Gay & Bisex
Tale padre,tale figlio IV
14.04.2026 |
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"Appena lo vidi gli andai incontro e cercai di fargli capire il mio desiderio, Mauro con un sorriso un po' beffardo : - " Vedi che avevo ragione quando ti dissi che me lo avresti cercato di..."
Quando Mauro tirò fuori il suo cazzone dal mio culo oramai fortemente abusato,mi sentii leggero e piacevolmente soddisfatto, ma notando un rigolo di sperma scendeva lungo le mie cosce ,mi accorsi che che c'erano tracce di sangue, così mi rivolsi al mio "sfondatore",dicendogli che mi aveva rotto davvero il culo e gli chiesi se avrei avuto conseguenze,non mi rispose per tranquillizzarmi,ma disse che io ero stato il secondo a cui lo aveva messo nel culo e anche al primo gli successe la stessa cosa,ma non ci fú nessuna complicazione. Dopo questa sosta dovevamo riprendere il cammino verso la vetta,ma eravamo tutti e tre esausti , quindi ci fermammo lì,consumammo il pasto al sacco che ci eravamo portati e distesi sul prato ci rilassammo fino ad addormentarci. Avevamo dormito più di un'ora,quando riprendemmo la strada di casa, Luca e Mauro erano sereni e soddisfatti, mentre io mi lamentavo perché avevo dolori nel mio buco da poco "sfondato", Mauro si avvicinò e mettendomi la mano sulla spalla cercava di tranquillizzarmi e invogliarmi dicendomi : - "dai che ti passa e sicuramente lo vorrai di nuovo nel culo da me!" In quel momento non avevo tutto quel desiderio,ma pensando all'apice del godimento da poco provato, probabilmente sarebbe stato come diceva lui. Arrivati in fondo al bivio della strada principale,prima di dividerci,mi raccomandai a loro che quello che era successo non si sapesse in giro . Mentre tornavo stavo rivivendo l'accaduto e anche se il fastidioso dolore del mio ano,riuscii a vederci un qualcosa di molto positivo,la cosa meno positiva era che sicuramente era stato il mio amico Lorenzo a dirgli la mia tendenza e mi ero ripromesso di cantargliene quattro. Tornato a casa ero stanco e dissi a mia madre che volevo dormire e che se dormivo, non mi avesse svegliato per la cena. Salii al piano di sopra e prima cosa andai al bagno a darmi una rinfrescata e una bella lavata sotto,dove notaio con le dita che il buco , ancora era rimasto un po' aperto e scendeva ancora qualche goccia di sborra. A letto tra il fascio e il pensiero di quella giornata,stentai a prendere sonno, mi svegliò mia madre la mattina alle 9 ,era domenica, quindi per me non c'era un granché da fare ,tranne i pochi compiti della scuola. Il lunedì il fastioso dolore si era decisamente affievolito e il buco richiuso,ricominciò la settimana scolastica e quando vidi Lorenzo mi feci sentire per il suo tradimento, cercava di trovare scuse che la cosa gli era sfuggita non volendo,ma anche se l'amicizia era rimasta,con lui non ci feci più niente, anche perché il pensiero del cazzo di Mauro ce l'avevo sempre in mente e prima o poi ,passati tutti i fastidi,avrei voluto che mi inculasse di nuovo. I giorni a seguire furono tranquilli e a parte qualche sega da solo, non feci niente con nessuno. Arrivò una domenica,mia madre mi informò che quel giorno a pranzo ci sarebbero stati gli zii,la sorella di mio padre e il famoso zio Antonio ,che insieme a mio padre,stravolsero le mie tendenze sessuali. Quello che facevano lo avevo visto solo quel fatidico giorno che tornai dal campo scuola,anche se immaginavo che la cosa periodicamente si ripeteva. Quel giorno a pranzo,loro non avevano avuto figli per qualche problema che non conosco,si presentavano ovviamente da soli, io approfittai dell'occasione per captare qualche segnale fra zio,mia madre e mio padre,non so cosa volevo captare ,ma mi misi di punta. Notai comunque e non era un caso sicuramente,che durante il pranzo quando mia madre tornava in cucina a prendere qualcosa,mio padre subito si offriva per dargli una mano e mio