bdsm
TRASFORMAZIONE DI MIA MOGLIE ROBERTA CAP. 7
22.07.2025 |
1.893 |
0
"Una voce femminile ci dice di attendere subito dopo averci fatto entrare
“ferma qui ed aspetta..."
PROSEGUE IL RACCONTO DI ROBERTADopo che Ivano è uscito, Jose e Ricardo hanno continuato a scoparmi in tutte le posizioni. Ho bevuto una grande quantità di sborra, non so quanta ne avevano. Ho succhiato i loro cazzi, ho pulito con la lingua il loro culo e li ho portati in bagno a pisciare tirando tutto a lucido con la mia lingua. Ricardo ha continuato a pisciarmi in bocca perché mi ha fatto anche indossare il divaricatore prima di andare. Dopo colazione ci siamo fatti una doccia e mi hanno fatto preparare per la palestra. Solo top e leggings, niente intimo. Mi hanno rimesso il plug nel culo e dopo averlo ricaricato, mi hanno rimesso dentro l’ovetto.
Siamo usciti, ho preso la macchina di Ivano e siamo andati a casa loro perché dovevano cambiarsi e prendere altri vestiti. Durante il tragitto mi hanno fermato le forze dell’ordine per un controllo. Quando ho aperto il finestrino, hanno visto che ero in compagnia di due maschioni di colore. L’agente mi ha chiesto se fosse tutto a posto, ho detto che sono miei amici e che stavamo andando in palestra. Ha abbassato gli occhi ed ha visto la chiazza umida sulla mia fica perché nel frattempo Jose aveva azionato l’ovetto.
“ho capito tutto” dice l’agente “buon divertimento” rivolgendosi a Jose e Ricardo
“grazie agente, sicuramente ci divertiremo” risponde uno dei due
Andiamo a casa loro, si mettono la tuta per la palestra e riempiono due borsoni con i loro vestiti. Quando arriviamo in palestra, entriamo tutti e tre insieme sotto lo sguardo di tutti. Lo staff sicuramente era a conoscenza di quanto stesse accadendo, mi sentivo in imbarazzo ma allo stesso tempo la cosa mi stava anche eccitando. D’altronde quei due bei cazzoni sono tutti per me. Infatti qualcuna mi guardava con invidia. Mi fanno andare nello spogliatoio dello staff per prepararmi e c’erano altre persone dentro. Si spogliano non facendo caso al fatto che ci fossi io. Jose tira fuori il cazzo e si fa dare una bella succhiata prima di iniziare la lezione. La stessa cosa fa Ricardo dopo Jose. Dice che gli fa bene per affrontare la lezione dell’amico. Gli altri presenti tirano fuori il loro cazzo e si masturbano guardandoci.
“se vuoi succhiarli, fai pure, sei libera di farlo” mi dice Ricardo
“magari un’altra volta” dico io
Quando esco, Jose sta al telefono. Mi guarda e ride, chissà cosa tra tramando. La lezione è una tortura. Il plug e l’ovetto mi danno piacere e fastidio. Almeno il plug penso di vedesse attraverso i leggings. Donne e ragazze mi guardavano e commentavano, alcune anche in maniera invidiosa. Gli uomini avrebbero pagato qualsiasi cifra per potermi possedere. Quest’ultima cosa stava facendomi eccitare in maniera vertiginosa
Dopo la lezione, andiamo tutti e tre nello spogliatoio riservato allo staff, posso farmi una doccia lì invece che in quelli degli abbonati. Mi spoglio guardata da tutti i presenti e si avvicina a Jose una donna, avrà avuto più di 50 anni, ma ben portati. Non credo che faccia parte dello staff ma comunque era nello spogliatoio. Parla con Jose il quale mi ordina di sedermi sulla panca a gambe larghe. La signora si mette in ginocchio, mi sfila l’ovetto ed inizia a leccare la fica in maniera sublime. Sto per avere un orgasmo pazzesco, la signora, esperta, mi infila due dita in fica e inizia a muoverle rapidamente. Esplodo in un orgasmo rumoroso, nel senso che ho anche strillato, che la sorprende Soddisfatta del risultato mi pulisce bene la fica con la lingua e poi dopo avvicina il suo viso al mio
“ora mi lecchi e pulisci tutto, brutta zoccola” mi dice la signora
Dopo che le ho pulito il viso con la lingua, mi da’ un bacio e mi saluta. Si alza, passa da Jose e gli fa complimenti per la scelta. Si gira poi verso di me e mi dice che se voglio ripetere la cosa, le basterà dirlo a Jose. Quest’ultimo le molla uno schiaffone sul culo e le dice di levarsi dai coglioni. Gli altri dello staff erano tutti ancor con il cazzo in mano aspettando chissà quale regalo, ma anche stavolta si masturberanno davanti al loro computer.
