tradimenti
TRASFORMAZIONE DI MIA MOGLIE ROBERTA CAP. 4
17.07.2025 |
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6
"BIP BIP
“è Jose, mi sta avvisando che l’autista è arrivato e devo scendere” Mi saluta, mi dà un bacio ed esce
RACCONTA ROBERTA
Mi scoccia non chiamarlo amore, ma sto giocando come..."
Non appena esce a fare la spesa, mi metto alla ricerca di quel foglietto. Provo a cercare dappertutto ma non riesco a trovarlo. Non appena torna, mi faccio coraggio e le chiedo cosa ci fosse scritto e di farmelo leggere.“amore davvero vuoi saperlo?” mi dice
“si amore, mi piacerebbe saperlo” rispondo
“su quel foglietto c’è l’indirizzo di un sexy shop di proprietà di un suo amico. Quando mi ha sussurrato qualcosa, mi ha detto di andare lì da sola che mi avrebbe dato il necessario per continuare a giocare e di andarci senza intimo sotto. Se ci fossi stata con te o avessi indossato l’intimo, lui lo avrebbe saputo ed il gioco si sarebbe interrotto” mi dice imbarazzata
“tu che intenzioni hai?” Chiedo in maniera curiosa
“Te ne avrei parlato, ma volevo aspettare. Solo che stamattina mentre ero in fila al supermercato Jose mi ha telefonato ordinando di mettere il vivavoce e mi ha messo fretta nella decisione. Tu hai solo anticipato ciò che ti avrei detto. Che ne dici?”
“amore se va bene a te, va bene anche a me. Ma sei tu che devi decidere e che dovrai subire tutto ciò” le dico in maniera sincera.
Roberta allora prende il cellulare, richiama dalla memoria il numero di Jose e lo chiama mettendolo in vivavoce. Ma prima di fare il numero si inginocchia mettendosi in posizione.
“padrone Jose, sono Roberta, la tua puttana” dice senza paura
“ciao puttanella, sei messa nella posizione come ti ho detto?”
“sì mio padrone, come desideri tu”
“sei in vivavoce con i colleghi della palestra. Vicino a me ci sono Lorenzo e Veronica, solo che la tua amica ha la bocca impegnata al momento. Gli ho raccontato tutto di ieri sera: Veronica mi ha chiesto di parlarti, ora però non posso passartela, ha la bocca piena ahahahah” dice Jose “allora, che hai deciso?”
“insieme a mio marito abbiamo…” riesce solo a dire Roberta
“di quello che ha deciso quel frocetto di tuo marito non me ne frega un cazzo. Voglio solo sapere cosa ha deciso tu!”
“ho deciso di andare avanti”
“avete sentito tutti? Dai Veronica, staccati un attimo dal cazzo di Lorenzo e dì qualcosa questa puttana della tua amica!”
“non te ne pentirai Roberta, goditi ogni momento finché ne avrai voglia” Dice Veronica prima che la mano di Jose le porti la bocca sul suo cazzo togliendola a Lorenzo.
“Ora Veronica sta facendo un bel pompino a me. Voglio provare chi è più brava. Lorenzo ha detto lei, ora assaggio e ti dico. Oggi sei andata a fare la spesa come ti avevo detto?”
“si mio signore, ho fatto tutto” dice Roberta con una punta di gelosia perché Veronica sta succhiando Jose
“Brava troietta. Ora fai quell’altra cosa che ti ho chiesto e ci vediamo presto. Ah, mi raccomando, non mancare alle lezioni in palestra, ti aspettiamo tutti. Siamo ansiosi di vederti senza intimo” e riattacca.
Sono senza parole, non so che dire. Mia moglie sta facendo tutto questo per me o per lei? O c’è un cazzo di motivo che non conosco? Mentre rimane in posizione, scosto leggermente la maglia che sta va portando e vedo che non ha reggiseno. Allora le alzo la gonna e non portava nemmeno l’intimo. Nonostante non ci fosse, stavamo ancora giocando.
Dopo pranzo Roberta si prepara: gonna a tubino nera, scarpe nere lucide con il tacco. Sopra una camicetta bianca leggermente aperta. Sotto, niente, come le era stato chiesto.
“amore io vado, ci vediamo a casa quando ho fatto. Prendo la macchina.”
