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Perversamente tua
16.01.2025 |
600 |
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"Ne bastano pochi, già al terzo vorrei piangere, già al terzo la zona colpita è così rossa e calda..."
Ho conosciuto così per caso un uomo, che chiamerò Eros.Eros è un uomo alto, di bell’aspetto. Forma fisica prestante, tanto che in un suo abbraccio ti senti avvolta e protetta. Quando sorride gli sorridono gli occhi e ti trasmette tutta la pace e la tranquillità che tu cerchi.
Ha la voce calma, ma che trasmette autorità.
È bastato poco per entrare in sintonia con lui, d’altronde se le anime sono affini basta poco per rendersene conto.
Gentiluomo come pochi.
Il sesso con lui non è mai scontato anzi, non sai mai cosa possa o non possa accadere in quella stanza.
Ma torniamo a noi, sono qui per raccontarvi l’estrema passione che ci accomuna e ci permettere di far uscire il nostro vero io.
Ci vediamo, io indosso uno di quei coordinati intimi pieni di trasparenze e pizzi. Calze nere velate, stivali alti in pelle e indosso un mini vestitino in rete. Cappotto lungo che nasconde il vestiario appena citato.
Lui anche indossa un cappotto, al di sotto camicia e pantalone.
Entriamo in stanza, luci soffuse, quasi al buio. Togliamo i cappotti, ci avviciniamo al letto.. mi spinge sul letto, non capisco come ma in un attimo il vestitino è aperto, stracciato sotto le sue mani.
Lo guardo, sono incredula. Ma non è finita qui, poiché passa alla calze, aprendole giusto quel poco per far emergere le mutandine ed ecco che in un attimo le sue mani afferrano le mie mutandine, e con un gesto secco e deciso le strappa.
In quel momento io sono un fiume in piena.
L’eccitazione è talmente alta che non so descrivere tutte le emozioni che provo.
Ho il battito accelerato, le gote le sento di fuoco, il respiro diventa affannoso.
Ogni volta che mi sfiora, ogni volta che le sue mani accarezzano il mio corpo, che le sue labbra si avvicinano alle mie la passione esplode dentro di me.
Ma non è mica solo dolcezza, ed è questo che mi fa impazzire. In un attimo passo dal piacere estremo al dolore, quello che ti toglie il fiato e ti riporta alla realtà.
I suoi denti affondano nella mia carne, precisamente nei miei seni.
In un attimo strappa via ed ecco che compaiono i primi segni. Ed ecco che la mia pelle candida come la neve diventa rossiccia. Sento i denti che abbandonano la mia carne, avverto in pieno tutto il dolore. Ma non mi azzera, anzi, mi eccita ancora di più.
Inizia a scoparmi, come solo lui sa fare, con forza. Non c’è bisogno nemmeno di bagnare, entra con facilità dentro di me.
Sa come farmi provare piacere senza raggiungere il massimo, così da fermarsi e ricominciare.
Lo fa tantissime volte, finché non imploro di continuare e di finire, di sentire fino alla fine il mio piacere.
Attua giochi che non ho mai messo in atto con nessuno in vita mia.
Mi porta allo stremo delle energie, mi fa superare ogni mio limite.
È mentale, fisico, passionale.
Vogliamo parlare di quando le sue mani schioccano sul mio corpo? Colpi così decisi che ti tolgono la lucidità. Ne bastano pochi, già al terzo vorrei piangere, già al terzo la zona colpita è così rossa e calda.
Una volta che entriamo in quella stanza, tutto è concesso, niente è scontato, niente è più come prima.
Il tempo vola, le ore sembrano secondi. Tutto ciò crea dipendenza. Sai che da darti tutto quello che tu nemmeno sapevi di volere.
La perversione la avverti in ogni sguardo, in ogni tocco.
In quel momento mi domina, possiede tutto di me.
In quel momento io sono sua.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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