Facciamo la doccia tutti e tre insieme nella quale ho mostrato ancora le mie arti di bocca e dopo che entrambi mi hanno scopato, usciamo dalla palestra. Mi metto alla guida.
“dobbiamo passare da Sergio” mi dice Jose
“cazzo è vero mi ero dimenticata che andava pagato” rispondo
“sai quanto sarà incazzato, ahahahah “dice Jose ridendo
Anche Ricardo dietro sta ridendo. Lui sta esattamente dietro al mio sedile, mi abbraccia da dietro ed afferra il mio seno massaggiandolo per tutto il viaggio e stuzzicando i miei capezzoli. Jose aumenta e diminuisce l’intensità dell’ovetto provocandomi un orgasmo che a momenti mi fa sbandare. Questi due mi stanno facendo uscire di senno, ma mi piace da impazzire.
Arriviamo da Sergio, parcheggio ed entriamo nel negozio
“eccola, alla buon’ora” dice Sergio un po’ incazzato “ ti avevo detto stamattina”
“scusami Sergio, stamattina siamo stati impegnati” dico io ridacchiando
“immagino a fare che” mi dice “non chiamate mai quando fate queste cose” dice il proprietario del sexy shop
“se paghi bene, la prossima volta ti faccio partecipare” risponde Jose “questa puttanella costa parecchio”
“ok ok” dice Sergio “ora pagami il divaricatore, poi andatevene che deve arrivare un’altra cliente. Dammi 150 euro” dice Sergio
Passo la carta di Ivano, ancora non è stata bloccata, ma non so quanto possa durare. Stiamo per uscire quando Jose si ferma da Sergio e li vedo confabulare. Quando entra in macchina, mi dice di andare ad un indirizzo che non conosco.
Durante il tragitto mi stuzzicano in ogni maniera, ho una voglia di cazzo incredibile! Arriviamo all’indirizzo: è un negozio senza insegne, anonimo. Ci sarà passata chissà quante volte davanti senza accorgermene che ci fosse un negozio. Suona il campanello e ci viene ad aprire una ragazza bellissima, tutta tatuata.
“prego, Sergio mi ha avvisata che sareste passati e che è una cosa urgente. Per lui ho spostato un altro appuntamento” dice la ragazza che si chiama Karen
Ha tanti tatuaggi e piercing ai capezzoli, si vede attraverso la maglietta, sulla lingua e il septum. Mi chiedo dove possa avere altri piercing
“ce l’ho sulle grandi labbra ed al clitoride” dice sorridendo “siete tutte uguali, mi squadrate dalla testa ai piedi e volete sapere dove ho i piercing”
“mi hai beccata, ti chiedo scusa” dico io imbarazzata”
“sai già cosa devi fare” prende parola Jose “noi ti aspettiamo qui, fai un buon lavoro”
Karen mi porta nel suo studio, pieno di foto. Ha tatuato chiunque, di qualsiasi età ed ha messo piercing ovunque. E’ una professionista. Ma chissà cosa toccherà a me
“spogliati e sdraiati sul lettino” mi ordina Karen mentre prepara la sua attrezzatura dopo essersi sterilizzata bene le mani
Si siede vicino a me, sistema lo sgabello, direziona la luce sulla mia fica. Si accorge che dentro ho l’ovetto che nel culo ho un plug. Mi guarda e sorride. Poi prende due stencil e li appoggia ai lati della fica, all’altezza del bacino. Calca un po’ con le dita e poi li toglie. Aziona la penna e sento che inizia a scrivere. Quelle vibrazioni si trasmettono all’ovetto che mi provoca un orgasmo. Karen se ne accorge perché la fica inizia a gocciolare. Si toglie un guanto, prende un po’ dei miei umori ed assaggia.
“hai un sapore meraviglioso tesoro” mi dice “mi piacerebbe proprio poterti leccare tutta”
“beh, se vuoi dopo, se non dici niente ai miei padroni, ti faccio leccare” rispondo
Non so quanto tempo sono stata sotto le sue mani, ho perso il senso del tempo. Ora che ci penso, sono parecchie ore che non controllo il cellulare, non so nemmeno se ce l’ho con me
A lavoro finito, mi fa alzare piano e tenendomi gli occhi chiusi mi fa avvicinare ad uno specchio, Toglie le mani e guardo: da una parte c’è scritto Jose e dall’altra Ricardo.
