Gay & Bisex
Uno Scopamico Speciale 3 - Io, lui, Matteo
08.08.2025 |
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"Cerco di strillare ma non posso perché Giovanni mi tiene il cazzo in bocca tirandomi per i capelli..."
Questa serie breve di racconti di racconti di fantasia l’avevo pubblicata già tempo fa con il precedente account. Mi fa piacere condividerla di nuovo, buona lettura. L'unica cosa reale è che all'epoca della stesura del racconto avevo davvero 44 anni.Ad oggi non ho ancora realizzato questa fantasia.
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Dopo i due incontri con Giovanni, assolutamente molto belli, i miei dubbi sulla sessualità rimangono. Sono attratto dalle donne, ma quando ripenso a quegli incontri, qualcosa dentro di me si muove e non solo dentro. Con la scusa degli auguri di Natale, gli scrivo. Mi risponde in maniera felice con un messaggio pieno di faccine allegre. Avevo paura che non rispondesse, meno male. Così riprendiamo il nostro scambio di messaggi che, vuoi o non vuoi, va a finire sullo spinto. E devo dire che la cosa mi stava facendo eccitare molto. Tra le tante fantasie e foto, me ne manda una dove c’è un uomo che succhia due cazzi. L’uomo in ginocchio abbastanza giovane ed i due in piedi dell’età su per giù di Giovanni. Ho un sussulto: che cosa vorrà dirmi? Mi faccio coraggio e provo a chiederglielo.
“Giovanni che significa quella foto?” gli scrivo
“Marco, mi piacerebbe farti conoscere Matteo. E’ un mio amico fidato, pulito e discreto. Gli ho parlato molto di te, della tua inesperienza e di quanto hai ancora da imparare” mi risponde “e mi ha detto che gli piacerebbe molto conoscerti. Dovresti provare a farlo in tre, è eccitante”.
“Giovanni ma sei matto?” gli scrivo “è già tanto che io lo faccia con te, rischiando la mia reputazione e tu che fai, ne parli addirittura con altri?”
Chiudo lì la conversazione.
Sono scosso, ci penso molto. Ho paura ma allo stesso tempo eccitato da questa fantasia. Però voglio provare. Non faccio in tempo a prendere il cellulare che mi arriva un messaggio di scuse.
“Scusami Marco” scrive Giovanni “non avrei dovuto commettere un errore del genere, mi sono lasciato trasportare e pensavo ti sarebbe potuto interessare provare questa esperienza”
Ci penso su, leggo il suo messaggio e sono combattuto se rispondere sì, oppure chiudere qui la faccenda.
“Ok facciamolo” rispondo di getto “ma la condizione la conosci; niente penetrazione, niente sborrate addosso o in bocca. Non mi sento ancora pronto”
“Lo sapevo che avresti accettato” mi scrive Giovanni “d’altronde sei un maialino come me. Ok per le condizioni.
Subito dopo mi invia una serie di emotes di felicità insieme a foto esplicite di sesso a tre. Tra le varie foto ci sono quelle dei loro cazzi insieme.
Io sono per le cose fatte subito, senza perdere tempo in chiacchiere e lunghi messaggi. Decidiamo di vederci il giorno dopo, a Santo Stefano. L’appuntamento a casa di Giovanni che è più libero. Invento una scusa con mia moglie, mi preparo ed esco. La strada fino a casa di Giovanni non è molta, non ho tempo ormai per ripensarci. Sono nervosissimo, citofono e salgo a casa di Giovanni. Mi dice che dobbiamo aspettare che il suo amico sta per arrivare. Meglio, penso io, così ho modo di rilassarmi. E devo dire che nonostante tutto, Giovanni riesce a mettermi a mio agio. Si siede vicino a me ed inizia a toccarmi. Mette la sua mano sulla mia patta e il mio uccello inizia a crescere. Mi bacia e mi lascio andare. Lo tira fuori ed inizia a maneggiarlo. Non penso più a niente, solo a godermi il momento. Anche io inizio a toccarlo, lo tiro fuori, lo afferro e lentamente lo masturbo. Lo sento duro, bollente. Mi chino a baciarlo. Fantastico, è quello che volevo. All’improvviso suona il citofono, ci ricomponiamo e sale l’amico. Giovanni fa gli onori di casa.
