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TRASFORMAZIONE DI MIA MOGLIE ROBERTA CAP. 6


di ackermax
21.07.2025    |    2.123    |    0 9.0
"Il frocetto dormirà nella stanza degli ospiti e la troietta in mezzo a noi nella nostra camera” Ricardo intuisce cosa voleva intendere Jose, si alza e svuota l’armadio con i miei vestiti e il..."
RACCONTA ROBERTA

Dopo che Ivano ha preso i suoi vestiti, lo vedo uscire. E’ sempre costantemente eccitato e questo mi fa piacere, ma mi sembra triste. Dobbiamo parlare al più presto, devo tranquillizzarlo.
Ricardo e Jose entrano nella camera, accendono il clima, accendono le luci sui comodini e chiudono la porta. Si sdraiano. Io sono ai piedi del letto, in posizione in attesa dei loro ordini. Accendono la TV su una canale che manda canzoni spagnole ed iniziano a cantare ed a parlare tra di loro. Ho il tempo per pensare a quanto mi è successo, a quanto veloce si è evoluta questa faccenda, a quanto mi piace sentirmi così. Penso ad Ivano che alla fine aveva ragione, ma mi dispiace vederlo in questo stato. Con mio marito sto bene, anzi benissimo. Ma ho anche il “potere” di soddisfare altri uomini e la cosa devo dire che non mi dispiace. Il signor Michele spero di essermelo tolto di mezzo, solo che vorrei capire chi sono le altre persone che sarebbero disposte a stare con me. Evidentemente mi conoscono. Però devo dire che mi ha scopata per bene. Quando finirà questa storia, magari, un pensierino per farmi regalare qualcosa da quel porco e dai suoi amici lo faccio.
“hai finito di pensare?” dice Jose. “noi vogliamo scopare. Se non ti va, ce ne andiamo e finisce tutto”
“eccomi mio signore, sono qui per voi” rispondo io
“allora inizia a fare la puttana, più di quanto non lo sai mai stata” dice Ricardo

Inizio a leccare i piedi di Jose, so che gli piace, e piano piano salgo fino alle palle. Tiene le gambe larghe per farsi leccare ovunque. Afferro il suo cazzo con una mano e con l’altra aperta a coppa prendo le palle che lecco e metto in bocca singolarmente. Cerco di non lasciare un millimetro di pelle senza saliva. Intanto Ricardo si mette dietro e inizia a leccarmi la fica. Più mi lecca, più mi eccito e più divento porca con il cazzo di Jose. Provo sempre a metterlo tutto in bocca, ma non ci riesco per quanto è lungo. Mi arriva in gola e mancano ancora diversi centimetri fino alla base dell’asta. Continuo a leccargli il cazzo mentre Ricardo mi pianta il suo in fica. Mi scopa con forza, sono ancora aperta dal cazzo di Michele, ma questo di Ricardo mi squarta, mi entra tutto dento, sento le sue palle sbattermi contro.
È fantastico. Godo con in bocca il cazzo di Jose, lui lo capisce e mi tiene la testa per non farmi prendere fiato, così che mio orgasmo sia più intenso.
“brava la nostra puttanella, impara in fretta e migliora di ora in ora. Ci farà divertire parecchio, non come quella vecchia di Veronica” dice Jose
Ricardo mi schiaffeggia il culo mentre mi scopa, ho la fica in fiamme ma bagnatissima. Goccia sul letto.
“facciamo a cambio, fammela scopare un po’ anche a me che con solo la bocca rischio di venire subito” dice Jose a Ricardo
Si scambiano le posizioni: Ricardo si sdraia con il suo cazzo nero e lucido dritto e Jose si pianta dietro di me. Non c’è bisogno di lubrificarmi, sono fradicia. Ma non vuole la fica il bastardo. Punta diretto al mio culo. Intanto lecco con passione il cazzo di Ricardo pieno di miei umori. Jose senza lubrificarmi il culo lo punta e spinge. Urlo mentre ho il cazzo di Ricardo in bocca, stavolta di dolore. Credo mi abbia davvero rotto il culo, ma non molla. Lo lascia dentro. Anzi spinge fino a farlo entrare tutto.
“mi fai male, fai piano” riesco dire in un momento in cui lascio il cazzo dalla bocca
Ma Ricardo prontamente mi prende la testa e la spinge sul suo cazzo mentre Jose continua a sfondarmi il culo. Il dolore si trasforma in piacere. Lo voglio, lo voglio tutto
“non ti fermare, ti prego, sfondami il culo, lo voglio tutto dentro. Riempimi!!!” dico io ansimando