“ora appartieni a loro” dice Karen “per lasciarli dovrai pagare o riscattarti in altre maniere. Se vogliono, potrebbero cederti vendendoti ad un altro padrone. Non ci sono altre vie d’uscita, mi dispiace tesoro”
Se da un lato mi faceva piacere, dall’altro ero impaurita. Che significa tutto ciò? E Ivano cosa avrebbe detto?
“ora devi mantenere la promessa, siediti sul lettino ed apri bene le gambe” dice Karen che inizia a leccarmi in maniera meravigliosa, giocando non solo con la lingua ma anche con le dita dappertutto specialmente stuzzicando il mio seno che iniziava ad essere sensibile” Non so quanti orgasmi ho avuto sotto la sua lingua.
Dopo che ha finito e si è saziata, chiama Jose e Ricardo per guardare il lavoro.
“davvero ben fatto, sei stata brava. Sergio ci ha saputo consigliare” dice Jose “Troietta vestiti e andiamo che non abbiamo finito per oggi”
“scusa Jose, ci sarebbe da pagare il tatuaggio e l’urgenza” dice Karen
“penso che tu abbia preso già quello che volevi, hai ancora la bocca sporca della fica della nostra puttanella” dice Jose
Karen abbassa lo sguardo imbarazzata, non sa come, ma è stata beccata in flagrante
“aspetta padrone, voglio fare un regalo a Karen che è stata bravissima” dico io
Mi avvicino ed inizio a baciarla con passione, un bacio che dura parecchi minuti con la lingua che si intrecciavano di continuo.
“ti voglio ancora, ci vedremo presto” dico a Karen
“ok ora basta, da questo momento ci appartieni e non potrai più prendere decisioni. A quelle ci pensiamo noi. Tu devi solo eseguire. Penso ti abbia spiegato Karen che cosa significa, vero?” dice Ricardo interpretando le parole di Jose
“sì mio signore, ho ben compreso” rispondo sommessamente abbassando lo sguardo di fronte ai miei padroni
“comunque brava Karen, hai fatto un ottimo lavoro. Ci vedremo presto, ti inseriamo nel nostro club dove ci aiutiamo l’uno con l’altro” dice Jose con autorità
“grazie signore” risponde Karen
Usciamo dal negozio e ci rimettiamo in macchina. Chissà ora che accadrà a me, a Ivano ed alle nostre vite. Non ho paura di essere in pericolo, questo no. D’altronde non hanno mai dato segno di essere violenti o pericolosi. Ma sicuramente ora le nostre vite cambieranno. In macchina Jose telefona a qualcuno a cui dà appuntamento a casa stasera. Sono eccitata e curiosa
“sai cos’è un glory hole” mi dice Ricardo mentre guido
“no signore, non ne ho idea” rispondo io
“tra poco lo vedrai, ho organizzato qualcosa” risponde Jose
Glory Hole, buco della gloria, dico io. Boh, rimango incuriosita. Dopo un’oretta di macchina arriviamo in una villetta un po’ isolata. La strada è sterrata, vado piano per non rovinare la macchina di Ivano. Parcheggiate fuori ci sono almeno 7 macchine. Non so cosa sta per succedere, ma sono eccitata.
Scendo dalla macchina, Jose mi mette una benda e mi guida.
“mi dispiace, ma non devi vedere cosa sta per succedere o chi c’è all’interno”
Camminiamo per un po’, sento che Jose e Ricardo suonano ad una porta. Una voce femminile ci dice di attendere subito dopo averci fatto entrare
“ferma qui ed aspetta. Non ti muovere e non toglierti la benda per nessun motivo” mi dice Jose stavolta con aia preoccupata
Ho la sensazione di essere sola, ovunque io sia. In lontananza sento un vociare di persone e poco più vicino sento distintamente Jose e Ricardo parlare con qualcuno. Dopo un po’ si avvicina Ricardo che inizia a spogliarmi, lasciandomi completamente nuda. Mi toglie plug e ovetto.
“non devono esserci dispositivi dove stiamo andando ora” mi dice Ricardo
Sento che mi viene messo un mantello sopra le spalle ed un cappuccio in testa. Rimango sempre bendata. Si avvicina una donna che mi guida verso la mia destinazione. Mi fanno entrare in una stanza, sento solo che rimbomba. Mi viene tolto il mantello ed il cappuccio.