“ok amore” rispondo con un groppo alla gola. “ci vediamo dopo, ti aspetto”
Dopo circa tre ore, sinceramente non so quanto tempo sia passato, sento rincasare Roberta. Le vado incontro e la vedo che sta godendo. Ma cosa è successo?
“Ivano, fammi posare le buste e ti dico tutto”
Va verso la camera da letto. Non indossa più le scarpe con le quali era uscita, ma un paio di stivali lunghi e lucidi, tacco 12. La gonna mi sembra quella di prima, ma al posto della camicetta indossa un corpino di pelle stretto che sembra debbano esplodere le tette. Ha una zip per aprirla davanti.
“amore ho speso circa 600 euro, ma non potevo fare diversamente”
“cazzo quanto mi costa questo gioco” dico io a bassa voce
“ma non ho finito, devo andare dall’estetista e dal parrucchiere. Penso mi servano altri 200 euro almeno e stasera andiamo a cena in un locale prestigioso”
“andiamo noi?” chiedo ingenuamente
“no, io e Jose, credo.”
“come sarebbe a dire credi? E chi altro viene? Cioè oggi mi partono almeno 1000 euro così senza sapere niente, rispondo un po’ arrabbiato”
“hai ragione, ma fa parte del gioco e se vuoi, smetto” e me lo dice tirando fuori il mio cazzo e poco dopo mi fa un pompino spaziale. Sa bene che succhiandomi il cazzo può chiedermi di tutto.
Ci metto poco a venire, ma non posso venirle in bocca perché non le piace e nemmeno addosso perché Jose si sarebbe arrabbiato.
“ok va bene amore” dico io ormai rilassato “raccontami tutto, come è andata”
RACCONTA ROBERTA
“sono arrivata al sexy shop che mi aveva indicato Jose. Sergio, il gestore, mi stava aspettando. Avrà avuto una sessantina d’anni e penso che nella sua vita ne abbia viste tante.”
“ciao tu devi essere la nuova troietta di Jose. Piacere mi chiamo Sergio. Vieni andiamo che ti faccio vedere il materiale che mi ha chiesto. Spogliati”
“ma io veramente, pensavo” dico
“ohh ascolta, dite tutte così. O ti spogli e fai quello che ti dico, oppure quella è la porta. Telefono a Jose e finisce tutto. Non sei la prima né l’ultima che vedo, ma devo dire che stavolta Jose si è superato. Se mai dovessi ripensarci, puoi continuare a giocare con me. Ti farei usare tutto quello che vedi nel negozio in maniera gratuita, a patto che a volte mi fai da modella per i miei amici e clienti. Verrai ricompensata per il lavoro, oppure ti porti via qualcosa. Pensaci. Ci sono anche tante persone che vorrebbero giocare con te, facendoti guadagnare parecchio”
“no no, grazie” risponde Roberta “non sono interessata né in vendita”
“amore tutte hanno un prezzo, tutto sta a trovarlo, fidati” mi dice Sergio.
Vado nella stanza nel retro. Vedo una busta con su scritto Jose ed inizio a spogliarmi. Mi arriva un messaggio sul cellulare, è Jose che mi dice di mettermi in posizione anche davanti a Sergio, perché è come se ci fosse lui. Rispondo ok ma che gli ricordo che non faccio sesso senza mio marito, era la regola e dev’essere rispettata. Niente sesso, dice Jose, certo.
Assumo la posizione richiesta e poco dopo entra Sergio.
“brava puttanella” mi dice “sei obbediente come mi aveva detto Jose” ed inizia a tirare fuori dalla busta tutto quello che aveva ordinato il mio padrone.