Jose continua a spingere con colpi sempre più forti, sto davvero godendo con un cazzo nel culo. Ricardo nel frattempo si sta godendo un pompino magistrale, pieno di saliva. Prende il mio telefono e chiama Ivano mettendo il vivavoce
“pronto frocetto, senti questa sgualdrinella come gode. Tu sei mai stato capace a farla godere così?”
“la sento, è meraviglioso” risponde mio marito
“mica ti starai masturbando, vero? Non ci provare nemmeno coglione” dice Ricardo “vieni qui con il tuo telefono a goderti lo spettacolo”
Ricardo si alza e si mette in piedi, io in ginocchio continuo a dedicarmi al suo cazzo con la mia bocca e Jose mi punta di nuovo il cazzo sul culo e continua a sfondarlo.
Entra Ivano e vede lo spettacolo: Ricardo con entrambe le mani tiene il mio viso per sfondarmi la gola con il suo cazzo e Jose che mi tira con il guinzaglio per spingere il suo cazzo fino in fondo al mio culo
“coglione, che fai lì impalato? Usa quel telefono e fai un video, perché un porno così quando ti ricapita? Non era quello che volevi?” dice Ricardo

Ivano aziona la fotocamera del suo telefono e fa riprese particolareggiate di ogni dettaglio. Mi riprende mentre sto lacrimando non so se per il grosso cazzo in bocca o quello nel culo. Fa un primo piano della mia fica che è gonfia e gocciola per quanto sto godendo. Riesco a vederlo quando passa, ha il cazzo duro. Io ne ho uno in bocca che quasi mi soffoca ed uno in culo che mi sta sfondando. Mi sento puttana e spero che Ivano sia davvero orgoglioso di me.
Ricardo mi stacca la bocca dal suo cazzo e si sdraia. Jose esce dal mio culo mi aiuta farmi sedere sul cazzo di Ricardo che mi entra in fica davvero facilmente. Jose mi spinge sul petto di Ricardo, si piega e cerca ancora li mio culo sfondato precedentemente. Ora ho due cazzi dentro, una sensazione stupenda. Sto godendo in fregna ed in culo. Ho gli occhi chiusi, mi sto davvero godendo questo momento. A volte spingono tutti e due insieme, a volte uno per volta. Comunque sto godendo. Apro gli occhi, vedo mio marito con il telefono in mano che riprende tutto, ma è in estasi.
“ti piace eh, non era così che volevi vedermi eh cornutone?” gli dico “impalata da ahhhhhhhhhhhh due cazzi neri e trattata da puttanaaaaaaahhhh. Porco ora sarai soddisfatto!!!”
Ricardo e Jose si stanno godendo il momento, non riescono a dire niente. Jose mi schiaffeggia il culo, mentre Ricardo mi tira e torce i capezzoli. Dolore e piacere si mischiano e mi fanno bollire il sangue. Non capisco più niente. Ho orgasmi continui, ho perso il conto da quanti ne ho avuti
“frocetto, prendi il pacchetto che sta lì sopra e portamelo qui” ordina Jose a mio marito in un momento di lucidità perché anche lui sta impazzendo dentro di me.

Mentre mi sta sfondando il culo, apre il pacchetto e tira fuori un attrezzo che non conosco. Ricardo nel frattempo sta dando colpi sempre più forti, sembra che voglia sborrare.
Jose esce dal mio culo e contemporaneamente anche Ricardo si sfila. Mi prendono di forza, mi fanno sdraiare, Jose si siede sul mio petto e tiene la mia testa tra le sue gambe. Il suo cazzo svetta davanti ai miei occhi- Prende quell’attrezzo di prima, con una mano mi stringe le guance in modo che io apra la bocca e mi infila quella cosa dentro. Prende la misura giusta e lo blocca: ho la bocca spalancata!
I due si mettono vicino al mio viso, mi fanno allargare le mani sul letto, ci salgono sopra in modo che non possa muoverle e si masturbano davanti alla mia bocca.
“se sposti la testa, ti punisco” intima Jose.
“frocetto riprendi bene da vicino” dice Ricardo “ogni goccia che cade la lecchi tu”

