in configurazioni diverse, mentre ognuno manteneva una specie di consapevolezza di dove fosse il proprio compagno.
Quello era il dettaglio che interessava maggiormente Elena.
Una delle donne si voltava verso il proprio uomo mentre era vicina all’altro.
Uno degli uomini seguiva con gli occhi la propria compagna mentre lei dava attenzione a qualcuno diverso da lui.
Elena indicò lo schermo.
«Guarda.»
Marco seguì il suo dito.
«Chente ne pare?.»
L'uomo magro con il cazzo più lungo stava scoprendo a pecorina una delle due ragazze, quella con le tette più piccole. L'altra ragazza era a gambe aperte davanti a quest'ultima che le stava leccando, un po male in verità, la figa. il secondo uomo in piedi a fianco del primo, appoggiava il cazzo tozzo sul suo viso e ogni tanto l'uomo magro lo prendeva in bocca...s opava la ragazza è succhiava il cazzo dell'uomo....
«Lo faresti?.»
Marco osservò per qualche secondo.
Elena continuò: «insomma .... succhiersti il cazzo si un uomo mentre mi scopi da dietro?»
Marco smise per un attimo di masturbarla e le chiese: «Ti piacerebbe?»
Elena non rispose immediatamente.
«Forse sì, ma non riuscirei a guardarti cosi»
«Guardarmi?»
«Sì, guardarti mentre mi scopi e lo succhi.»
Elena lo guardò negli occhi, gli tolse i pantaloni e gli strinse forte l'asta con la mano sinistra quasi a sfidarlo.
Poi iniziò a masturbarlo .
Elena osservava lo schermo con un’intensità che Marco non le aveva mai visto.
«Allora ... lo faresti per me e con me?»
A quella domanda Marco riprese a masturbarla con la mano destra, mentre entrambi guardavano il video.
«Con te e per te farei tutto!»

Quando Elena si voltò, i loro visi erano molto più vicini di quanto avesse immaginato. Si baciarono.
Non fu un bacio improvviso.
Fu lento, quasi curioso, come se anche fra loro quella sera ci fosse qualcosa di nuovo da imparare.
Quando si separarono rimasero con le fronti quasi a contatto, lei continuava a masturbarlo sempre più velocemente.
Sul televisore le quattro persone continuavano a muovers e a gemere.
Marco lasciò la presa e si butto all'indietro sul divano.
Elena voltò gli occhi verso lo schermo prendendo le palle di Marco con la destra e segando l'asta con la sinistra.
Marco seguì quel movimento, poi guardò lei.
Elena lo vide.
«Stai facendo di nuovo quella cosa.»
«Quale?»
«Guardarmi mentre guardo.»
Marco sorrise.
«Mi piace.»
Elena tornò al video.
«Allora guarda, guarda come mi eccito e guarda come ti faccio venire»
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