“allora, la gonna la teniamo. Le scarpe le mettiamo via e dovrai indossare questi stivali con tacco 12. Al posto di quella camicetta ti faccio indossare questo corpetto di pelle. Ho preso una misura a caso, vediamo se ti va bene. Ne ho di varie misure e troveremo quella che più va bene a te. Queste sono quattro paia di calze. Due paia autoreggenti classiche e queste sono due paia di collant bucate davanti e indietro, indovina per cosa? Ahahahah. Questo è un collare di pelle vera con anello d’oro e questi sono due guinzagli. Uno tutto di pelle e un altro con catenella di acciaio e manico in pelle vera. Poi passiamo a questo che è un completo intimo 7 pezzi con catenelle, anelli e stringhe di pelle. Ora tocca alla parte che preferisco: questo è un set di plug anali da piccolo a grande. Sono in titanio. Costano un po’, ma sono sicuri. Tanto che cazzo ci frega, paga il cornutone che mi dicono essere anche frocetto. In ultimo un ovetto vibrante comandabile via bluetooth. Devi scaricare l’applicazione ed indovina chi la comanda? Ahahah”
“va bene” riesco solo a dire
“quando torni a casa, racconti tutto al frocetto e poi aspetti un nostro messaggio dove ti indicheremo l’indirizzo di un’estetista e parrucchiere di nostra conoscenza. Ti preparerà per stasera, lei sa tutto, tu non devi decidere nulla, devi solo pagare. Per stasera c’è una prenotazione a nome tuo in un locale di prestigio. Ti presenti lì e aspetti. Chiaro?”
“sì signore, tutto chiaro”
“brava puttanella” mi dice dandomi schiaffetti sul viso “ora provati tutto e vediamo come ti sta. Plug e ovetto li infilo io. Dammi il tuo cellulare che ti scarico l’applicazione”
Esce per andare in negozio, credo fossero arrivati dei clienti sento delle voci. Indosso le calze e mi stanno perfettamente. Indosso gli stivali e la misura era giusta. Indosso il collare e sento un brivido quando lo metto. Provo a mettere quella lingerie 7 pezzi e dopo qualche sbattimento, riesco a metterla. Mi sta a pennello, esalta il mio seno ed il mio culo e mette in risalto la mia fica. Dopo averlo tolto, mi provo il corpetto ma è un pochino largo. Chiamo Sergio
“ecco la puttanella che mi chiama” dice a qualcuno nel negozio “vieni a vedere la tua amica come te l’ho trasformata”
Apre la tenda, dietro Sergio vedo Veronica che entra. Al di là della tenda vedo Lorenzo.
“ciao Roberta” esordisce Veronica. “Sorpresa eh? Si vede da come ci guardi. Noi non vedevamo l’ora di farti entrare nel nostro club. Non ci siamo incontrate per caso l’altra volta. Mi avevano chiesto un’amica da presentare, ma volevo qualcuna che non desse nell’occhio e che ci sorprendesse per il cambiamento. Mi sono ricordata di te, che eri una gran fica, sposata con quell’essere inutile di tuo marito. Siete sempre stati insieme, fin da giovani. Chissà cosa ti sei persa in questi anni. Tu sei rimasta sempre una gran fica e tuo marito un essere inutile. Anche frocetto a quanto mi dicono. Ti ho seguita per giorni per capire le tue abitudini. Ho anche spiato di nascosto tuo marito, e quando ho visto che era entrato in questo sexy shop, che fortuna eh, ho architettato tutto insieme a loro”
Io rimango basita, senza parole, senza reazioni.
Torna Sergio con un altro corpetto di una misura diversa. Veronica mi aiuta a spogliarmi e ad indossare il nuovo capo. E mentre lo fa, mi tocca dappertutto aiutandomi anche a mettere in risalto il mio seno.
“sei bellissima” dice Veronica “una cosa da rimanere senza fiato. Lorenzo è invidioso di averti ceduta a Jose, ma avrà anche lui la sua nuova puttanella da svezzare, è solo questione di tempo. Ora chinati che ti metto il plug, iniziamo da quello più piccolo con un po’ di lubrificante. E mentre il plug si fa strada, ti metto l’ovetto.” Mentre lo dice mi da’ un bacio sulle labbra.
Mi piego come chiesto, sono in trance. Sento un liquido freddo che cola sul mio culo, sento due dita che lubrificano e poi sento un qualcosa di freddo intenso che mi penetra e rimane lì tra fastidio e piacere.
“ora da brava, mettiti seduta sul tavolo ed allarga le gambe” mi dice Veronica “ti infilo l’ovetto vibrante. Dai il tuo cellulare a Sergio che lo sincronizza”
Mi siedo sul tavolo, allargo le gambe. Veronica con mano sapiente inizia a massaggiarmi e mi bagno in meno che non si dica. Talmente tanto che cola
“ah, brava zoccoletta, come sei porcella. Ti sei bagnata subito, mi faciliti il compito” dice Veronica.
