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Gay & Bisex

Nei cessi di un autogrill


di Membro VIP di Annunci69.it Oldpig49
11.03.2024    |    940    |    2 8.8
"Afferrando delicatamente i suoi grossi coglioni con una mano, con l’altra cingevo la lunga asta e con le labbra gli circondavo la cappella coperta dal..."
Questa mattina, avendo delle commissioni da fare, sono uscito da casa verso le 9 dopo una doccia calda e un buon clistere di pulizia, lo faccio spesso quando ho voglia di cazzo, ho indossato un perizoma nero trasparente e mi sono improfumato come una troia.
La temperatura era rigida ma, fortunatamente, il sole riscaldava l’aria e inforcato il mio scooter mi sono avviato verso la mia destinazione fuori città verso il mare.
Finito il dovere me ne tornavo verso casa, avendo voglia di un caffè mi sono fermato all’autogrill e visto che avevo anche una gran voglia di cazzo mi sono addentrato nei bagni, mi sono avvicinato ad un orinatoio, ho slacciato i pantaloni e ho tirato fuori il mio pisello un po’ moscio guardandomi in giro, purtroppo non c’era anima viva, ho aspettato qualche minuto e dopo aver urinato stavo per uscire quando è entrato un ragazzo, avrà avuto una ventina d’anni, si è avvicinato agli orinatoi, mi sono subito fermato e ho cominciato a guardarlo mentre si sbottonava i calzoni e tirava fuori l’uccello, in quell’attimo ha girato il capo verso di me con un mezzo sorriso sulla bocca.
Il cuore ha cominciato a battere più forte, mi sono avvicinato lentamente posizionandomi al suo fianco sempre guardando i suoi occhi che mi fissavano, poi ha abbassato lo sguardo verso la mia patta dei pantaloni, segno che avrebbe voluto vedere quello che si nascondeva dietro la stoffa, il mio cazzo era già diventato abbastanza duro ed io ho slacciato il pantalone tirando fuori il mio arnese.
I miei occhi si spostarono sul basso ventre di lui e con mia grande sorpresa ho visto un membro dritto e degno di essere chiamato cazzo, un bel cazzo che il ragazzo continuava a scappellare mostrando una cappella rossa e gonfia ricoperta dal prepuzio, una vista a dir poco paradisiaca. subito la mia mano è scesa ad afferrare quel ben di Dio ed il ragazzo non si è fatto pregare ricambiando il favore,.
Ci siamo massaggiati vicendevolmente per pochi attimi poi si è avvicinato dicendomi sottovoce di spostarci dentro un gabinetto, sicuramente non era la prima volta che il pupo faceva di queste cose, accontentandolo immediatamente mi sono intrufolato dentro al primo cesso insieme a lui che si chiudeva la porta alle spalle, a quel punto ho slacciato completamente i pantaloni lasciandoli cadere fino a mezza coscia ma lui ha ignorato completamente il mio pene e si è messo con i piedi sulla tazza del cesso tirandosi giù anch’esso i pantaloni e lasciandomi ammirare il suo gran cazzo che ora era alla portata della mia bocca.
Afferrando delicatamente i suoi grossi coglioni con una mano, con l’altra cingevo la lunga asta e con le labbra gli circondavo la cappella coperta dal prepuzio, con la lingua mi infilavo fra la pelle del prepuzio e la carne della cappella gustando quel meraviglioso sapore di cazzo che mi inebria il cervello, che bel cazzo, duro, giovane e caldo, la mia lingua roteava sulla sua cappella e mentre la mia mano continuava a soppesare le sue palle lui con la sua mi spingeva il capo, il suo palo mi invadesse la gola fino all’ugola ed io ho iniziato a succhiare e leccare quel dono del celo, lui lo sbatteva sul mio viso, sulle mie labbra e sulla lingua mandandomi in visibilio perchè, ammettiamolo, mi piace da matti essere trattato da troia, essere sottomesso al mio stallone di turno.
Ho succhiato quel bel randello per un bel po’ poi senza dire una parola il bel tomo è sceso dalla tazza ponendosi dietro di me, ho sentito le sue dita spostare il filo del tanga da una parte, poi le sue mani mi hanno aperto le chiappe ponendo il suo bastone fra di esse e cominciare a strusciare su e giù.
Sentivo le sue palle sbattere contro le mie e non vedevo l’ora di essere penetrato da quel magnifico arnese di carne palpitante, poi di colpo si è inchinato ed ha sputato sul mio culo, poi con le dita ha cominciato a spalmare la saliva tutta intorno al mio buco del culo, un altro sputo e questa volta le sue dita cominciarono a penetrare dentro di me, esperto il ragazzo, mi ha messo due dita in culo roteando la mano, avrei voluto gridare di gioia ma il luogo non lo permetteva, avrei voluto dirgli di spaccarmi il culo con il suo randello e come se avesse capito puntò la sua cappella sul mio buco del culo e lentamente senza fermarsi cominciò a penetrare prendendomi per i fianchi mentre, poggiate le mani sulla parete, io spingevo il bacino verso di lui finché tutto sprofondò dentro di me.
Mi scopava con forza, lentamente uscendo quasi tutto e rientrando con violenza, mi stava scopando in un cesso e sentivo l’odore di urina e mi eccitava da morire, in quel momento lo amavo con tutto me stesso, avrei voluto stringerlo a me, baciarlo accarezzarlo, leccarlo da per tutto ma ero li in piedi con il culo pieno di carne vibrante come una puttana.
Non è stato breve l’amplesso, io avrei preferito godermelo ancora ma, purtroppo le sue spinte hanno rallentato fino a che sfilandosi dal mio culo un getto caldo di sperma si è posato sulle mie chiappe, io, goloso mi sono girato e prendendolo in bocca ho succhiato quel che rimaneva del suo seme.
Immediatamente senza dire una parola si è ricomposto e senza guardarmi in faccia è uscito del gabinetto lasciandomi seminudo con la bocca aperta, avrei voluto sapere se voleva ancora incontrarmi, magari venire a casa mia qualche volta per scopare con più comodo ma non ne ho avuto il tempo, così mi sono ricomposto dopo essermi pulito le chiappe dal suo dolce succo e me ne sono tornato a casa non pienamente soddisfatto dove, appena arrivata mi sono masturbato ripensando al giovane sconosciuto che mi aveva scopato nel cesso.
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