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TRASFORMAZIONE DI MIA MOGLIE ROBERTA CAP. 13


di ackermax
05.08.2025    |    3.362    |    11 9.3
"Mi dice che mi avrebbe aspettato per le 24 ore e che alla scadenza avrebbe fatto quello che gli avevo chiesto..."
CAPITOLO FINALE

Premessa: questo racconto ha una base reale, un fatto davvero avvenuto. Il resto è solo frutto della mia fantasia. La Roberta protagonista non è mia moglie. Grazie e buona lettura.

RACCONTA ROBERTA
Dopo aver fatto l’amore, mi sono addormentata subito. Ho dormito bene perché mi sono sentita protetta con mio marito nel letto. Non c’era niente di programmato, volevo solo averlo con me e parlargli. È stata una serata bellissima. Inaspettatamente gli ho chiesto di voler continuare, non mi ha fatto fiatare né mi ha chiesto niente. Ha accettato per il mio bene. Mi sono svegliata e non c’era più. Per quanto era stato bello, sembrava un sogno. Ma i residui sulla mia fica invece mi hanno confermato che era stato tutto reale.
Rimango a letto a coccolarmi quando il suono del cellulare mi riporta alla realtà. Messaggio vocale di Jose.
“Spero che ieri sera ti sia divertita con tuo marito. Lo abbiamo visto entrare in casa ieri sera ed uscire stamattina” dice Jose nel messaggio “ora si torna alla realtà. Ci risentiamo più tardi”.
Ho sentito un brivido lungo la schiena ed una scossetta alla mia fica. Non era come quella di ieri sera con Ivano, ma mi ha acceso lo stesso.
Passo la mattina a mettere a posto le cose di Jose e Ricardo. I due si erano insediati in casa senza aver messo in ordine nulla ed io non sopporto il disordine.
Mi squilla il telefono, può essere solo Jose o Ricardo, nessun altro ha questo numero e sinceramente non mi sono adoperata nemmeno per venirne a conoscenza.
“Pronto” rispondo.
“Buonasera Roberta” una voce femminile “questo numero me l’ha dato Jose e mi ha detto di chiamarti senza passare per lui. Sa che ci saremmo accordate, tra donne è più facile”.
“Salve” dico io “pensavo fossero loro, mi ha sorpreso sentire un’altra voce”.
“Diamoci del tu, ti prego” mi dice “tra mezz’ora sarò davanti alla tua abitazione. Sali in macchina, ci presentiamo e parliamo”.
“Va bene” dico io “tra mezz’ora sono pronta”.

Sono un po’ scossa, agitata. Chi è questa? Perché vuole vedermi e soprattutto perché ha chiamato direttamente lei e non i miei padroni? Provo a telefonare a Jose e Ricardo, ma non ricevo risposta. Invio loro dei messaggi che nemmeno vengono visualizzati. Bene, penso. A questo punto faccio di testa mia.
Mi preparo: indosso un pantalone lungo scuro, metto delle décolleté tacco 12, una camicetta bianca piuttosto aperta sul petto ed una giacca sempre scura. Prima di uscire lascio un biglietto in casa a quei due stronzi: “quando torno, se torno, ne parliamo. È l’ultima volta che succede una cosa del genere.” ed un altro biglietto lo metto nella cassetta della posta a Michele. C’è il numero di telefono della signora che mi ha chiamato, quello di Jose e Ricardo e in ultimo quello di mio marito. Scrivo inoltre “se non dovessi essere ritornata tra 24 ore e dovesse succedermi qualcosa chiama mio marito. Gli altri sono solo colpevoli”.
Mi spruzzo un po’ di profumo ed esco. Ad attendermi trovo una Mercedes nera, si abbassa un finestrino posteriore ed una donna mi fa cenno di salire.
“Salve Roberta” mi dice “mi chiamo Lidia, piacere di conoscerti”.
“Salve Lidia il piacere è reciproco” rispondo in maniera educata.
Lidia è una donna molto bella, avrà circa 60 anni, molto curata. Ha i capelli biondi, raccolti. Siamo vestite quasi uguali, ma lei addosso ha gioielli per una decina di mila euro, dagli orecchini ai bracciali, passando per la collana ed un orologio sicuramente d’oro. Fa cenno all’autista di partire. La macchina è talmente silenziosa che non si sente nulla delle asperità dell’asfalto.
“Non fare caso a Fabrizio, il mio autista” mi dice Lidia “è assolutamente discreto. Allora, io ho sentito parlare molto di te, ti ho anche vista all’opera in quella famosa villa tempo fa. Ho contattato io Jose ed il suo amico ed ho chiesto io di trattare direttamente con te”.
“Grazie per la fiducia Lidia” rispondo “solo che vorrei sapere quante persone quel giorno erano presenti in quella villa. Sicuramente 12, ma piano piano sto scoprendo che parecchi hanno visto quello che ho fatto”.
“Brava ed è esattamente per questo che io voglio te” mi dice mentre fuma una sigaretta elettronica.