zio faceva altrettanto, questa cosa successe per un paio di volte,mia zia tranquillamente era seduta conversava con me parlando del più o del meno, alla terza volta che si era ripetuta la cosa,presi la scusa a mia zia che dovevo andare in bagno e mi inoltrai verso la porta della cucina,dove come potevo immaginare,i tre stavano facendo qualcosa di nascosto, i porcelloni,mio padre a dx e mio zio a sx,stavano palpando il sedere a mia madre che fintamente si divincolava anche perché in casa non erano soli e secondo me era un preludio che quella domenica sarebbe successo qualcosa. A pranzo concluso, mentre loro erano intenti alle loro chiacchiere,mia zia Lucia stava seduta sul divano e lamentava mal di testa,io mi alzai per andare in camera mia a cambiarmi perché avevo detto loro che sarei andato al cinema e poi passato a casa di Lorenzo. Tornato in sala,zia Lucia ancora seduta sul divano e papà,mamma e zio Antonio che ridevano di qualcosa di divertente che uno di loro avrà raccontato, mentre stavo salutando tutti prima di uscire,zia Lucia si alzò e disse agli altri: - " scusate,ma il mal di testa non mi passa,una boccata di aria mi farà sicuramente bene,voi state tranquilli con le vostre chiacchiere ,io esco insieme a Marco ,lo accompagno fino al cinema ,che tanto è di strada e poi vado a casa. Ci incamminavamo tra una chiacchiera e l'altra verso il cinema,che distava da casa circa un Km, poi mia zia mi lasciò lì e prosegui per la strada di casa sua che sarà stata più o meno distante un altro km. Stavo per entrare al cinema,quando qualcosa nella mente si accese e pensai: - "vuoi vedere che a casa i tre essendo soli si staranno divertendo? Non sarà che mia zia è al corrente di quello che fanno ,gli sta bene così e visto che io me ne andavo, ha finto il mal di testa per lasciarli liberi?" Questo pensiero fece si che invece di entrare al cinema,se tornavo a casa ,di nascosto avrei visto qualcosa di più interessante, così mi incamminai per tornare a casa , arrivato avendo le chiavi aprii la porta e cercando di non fare rumore entrai ,in sala da pranzo era tutto come avevo lasciato e non c'era nessuno,pensai che non avevano perso tempo perché ne avevano poco più della durata di un film, quindi salii in silenzio di sopra e già sentii mugolii e qualcosa che dicevano, come l'altra volta la porta era socchiusa,solo che questa volta lo spettacolo era un po' diverso ,mio zio in piedi al bordo del letto con il cazzo in bocca a mio padre in posizione a pecora sopra il letto e mia madre con una cinta intorno alla vita ,dove c'era attaccato un cazzo finto e stava inculando mio padre, mi stavo quasi vergognando di loro,ma il mio cazzo non la pensava così,si era indurito ed ero eccitato al massimo, avrei voluto essere al posto di mio padre,magari invece di mia madre avrei preferito il cazzo " vero" di Mauro! Dopo un po' cambiarono posizione,mia madre distesa supina,mio padre sopra che la scopava e mio zio subito dopo si posizionò sopra di lui e inizio ad infilargli il cazzo nel culo,si capiva a distanza quanto piacere si davano a vicenda,io ero eccitato quanto loro e mi stavo masturbando cercando di non venire, mio padre si capiva che ad un certo punto venne dentro mia madre,quindi mio zio gli sfilò il cazzo dal culo ,mio padre si alzò e si distese a fianco di mia madre ,che invece si mise a pecora con il culo in direzione del cazzo di zio Antonio ,che a sua volta si bagnò una mano con lo sperma di mio padre e lubricò il buco di mia madre per poi spingergli dentro il suo bel e duraturo cazzone, quanto avrei voluto essere al posto di mia madre!!!!!! Gli stantuffò il culo per buoni 10minuti,il mio pisello stava scoppiando,non sapevo come fare,non dovevo essere lì, quindi neanche avrei potuto sborrare per non sporcarmi ,resitetti fini a che zio Antonio con gli ultimi e vigorosi colpi non venne nel culo di mia madre. Era ora di scappare, perché