“Ciao Matteo” dice Giovanni “finalmente sei arrivato, noi stavamo già iniziando. Lui è Marco, te ne ho parlato”
“Piacere” dico io balbettando
“Il piacere è tutto mio” dice Matteo “Giovanni mi aveva parlato di te, ma è stato bugiardo. Sei davvero un bel ragazzo”
Matteo ha 54 anni, brizzolato, un po’ di pancetta, ma assolutamente un bel tipo. Rompiamo il ghiaccio con un caffè, qualche chiacchiera e una sigaretta. Per non mandarla alle lunghe Giovanni prende l’iniziativa
“Perché non andiamo in camera da letto, ci mettiamo comodi e vediamo come va?” dice.
Entriamo in camera e ci iniziamo a spogliare.
“Giovanni scusami, ma avrei bisogno di andare in bagno prima” dico io nervosamente.
Volevo solo guardarmi allo specchio e chiedermi se era quello che volevo. Alla fine mi faccio coraggio, mi spoglio e ritorno in camera. Li trovo entrambi nudi, che mi aspettavano maneggiandosi il loro cazzo. Non faccio in tempo a sdraiarmi in mezzo a loro che si buttano letteralmente su di me. Giovanni inizia a succhiarmi il cazzo, mentre Matteo comincia a mordermi e succhiare i capezzoli. Sto andando ai pazzi. Spingo la testa di Giovanni sul mio cazzo e la testa di Matteo sul mio petto. Quest’ultimo inizia a scendere piano piano fino a raggiungere Giovanni. Due bocche sul mio cazzo. Me lo leccano e si baciano. Non lo mollano. Mentre uno se lo mette tutto in bocca, l’altro mi lecca le palle. Giovanni si mette davanti a me, tra le mie gambe e mi lecca le palle. Matteo è concentratissimo sul mio cazzo. Alzo un po’ il bacino, allargo bene le gambe e Giovanni capisce subito. Scende dolcemente ed inizia a leccarmi lo scroto ed il mio buchino. Ora sto per impazzire davvero. Rischio di capitolare subito. Non ho mai provato una sensazione così.
Li avviso di rallentare per poter continuare a giocare. Si fermano e lì sotto mi sento bagnato, fradicio di saliva. Me lo tocco e mi sento un cazzo duro come non lo avevo mai avuto. I due furbacchioni, guardandosi, si mettono in ginocchio di fianco al mio viso, uno da una parte e uno dall’altra. Adesso tocca a me farli impazzire. Afferro i due cazzi e mentre ne succhio uno, masturbo l’altro. Matteo intanto si piega leggermente, prende il mio cazzo con la mano e mi masturba in maniera violenta. Io per ricambiarlo, mi metto tutto il suo cazzo in bocca ed aumento il ritmo. Sento che sta godendo perché aumenta il ritmo anche lui con la mano.
“Puttanella, adesso fai anche a me lo stesso servizio” mi dice Giovanni sfilandomi dal cazzo di Matteo tirandomi per i capelli.
In un attimo di lucidità, mi chiedo cosa mi sia preso, ma ripeto che è solo un attimo. Apro la bocca e mi infilo fino in gola tutto il cazzo di Giovanni, mentre Matteo, arrapato, mi prende il cazzo in bocca e mi fa un pompino da manuale. Ha una bocca caldissima ed una lingua che avvolge tutto il mio cazzo. Cerco di ripetere la stessa cosa sul cazzo di Giovanni che sembra apprezzare molto. Imparo in fretta, soprattutto quando sono eccitato.