Si masturbano entrambi davanti a me. Poi Jose mi infila il suo cazzo in bocca e scarica dentro una enorme quantità di sborra. Mi viene da rigettare, ma riesco ad ingoiarla. E’ il turno di Ricardo che fa la stessa cosa. Hanno sapori e densità diversi, qualcosa inevitabilmente mi cola dalle guance e finisce sul letto.
“hai visto che non era tutto questo schifo?” dice Jose. “ora il frocetto ti lecca le guance e pulisce quella sul letto, poi tu ti togli quell’attrezzo e ci pulisci bene bene il cazzo.
Entrambi eseguiamo gli ordini. Mio marito mi lecca e pulisce le guance e mi aiuta a togliermi il divaricatore. Mi piego sui loro cazzi ed a turno li pulisco bene. Sono ancora duri ma hanno perso un po’ del loro vigore.
“visto che è tardi” dice Jose a Ricardo “e l’autista è andato via, direi di dormire qui. Il frocetto dormirà nella stanza degli ospiti e la troietta in mezzo a noi nella nostra camera”
Ricardo intuisce cosa voleva intendere Jose, si alza e svuota l’armadio con i miei vestiti e il cassetto con il mio intimo. Butta tutto fuori dalla porta della camera. Praticamente ora siamo nelle loro mani

RACCONTA IVANO
Dopo aver assistito alla migliore scena porno della mia vita ho dovuto subire anche l’onta di essere sfrattato dalla mia camera da letto. Ricardo mi ha lanciato i vestiti fuori dalla camera e mi ha detto di trasferirmi nella stanza degli ospiti. Domani mattina per colazione vogliono uova in padella e pancetta che vogliono trovare sulla penisola in cucina insieme ad una spremuta d’arancia. Mia moglie aveva comprato tutto quando era andata a fare la spesa, glielo avevano ordinato.
Porto tutto nell’altra camera, mi metto a letto e provo ad addormentarmi. Ma guardo e riguardo il video della scopata di mia moglie e mi masturbo. Sborro in maniera violenta e veloce. Mi addormento subito.

La mattina mi sveglio presto, preparo quanto mi è stato richiesto e vado nei pressi della camera da letto. Sento dei gemiti, apro la porta e vedo Roberta di nuovo in azione. Ha stavolta il cazzo di Jose in bocca mentre Ricardo la sta scopando. Sarà distrutta, l’avranno scopata tutta la notte.
“buongiorno frocetto” mi dice Ricardo “hai dormito bene? La colazione è pronta?”
“sì sì è tutto pronto come mi avete richiesto” rispondo
“anche tua moglie sta facendo colazione, tra poco prende un altro po’ di latte” dice Jose
“perfetto, ora togliti dai coglioni e fai quello che devi fare, ma non voglio vederti in giro per casa” mi dice Ricardo
“non preoccuparti, sto andando a lavoro” dico con una punta di rabbia
“bravo, vai a guadagnare che noi mangiamo parecchio. Togliti dal cazzo e lascia le chiavi di casa e della tua auto. Servono a noi” continua Jose
Esco, lascio tutto sulla mensola dell’ingresso e vado a prendere il bus. Sicuramente arrivo tardi ed il capo si incazza, ma non posso fare altrimenti. Durante la giornata sono distratto e pensieroso.

Guardo sempre il cellulare in attesa di un messaggio di Roberta. Il suo ultimo accesso risale a ieri alle 18:34. Non so se l’abbia spento, comunque non l’ha più usato. Provo a chiamarla, è spento! D’altronde non aveva bisogno di usarlo, o meglio, non ne avrebbe avuto il tempo. Dopo l’ennesimo errore, mi chiama il capo
“allora Ivano, che c’è oggi? Che succede?” mi chiede il capo
“niente niente, qualche pensiero che mi disturba” dico io
“l’altro giorno hai telefonato e non sei venuto, oggi sei arrivato in ritardo” dice lui “non ci si comporta così nella mia azienda” ribadisce il capo
“ti chiedo scusa capo, non accadrà più” dico scusandomi
“però sai, in fondo ti capisco. Sei preoccupato per quella puttanella di tua moglie in mano a quei due mastini” mi dice mentre mi sorride
Io sgrano gli occhi, rimango sorpreso, non capisco come faccia a sapere tutto. Ma in che cosa ci siamo ficcati?
“anche io sarei preoccupato se mia moglie fosse da sola con loro. Mi hanno detto che è molto brava. So che è bella perché la conosco ed effettivamente non capisco come abbia fatto a sposare uno come te” continua “stasera vengo a vedere. Ora esci e vattene, non voglio vederti. Vai a casa e stasera ti faccio sapere”

Esco dall’ufficio del capo, sembro uno zombie. I colleghi mi guardano e qualcuno ride. Non capisco se sanno, oppure sono contenti che me ne sto andando.
Prendo il bus e torno a casa. Sempre che io ne abbia ancora una. Citofono e non mi risponde nessuno. Mi metto ad aspettare quando si affaccia il signor Michele.
“sono usciti tutti e tre stamattina, non sono ancora rientrati, vuoi salire da me?”
“Grazie Michele, ma aspetto qui, ne approfitto per pensare”
“Si ma non grattarti troppo le corna, ahahahahahaa” dice Michele.

Continua con il capitolo 7
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