Approfittando del momento, usa un po’ dei miei umori per bagnare l’ovetto e me lo infila. Intanto Sergio lo ha sincronizzato con il mio cellulare. Sento che chiama qualcuno dandogli l’ok. Subito dopo una vibrazione mi fa praticamente torcere. È l’ovetto che viene comandato da remoto da Jose. Scendo dal tavolo e Veronica testa il plug anale. Ormai si è assestato.
“questo piccolo non serve più. Passiamo alla misura successiva, anche se credo che dopo la cura di Jose ci sia bisogno di quello grande”
Sfila il piccolo e infila direttamente il medio. Tanto il mio culo era lubrificato.
“mantieni dentro l’ovetto ed il plug. Indossa gli stivali che ti abbiamo dato con le autoreggenti. La tua gonna va bene e lasciati il corpetto. Il resto con le tue cose mettilo dentro la busta e vieni da me in cassa” mi dice Sergio. “tanto paga il frocetto, posso anche aumentare qualcosa, no?”
Faccio come mi è stato indicato ma prima di andare in cassa, mi ferma Veronica
“Ricorda: nessuno ti obbliga, nessuno ti costringe. È un gioco che stiamo facendo liberamente. Ti ho tenuta d’occhio, è vero, ma è stata solo una gran botta di fortuna che tuo marito avesse questi desideri e che tu ti rivelassi così come sei. Se Ivano non fosse entrato qui, probabilmente avrei lasciato perdere e ne avrei cercata un’altra. Ma invece parlando con Sergio ha rivelato il suo desiderio.” Mi afferra il culo spingendo sul plug, mi porta a sé e mi bacia con passione, mentre Jose da remoto aziona l’ovetto. Il suo bacio si trasforma in un amplesso.
Vado in cassa da Sergio. Lorenzo mi guarda e sorride. Mi dice che mi ha ceduta al migliore e che non me ne pentirò. Si avvicina e mi bacia anche lui.
“a me niente?” dice Sergio “intanto mi devi 587 euro. Contanti o carta?”
“carta, quella di mio marito” rispondo.
“brava e ricordati l’appuntamento con l’estetista e parrucchiere e la cena stasera. Dopo ti arriveranno le coordinate sul cellulare. Non ti devi assolutamente far accompagnare dal frocetto. Devi chiamare questo numero, è un nostro amico autista che ti porta dove ti avremo indicato. Anche lui potrai pagarlo con carta, o in natura, decidi tu. Niente frocetti, niente macchina tua. Chiaro?”
Mentre pago, mi lascia un biglietto da visita e mi dice:
“questo è il mio numero, se ci ripensi e vuoi accettare la mia proposta, chiamami. Potrai avere così tanti regali che tuo marito potrà smettere di lavorare. Una fica come te e quando mi ricapita. Sei quello che cercano le persone anziane e ricche, ricordatelo”
Pago e tremante vado via, torno a casa da mio marito. Il tragitto dal sexy shop a casa è stato un calvario: tra il plug che premeva e l’ovetto che vibrava, stavo impazzendo.
RACCONTA IVANO
“Quindi ora esci di nuovo e vai dall’estetista e parrucchiere. E stasera a che ora esci?” dico io
“non lo so, ora mi mandano l’indirizzo dell’estetista. Poi ritorno, mi preparo ed aspetto che mi diano altre indicazioni”
In quel momento arriva un messaggio sul telefono di Roberta con l’indirizzo dell’estetista e parrucchiere. Ordine perentorio: il frocetto deve rimanere a casa.
Roberta si prepara ed esce. Ritorna dopo un tre ore. Ora ha i capelli rossi, taglio a caschetto. Ha le sopracciglia curate e le unghie fatte con il gel e colorate di rosso. Le labbra non so cos’abbiano, ma sembrano più gonfie.
“Mi hanno fatta spogliare, mi hanno tolto il plug e l’ovetto. Poi mi hanno fatto un bel massaggio rilassante a quattro mani con olii essenziali. Dopo sono andata dall’estetista che mi ha depilato completamente la fica, interno cosce e ascelle e mi ha curato le sopracciglia. Mi hanno messo qualcosa alle labbra per farle sembrare più gonfie e mi hanno applicato questo rossetto che dura 12 ore. Poi è stato il turno del parrucchiere che mi ha tagliato un po’ i capelli come gli avevano chiesto e me li ha tinti di questo rosso che vedi. In tutto ho speso duecentocinquanta euro. Ho lasciato anche 20 euro di mancia ad ogni operatore.”