Giovanni e Matteo si scambiano i ruoli. Mi piace il cazzo di Matteo, rispetto a quello di Giovanni è leggermente più piccolo e di un diametro minore. Riesco a succhiarlo senza aprire tanto la bocca, quindi lo lavoro meglio. Improvvisamente Matteo si stacca, mi dice che sta per venire e vuole fermarsi un attimo.
“Vieni qui e baciami” gli dico.
Non se lo fa ripetere. Mi infila la sua lingua dentro e sento che fruga dentro la mia bocca. Quel sapore misto di caffè, sigaretta e cazzo mi manda su di giri. Metto la mia mano sulla sua testa e lo spingo forte sulla mia bocca, non deve staccarsi. Nel frattempo muovo il bacino in modo da infilare bene il mio cazzo nella bocca di Giovanni. Quando lo lascia un attimo, sento un tepore fresco. Evidentemente è pieno di saliva. Giovanni la fa colare lungo l’asta fino al mio buchino. Lo massaggia con le dita e delicatamente ci infila un dito dentro. Lancio un piccolo urletto di piacere e dolore. Se ne infischia e continua a lavorare, io non faccio nulla per impedirglielo. Sto baciando in maniera appassionata Matteo, mentre Giovanni mi masturba e infila nel mio culo il suo dito. Matteo si stacca da me e mi offre ancora il suo cazzo da leccare. Voglio insalivarlo per bene. Voglio farlo godere. Nel frattempo sento che Giovanni sta infilando un altro dito nel mio culo. Faccio per togliergli la mano, ma non ci riesco. Non posso urlare, ho il cazzo di Matteo in bocca. Credo che questi due mi stiano per giocare un brutto tranello…
Intuisco che Matteo stia aprendo un cassetto, prende qualcosa, ma non vedo cosa. Giovanni mi prende le mani, le unisce e Matteo me le lega.
“Cosa state facendo?” grido “non erano questi i patti”.
“Stai zitta zoccola” mi dice Matteo, “vedrai come ti diverti”
Mi girano; sono in ginocchio con le mani avanti e legate. Matteo si mette dietro di me, mi sputa sul buchino e lo lavora bene con la lingua prima e con le dita poi. Giovanni mi afferra i capelli e mi tira su la testa, puntando il suo cazzo verso la mia bocca. La apro e me lo infila dentro. Me la sta scopando. Sento la cappella che mi arriva fino in gola. Ogni tanto ho qualche conato. Cerco di farfugliare qualcosa ma non ci riesco. Sento solo che la mia saliva scende dalla mia bocca mentre il suo cazzo mi sta scopando. Matteo nel frattempo sputa sulla punta del suo cazzo e lo appoggia al mio culo. Cerco di strillare ma non posso perché Giovanni mi tiene il cazzo in bocca tirandomi per i capelli.
La cappella di Matteo si appoggia in maniera delicata e sempre delicatamente spinge.
“Rilassati e lasciati andare, se stringi è peggio” dice Matteo.
Seguo il suo consiglio e cerco di rilassarmi. Lo sento entrare ed uscire di continuo. Ogni volta un pezzo più avanti. E quando conquista un pezzetto del mio intestino, si ferma per farlo adattare al suo cazzo.
“Lo senti? Senti i miei coglioni sulle tue chiappe? E’ tutto dentro zoccola. Dai che ti piace” mi dice Matteo ansimando.
Riesco un attimo a liberare la bocca dal cazzo di Giovanni e dico che è bellissimo. E come una puttana navigata, riprendo da solo il cazzo in bocca.
Sono alla loro mercé. Uno mi incula e l’altro mi scopa la bocca. Sto lacrimando tra dolore e piacere, ma continuo il mio lavoro.
“Scioglimi le mani” dico, “non c’è più bisogno”.
