Lui & Lei
TRASFORMAZIONE DI MIA MOGLIE ROBERTA CAP. 1
14.07.2025 |
7.324 |
18
"Ma in fondo non era quello che volevo?
Esce dalla camera da letto e la guardo estasiato..."
Questa è la storia della trasformazione di mia moglie. Alcune cose sono vere, altre sono inventate come i nomi. Buona letturaMi chiamo Ivano, ho 35 anni sono un impiegato e conduco una vita normalissima. Sono sposato con Roberta, 32 anni, casalinga in attesa di occupazione. Abbiamo provato ad avere figli, ma la natura non è stata clemente. Nonostante le innumerevoli analisi e tentativi, non abbiamo avuto questa fortuna. Mia moglie si dedica alla nostra casa abbastanza grande dove abbiamo un giardino che lei cura amorevolmente. Noi non siamo originari di questa città, ci siamo trasferiti perché ho trovato lavoro in un’azienda importante ed abbiamo avuto la fortuna di trovare subito una casa che ci piaceva ad un prezzo alla portata delle nostre tasche. Con Roberta ci siamo conosciuti che eravamo ragazzi, siamo sempre stati insieme e ci amiamo come il primo giorno. La sintonia a letto, almeno per noi, è meravigliosa. Qualche volta proviamo qualcosa di nuovo che alimenta quella fiammella di passione. Queste fantasie provengono, ma lei non lo sa, da siti che ogni tanto mi piace navi gare ed esplorare, tra i quali anche A69. Ultimamente il mio desiderio sarebbe quello di vederla posseduta da un’altra persona o da (magari) almeno un paio di persone di colore. Quando vedo video o leggo racconti del genere cuck, mi eccito da morire. Vorrei fosse puttana per me. Così una sera, mentre facevamo l’amore, nel pieno della foga ho provato a buttare lì la cosa. Si è immobilizzata e mi ha preso per matto.
Un giorno tornando a casa mi fermo in un sexy shop per trovare qualcosa di piccante da provare insieme e compro un dildo realistico ma non troppo grande. Dopo cena, mentre stavamo guardando la televisione, le metto una mano sulla coscia e piano piano arrivo fino alla sua fighetta.
Mia moglie è alta 1.70, ha le forme al punto giusto ed una quarta di seno che mi fa letteralmente impazzire. Nonostante sia geloso, mi piacerebbe vederla più disinibita e un po’ più scoperta.
Dicevamo che stavo salendo con la mia mano verso la sua fighetta che tiene curata, con un po’ di pelo corto.
- “che fai? Che intenzioni hai?” mi dice.
- “secondo te?” rispondo. “ho voglia di te.
- “andiamo a letto” mi dice Roberta, “ma prima dammi il tempo di darmi una sciacquata. Aspettami lì”
Mentre Roberta armeggia in bagno, io preparo tutto e non appena entra mi faccio trovare pronto con il mio cazzo sull’attenti!
- “ma guarda il mio porcello oggi che bel cazzo duro che ha, che hai in mente?” dice in maniera provocante.
Nel frattempo, nuda, si insinua tra le mie gambe. Io adoro vederla nuda con il suo seno pieno che si muove quando cammina. Mi manda ai pazzi! Insomma, Roberta si mette tra le mie gambe che tenevo già larghe, prende in mano il mio cazzo e lo avvicina alla bocca. Mamma mia mi fa impazzire. Lo lecca dalle palle fino alla cappella e lo mette tutto dentro fino a farlo sparire. Mi guarda, mi fissa, sa che mi piace. Non riesco a stare in silenzio come desidererebbe. I miei gemiti sono incontrollabili. Vorrei che continuasse all’infinito, ma rischio di capitolare e devo attuare il mio piano. La fermo, la porto sopra di me e la bacio dolcemente. Ha un sapore unico, mischiato anche con l’odore del mio cazzo. Dolcemente la faccio sdraiare, le porto le mani sopra la testa ed inizio a baciarla dappertutto. Mi soffermo sul seno, bacio i capezzoli e li mordicchio. Sento che le piace, spinge il bacino verso di me, vorrebbe toccarmi ma le porto ancora le mani sopra la testa. Continuo a scendere leccandola dappertutto, cercando di non lasciare un lembo di pelle asciutto. Mi piace, la eccita. Lecco il suo ombelico infilando dentro la lingua e continuo a scendere. Arrivo al mio obiettivo, ma la lecco intorno senza arrivarci. Dio mio vorrei morderla per quanto è gonfia e profumata. È bagnata, eccitata, ma voglio portarla al culmine per attuare il mio piano. Mordicchio e lecco l’interno coscia.