sarebbero potuti uscire da un momento all'altro per andare in bagno e quindi silenziosamente me ne andai via. Non avendo potuto sfogare il mio piacere,avevo dolore ai testicoli e non sapevo dove farmi una sega per scaricarli,poi pensai di arrivare fino allo svincolo della strada sterrata che quel giorno facemmo per salire sul monte, lì avrei trovato un posto tranquillo,così arrivato trovai un anfratto appartato ,dove finalmente con l'immagine dei miei genitori e il porco di mio zio mi liberai dal dolore con una fantastica sega.L'indomani tornai a scuola con il desiderio di parlare con Mauro per rendermi disponibile per una seconda inculata con lui,da quella volta non avevo più avuto rapporti con nessuno,se non con qualche ortaggio a casa. Appena lo vidi gli andai incontro e cercai di fargli capire il mio desiderio,Mauro con un sorriso un po' beffardo : - " Vedi che avevo ragione quando ti dissi che me lo avresti cercato di nuovo? Quindi se vuoi ,possiamo farlo nella cantina di mio nonno, tanto lui ci va solo il sabato e la domenica,quindi un pomeriggio se vuoi ci mettiamo d'accordo e ti sfondo di nuovo,ok?" ,risposi che mi andava bene e ci mettemmo d'accordo per il mercoledì di quella settimana. Che stavamo comportando qualcosa se ne accorse anche Luca,anche lui partecipe di quella giornata fatale, si avvicinò a noi due chiedendo di cosa stavamo parlando, Mauro senza problemi glielo disse e poi rivolto a me mi disse se poteva starci anche lui, io ripensando a mio padre che in qualche modo aveva ricevuto due cazzi contemporaneamente ,anche se uno era finto, acconsentii alla sua proposta. Quel pomeriggio di mercoledì,cercai di trovarmi più preparato all'evento e per evitare spiacevoli sorprese,con la peretta mi feci un lavaggio interno accurato. Ci incontrammo nel bivio della strada che portava alla cantina del nonno di Mauro ,non era distante da quel punto,in giro non c'era nessuno e ci incamminammo verso il posto stabilito. La cantina e risultata in mezzo ad un vigneto,che il nonno oramai non coltivava piu ed era in stato di abbandono e la cantina la usava come magazzino dove ci riponeva cose che non usava più. Una volta entrati non perdemmo tempo,ci togliamo tutti e tre pantaloni e slip ,guardai i cazzi di Luca e Mauro già in tiro che da lì ha breve avrebbe dato piacere a tutti i partecipanti, quindi Mauro esordi chiedendomi di succhiarglielo,certo con Mauro avevo difficoltà per la dimensione perché facevo fatica ad aprire così tanto la bocca ma lo volevo accontentare. Mi misi in ginocchio su un paio di sacchi di juta,quelli che usavano alla raccolta delle olive,per non farmi male alle ginocchia ed iniziai a leccare la punta al suo cazzone,mi piaceva il sapore,poi aprii la bocca per farlo entrare,la difficoltà c'era ma lo volevo fare perché dopo mi avrebbe accontentato in un altro modo,Luca era vicino a noi con il suo cazzo normale che cercava la sua parte, mentre con una mano guidavo il cazzone di Mauro nella mia bocca, con l'altra cercavo di segarlo. La bocca così aperta iniziava a farmi male e gli gliesi di farmela riposare,così mollai per un po', ma Luca voleva la sua parte e visto che il suo cazzo era di normali dimensioni,mi dedicai al suo,che era decisamente più facile da inserire in bocca e quella volta iniziò il mio primo e vero pompino,non ero pratico ma a lui piaceva, Mauro stava lì e guardava eccitato,poi si allontanò un attimo e riapparve con una bottiglia di liquido poi spiegando che era olio di vasellina che usava il nonno per non fare prendere di aceto il vino ed era anche un buon lubrificante e lo avremmo usato per facilitare il compito di quello che a me piaceva. Smisi di succhiare il cazzo di Luca, Mauro mi fece alzare e mi disse di abbassarmi in avanti ,appoggiare le mani su un vecchio tavolo che era lí e mettere a disposizione il mio buco ,poi usando quel liquido me lo lubrificò anche