Una voce da un altoparlante mi fa:
“buonasera Roberta, benvenuta nella nostra villa dei giochi. Jose e Ricardo, nostri fidati amici, ci hanno parlato molto bene di te e per il momento le aspettative non sono state deluse. Vediamo alla fine se avranno avuto completamente ragione, oppure dovremo intervenire noi togliendoti a loro. Togliti la benda: ci sono 12 fori dai quali usciranno 12 cazzi di 12 persone diverse. Dovrai farli sborrare tutti dentro di te. In bocca o in fica o in culo, non ci interessa. Devi farli sborrare tutti e prendere tutto il succo dentro di te. Se riuscirai nell’impresa, avrai tre possibilità: tornare con Jose e Ricardo; oppure diventare di nostro possesso o in ultimo, finire tutto e tornare da tuo marito. Se invece non riuscirai, diventerai di nostra proprietà. Se vuoi invece smettere, ti rimettiamo la benda, ti ridiamo i tuoi vestiti, ti riaccompagniamo alla macchina e sei libera di andartene. Hai 5 minuti per pensare”
Mi tolgo la benda, la stanza è buia, ma poco dopo inizia piano piano ad illuminarsi. Non è grande e li conto, ci sono 12 buchi. Vorrei chiudere tutto e andarmene, ma deluderei Jose e Ricardo. Posso provare e se non riesco, che succede se cambio proprietà? Se ci provo però viene meno la promessa che ho fatto ad Ivano di fare sesso solo a casa. Poi sono sicura che queste sono persone ultra controllate, ma io non uso contraccettivi. Non so che fare, mi guardo intorno. Intanto piano piano i cazzi iniziano a popolare la stanza. Dall’altra parte del muro, sono pronti, segno che i 5 minuti stanno per terminare.
“accetto” urlo “ci provo, ma se riesco voglio tornare con Jose e Ricardo”
“siamo persone di parola” dice la voce dall’altoparlante. “si dia inizio al gioco ed al tempo”
Come sarebbe a dire il tempo? Nessuno ha mai parlato di tempo
“Roberta, le domande sono finite” dice la voce “inizia!”
Ci penso un attimo, 12 cazzi e quando finisco? Ad un certo punto ho un’illuminazione: uno lo succhio ed i due ai lati li masturbo, in modo da prepararli e sbrigarmi. E quando mi fa male la bocca, per riposarmi, me li infilo in fica. Ne scelgo uno ed inizio. Mentre lo succhio, prendo in mano i due ai lati e li masturbo tenendo comunque d’occhio nel caso dovessero sborrare prematuramente. Essendo il primo in bocca, dura un pochino di più, Mi scarica in gola la sua dose di sborra. Finisco pulendogli il cazzo e passo al successivo, uno di quelli che stavo masturbando. Ammetto che quando il cazzo mi piaceva, mi facevo scopare. Poi avrei spiegato tutto a mio marito. Dopo non so quanto tempo, finisco la mia performance con l’ultimo che per premio mi infilo nel culo e mi faccio riempire bene bene. Li ho svuotati tutti e 12. Ho la bocca che mi fa male, ho la sborra che mi cola dal mento, dalla fica e dal culo. L’ultimo è stato quello più fortunato.
“Brava Roberta, hai terminato brillantemente il gioco. Ci hai impiegato 41 minuti e 34 secondi e ti posso dire che stai tra le prime tre in classifica” dice la voce “prendi la benda che hai tolto prima e indossala. Ti accompagneremo a farti una doccia e ti riconsegneremo ai suoi padroni, come promesso”
Mi metto la benda come mi è stato ordinato. Sento una persona che mi mette il mantello ed il cappuccio e mi accompagna penso verso le docce. Durante il tragitto mi fa i complimenti per la mia prestazione. Mi dice che i signori sono rimasti molto soddisfatti e le hanno chiesto di dirmi se volessi far parte di questa scuderia, e che sarebbe bastato dirlo. Mi dice che avrei potuto guadagnare parecchio e, considerando la mia età, avrei anche molto tempo da sfruttare. Con questo corpo stupendo e con il mio modo di fare, potrei avere clienti di primissima categoria.
Arriviamo alle docce, la ragazza con me mi dice di contare fino a 60 prima di togliermi la mascherina. Faccio come mi dice lei, e quando tolgo la mascherina, mi trovo dentro un bagno bellissimo. Su una sedia trovo i miei vestiti ben piegati ed una rosa rossa con un biglietto. Lo apro e dentro c’era scritto semplicemente “grazie”.
Continua al cap. 8
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per TRASFORMAZIONE DI MIA MOGLIE ROBERTA CAP. 7:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