Giovanni mi slega e con una mano afferro meglio il suo cazzo per poterlo succhiare bene. Stanno per godere tutti e due, lo sento. Matteo ha aumentato il ritmo e dal cazzo di Giovanni esce un liquido leggermente salato. Lo guardo e mi fa l’occhietto.
“Continua a succhiare puttanella, vedrai come ti piace” dice Giovanni
Non faccio obiezioni e continuo il mio lavoro. Mi fa male il culo ed ho la bocca indolenzita, spero finiscano presto perché sono al limite, ma sto godendo da matti. Sento Matteo che ad un certo punto si ferma con il suo cazzo tutto dentro ed urla. Dentro di me sento un calore indescrivibile. Quando si toglie sento uscire qualcosa di liquido dal mio culo. Non faccio in tempo a capire cosa sia successo che Giovanni mi tiene la testa e spruzza un getto caldo dritto in gola. Non posso far altro che ingoiare. Mi viene quasi da dar di stomaco, ma resisto e mando giù.
“Vedi, che ti avevo detto che era proprio una bella puttanella?” dice Giovanni a Matteo “bastava solo ammaestrarla e secondo me ci potremo divertire parecchio”.
“Hai ragione Giova’, tu su queste cose sei un maestro” risponde l’amico “sai riconoscere subito le puttanelle. E sì, credo proprio che ci sarà parecchio da divertirsi”
E mentre dice queste cose, mi da’ una pazza sul culo, raccoglie un po’ della sua sborra e me la porge davanti alla bocca. Ormai eccitato al massimo, gli afferro la mano e metto il suo dito nella mia bocca e me lo lecco tutto.
“Avete un buon sapore tutti e due, non lo avevo mai provato” gli dico. “I patti non erano questi, mi avete giocato un bel tranello. Adesso però voi vi siete scaricati ed io ho un cazzo duro. Che vogliamo fare??”
Non finisco nemmeno di parlare che mi buttano di schiena sul letto ed entrambi iniziano a leccarmi il cazzo. Duro veramente poco, perché l’eccitazione era ai massimi livelli. Non li avviso che sto per venire e così spruzzo la mia sborra nelle loro bocche. Mi puliscono bene bene il cazzo con le loro lingue e poi si avvicinano a me.
“Apri la bocca, puttana” mi dice Giovanni.
Obbedisco ed entrambi fanno colare nella mia bocca la mia sborra mista alla loro saliva. Ingoio tutto e mi pulisco la bocca perché qualcosa era uscito fuori.
“Le puttane fanno così” gli dico guardandoli.
I due amici si fanno una bella risata e poi si chinano su di me e ci diamo un bel bacio a tre bocche. A turno andiamo in bagno a risistemarci e stranamente ognuno di noi rimane in silenzio, in imbarazzo. Ci prendiamo un altro caffè (stavolta per me con tanto zucchero perché mi tremano le gambe) e mentre ci fumiamo una sigaretta, Giovanni mi fa i complimenti, seguito a ruota dal suo amico Matteo.
Mi dice che se voglio continuare, possiamo davvero divertirci e toglierci tanti sfizi ed esaudire parecchie fantasie.
“Siete due stronzi, ma mi è piaciuto un sacco. Datemi tempo di realizzare cosa sia successo e vi do una risposta. Così su due piedi vi direi subito di sì, ma non voglio pentirmene. Per favore, datemi del tempo” gli rispondo.
“Prendi tutto il tempo che vuoi tesoro, noi ti aspettiamo” mi dice Matteo.
Giovanni nel frattempo mi stampa un bacio sulle labbra, si avvicina al mio orecchio e mi dice che sono la migliore puttanella che lui abbia mai avuto. Mi do l’ennesima sistemata, mi guardo allo specchio, saluto tutti e due ed esco. Ci sarà molto da pensare a cosa è successo ed a cosa voglio veramente. Mentre torno a casa, sento che dal mio culo esce un liquido caldo ed improvvisamente il mio cazzo torna duro.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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