- “leccami la fica, ti prego” mi dice Roberta “sto impazzendo”.
Mi avvicino, la bacio ed inizio a leccarla partendo dal basso fino ad intercettare il clitoride che devo trovare perché la fica è gonfia. Lo trovo, lo lecco e lo succhio. Ogni tanto lo metto dolcemente tra i miei denti e sento che sta impazzendo. Ormai è un lago. Mentre lecco, metto un dito dentro e massaggio. Le apro le gambe per bene, le alzo il bacino e lecco il suo buchino. Passo la lingua tra culo e fica in un percorso fisicamente brevissimo, ma per me che adoro farlo, eccitatamente lungo. Lei stringe le gambe intorno alla mia testa per tenerla addosso alla sua fica
- “prendimi, ti prego, scopami” mi urla mia moglie “non ce la faccio più!!!”
Ecco, ci siamo. È il momento. Apro il cassetto e prendo le manette che avevamo comprato tempo fa insieme, in una bancarella. Gliele misi e le bendai gli occhi con una di quelle mascherine che ci hanno dato in aereo per dormire.
La guardo mentre si agita per l’eccitazione, è bellissima. La sua quarta di seno che si muove, il suo corpo reso lucente un po’ dall’eccitazione e un po’ dalla mia lingua. Il suo bacino che si alza in attesa di essere presa. La giro e le alzo il bacino.
- “che fai porco. Che intenzioni hai?”
- “shh zitta e lasciami fare” rispondo io
Ho il cazzo incredibilmente duro, mi sembra anche più grosso del solito, ma è solo un’impressione. Le lecco la figa. È fradicia, la prendo in un boccone, me le metto tutta in bocca, bevo il suo nettare, me lo gusto. Lubrifico bene il culo, ci metto un dito bagnato con la mia saliva per lubrificarlo bene dentro e finalmente la possiedo, scopandola in fica. Adoro starle dentro, non uscirei mai ovunque io sia. Adoro la bocca, adoro la sua fica amo il suo culo che mi avvolge il cazzo. Sono profondamente innamorato di mia moglie, ma mi piacerebbe vederla più puttana per me.
Sento che gode, ansima.
- “ecco il tuo bel cazzo amore, tutto per te”
- “si si si si si dammelo, scopami amore, prendimi tutta, fammelo sentire” mi dice lei
- “quanto mi piace averti così, per me. Vorrei avere due cazzi per scoparti ovunque” le dico
- “porco, sempre lo stesso pensiero” ma non aggiunge altro.
Senza uscire da lei, prendo il dildo che avevo comprato e nascosto, lo lubrifico con la lingua (e sì, avere un cazzo in bocca mi incuriosisce e chissà, magari potrei provarlo). Faccio colare la mia saliva sul suo buchino, prendo il dildo e lo avvicino. Lo appoggio e inizio dolcemente a spingere.
- “ma che fai, che cos’è? Fermati!!!!” mi intima mia moglie.
Mi smonta, la mia eccitazione finisce ed esco da lei.
- “era solo un altro giochino per noi due” rispondo io. “ti chiedo scusa, non volevo offenderti o mancare di rispetto”.