Le chiedo cosa devo fare.
“Ora stiamo andando verso casa mia perché stasera ci sarà una festa alla quale parteciperà gente molto importante” mi dice Lidia “Loro indosseranno delle maschere per non essere riconosciuti, alcuni non si conoscono nemmeno tra di loro. Il tuo compito, mia cara Roberta, sarà, insieme ad altre 4 ragazze quello di servirli a tavola e lasciarvi toccare dove desiderano. Sarai tu a decidere se andare oltre. Ripeto, tu non saprai mai chi sarà il tipo o la tipa davanti a te.”
Ascolto in silenzio e penso, poi faccio la faccia tosta.
“Tu stai andando direttamente a casa tua senza sapere se io accetto o no. Nel caso non accettassi, mi scarichi adesso per strada? E nel caso io accettassi, cosa ci guadagno?”
“Domande più che lecite” mi dice Lidia aspirando ancora dalla sua sigaretta “se tu ora mi dici no, do ordine a Fabrizio di riportarti a casa. Se tu invece accetti, avrai un compenso di 5000 euro per il lavoro. Ci potranno essere degli extra che gli ospiti potrebbero regalarti per la tua disponibilità”.
“Ok, accetto, ma ad un patto” dico io.
“Dimmi tesoro” chiede curiosa Lidia.
“Tutte le somme di stasera dovranno essere date direttamente a me” dico “niente dev’essere dato a Jose e Ricardo”.
“Certo Roberta” mi dice senza battere ciglio “non era mia intenzione dare un euro a quei due morti di fame”.
Durante il viaggio verso la casa di Lidia abbiamo modo di parlare: Lidia ha 59 anni, è un avvocato molto noto che tutela gli interessi di persone molto potenti che tengono molto alla loro privacy. Queste persone però vogliono comunque divertirsi e lei ha il compito di cercare gente discreta per accontentarli. Mi dice inoltre che se mi comporto bene, queste persone possono aiutarmi. Aggiunge che il giro di amicizie che ha mi farebbe guadagnare parecchio.
Sto pensando ai sacrifici fatti da Ivano e da quanto ha speso fino ad ora per colpa mia. Potrei restituirgli tutto e non avere paura che, se dovesse perdere il lavoro, di finire in mezzo ad una strada.
“Bene, non vedo l’ora di arrivare ed iniziare” dico contenta.
“Non pensare che sia tutto rose e fiori” mi dice Lidia. “i 5000 li avrai tutti e subito. Il resto, credimi, dovrai sudartelo”.

Dopo un’oretta di viaggio arriviamo alla casa di Lidia che sta in un comprensorio privato con il servizio di guardiania all’ingresso. Fabrizio fa scendere prima Lidia poi viene ad aprirmi lo sportello. In entrambi i casi fa un inchino per salutarci. Lidia mi porta in casa dove ad attendermi c’è Angela, una signora attempata che fa gli onori di casa. Mi porta in un camerino e mi prepara all’evento. Mi mostra quello che dovrò indossare (per modo di dire perché praticamente sono nuda) e mi dice come devo comportarmi, come si serve un drink, come si serve a tavola. Se penso che qualcuno stia esagerando, posso rifiutare sempre in maniera gentile. Non posso andarmene perché una volta che inizio il servizio, devo terminarlo.
Mi dà la busta con 5000 euro in contanti, 100 banconote da 50 euro che io metto nella mia borsa. Angela mi dice di lasciare tutto nella cassaforte del camerino e si raccomanda di non portare all’interno cellulari o altri dispositivi di registrazione. Considerando quello che indosso, la vedo difficile, ma eseguo alla lettera quanto mi è stato ordinato.
Sono sul divanetto a leggere qualche rivista, quando Angela torna e mi chiama fuori. Mi presenta le altre 4 ragazze, più giovani (purtroppo) di me ed estremamente belle. C’è un’orientale, ce n’è una di colore. Un’altra è bionda con il seno molto prosperoso e l’ultima ha i capelli lisci neri. Poi ci sono io. Angela non dice il mio nome alle ragazze ed io non so il loro. Ci riconosceremo solo perché saremo vestite uguali e saremo senza maschera. Non possiamo parlare tra di noi a meno che gli ospiti non chiedano cose particolari.
Ritorno nella mia stana dove inizio a prepararmi: reggiseno nero aperto sui capezzoli che spuntano fuori, reggicalze con piccolo grembiule, perizoma nero e calze a rete bianche. Ai piedi delle scarpe nere lucide con il tacco. In testa un cerchietto tipico da cameriera. Ci chiamano e ci portano in sala dove Lidia supervisiona il lavoro di Angela. Ci dà un bacio e ci augura buon lavoro e soprattutto buona fortuna.
Alla spicciolata gli ospiti iniziano ad arrivare. Soli o accompagnati, non possiamo sapere se la persona importante è lui o lei. All’ingresso vengono date le maschere da indossare, quando entrano in sala dobbiamo avvicinarci ed offrire lo champagne di benvenuto.