internamente con un dito,disse a Luca di iniziare ad incularmi,così avrebbe agevolato poi lui e anche me aprendomi gradualmente. Anche Luca utilizzò un po' di vasellina sul suo cazzo e poi si mise dietro di me e iniziò a penetrarmi,avevo dei brividi di piacere ,era molto che non prendevo un cazzo vero e con il culo andai incontro al quel cazzo per farlo entrare più velocemente,facilitato dalla vasellina in un batter d'occhio sentii le sue palle riscaldare le mie natiche,era tutto dentro ed il piacere aumentava a mano mano che mi stantuffava,Mauro prese il posto del tavolo e mi presentò di nuovo il suo cazzone davanti alla bocca,io aprii di nuovo la bocca e lui cercò di affondarlo fino alla gola facendomi venire forze di stomaco , mi prese la testa e comandò il ritmo con cui mi scopava la bocca , le mascelle che mi facevano sempre più male,gli feci capire di smettere e per fortuna lo fece. Luca continuava a scoparmi il culo, Mauro gli chiese di lasciargli il posto, così prese di nuovo un po' di vasellina lubricò di nuovo il mio bilico già un po' aperto e il suo cazzone e mi disse : - " Caro Marco, anche questo giorno non lo dimenticherai più!" e iniziò a spingerlo dentro di me,devo ammettere che mi stava facendo male nonostante il lubrificante,ma stavolta ero più preparato e resitetti meglio ,soprattutto avevo proprio voglia di essere di nuovo sfondato da lui. Entrò piano piano e quando fu tutto dentro , a differenza della prima volta , il dolore era decisamente sopportabile,così invitai Mauro a muoversi dentro di me e scoparmi come piaceva a lui. Luca si mise davanti alla mia bocca e iniziò a scoparmela prendendomi la testa per darmi il ritmo che voleva lui,il suo cazzo era più piacevole di quello di Mauro,con il suo la bocca non mi faceva male. Ero preso contemporaneamente da due cazzi che mi davano un piacere indescrivibile,Mauro faceva scorrere lentamente il suo cazzone dentro e fuori facendomi provare brividi inimmaginabili, in quel momento pensavo a mio padre quanto piacere poteva provare in quella situazione, mi scoparono entrambi per un bel po' in quella posizione,poi Mauro volle cambiare e si sdraiò in terra sui sacchi di juta ,mi chiese di sedermi sopra il suo cazzone e quando mi impalai sul suo cazzo il godimento fu ancora più forte ,Luca invece posizionò il suo cazzo davanti la mia bocca ,lo succhia di nuovo poi improvvisamente lo sfilò,stava per venire,si segò davanti la mia bocca fino a schizzarmi tutto in faccia,non me lo aspettavo,ma fu eccitante anche quello, Mauro mi fece rialzare e mi chiese di mettermi a pecora che mi voleva inculare in quel modo, mi infilò il cazzo in quella posizione e questa volta mi stantuffo con molto più vigore e spingendo più a fondo possibile tenendomi per i fianchi,infine con dei colpi più violenti fino a sentire le sue contrazioni quando svuotò tutto il suo sperma dentro di me.Eravamo appagati tutti e tre ,fu un gioco incredibilmente piacevoli che ripetemmo ,anche se non frequentemente,molte altre volte. A parte questi rapporti in segreto da tutti ,iniziai a frequentare anche ragazze, sarebbe servito anche per nascondere la mia passione primaria,non che non mi piacevano ,ma preferivo il cazzo. Finite le scuole,dopo essere stato per brevi periodi con un paio di ragazze,ho conosciuto quella che è attualmente mia moglie, con cui ho avuto due figli e comunque segretamente ho avuto rapporti duraturi con più di qualcuno. Da qualche anno,su suggerimento di un vecchio amico che frequento da cinque anni,ho iniziato ad indossare intimo femminile e devo dire che la cosa è molto più eccitante e ogni tanto con un'altro suo amico riesco a rivivere momenti di piacere come tempi di Mauro e Luca.
p.s.
A differenza di mio padre,mia moglie non è al corrente dei miei particolari piaceri
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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