Mi chiede di toglierle le manette, si toglie la mascherina, si alza e va in bagno. Anche io mi alzo, mi rimetto i miei pantaloncini e vado in cucina a bere qualcosa di fresco. Vado in salone a guardare un po’ di TV e poi torno a letto quando lei dorme, vestita del suo pigiama anticoncezionale avvolta dalle coperte. Basta, mi dico. Questa è solo una fantasia irrealizzabile.
La mattina dopo si riprende la vita come sempre, nessuna commenta e facciamo finta di niente. Faccio sparire tutto: dildo, manette, mascherina ed altri giochi che tenevamo nel nostro cassetto.
Passano i giorni, ci siamo messi tutto alle spalle e siamo tornati alla nostra solita routine. Facciamo sesso, lo facciamo spesso, ma senza fantasie strane. Comunque, riesce sempre ad eccitarmi come la prima volta e mi fa sempre impazzire ogni volta che la guardo. Continuo a fantasticare sul vederla posseduta navigando sui vari siti.
Un pomeriggio, dopo che sono rientrato da lavoro, Roberta si siede vicino a me e mi dice che ha incontrato la sua vecchia amica Veronica e che parlando del più e del meno, l’ha invitata presso la palestra dove si allena per un paio di lezioni di prova.
- “Veronica? Me la ricordo! Comunque, certo amore, ma che me lo devi chiedere? Se ti fa piacere vai, sono contento che fai qualcosa che ti fa stare bene”.
- “grazie amore mio, sei stupendo” e mi stampa un bacio che mi fa drizzare il cazzo in un lampo.
Roberta se ne accorge, mi slaccia i pantaloni e si cimenta in un pompino che letteralmente mi prosciuga. Ma anche qui io vorrei che lei si facesse sborrare in bocca, che magari la ingoiasse come vedo nei video. Invece si fa sborrare sulle tette, per carità meravigliose, se la spalma tutta e basta.
La mattina dopo alle 10 va in palestra con la sua amica per la prima delle due lezioni di prova. Quando rientra a casa, all’ora di pranzo, mi chiama per raccontarmi tutto, ma ero impegnato in una noiosissima riunione. Durante la mia pausa pranzo, mentre mangio un panino alla scrivania, la chiamo e mi faccio raccontare tutto
- “amore mio, ma che bello” mi dice lei “mi sono divertita e rilassata. Insieme a Veronica hanno fatto un riscaldamento funzionale all’allenamento che avremmo dovuto affrontare e poi abbiamo fatto un po’ di cardio e poi un po’ di pesi”.
- “sono contento amore” rispondo io “Veronica dev’essere esperta per averti guidata in questo percorso di oggi. Quindi immagino che vorrai fare la seconda lezione. Tu come ti senti?”
- "Mi sento bene” mi dice Roberta, ma sento della indecisione nella sua voce. “Veronica è brava, sicuramente, ma eravamo seguite da un istruttore”.
- “ah” è tutto quello che riesco a dire. Ho avuto un sussulto, un mix tra gelosia ed eccitazione, tant’è che il mio amichetto lì sotto si è svegliato.
- “Ma amore, che hai? Non c’è motivo di essere geloso. Lorenzo (l’istruttore) è stato assolutamente professionale e distaccato”.
Me lo immagino l’istruttore professionale e distaccato con due donne. Senza nulla togliere alla categoria, ma io ancora devo trovarlo un istruttore che non abbia altri scopi.
- “comunque, domani ci torniamo” mi dice subito Roberta, ma andiamo nel primo pomeriggio perché la mattina Veronica ha appuntamento dall’estetista”.
- “ok amore, basta che stai bene” riesco solo a dire.
- “Dopo esco con Veronica che mi accompagna a comprare un completo per fare palestra. Per oggi ho tirato fuori dai cassetti quello che c’era, vale a dire un pantalone di una tuta vecchio e mi sono presa una tua maglietta”
- “ok amore mio” rispondo. “stasera mi fai vedere tutto. Ci vediamo a casa, divertiti”
Quando torno a casa alle 18 Roberta ancora non è rientrata. Mi spoglio, mi faccio una doccia veloce e mi infilo i miei pantaloncini ed una magliettaccia che uso per casa. Dopo un po’ rientra Roberta con un bel sorriso e con quel suo corpo che mi farebbe girare a guardarla per strada se non fosse mia moglie, ma per fortuna lo è e me lo gusto da vicino.