Ci squadrano tutte, dalla testa ai piedi. Noi giriamo nell’ampia sala tenendo in mano un vassoio per prendere i bicchieri vuoti ed un’altra mia collega serve subito quelli pieni. Facciamo avanti e indietro dalla cucina stando attente che almeno 3 di noi rimangano all’interno della sala.
Entra Lidia, vestita elegantissima con un vestito che mette in risalto le sue forme generose. Ha un bellissimo seno che mostra con orgoglio. Anche lei indossa la maschera per non essere da meno, ma è l’unica che conosciamo tutti.
“Buonasera a tutti e benvenuti al nostro consueto incontro” esordisce Lidia “Ricordo le poche, ma fondamentali regole: alcuni di voi non si conoscono, altri invece sì. Mantenere la privacy è importante. Loro sono le nostre 5 ragazze, tutte nuove come avete richiesto. Per una avete fatto una richiesta particolare che ho fatto in modo di soddisfare. Spero vi piacciano. Che altro dire. Buon divertimento che la cena abbia inizio”.
Gli ospiti si siedono al tavolo confabulando tra di loro. Angela ci fa segno di andare in cucina a prendere i piatti ed iniziarli a servirli come ci aveva insegnato. Ci dice da chi dobbiamo iniziare e a chi dobbiamo terminare. Prendo i piatti e li porto agli ospiti. Come mi piego per servirli, mi sento le mani addosso. Una mano mi stringe una chiappa, un’altra già si insinua tra le mie gambe che io apro per agevolare. Torno a prendere altri piatti e servo altre persone. Quando sono finiti i piatti, controllo che i bicchieri degli ospiti siano sempre pieni avendo la bottiglia in mano. È un continuo di mani che palpano ovunque, di dita che scrutano dentro. C’è che si prende la libertà di succhiare i miei capezzoli prima di bere. Il servizio sembra stia andando bene, gli ospiti parlano tra di loro. Noi ragazze veniamo palpate ovunque. Non solo gli uomini, ma soprattutto le donne sono quelle più spigliate. Ce n’è una che mi mette sempre la mano tra le cosce per sentire quanto sono bagnata, me l’ha detto. E che a fine serata vorrebbe farmi un regalo perché ho un buon sapore.
Angela dalle retrovie controlla tutto e ci fa segno che sta andando tutto a meraviglia.