“e quanti erano questi operatori?” dico io
“sei o sette, non ricordo, tanto ho pagato tutto con la tua carta Ivano” mi dice Roberta
“Ma perché mi chiami Ivano e non più amore?” mi viene da chiedere
“perché Jose, il mio padrone me lo ha vietato. Io ora sono sua. Mi ha permesso di stare qui a casa con te, di dormire con te e di fare l’amore con te. Ma quando lui chiama, io devo lasciare tutto ed andare e fare quello che mi chiede” dice Roberta in maniera composta.
“ed io vi pago anche le scopate” borbotto io.
Mi metto sul divano e a questo punto mi verso un po’ di rum e fumo il mio sigaro a cui tenevo tanto. Se l’ha fatto Jose, perché non posso farlo io che sono a casa mia.
Roberta esce dal bagno e tutta nuda mi passa davanti. Devo dire che depilata è ancora meglio. Lei la voleva con poco pelo ed a me tutto sommato andava bene così. Va in camera da letto dove inizia a prepararsi. Prima spalma una crema su tutto il corpo e poi lo massaggia ovunque. Poi vedo che si china davanti allo specchio ed infila il plug, credo quello di grandezza media. Poi si sgrilletta un pochino, lecca bene bene l’ovetto e lo infila nella fica. Rimane fuori un cordino e basta. Sento che vibra e lei chiude istintivamente le gambe. Jose lo sta facendo vibrare.
Finito tutto, indossa le autoreggenti, la gonna a tubino nera ed il corpetto di pelle. Devo dire che le sta bene, non è volgare anche e le risalta il bel seno che ha. Poi mette gli stivali lunghi con il tacco 12 ed aspetta il messaggio.
“amore, come stai, come ti senti. Se vuoi smettere, dimmelo e va bene così. Ma se vuoi continuare io ti assecondo.”
“Ivano, voglio andare avanti. Mi sento bene, mi sento importante, mi sento al centro di un qualcosa che nemmeno so spiegare. Anche tu mi ci hai fatto sentire ed ancora lo fai, ma qui è diverso. Ti prometto che se mi stufo o succede qualcosa che non mi piace, smetto. Queste persone, a partire da Veronica non sono sadiche o cattive. Stanno anche loro facendo un gioco, solo che lo conducono loro. Io mi fido, fidati anche tu.”
“va bene amore, ti aspetto sveglio. Vedi se riesci a farmi sapere qualcosa, che stai bene oppure a che ora torni”
“va bene Ivano” risponde Roberta in maniera un po’ fredda.
BIP BIP. BIP BIP
“è Jose, mi sta avvisando che l’autista è arrivato e devo scendere” Mi saluta, mi dà un bacio ed esce
RACCONTA ROBERTA
Mi scoccia non chiamarlo amore, ma sto giocando come vuole lui e come vogliono loro. Hanno accettato le mie regole ed è giusto che io accetti le loro.
Mi fermo dentro al portone in attesa di vedere l’autista e nel frattempo passa il signor Michele del terzo piano, un signore di una sessantina di anni che so che mi spia dal balcone quando sono in giardino. L’ho visto più volte, mi imbarazza e quando capita, rientro in casa. Oggi no, mi sento più sicura.
“buonasera signora Roberta, oggi è ancora più bella del solito. Ha cambiato look, complimenti” mi dice
“buonasera signor Michele, la ringrazio per questi complimenti” rispondo mettendo in mostra il mio seno che cerca di uscire dal corpetto. “va a fare un giro?”
“no signora Roberta, ho visto che stava uscendo e sono sceso per vederla da vicino. Così bella non l’ho mai vista. E sono qui per dirle che se un giorno volesse salire a prendere un caffè con me, sarò ben lieto di offrirglielo” mi dice prendendosi il cazzo tra le mani da sopra il pantalone.”
“non si preoccupi, quando avrò voglia la avviserò. Ora devo salutarla che sono venuti a prendermi, devo andare.”
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