- “guarda amore cosa ho comprato” mi fa lei tirando fuori un bel top bianco ed un leggings color crema. “ti piacciono? Ora li metto e ti faccio vedere”.
Cazzo, penso io. Me la guarderanno tutti. Ma in fondo non era quello che volevo?
Esce dalla camera da letto e la guardo estasiato. Il top conteneva il seno, ma non lasciava niente all’immaginazione. Il leggings nemmeno te lo dico. Sapete quelli che vanno ora che praticamente hanno lo slip ricamato? Ecco, esattamente quelli. Non riesco a spiccicare parola, balbetto, vorrei dire qualcosa ma non ci riesco. Ma il mio amichetto lì sotto si è svegliato immediatamente.
- “mi fa piacere che ti piaccia, qualcuno lì sotto lo ha dimostrato, mentre tu non sei stato capace di dire niente.”
- “Non è che non sono stato capace, ma mi hai letteralmente lasciato senza parole. Sei terribilmente sexy e bella.” Riesco solo a dire. Ma chissà come mai mi viene da aggiungere “e l’intimo? Mica vorrai andare così”
- “il solito gelosone. Ho comprato anche un intimo tecnico che mi aiuta” mi risponde sorridendo.
La mattina dopo vado al lavoro ma avevo dentro un malessere che non sapevo spiegarmi o, meglio, lo sapevo ed era causato da una gelosia che avevo dentro e che continua fino a quando, verso le 15, Roberta mi chiama dicendo che sarebbe passata Veronica a prenderla per andare in palestra. Il malessere a quel punto si è trasformato in una mancanza di fiato.
Torno a casa prima, chiedo un permesso perché non mi sentivo bene. Verso le 19 Roberta rientra sorridente e profumata. La vedo rilassata e cerco di non far trasparire niente. Le chiedo come è andata e lei si mette vicino a me sul divano.
- “amore, è andata bene, ho già fatto l’iscrizione. Ora serve solo il certificato medico e lunedì inizio. A volte andrò con Veronica, a volte andrò da sola. Tanto ho visto come funziona e comunque c’è Lorenzo che mi aiuta.”
- “Ah, c’è Lorenzo” dico io con un morso che mi stringeva lo stomaco.
- “sì l’istruttore, ti ricordi, te ne avevo parlato”
- “sì sì, me lo ricordo. Certo che me lo ricordo. E quanti anni ha questo Lorenzo?”
- “ha 25 anni ed è fidanzato”
- “il fatto che sia fidanzato non mi fa stare più tranquillo”
- “gelosone, lo sai che non hai motivo per esserlo. Dopo tanti anni insieme, l’ho visto sai che hai apprezzato il mio completino e che mi saresti saltato addosso.”
- “e lo farei anche ora” dico io “perché il tuo profumo mi manda in estasi”
- “e allora fallo, scemo.” e me lo dice mentre si alza e si tira giù la gonna lunga che portava.
Sposta leggermente il suo perizoma ed il mio pantaloncino e quindi mi monta sopra ed inizia a cavalcarmi con foga. Quasi mai era così calda, non che non lo fosse, ma stasera aveva un non so che di maialina e la cosa non poteva che farmi piacere.
Mi ha letteralmente scopato lei, io non ho fatto niente. Mi sono solo goduto lei ed il suo seno che avevo davanti al viso.
Dopo esserle venuto dentro, rimaniamo qualche minuto abbracciati e stremati.