A fine cena gli ospiti si alzano ed escono in balcone a prendere aria ed a fumare. Le donne rimangono dentro a parlare tra di loro. Qualcuno e qualcuna rimane in disparte. Uno degli ospiti mi chiama e mi fa avvicinare, tira fuori il suo uccello e mi ordina di inchinarmi. Eseguo senza battere ciglio e inizio a fargli uno dei miei pompini. Ad un certo punto si avvicina un’altra delle ragazze che si mette vicino a me e glielo lecchiamo in due. Ci ordina di baciarci mentre glielo succhiamo. Inevitabilmente accade. Lui sta appoggiato alla ringhiera con i pantaloni leggermente slacciati a godersi un doppio pompino da due belle ragazze. Visto che adesso la festa vera e propria ha avuto inizio, i più veloci chiedono il servizio delle tre ragazze rimanenti. C’è chi si fa pompare e chi le scopa facendole piegare a 90. Alcune coppie giocano tra di loro e credo che altre si scambino il proprio partner. Una mega orgia di persone importanti. Angela sta dietro le quinte per vedere se ci sono problemi. Lidia passa tra le persone per controllare ed eventualmente prendere ordini.
Il nostro pompino a due dura poco perché l’ospite viene presto. Si scarica dentro la bocca dell’altra ragazza e le ordina di passarmela baciandomi. Sarò io ad ingoiarla. Dopo che mi ha passato la cremina, continuo a baciare la ragazza leccandole il viso per non lasciare tracce. Gli ospiti apprezzano e sento che ci fanno i complimenti. Rimetto nei pantaloni l’uccello dell’ospite, ma prima gli do una leccata per lasciarlo bello pulito.
Non faccio in tempo ad alzarmi che Lidia mi ordina di andare da Angela. Mi dice che sono stata bravissima, ma non devo esagerare perché potrei umiliare le altre ragazze. Le spiego che io sono così, che è così che mi piace fare. Mi chiede comunque di limitarmi altrimenti tutti vorranno me e non ce la farei. Ha ragione. Mi mette in mano un vassoio vuoto per raccogliere i bicchieri lasciati in giro. Una donna mi fa cenno di andare da lei. Mi avvicino pensando che volesse da bere, invece inizia a leccarmi i capezzoli che spuntano dal reggiseno. Succhia, lecca e morde. Sto impazzendo, ma resisto. La mia fica si sta bagnando. Ha una lingua sublime che vorrei sentire ovunque. Il vassoio sta tremando, arriva una delle mie colleghe a togliermelo dalle mani. La donna mi fa piegare appoggiando le mani al muro, mi fa allargare leggermente le gambe. Sposta leggermente il perizoma ed inizia a leccarmi la fica. Sto per avere un orgasmo. Era proprio lì che volevo sentire la sua lingua. Infila un dito dentro e lecca senza sosta. Sto tremando. Uno degli ospiti si avvicina e tira fuori il suo cazzo dai pantaloni.

“Fammi lo stesso lavoretto che mi hai fatto in villa” mi dice.
Con le mani appoggiate alla parete succhio il cazzo dell’avventore mentre dietro la donna mi sta facendo impazzire e non accenna a fermarsi. Sento un ronzio e una cosa che vibra si appoggia alla mia fica. Quelle vibrazioni mi mandano ai pazzi, se ne accorge l’avventore il cui cazzo ho in bocca. Lo ingoio tutto e lo pompo con forza. Lui con le mani mi spinge la testa verso il suo bacino e dopo un po’ si scarica direttamente nella mia gola. Mi tiene ancora la testa finché non ha finito. Glielo pulisco bene mentre lo faccio uscire e continuo a godermi quella lingua sublime.
Una manata sul culo mi dice che posso andare, sono stata brava. Vado velocemente in bagno per darmi una sistemata e torno in sala. Tranne un paio di persone, stanno tutti facendo sesso. Lidia è su un divanetto a godersi lo spettacolo. Ci guardiamo ed annuisce con la testa sorridendomi. La serata prosegue, oltre a servire gli ospiti devo anche assecondare i loro desideri. Angela mi chiama e mi dice di andare in una stanza, mi vogliono di là. Entro e trovo una coppia che mi stava aspettando. Si alza la lei della coppia e con un gesto fa scivolare il suo vestito. Sotto non portava nulla. Avrà una cinquantina d’anni ed ha un corpo stupendo scolpito da chissà quale chirurgo che comunque le aveva fatto un buon lavoro. Il tutto condito da ore ed ore di palestra. Il compagno o marito, non lo so, dalla voce mi sembrava più anziano di almeno 20 anni.
“Il mio desiderio” dice il marito “è quello di vedere mia moglie insieme ad una donna. Abbiamo chiesto di te esplicitamente dopo averti visto in azione. Lì sopra c’è una busta con 2000 euro tutti per te per ringraziarti. Buon divertimento”.
Il signore si gode lo spettacolo mentre beve il suo liquore. Io mi avvicino alla moglie ed inizio a baciarla in maniera appassionata. Le afferro il seno anche per sentire se è vero. Non lo è ma è fatto davvero bene. Dopo esseri staccata dalle sue labbra, scendo piano piano facendo scorrere la lingua lungo tutto il corpo. Lecco il so bel seno e mordicchio i capezzoli.

Sento che trema, quindi la faccio rimettere sul divano di fianco al marito, le allargo le gambe portandola in avanti ed inizio a leccarle la fica come me la stava leccando la signora prima. In men che non si dica raggiunge il primo orgasmo. Risalgo su e torno a giocare con il seno, mentre una mano la masturba violentemente. Sento che ansima, si muove. Aumento il ritmo e dopo un po’ mi sento la mano completamente bagnata che prontamente lecco davanti a lei. Mi piego davanti alle sue gambe per leccarla ancora e per pulire il divanetto. Poi torno su a baciarla per farle sentire il suo sapore. Metto i piedi sui braccioli del divano e le presento la mia fica davanti alla bocca. Non devo dire niente. Inizia a leccarla con maestria prendendomi per le chiappe e spingendo il mio bacino contro la sua bocca. Mentre mi lecca io mi masturbo in maniera violenta così da schizzarle in faccia i miei umori. Continua a leccarmi per cercare di pulirmi finché non mi chiede di alzarsi. Si alza dalla poltrona e va dal marito per farsi pulire il viso con la lingua.
La coppia, mi saluta ed esce. Mi do una sistemata e vado da Angela per prendere nuovi ordini. Mi dice che sono stata brava e mi sono guadagnata la loro fiducia. Aggiunge che non è detto che non mi richiamino privatamente per altre feste.
La serata sta finendo, alcuni ospiti stanno andando via alla spicciolata facendo i complimenti a Lidia. Noi ragazze iniziamo a radunare tutti i bicchieri in giro per la casa. Ci ha detto Angela di portare ogni cosa nel salone che l’indomani sarebbero venuti a pulire.
Quando l’ultimo ospite lascia la casa, Lidia ci chiama e ci fa i complimenti. La buona riuscita della serata è stata anche grazie a noi. Ci dice che gli ospiti hanno lasciato laute mance che sarebbero state divise equamente e che avremmo trovato all’uscita.

Lidia ci mette a disposizione il proprio autista ed un altro paio di macchine per ritornare a casa. Quando torno è tardissimo, saranno state le 4 del mattino e Michele era lì ad aspettarmi. Mi fermo, lo saluto e lui si affaccia. Mi dice che mi avrebbe aspettato per le 24 ore e che alla scadenza avrebbe fatto quello che gli avevo chiesto. Lo ringrazio, gli mando un bacio ed entro in casa. Jose e Ricardo stavano dormendo, non gli fregava niente di me. Vado a dormire nella camera degli ospiti.
Mi svegliano loro verso le 10, non mi va di alzarmi e rimango a letto. Quando tornano la sera, gli faccio trovare le valigie alla porta e mio marito in casa.
“Ora basta, il gioco finisce qui. Se voglio divertirmi, lo farò con lui. Se voglio guadagnare, sarà tutto mio o tutto nostro” dico guardando mio marito. “non vi disturbate delle chiavi di casa, domani verranno a cambiare la serratura. Tenetele come un dolce ricordo. Buona fortuna”.
Mi avvicino, li bacio entrambi, poi apro la porta e aspetto che escano per chiudergliela definitivamente alle spalle.
Ho accettato l’offerta di Lidia ed ogni tanto vado a lavorare per lei o per qualche suo amico. Mi trattano bene e pagano ancora meglio. In cambio chiedono solo massima discrezione che fino ad ora non ho mai tradito. A volte ho l’onore e l’onere di sostituire Angela nell’addestramento delle nuove ragazze e per controllare che in sala proceda tutto senza problemi.
Mio marito ha cambiato lavoro lasciando quel porco di Alessandro. Gli è stato offerto un ruolo di prestigio all’interno di un’altra azienda. Michele sta spesso in casa nostra non per quello che pensate voi, ma perché si sta preparando a fare il nonno. Si perché nel frattempo ho scoperto di essere incinta, finalmente. Pare che le donne incinta siano molto richieste e finché il pancione me lo permette, continuerò a giocare. Di Jose e Ricardo non ho avuto più notizie. Veronica ha provato contattarmi chiedendomi di inserirla nel team come ringraziamento per il mio cambiamento. Io l’ho raccomandata affinché non venga presa in considerazione.
Quello che è successo rimarrà nel nostro cassetto dei ricordi e basta.

FINE
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