- “non volevo dirtelo, ma noi non ci nascondiamo nulla” mi dice Roberta “Oggi Lorenzo, l’istruttore, spesso stava attaccato a me. Vedevo Veronica che ci guardava con un sorrisino complice. Con la scusa di correggermi, mi toccava i fianchi, mi sosteneva il sedere e qualche volta ehm, sai, ho avuto la sensazione che si stesse strusciando a me con il suo cazzo.”
- “proprio come immaginavo, sono tutti uguali, e tu?”
- “mi spostavo e cercavo di non farglielo fare, ma più lo evitavo e più diventava discretamente insistente” mi dice. “quando sono andata via, ho parlato con Veronica che mi ha detto che lei ci era stata, ha un’attrezzatura niente male e che non sarei stata né la prima e né l’ultima con la quale ci avrebbe provato. Anzi mi ha anche consigliato di lasciarmi andare e soddisfarlo”.
Non appena ho sentito quelle parole, dapprima sono stato geloso, ma poi il mio subconscio maiale mi ha fatto pensare ad un’eventuale occasione per vedere realizzata la mia fantasia.
- “prima eri particolarmente accesa e focosa. Non so se perché ti dovevi far perdonare di una cosa che non hai fatto, oppure”
- “oppure che?” mi interrompe Roberta “pensi che mi sia piaciuto?”
- “piaciuto no, ma non dirmi che non ci hai fatto un pensierino” rispondo “in fondo lo sai che sarebbe una situazione che mi intrigherebbe. E da quello che ho potuto capire, ti ha in qualche modo acceso”
Roberta a quel punto è rimasta in silenzio e le sue guance erano diventate rosse. Evidentemente avevo colpito nel segno. Mi guarda e vede che sto di nuovo pronto. Il mio cazzo era di nuovo duro e pronto, come se non avessi fatto niente 15 minuti prima. Senza dire niente, si china e me lo prende in bocca e lo fa sparire dentro. Sento la sua lingua che lo avvolge, sento che lo fa arrivare fino in gola. Succhia e lecca. Lo tira fuori, prende le mie palle con le mani e inizia a succhiarle e leccarle. Sala lungo lasta fino ad arrivare al frenulo che lecca con la punta della lingua. Io non ci sto capendo più niente, mi sto solo godendo questo momento. Alterna movimenti di su e giù con la bocca con le mani. Sto per venire, ho il cazzo gonfio, sto per esplodere, lei lo sente e lo dirige verso il suo seno dove esplodo tanta sborra che non pensavo di avere. Mi pulisce benne il cazzo con le mani estraendo l’ultima goccia e se la spalma sul seno insieme a quella che le avevo schizzato addosso prima. Intenso, bellissimo. Il nostro sesso era sempre stato bello, ma mai così ed anche lei se ne è accorta.
- “che dici amore?” le chiedo “avevo torto?”
- “ma tu davvero vorresti che mi portasse a letto. A me invece mi hanno fatto piacere le sue attenzioni particolari” mi risponde Roberta.
- “ma le sue attenzioni hanno un solo ed unico scopo. Quello di portarti a letto” le dico.
Roberta rimane in silenzio per un po’, ci pensa e mi dice che, se non voglio, lei non va più in palestra.
- “ma non ci pensare per niente” dico io in maniera sincera. “Io sono tuo marito, ma non sono io che devo dirti cosa fare o non fare. Non ne ho il diritto. L’importante amore è che ci diciamo tutto e qualsiasi decisione si prende liberamente insieme”
- “sarò sincera, più di quanto non lo sia stata oggi: come ti ho detto le sue attenzioni particolari mi hanno fatto piacere e quando me l’ha strusciato addosso, mi sono bagnata tant’è che pensavo si notasse. Per fortuna non è successo. Ma a casa avevo una voglia di averti che nemmeno immagini e dovevo solo trovare l’occasione per farlo”
Quando ho sentito quelle parole, la morsa di gelosia che fino a prima mi aveva accompagnato, si era trasformata in un’eccitazione mai avuta prima e con una carica d’amore che ha acceso ancora di più il nostro rapporto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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